Web Reputation: intervista a Francesco Antonacci e Monica Del Vecchio di Socialware Italy

Web Reputation: intervista a Francesco Antonacci e Monica Del Vecchio di Socialware Italy
Francesco Antonacci - Socialware Italy

Socialware Italy è un’azienda specializzata in servizi di web marketing strategico e visibilità online per le imprese che puntano a sviluppare il proprio business sul web. Tra i principali clienti, siti di e-commerce con grandi volumi di fatturato, pubbliche amministrazioni, e negozi del calibro di Euronics Italia, ma anche piccole Start-up e grandi aziende “Tradizionali” che, come risposta alla crisi decidono di investire risorse sul web.

Francesco Antonacci esperto nella gestione di siti ecommerce, gestisce il team che si occupa di Seo, campagne Adwords e pay per click ed offre consulenza sulla pianificazione strategica della presenza online di Brand e aziende. Monica Del Vecchio si occupa invece di social media marketing e tematiche legate alla web reputation grazie alla sua esperienza pluriennale nel settore. Intervistiamo oggi Francesco Antonacci.

Come intendi la web reputation nel 2012? Come pensi siano attrezzate le aziende italiane?

La reputazione online è fondamentale per qualsiasi persona, ente o società. Il web oggi, sottopone a una visibilità costante da parte di molteplici soggetti. Se prima dell’avvento della rete il passaparola era fondamentale per determinare la reputazione di un marchio o di una persona, il web ha accelerato questo scambio di informazioni e i social media non hanno fatto altro che rendere sempre più incontrollabili le conversazioni. Le persone sul web parlano di tutto, commentano in modo positivo e in modo negativo, le persone hanno acquisito potere grazie alla rete. Da un messaggio nel web può partire una campagna internazionale per boicottare un prodotto o un’azienda. Dal passaparola in rete si possono vincere i referendum. Insomma è importante sapere che le persone oggi hanno potere, le persone possono determinare la reputazione di un prodotto, di un personaggio pubblico o di un’azienda.

Quando noi abbiamo iniziato questa avventura le società (e le persone) che si occupavano di analisi e monitoraggio della web reputation e quindi di software legati al monitoraggio del sentiment online, erano poche e alcune molto specialializzate, oggi ci sono moltissimi servizi e tanta concorrenza. I software di monitoraggio della web reputation realmente efficaci sono pochi e la qualità del monitoraggio dipende dallo sviluppo del software.

Lo spostamento della massa critica sul web ha in un certo senso spaventato le aziende, per questo, molte società italiane che vendono prodotti e servizi di massa, utilizzano software per il monitoraggio del web. In Socialware Italy però crediamo che l’approccio sia spesso sbagliato.

Per questo cerchiamo di far capire ai nostri clienti che monitorare cosa si dice di loro nel web è importante e fondamentale, conoscendo cosa pensano di loro gli utenti possono instaurare un rapporto più diretto, possono pensare a strategie di comunicazione e marketing più efficaci perchè rispondenti alle necessità dei loro clienti e dei clienti potenziali (che sono anche clienti della concorrenza).

Il mondo sta cambiando, è in continua evoluzione e le aziende devono evolversi affinchè questo cambiamento favorisca loro ma favorisca anche i consumatori. Non si può pensare che monitorare il sentiment sia uno degli ennesimi strumenti di controllo, ma deve essere uno spunto per migliorare.

Quale tecnica usate per impostare il lavoro? Per i vostri clienti fate uso di software specifici?

Il nostro sistema è molto sofisticato, utilizza una serie di crawler, indici e filtri che permettono un ritorno di dati molto preciso e dettagliato. Riusciamo a scoprire chi sono gli influencer, quali sono i forum o i media in cui si parla di determinati argomenti. Grazie al nostro software è possibile scoprire argomenti di discussione a volte sconosciuti per gli i nostri clienti. Riusciamo a determinare che tipo di persone parlano, di cosa parlano e dove si svolgono queste conversazioni. Abbiamo una partnership molto forte con un’azienda tedesca che ha una tecnologia molto avanzata. Il software di chiama Web Observer e la società si chiama Cogia.

Data la Nostra esperienza abbiamo deciso di collaborare con un gruppo che conta uno tra i 10 software più potenti al mondo. Web Observer è sotto costante sviluppo e gli ingegneri informatici che lavorano per Cogia.de sono tra i migliori in Germania.

Pensi sia utile fondere reputazione online e offline? Qualche consiglio?

Reputazione online e offline sono due cose molte diverse, ma ciò non vuol dire che i diversi risultati non possano essere integrati. Quando si parla di reputazione offline spesso ci si riferisce alle classiche indagini di mercato (o di prodotto). Queste non sono spontanee perchè l’utente è spinto ad esprimersi.

Online si monitorano convesazioni che nascono spontaneamente tra le persone. È questa la grande forza del web. Chi scrive lo fa perchè ha voglia di farlo, sia il commento positivo o negativo. Oggi, con l’importanza che ha una buona web reputation, molti commenti hanno perso di spontaneità perchè alcuni utenti sono pagati per lasciare una recensione su un prodotto o servizio ma queste conversazioni pilotate sono facilmente riconoscibili agli occhi di un Reputation Manager esperto. Quando però le conversazioni sono reali e spontanee è chiaro che siamo in grado di estrare moltissime informazioni utili che saranno utilizzate nelle strategie di comunicazione e marketing online aziendale.

Continuiamo la discussione su:

@thesocialware su twitter Organizzare una strategia di Link building. Da dove iniziare? @Franceant su twitter Organizzare una strategia di Link building. Da dove iniziare?

See on Scoop.it – Tecniche per la visibilità online

Francesco Antonacci

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