Errori da evitare nella gestione di una campagna Adwords

Errori da evitare nella gestione di una campagna Adwords

Gestire una campagna Adwords è molto complesso, e se non si hanno le competenze adeguate, il rischio è di investire inutilmente del budget. Le problematiche comuni sono costi per click molto alti, pochi contatti, e pochissimi se non addirittura nessun ordine.

I coupon che arrivano per posta, con il famoso buono da 75 € da utilizzare, ci ricordano che una campagna AdWords è semplice e veloce da fare.

Sembra davvero semplice, sono solo quattro righe, una blu, due nere, e una verde con un link, in tutto una manciata di caratteri. Tutto qui. Ma la realtà è ben diversa, e per ottenere dei buoni risultati bisogna studiare, sperimentare e modificare in continuazione una campagna AdWords.

E’ chiaro che se attivate una campagna AdWords, il traffico aumenta e il vostro contatore di statistiche ha un picco verso l’alto, ma il problema rimangono le conversioni, che, non dimentichiamolo mai, sono l’obiettivo di una campagna Pay per click.

Cosa si intende per conversioni? Le conversioni rappresentano il passaggio dell’utente a cliente. Una campagna AdWords creata in maniera professionale è composta da molte variabili e molte tecniche che aiutano a renderla una buona campagna agli occhi di Google, questo comporta un aumento del Punteggio di qualità e di conseguenza una riduzione dei costi per click.

Il meccanismo delle campagne AdWords può sembrare molto semplice, ma per gestire in modo professionale una campagna Pay per click è necessaria tanta esperienza e se si approfondisce lo studio, si riesce a capire che questo strumento è davvero complesso. Non per niente le AdWords rappresentano più del 90% delle entrate economiche di Google.

Ma quali sono gli errori principali da evitare in una campagna AdWords?

1. Far arrivare gli utenti sulla home page

Una delle cose fantastiche di AdWords è che si paga solo per il click ricevuto, per cui siete sicuri che una volta pagato per il click, le gli utenti sono sicuramente arrivati sul vostro sito.

Mandarli sulla home page, nella stragrande maggioranza dei casi, può essere un problema.

Pensate a voi come utenti, atterrate su una homepage con un menù da 10 bottoni, una grossa immagine, molte sezioni, insomma non è proprio facile trovare il servizio/prodotto che stavate cercando.

Cercate di mandare i vostri utenti direttamente sulla pagina dove possono trovare il servizio che cercavano su Google e per il quale hanno scelto il vostro annuncio.

Facendo così diminuirete di molto la dispersione degli utenti e sicuramente otterrete molte più conversioni. Con delle landing page specifiche, ottimizzerete il costo per click. Altra cosa positiva? potete misurare esattamente la conversione della parola chiave e della pagina in particolare, questo è molto importante.

2. Inserire 100 parole chiave in un solo annuncio

Ricordatevi sempre che il motivo per cui Google, negli anni, è diventato il motore di ricerca numero uno è stato la sua ossessione per la pertinenza delle ricerche con i risultati. Questa pertinenza è fondamentale anche nelle campagne Pay per click.

Non è conveniente inserire tante parole chiave e magari poco pertinenti tra di loro, in un solo annuncio. Facendo così per prima cosa fare un annuncio di testo poco pertinente (rispetto a tutte le parole chiave) e il Punteggio di qualità rasenta lo zero, il costo del click aumenta e scordatevi le conversioni.

Questo non vuol dire che non possano essere raggruppate le parole chiave in un solo annuncio di testo, ma mi raccomando, raggruppate quelle pertinenti tra loro.

3. Non seguire l’andamento della campagna

Un grossissimo errore è quello di creare una campagna AdWords e non seguirne l’andamento.

Dopo alcuni giorni vi dovreste accorgere, che alcune parole chiave non convertono, alcune hanno migliaia di impression ma non vengono cliccate (il CTR è molto basso), alcune parole chiave sono troppo generiche e a fronte di centinaia di click non vi arriva neanche una sola richiesta di preventivo.

Sono cose assolutamente normali, non si può pretendere che una campagna nasca e finisca dopo la messa on line. Per cui bisogna sempre ottimizzarla, cambiare parole chiave, aggiungerne altre, cambiare link di destinazione oppure modificare il testo dell’annuncio.

Ricordatevi che le campagne sono sempre “in progress”.

4. Credere che le campagne siano tutte uguali

Questo errore è molto sottovalutato. Le campagne AdWords, anche per le stesse tipologie di prodotto o servizio, possono essere molto diverse, nel costo del click, nei risultati e in molti altri fattori.

Continuiamo la discussione su:

@thesocialware su twitter Visibilità sui motori di ricerca. Google lancia EMD update  @Franceant su twitter Visibilità sui motori di ricerca. Google lancia EMD update

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Francesco Antonacci

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