Ecommerce, Content e Analytics: le vostre domande

Ecommerce, Content e Analytics: le vostre domande

Il primo dei nostri webinar per SemRush è stata l’occasione per confrontarci con i partecipanti, provando a rispondere ai loro dubbi. Purtroppo, per lasciare spazio agli altri relatori, abbiamo provato a dare delle risposte semplici a delle domande molto complesse. Così in questo post abbiamo deciso di rispondere in maniera più articolata alle domande che ci sono arrivate durante il webinar, invitando chiunque abbia altri dubbi o spunti di riflessione a condividerli nei commenti o sulla nostra pagina Facebook.

Se invece vuoi ascoltare tutto l’intervento o consultare le slide clicca qui.

 

Per un e-commerce come scelgo i contenuti giusti per la seo?

Dipende dalla tipologia di Ecommerce. Per prima cosa consiglio di creare delle descrizioni delle pagine di categoria perché in ottica SEO sono le più importanti e quelle a cui dedicare i maggiori sforzi in termini di ottimizzazione e monitoraggio. Sono quelle le pagine dove scrivere contenuti SEO “vecchio stile” dove le keyword vengono prima di tutto – Francesco Antonacci 

 

Descrizione dei prodotti a parte, come posso creare contenuti validi per o motori di ricerca?

I motori di ricerca sono un mezzo, la domanda da porsi è “Come posso creare contenuti validi per gli utenti?” Meglio ancora, per le persone. Le persone, parafrasando il nuovo claim di Eni.it, non cercano, chiedono. Per questo il consiglio è quello di produrre contenuti in grado di coinvolgere emozionalmente le persone, senza dimenticare che non stiamo facendo poesia o letteratura ma che abbiamo uno scopo ben preciso. Che può essere quello di aumentare l’awareness di un brand, o quello di vendere un prodotto. Quindi attenzione, perché una ridondanza di contenuti può distogliere l’utente dall’azione principale che ci siamo prefissati di fargli compiere. Immaginate un sito come Amazon pieno di storie. Non è quello il luogo per raccontare. Su Amazon mi aspetto foto bellissime, parole chiave in linea con le mie ricerche, vantaggi del prodotto, recensioni e solo in seguito le specifiche. Ma non tutti gli e-commerce, per restare in tema, sono Amazon. E molti hanno bisogno di raccontare i propri valori, i servizi, i vantaggi. E quindi di contenuti validi. – Cristiano Carriero

 

Lo storytelling è una parola nuova per un’attività vecchia come Carosello. E’ lì che le aziende hanno iniziato a raccontare le loro storie più di 40 anni fa: Papalla, La Linea, Il Mulino Bianco sono esempi di storie che hanno fatto storia. Cosa c’è di innovativo nel fare storytelling sul Web? Non è il caso di parlare di qualità di contenuti, di testi scritti da copyweb professionisti, originali e, soprattutto, autentici?

Tutto vero, anzi verissimo. Soprattutto quando si parla di originalità. È sempre più difficile trovare contenuti originali, i motivi vanno individuati nella fretta, nella mancanza di creatività, e nella scelta errata di copyweb non sfilati su un determinato argomento. Attenzione, perché i contenuti non sono prodotti solo da copy, ma anche da fotografi, videomaker, illustratori. Quello che non è chiaro a tutti è che ascoltando una storia i nostri registri critici e razionali operano in modalità ridotta e questo consente di stabilire un vero e proprio patto finzionale con ciò che viene narrato. In quel momento non ci interessa che i fatti raccontati siano veri o falsi, possibili o immaginari: l’importante è che siano verosimili e coerenti nelle loro sequenze di azioni e nessi casuali.  Le storie ci consentono di immedesimarci con i protagonisti degli eventi e di vivere le loro esperienze. Questo è il motivo per cui al cinema ridiamo, piangiamo e ci spaventiamo come se stessimo vivendo noi quelle esperienze, anche se sappiamo che tutto ciò è finzione – Cristiano Carriero

 

Come è possibile settare il motore di ricerca sul sito?

Per monitorare le query digitate all’interno del motore di ricerca del sito e misurare i relativi dati di comportamento degli utenti, è sufficiente modificare alcune impostazioni all’interno del pannello di Amministrazione e nello specifico nelle impostazioni della Vista. La procedura è la seguente:

  • Selezionare la Vista sulla quale si desidera impostare la Ricerca su Sito ed accedere a Impostazioni Vista.
  • In Impostazioni Ricerca su sito, impostare Monitoraggio Ricerca su sito su ON.
  • Nel campo Parametro di ricerca, inserire la parola o le parole (max 5 separati da virgole) che identificano il parametro di ricerca interna, ad esempio “termine, filter, query”.

E’ inoltre possibile impostare la rimozione del parametro di ricerca dalle URL in maniera tale che vengano visualizzare prive di parametri, ed impostare l’utilizzo delle categorie di ricerca, nel caso il motore permetta il perfezionamento tramite categoria. – Pietro Lombardi

 

Come si creano i raggruppamenti?

Impostare il raggruppamento dei contenuti su GA è un processo un po’ più complesso rispetto al monitoraggio delle ricerche nel sito, per questo dedicheremo all’ argomento un post apposito. Anche in questo caso la configurazione avviene al livello Vista accedendo alla voce Raggruppamento per Contenuti. Selezionando Nuovo Raggruppamento per Contenuti si imposta il nome desiderato e si seleziona uno fra i tre metodi per la configurazione  – Pietro Lombardi

 

Qual è il ‘tipo’ di contento maggiormente preferito dai motori di ricerca per un e-commerce che aiutano a scalare la SERP?

Partiamo da un presupposto. Oggi Google cerca di simulare il comportamento degli utenti, quindi tende a prediligere quei contenuti che catturano l’attenzione e fanno si che le persone interagiscano con essi. Non parliamo solo di testi ma anche (o soprattutto) di immagini e video. Due parametri che ci saranno utili per misurare il successo dei nostri contenuti provengono da Google Analytics: il tempo speso sulla pagina e la frequenza di rimbalzo. – Francesco Antonacci

 

Dal punto di vista commerciale è molto più semplice lavorare con una nicchia di prodotti o con prodotti “mainstream”?

Oggi ogni settore dell’Ecommerce è caratterizzato da una forte concorrenza. I “Big”, parliamo di siti generalisti come Amazon e siti settoriali (Booking per il turismo, Ikea per l’arredamento, Euronics o Erice per l’elettronica) monopolizzano le prime pagine dei motori di ricerca per prodotti di largo consumo. Lavorare sulle nicchie, soprattutto in fase di Start-up di un Ecommerce può essere la scelta vincente o, nella maggior parte dei casi, una necessità. – Francesco Antonacci

 

È importante il numero di prodotti per una buona strategia SEO per un ecommerce?

Assolutamente si. Immaginiamo di entrare in un negozio di abigliamento e trovare soltanto 50-100 prodotti tra jeans, capispalla, magliette e camicie. Non uscireste subito e vi rivolgereste a un negozio più rifornito? Purtroppo oggi i grandi negozi hanno modificato le nostre abitudini di acquisto e tendiamo a preferire siti più forniti (utili anche in ottica di acquisti multipli). Da un punto di vista SEO inoltre più prodotti abbiamo, maggiori sono le pagine (contenuti) con le nostre Keyword di prodotto. – Francesco Antonacci

 

Qual è la piattaforma migliore per mettere in piedi un e-commerce all’inizio? 

La scelta della piattaforma CMS da utilizzare per sviluppare un portale eCommerce dipende da molti fattori, primo fra tutti dal budget a disposizione.

La combinazione WordPress e Woo Commerce plugin è un compromesso accettabile solo per chi possiede budget limitati e esigenze circoscritte. La gestione in ottica SEO è infatti molto lontana dall’essere ottimale oltre a presentare diversi limiti nei metodi di pagamento, di spedizione e non ultimo nelle performance.

Piattaforme come Magento, Prestashop e Open Cart pensate per l’eCommerce Management sono senza dubbio tra le più performanti e le più indicate per un progetto importante.

In Socialware le nostre analisi ed esperienze di progettazione e sviluppo ci hanno portato a definire come piattaformea di riferimento Open Cart, un framework Opensource con una grande comunità di sviluppatori alle spalle, un’ampia documentazione disponibile in rete e una notevole facilità di creazione ed inserimento di nuove funzionalità al sistema.

Il secondo capitolo di eCommerce Marketing & Vendite è interamente dedicato alle piattaforme di eCommerce e si presenta come un’ottima guida per chi è in cerca di tutte le informazioni necessarie per scegliere in base alle proprie esigenze – Francesco Antonacci

 

Se devo promuovere un servizio qual è il contenuto migliore da usare?

Vorrei dire dipende, ma non sono il tipo. In questo momento il video è lo strumento migliore, senza se e senza ma. Lo dicono i numeri e le interazioni. Meglio ancora se pensati in più format: lungo per YouTube, sintetico per Facebook, brevissimo o teaser per Instagram e Snapchat. Le parole chiave sono verticalità e immersività, oltre ovviamente a indicizzazione (delle parole chiave) – Cristiano Carriero

 

Per un e-commerce, meglio un sito dedicato o i vari marketplace?

Una strategia di Ecommerce oggi non può prescindere dall’utilizzo dei Marketplace e deve quindi prevedere strategie di vendita su ogni canale, dando sempre priorità al sito di proprietà. Amazon sta crescendo a ritmi vertiginosi e non cavalcare l’onda è un errore. E’ certo che vendere su Amazon non è semplice, sono richiese competenze aggiuntive per il posizionamento dei prodotti sul motore di ricerca interno, per la gestione delle campagne pubblicitarie. Inoltre c’è da tenere sotto controllo la marginalità. Se calcoliamo che su ogni vendita Amazon trattiene circa il 15% al rivenditore non resta molto margine di manovra. – Francesco Antonacci

Monica Tarricone
Social Media & SEO - Amo le idee complesse dette in parole semplici

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