Come impostare una strategia di e-mail marketing per il tuo Ecommerce

Come impostare una strategia di e-mail marketing per il tuo Ecommerce

Nella pianificazione di una strategia di web marketing per i nostri clienti, uno degli strumenti dai quali non possiamo più prescindere per generare traffico e promuovere la vendita di beni e servizi, sono le campagne di e-mail marketing. Seppur ci sia stato negli anni un abuso sproporzionato di messaggi pubblicitari che invadevano le nostre caselle di posta, ancora oggi l’invio di email e newsletter si conferma essere un sistema efficace per fidelizzare i clienti, aumentare la popolarità di un Ecommerce e migliorare le conversioni al sito.

Ma quali piattaforme utilizzare? Su quali contenuti puntare? Ed in che modo raggiungere target e obiettivi? In questo post illustrerò i 4 passi fondamentali con cui impostare e sfruttare al meglio le campagne di e-mail marketing per creare newsletter d’appeal per i vostri clienti attuali e potenziali.

1. Quale piattaforma scegliere: Mailchimp vs Benchmark Email

La ricerca di una piattaforma efficace è il primo passo da compiere. Uno degli strumenti maggiormente utilizzati in questi casi è MailChimp, un tool semplice e di facile utilizzo ma soprattutto a costo zero. Scegliendo il piano Free si ha la possibilità di inviare ben 12.000 email al mese fino ad un massimo di 2000 iscritti.

Un’interfaccia grafica intuitiva e dalle molteplici funzionalità vi permetterà di impostare le vostre liste personalizzate, creare newsletter interattive utilizzando il pratico editor visuale, ma soprattutto monitorare i risultati delle vostre campagne scegliendo tra le diverse opzioni proposte.

I vantaggi di utilizzare questo strumento rispetto all’invio di centinaia di mail dai propri account di posta elettronica sono diversi:

  • potrete pianificare l’invio della vostra newsletter nel giorno e nell’ora che desideriate;
  • ogni newsletter sarà ricevuta dal singolo destinatario e non in CC ad altri mille utenti;
  • al termine di ogni campagna avrete la possibilità di consultare un report con i tassi di apertura e click alla mail così da testarne l’efficacia ed acquisire dati utili per la pianificazione delle campagne successive.

Nonostante la meritata fama che ha reso Mailchimp uno dei servizi di email marketing più conosciuti e utilizzati al mondo, si tratta comunque di un prodotto statunitense e il limite della lingua rappresenta per molti un problema, soprattutto quando si ha la necessità di contattare il servizio di assistenza tecnica. Una valida alternativa disponibile in lingua italiana è Benchmark Email. Nella versione gratuita si ha la possibilità di inviare fino a 14.000 mail ad un massimo di 2000 contatti. Dispone di un ottimo sistema di Drag & Drop con cui costruire in modo semplice e veloce il corpo del messaggio, trascinando i vari blocchi di testo o immagini in base all’impostazione che vorrete dare alla vostra newsletter. Anche qui sarà possibile editare le immagini direttamente dall’email editor, aggiungendo effetti, sticker o messaggi testuali sulla foto.

Si ha la possibilità di scegliere tra diversi template preimpostati per ogni occasione e settore, personalizzare i colori, allegare file pdf, video o qualora mastichiate linguaggi di programmazione, potrete settare il codice HTML a seconda delle vostre necessità. Sicuramente il plus di questo strumento è il servizio di assistenza immediato e la possibilità di comunicare con l’ufficio marketing italiano.

2. Individuare il target e sfruttare le liste

Per la scelta e il successo di una campagna, sarà fondamentale individuare il giusto pubblico di riferimento, i loro bisogni e l’utilità che quel contenuto può avere per loro. Informare gli utenti di promozioni e offerte in corso, offrire soluzione in anteprima, codici sconto, novità sui prodotti è un buon sistema per incentivare gli utenti ad iscriversi ad una mailing list o tenere attivi quelli già presenti.

segmenti

La possibilità di creare liste personalizzate o impostare come target di riferimento un determinato segmento (in base al sesso, l’età, la categoria merceologica, gli ordini effettuati ecc.) consente di aumentare i tassi di apertura e tenere elevata la media di click verso il sito e i link inseriti nel corpo della mail.

3. Personalizzare la newsletter in modo creativo

Per incrementare l’engagement e rafforzare la relazione con l’utente, è necessario che il contenuto della newsletter sia il più personalizzato e mirato possibile. Ogni newsletter dovrebbe essere indirizzata ad una persona specifica, pertanto può essere utile far comparire nell’intestazione della mail il nome del destinatario. Per farlo sarà sufficiente utilizzare TAG DINAMICI nel corpo del messaggio o nel codice html.

Es. Su Mailchimp è possibile personalizzare i cosiddetti “Merge Tags” con cui richiamare dalla nostra lista di iscritti: nome, cognome, indirizzo mail o altri dettagli sui nostri contatti. Una volta personalizzati, basterà inserirli direttamente tramite l’editor visuale. default-marge-tag

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Per catturare l’attenzione degli utenti e favorire la riconoscibilità del brand, il messaggio dovrà essere incisivo e coinvolgente; allo stesso modo si dovrà mantenere una coerenza grafica e una linea editoriale integrata con gli altri canali utilizzati. Nello specifico, un oggetto della mail breve e descrittivo e una call to action efficace possono aumentare il CTR fino al 14% e il tasso di conversione del 10%. Ma anche l’incipit, il corpo del test e i saluti finali saranno importanti per decretare il successo o meno della vostra campagna.

4. Monitorare i risultati

Al termine della campagna, l’analisi delle metriche è l’ultimo passo per capire in che direzione dobbiamo andare. Tra gli indicatori da tenere sott’occhio spiccano:

  • Tasso di apertura (n.mail aperte / n.mail inviate): ci da indicazioni utili circa l’efficacia dell’oggetto della mail
  • Tasso di consegna (n.mail inviate – n. rimbalzi): consente di monitorare la qualità degli indirizzi e-mail presenti nelle nostre liste
  • Tasso di clic (n.clic / n.mail aperte): ci dice in che modo siamo riusciti ad aumentare il tasso di conversione e a raggiungere il nostro obiettivo

Infine da Google Analytics possiamo analizzare nel dettaglio il traffico qualitativo generato dal canale email monitorando:

  • Sessioni generate: numero di visite al sito web generate della campagna email
  • Bounce rate: % di visite con una sola page view
  • Durata media della sessione (utile per valutare il comportamento delle persone sul sito e scoprire quali sono le visite davvero efficaci a livello di vendita
  • Tasso di conversione

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Tenendo in considerazione tutti questi aspetti e sfruttando al massimo la creatività, l’email marketing può diventare un elemento strategico per tutte le aziende online che desiderano accrescere la loro brand awareness e generare vendite.

E voi avete qualche altro suggerimento da darci? Scriveteci nei commenti o sulla nostra pagina Facebook!

Mariella Balice
Content marketing, SEO off-site & Digital PR

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