Come aprire un Ecommerce: le 5 cose da sapere

Come aprire un Ecommerce: le 5 cose da sapere

Ho deciso, apro un Ecommerce!
Sembrerebbe la soluzione a tutti i problemi e forse lo può anche essere. In un mondo imprenditoriale sempre più orientato al digitale e al web, un passo quasi obbligato per la maggior parte degli imprenditori è la ricerca del giusto modo per cercare di vendere i propri prodotti e servizi online. Nei nostri precedenti articoli abbiamo provato a descrivervi quale può essere una corretta strategia per posizionare il proprio sito al meglio sui motori di ricerca attraverso le tecniche Seo o quale tipo di azioni compiere per avere una strategia di local marketing performante.

Oggi invece proviamo a descrivervi la fase che precede l’apertura di un negozio online, fornendovi una serie di informazioni utili che, provando a dare un ordine cronologico avranno questo schema: scegliere la forma giuridica e di conseguenza il regime fiscale, acquistare un dominio e pensare a che tipo di sito di Ecommerce mettere online, aprire partita iva, richiedere le autorizzazioni locali e iscriversi in camera di commercio, follow up.

1. Il tipo di forma giuridica e il regime fiscale di riferimento

Per chi è già imprenditore questo aspetto non dovrebbe interessare particolarmente ma per chi invece è alle prese con l’inizio di una nuova attività, il tipo di forma giuridica è un aspetto molto importante.
Per questo tipo di scelta sicuramente l’aspetto da tenere in considerazione è il numero di persone che costituiranno la nuova impresa. Se si è soli si può pensare di intraprendere in forma individuale la nuova impresa (la forma quindi sarebbe quella della ditta individuale); se si decide di intraprendere la nuova attività in più persone, la forma ovvia sarà sicuramente quella della società. Che si tratti di Società di Persone o di Capitali (costo per la costituzione tra notaio, diritti e bolli variabile tra le 1000 e le 2000 euro a seconda del tipo di società) dipende da una serie di fattori e sarà il vostro commercialista ad aiutarvi in questa decisione. Non dimenticatevi che da qualche anno è possibile anche costituire una Società di Capitali Semplificata, più flessibile e soprattutto più economica poiché consente di non pagare l’onorario del notaio e di pagare solo i diritti alla camera di commercio di appartenenza (circa 300 euro).
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Il regime fiscale è una conseguenza del tipo di forma giuridica che si è deciso di adottare. Ovviamente più possibilità di scelta è offerta a chi decide di aprire in forma individuale. In questa situazione infatti è possibile scegliere tra la classica tassazione Irpef e il cosiddetto Regime Forfettario che consente di usufruire di una tassazione agevolata (15%) e l’esenzione di adempimenti come iva, Irap e studi di settore.
Per questo tipo di scelta consigliamo comunque di rivolgersi ad un professionista che saprà indirizzarvi al meglio.

2. Acquistare un dominio e realizzazione del sito internet

Non ci può essere Ecommerce senza un sito internet, ecco perché acquistare un dominio e farsi realizzare un sito di Ecommerce performante è uno step fondamentale.
La scelta del dominio è un momento delicato poiché sarà il vostro bigliettino da visita sul web. Il nome del vostro sito deve attirare l’attenzione, far capire, se possibile, cosa si vuole vendere online.
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Il sito web sarà il vostro negozio digitale dove i vostri clienti si affacceranno quotidianamente (si spera!) per fare acquisti. Provando a sorvolare sulla parte grafica (che però resta comunque un aspetto importante), le cose essenziali da tenere in considerazione sono: la scelta della piattaforma, la velocità intesa come tempo di caricamento delle pagine e il fatto che debba essere un sito performante anche su mobile.

La scelta della piattaforma è forse l’aspetto più importante per un Ecommerce. Nella scelta tra piattaforme CMS proprietarie e piattaforme open source, pensiamo che nella maggior parte dei casi ci si debba orientare su piattaforme open source per una loro maggiore flessibilità.
Il budget diventa una discriminante importante nella scelta del CMS adatto, se da un lato WordPress e Woo Commerce plugin sono un compromesso accettabile per chi possiede budget limitati e esigenze circoscritte conservando però limiti in fase di gestione e in ottica SEO, piattaforme come Magento, Prestashop e OpenCart pensate per l’eCommerce Management sono senza dubbio tra le più performanti e le più indicate per un progetto importante.

Qual è il migliore? Noi di Socialware usiamo OpenCart come piattaforma di riferimento dopo varie analisi e diverse esperienze di progettazione, questa piattaforma ha una grande comunità di sviluppatori alle spalle e una notevole facilità di creazione ed inserimento di nuove funzionalità al sistema.
Per una maggiore informazioni sulle diverse piattaforme per l’Ecommerce e sugli strumenti e le strategie per vendere online ti consigliamo di leggere il libro di Francesco Antonacci “E-commerce Marketing & Vendite” edito da Hoepli (clicca qui per acquistare)

3. Apertura della Partita Iva

La Partita Iva è l’inseparabile compagna di chi decide di mettersi in proprio. Il famoso numerino a 11 cifre vi servirà in molte fasi della vostra vita aziendale. Ma come si ottiene? Ottenere il numero di partita iva è abbastanza semplice, basterà infatti compilare il modello dell’Agenzia delle Entrate e inviarlo alla stessa o telematicamente tramite Fisconline o Intermediario Abilitato o anche recandosi in un qualsiasi ufficio delle Entrate.
Ricordatevi che nel modello (AA 9/12 o AA 7/12 a seconda che si tratti di persona fisica o società), c’è un campo specifico dedicato all’Ecommerce in cui indicare sito web e il vostro internet service provider.
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In fase di inizio attività occorre anche inserire il codice relativo alla vostra attività (codice ATECOFIN), che generalmente è 479110 corrispondente alla seguente attività: “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”.
Ricordatevi inoltre che per operare con l’estero, nello specifico con altre nazioni dell’Unione Europea, dovete iscrivere la vostra partita iva nel registro VIES delle partite iva comunitarie.

4. Richiesta delle autorizzazioni (SUAP) e iscrizione in Camera di Commercio

Una volta in possesso della partita iva dovrete andare sul sito dello Sportello Unico per le Attività Produttive del Vostro Comune (SUAP) o recarvi di persona presso gli uffici comunali e vedere come è disciplinata l’attività di commercio elettronico. Nella maggior parte dei casi dovrete compilare una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) in cui indicherete da quando inizia la vostra attività. La domanda può essere inviata telematicamente, via posta elettronica certificata o manualmente a seconda del comune di riferimento.

Una volta in possesso della SCIA potrete procedere all’ultima fase burocratica e cioè l’iscrizione in Camera di Commercio attraverso il software. Contemporaneamente potrete procedere, attraverso lo stesso software, all’eventuale iscrizione all’INPS (iscrizione obbligatoria soprattutto per le ditte individuali). Il costo della comunicazione di inizio attività in CCIAA varia dalle 35,00 (tra diritti e bolli) a cifre più alte in caso di società.
Ricordate che per potervi iscrivere in CCIAA è obbligatorio essere dotati di indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) che sarà utile anche per tutte le comunicazioni con le pubbliche amministrazioni.

5. Follow up

Una volta in regola con tutte le formalità burocratiche potrete iniziare realmente la vostra attività di Ecommerce. Ricordatevi di inserire sul vostro sito la vostra Partita Iva, la ragione sociale e il vostro Rea di riferimento (numero assegnato dalla vostra Camera di Commercio).
Il vostro sito andrà curato nei minimi dettagli, dovrete aggiornarlo con costanza e arricchirlo di contenuti sempre interessanti mettendovi sempre dalla parte di chi dovrà completare il processo di acquisto. Prestate attenzione alle giacenze, ai prodotti in esaurimento, rispondete alle richieste dei vostri clienti sia per assistenza che per semplici informazioni. L’esperienza di shopping online deve essere fluida, senza intoppi, dalla scelta del prodotto fino al pagamento finale.
Altro aspetto importante, forse il più importante, è che il sito deve essere progettato in modo tale da essere trovato facilmente sui motori di ricerca. Lavorare in ottica Seo diventa quindi un processo da fare già in fase di creazione del sito e non a sito già online. Il Blog in questo potrebbe tornarvi utile e nello stesso tempo fornire contenuti interessanti per i vostri utenti.

Fare tutto da soli è una cosa possibile ma non sempre rappresenta la scelta giusta, farsi guidare da professionisti per la parte burocratica o affidarsi a società specializzate in grado di fornirvi un pacchetto all inclusive è spesso la soluzione giusta.

Marco Napoletano
Laureato in Marketing a Bari e con un Master in Marketing e Comunicazione Digitale a Milano, sul mio curriculum ci sono un po’ di voci: blogger, editor e contributor per alcuni siti online, autore di racconti sportivi, addetto stampa per una squadra di calcio e anche Dottore Commercialista. Potrei definirmi una specie di figura mitologica ma sono modesto. Per Socialware mi occupo di content marketing, di ottimizzazione SEO e strategie di Social Media Marketing per tutti i nostri clienti. Mi piace scrivere e raccontare storie, e riesco ad applicare questa mia attitudine per produrre contenuti di qualità per le strategie di digital marketing dei nostri clienti anche in ottica SEO. Mi piace mangiare, viaggiare, leggere un buon libro e fare sport.

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