Local link building: cos’è e 8 consigli pratici

Local link building: cos’è e 8 consigli pratici
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Cos’è la Local link building?

La local link building è quel segmento della strategia di marketing locale off-site che racchiude tutte le azioni di ottimizzazione per i motori di ricerca il cui obiettivo è promuovere un sito sul web attraverso la costruzione di una rete di link in entrata.

Per rendere efficace una strategia di local marketing, le attività off-site hanno un ruolo fondamentale per la costruzione di una rete di collegamenti che valorizzi la local link building accrescendo la popolarità del nostro sito.
Prima dell’avvento del 2.0, quando il web non era fatto di relazioni e i social media non esistevano, Google riconosceva quali elementi determinanti ai fini dell’aumento della popolarità i link in entrata ovvero i link che da un sito terzo rimandavano al nostro. Per questa ragione l’attività di SEO off-site tendeva a coincidere con quella di link building. L’avvento delle community online, lo strapotere di Facebook e tutti gli altri social media hanno influito sul cambiamento dell’algoritmo di Google che oggi tiene in forte considerazione i fattori social ai fini del posizionamento.
In questo post c’è tutto ciò che serve per impostare una local link building di successo. A partire dalla definizione di local link building si discuterà sull’importanza delle attività SEO off-site, su come riconoscere un buon link, fino ad arrivare a consigli concreti sui quali basare una strategia da mettere subito in pratica per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Cosa troverai in questo articolo:

8 consigli per la tua local link building:

  1. Qualità
  2. Quantità
  3. Target
  4. Partnership
  5. Competitor
  6. Content
  7. Digital PR
  8. Eventi

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Local link building: pertinenza e prossimità

Scopriamo gli elementi che fanno la differenza per la tua strategia off-site Local

L’avvento delle community online, lo strapotere di Facebook e tutti gli altri social media hanno influito sul cambiamento dell’algoritmo di Google che oggi tiene in forte considerazione i fattori social ai fini del posizionamento.
La local link building è una sottile eccezione e un backlink che può sembrare “inutile” nella classica link building, può avere considerevole valore in una campagna di local link building, a prescindere dall’authority o dal ranking del dominio che ce lo invia. Sono due gli elementi che fanno la differenza e sono:

  • la prossimità: è necessario chiedersi se un determinato link può essere rilevante nella propria località, nel proprio settore e nella propria nicchia di mercato;
  • la pertinenza: per scalare la SERP è molto importante che i collegamenti si riferiscano a una prospettiva locale e settoriale secondo il quartiere, la città o la provincia. Se i link sono “localmente” pertinenti apportano valore alla local link building.

A partire da questi due elementi, diventa chiaro che il nostro profilo di backlink si arricchirà nel momento in cui riusciamo a instaurare connessioni con attività, siti, blog e influencer appartenenti al nostro stesso settore o a nicchie di prodotti di mercato che ci rappresentano. Occorre evitare dunque siti che trattano argomenti non coerenti con il nostro ambito d’interesse, che siano inattivi da tanto tempo o con uno spam score alto. È sbagliato avere come obiettivo la quantità, ma bisogna sempre puntare alla qualità.

Come riconoscere un buon link

Qualità e autorevolezza del dominio sul territorio di riferimento

Per una local link building che contribuisca alla costruzione di una local SEO efficace, è molto importante monitorare la provenienza dei link valutandone la qualità. L’ottenimento di un link “buono” nasconde dietro di sé una lunga attività di strategia, scelte e decisioni. Ma la strategia deve partire da una domanda cruciale: quali sono i link utili, quelli che possono portare visibilità e visite al nostro sito e dunque popolarità?
Rispondere a questa domanda è molto complesso, soprattutto se consideriamo l’ambito locale, che differisce di molto da un ambito più ampio come quello nazionale. Il focus deve essere su qualità e autorevolezza dei domini di provenienza senza trascurare però la quantità di backlink sul territorio di riferimento. Cerchiamo dunque di capire come riconoscere un buon link.
Possiamo definire un link “buono” se:

  • produce traffico dal sito referral, ovvero dal sito su cui il link è pubblicato;
  • produce visibilità al nostro brand rendendolo riconoscibile, dunque popolare;
  • porta miglioramento alla nostra reputazione incrementando l’authority e l’affidabilità del nostro sito.

Si tratta di caratteristiche strettamente legate tra loro: i link esterni generano traffico da referral che influisce a sua volta positivamente sull’importanza del brand e della sua reputazione. In parole ancora più semplici, un buon link è quello che ci consente di far crescere la popolarità e l’authority del nostro sito.
Ma questo non è sufficiente. Nei prossimi paragrafi di questo articolo spiegheremo in che modo i link e le azioni off-site possono portarci i benefici sperati e su quali riferimenti creare la nostra strategia con 8 consigli per la tua local link building.

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Una local link building di successo non può prescindere dagli elementi che seguono:

1. Qualità

Nella realtà locale la prima cosa da fare è guardarsi intorno, analizzare l’ecosistema in cui la nostra attività è calata e fare una selezione. Community, riviste locali on line, directory, forum: queste sono alcune delle realtà in cui inserirci e provare a farci conoscere. Valutiamo con cura i siti che contengono un link verso il nostro sito. Non è necessaria una gran quantità di link, l’importante è che quelli che conducono al nostro sito siano proficui e di qualità. Non perdere mai di vista i backlink, non è detto che un backlink buono oggi lo sia in eterno. Potrebbe succedere che il sito che ce lo invia abbia a sua volta delle penalizzazioni oppure inizi a linkare altri siti in modo sconsiderato. È quindi importante monitorare con costanza l’authority e la popolarità dei siti che ci inviano link e la qualità delle pagine in cui viene citato il nostro sito web.

2. Quantità

Inserire i contatti dell’azienda nelle directory locali, in siti di nicchia e associazioni di imprese, sempre in un’ottica local SEO può portare indubbi vantaggi. In più directory si è presenti sul web, più gli utenti possono raggiungerci con facilità.

3. Target

L’authority di un sito è tra i primi 3 fattori in ordine di importanza ai fini del ranking e quindi considerarla nella nostra strategia è importante. Tuttavia, dobbiamo valutare innanzitutto quanto e dove il nostro target di riferimento è presente e attivo. Il nostro target esiste e dobbiamo inseguirlo. Anche se questo significa raggiungerlo su un sito con bassa authority, ma con molto traffico.

4. Partnership

Ogni attività local ha delle partnership con fornitori o aziende affini. Ogni partner, a sua volta, potrebbe avere collegamenti interessanti da cui poter attingere e intessere così una rete. In ambito local SEO, bisogna fare leva soprattutto sulle collaborazioni con imprese locali dello stesso settore, con aziende presenti nello stesso edificio o con membri della stessa associazione d’impresa. È il modo migliore per aumentare la possibilità di raggiungere i potenziali clienti locali che stanno cercando in rete determinate attività.

5. Competitor

È importante tenere in considerazione il contesto in cui la nostra attività è calata. E in questo contesto un ruolo fondamentale è rappresentato dalla concorrenza. Analizzare i nostri competitor può portarci numerosi vantaggi. Innanzitutto può aiutarci a comprendere le sue mosse, “copiarlo” e magari anche anticiparlo. Ma soprattutto può aiutarci a prendere spunto su cosa fare.

6. Content

È l’elemento fondamentale per una buona link strategy. Se non abbiamo qualcosa di interessante da dire, difficilmente qualcuno sarà disposto a condividerla. Il nostro consiglio è di non fare attività di blogging se non si ha qualcosa di veramente originale e unico da dire. Piuttosto che parlare dei trend del momento oppure delle breaking news provate a creare contenuti di nicchia.

7. Digital PR

L’attività di digital PR viene svolta con il fine principale di creare relazioni forti e durature con amministratori di altri siti, blogger, influencer e opinion leader e far sí che essi parlino di voi, dei vostri prodotti o servizi. Anche la link building ha lo stesso obiettivo dell’attività di relazioni pubbliche online, con l’unica differenza che mentre la prima è caratterizzata da un rapporto più freddo e distaccato, l’approccio di PR online è necessariamente più umano. Sconsigliamo di effettuare ogni azione con il solo fine di promuovere il brand o i prodotti; spostare il focus e le conversazioni anche al di fuori del semplice lato professionale, inoltre, può portarvi a costruire delle relazioni importanti.

8. Eventi

Per un’attività local gli eventi possono essere l’elemento più strategico in assoluto. Sono il momento in cui online e offline convergono e in cui possono nascere le migliori relazioni. Ogni evento di settore deve essere adeguatamente documentato e magari raccontato in tempo reale attraverso i social media. Organizzare un evento invece richiede molto più sforzo, ma se ben fatto i ritorni possono essere notevoli. Portare persone nella vostra azienda è una grandissima opportunità per costruire le migliori relazioni di lungo periodo, promuovere il brand e far provare i vostri prodotti.

Attività come queste vi aiuteranno nel posizionamento del vostro brand sia online che nella community locale.

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Hai ancora dei dubbi su cos’è la local link building?

In questo articolo abbiamo introdotto uno dei temi più rilevanti tra gli ambiti che compongono una strategia di Local Marketing. L’importanza delle azioni off-site e la costruzione di collegamenti di qualità rendono la local link building uno dei segmenti più interessanti della Local SEO strategy, oltre ad essere un’attività in continuo aggiornamento.
Hai già iniziato a pianificare la tua local link strategy? Stai portando avanti azioni di local link building per il tuo negozio? Discutiamone insieme nei commenti.

Francesco Antonacci

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