Local SEO: i fattori di ranking per scalare la SERP di Google

Local SEO: i fattori di ranking per scalare la SERP di Google

Quali strumenti ottimizzare per dare visibilità ad una azienda o attività locale?  I fattori determinanti per la Local Search secondo Moz.com

Parliamo di SEO, ma nello specifico di Local SEO quindi di ottimizzazione per i motori di ricerca a livello “locale”. Per analizzare gli elementi che oggi Google tiene in considerazione a proposito di local search marketing partiamo da un’interessante studio di Moz.com, nel quale ritroviamo una serie di spunti interessanti e soprattutto un elenco dei fattori di ranking che influiscono proprio sui risultati organici (SERP) locali

Lo studio, aggiornato al 2017, definisce questo gruppo di risultati organici con la dicitura “Local Pack”. Vediamo dunque quali tecniche e condizioni on e off page risultano deteminanti per il posizionamento di un’attività che ha un target localizzato in un’area geografica ben determinata.

 

 

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Premettendo che dal 2017 questi fattori hanno subito cambiamenti significativi rispetto al 2015, ecco quali sono i fattori di ranking da tenere in considerazione per una efficace Local SEO strategy:

Google My Business

Secondo il sondaggio di Moz le informazioni estratte dalla scheda Google My Business dell’attività sono fondamentali: nella classificazione di importanza rappresenta il 19% rispetto al 14.7% del 2015). Ma come ottimizzare la scheda di Google My Business? In primo luogo deve avere una categoria adeguata, delle keyword nel titolo dell’attività su GMB, delle foto di qualità ( anche dagli utenti/clienti) e, fondamentale (ma discutibile punto), deve essere nelle vicinanze dell’utente che esegue la ricerca.

Back link

Al secondo posto (17 %) troviamo i link che rimandano verso l’attività, sebbene abbia perso importanza, risulta ancora uno dei fattori principali per una local seo strategist efficace.

La qualità / autorità dei link rappresentano sempre di più un fattore di preminenza: link verso il nostro sito con anchor text consistenti, link da siti autorevoli locali ma anche il numero dei link stessi. In altre parole è importante un’attività di back link da siti autorevoli locali appartenenti (anche) alla categoria della nostra attività.

Fattori on page

Al terzo posto (14%) si trovano tutte quelle attività on page, finalizzate all’ottimizzazione, di cui Google valorizza in particolare

  • Il Nit (Nome, Indirizzo e Telefono)
  • Le keywords all’interno dei tag title
  • La Domain Authority (autorità del dominio) quindi link in entrata da parte di siti con un’alta autorità, link interni
  • Ottimizzazione Mobile del sito

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Citazioni da fonti autorevoli

Un fattore predominante in questa classifica di Moz (13%) è rappresentata dalla qualità e quantità di citazioni da fonti autorevoli. Pertanto è importante curare la presenza su altri siti e directory locali autorevoli (un esempio fra tanti può essere la presenza di un ristorante o albergo su Trip Advisor). In questo caso vanno considerati: la consistenza del NIT, cioè che sia scritto esattamente, fin nei minimi dettagli, sempre allo stesso modo del sito web, il numero di citazioni, cioè link verso il nostro sito, che devono essere comunque di qualità e da siti autorevoli.

Siti web di terze parti come Yelp, Foursquare sono sottoposti a scansione dai motori di ricerca, risulta utile avere il maggior numero di citazioni possibili in questi siti per far sì che trovino l’attività e i suoi dettagli.

Recensioni

Un valore destinato a crescere (in relazione al 2015 è passato dall’8 al 15%) quello delle recensioni / testimonianze; è un fattore di ranking considerato tra i principali soprattutto in termini di: quantità delle recensioni, velocità e autenticità di risposta, autorità del recensore, valore della piattaforma. Citando Miriam Ellis ( Solas Web Design) questo aspetto è così importante perchè in fondo “le recensioni vendono”.

Comportamento e coinvolgimento degli utenti

Google si interessa molto agli utenti e alla loro esperienza reale, al fine di poter fornire risultati ed esperienze sempre più rispondenti alle necessità e dunque “personalizzate” anche a livello local. Pertanto oltre alle recensioni (come abbiamo visto) prende in considerazione anche le azioni e i comportamenti degli utenti sul sito web ( 10%). Parliamo di percentuale di clic (CTR) rispetto alle visualizzazioni sulle serp, tasso di permanenza, metriche click-to-call ( tasto chiama), richiesta di indicazioni stradali, i check in ( registrazione degli utenti nel locale) e simili.

Personalizzazioni

Sulla falsariga di quello che si è detto pocanzi, Google considera importante anche l’esperienza di personalizzazione dell’utente ( 10%) nel momento in cui visita il sito web, fra cui anche la facilità di navigazione, l’utilizzo del menù, ecc.

Social network

Qui Google prende in considerazione l’engagement che riusciamo a generare sui principali social Google+, Facebook, Twitter, Instagram. Da un punto di vista SEO guadagnano “solo” il 4% ma in una strategia di local marketing rappresentano un canale di comunicazione fondamentale per promuovere la propria attività / evento / promozione e simili.

Non dimenticare i fattori di ranking negativi

Di riflesso, in una strategia di Local Seo è importante prestare attenzione ai fattori di ranking negativi se vogliamo ben posizionarci su Google a livello locale: NIT e categoria errati su Google My Business, presenza di Malware, numeri di telefono diversi nelle directory (dovrebbe essere lo stesso su tutte le piattaforme dove la nostra attività è presente). E inoltre mai duplicare la presenza su più schede, quindi eliminare schede GMB doppie o vecchie dell’attività, evitare la presenza di più imprese nella stessa categoria e indirizzo.

 

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Cambiamenti in corso e ottimizzazione di strumenti e social di Google

Ora sappiamo quali sono i fattori principali di cui tenere conto nella nostra local marketing strategy, ossia se vogliamo migliorare la visibilità locale di un’azienda.

Una nota di conclusione: da questo studio emerge un dato da non sottovalutare per il futuro e per alcuni versi prevedibile: Google tende a privilegiare alcuni “strumenti” e/o social propri, quindi tende a dare sempre più importanza e rlevanza alla scheda Google My Business, a Google +,  e dare meno peso a social terzi e siti web. Di qui l’importanza di ottimizzare Google My Business per la propria attività; al contrario, fattori come back link e ottimizzazione on page, in relazione all’ultimo studio del 2015 dei fattori di ranking per la local Seo, hanno “perso” importanza.

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