SEO On site, alla base delle strategie di Web marketing

SEO On site, alla base delle strategie di Web marketing
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Rubrica SEO e Ecommerce #3

Ottimizzare al meglio tutte le aree del proprio sito web, un obiettivo prioritario

Dopo aver analizzato le fasi e gli strumenti indispensabili per impostare una strategia di web marketing efficace, cominciamo ora a vedere in dettaglio le aree specifiche di intervento e le relative attività da pianificare e mettere in pratica per assicurare il successo del nostro progetto.

Cominciamo dalla SEO Onsite, ovvero dall’ottimizzazione di ogni pagina del nostro sito web ai fini di ottenere un migliore posizionamento sui motori di ricerca e di aumentarne l’usabilità facilitando cosi la navigazione degli utenti. Gli obiettivi di quest’attività sono dunque quelli di aumentare quantità e qualità del traffico in entrata incrementando il ranking sui motori e quindi la visibilità del nostro sito.

Le aree di intervento sono essenzialmente due:

  • Contenuto, quindi testi ed immagini
  • Codice HTML

E’ di vitale importanza realizzare contenuti che abbiano l’obiettivo di soddisfare tutte le tecniche e gli accorgimenti SEO, ma che al tempo stesso siano piacevoli, utili e facili da utilizzare per gli utenti. Privilegiare una scrittura pensata per  i motori di ricerca dimenticando gli utenti, o viceversa, non può che risultare controproducente. La SEO Onsite è dunque un attività dinamica in pieno divenire a cui non si può mai rinunciare.

Ottimizzazione di un sito Ecommerce: da dove iniziare?

  • Occorre innanzitutto elaborare una struttura gerarchica dei contenuti, nella quale troviamo in cima l’home page, la pagina principale del nostro sito web che solitamente è anche la prima ad essere indicizzata dai motori di ricerca. Una home page ottimizzata determina una buona fetta del nostro successo, fallire qui vuol dire bruciarsi in partenza.
  • Subito dopo troviamo le pagine di categoria, pagine che racchiudono determinate ed univoche tipologie di prodotti utili per orientare la navigazione degli utenti e per indicare ai motori di ricerca la struttura del sito e la priorità d’indicizzazione.
  • Proseguendo nella nostra scala gerarchica utile a definire le nostre priorità nella fase di ottimizzazione, troviamo successivamente le pagine di sottocategoria (per un’ulteriore segmentazione dei prodotti) e le pagine di prodotto, solitamente ultimo stadio del processo d’acquisto. Grazie all’inserimento all’interno di queste pagine di keyword specifiche, è possibile intercettare l’utente in una fase avanzata della sua ricerca, incrementando le possibilità di acquisto attraverso il miglioramento di posizionamento e visibilità.
  • Ottimizzare l’usabilità delle pagine relative al check-out , pur indicando ai motori di non indicizzarle, è infine l’ultimo tassello per migliorare in parallelo l’usabilità degli utenti e l’analisi dei robot, senza dimenticare la fondamentale funzione di analisi e tracciamento che offrono questo tipo di pagine.Tecniche seo

Completata l’architettura del sito e pianificata una strategia, si può procedere all’ottimizzazione della pagine. I fattori di ranking sui motori di ricerca evolvono in continuazione privilegiando la qualità piuttosto che la quantità. Gli stessi algoritmi di Google sono mutati negli anni divenendo sempre più efficaci e difficili da aggirare con tecniche che non prevedono contenuti naturali e tecniche SEO “pulite”.
I fattori di ranking relativi all’area on-site rappresentano tuttavia solo una parte degli elementi che influenzano il posizionamento, ma hanno conservato negli anni un’importanza che oggi è ancora salda.

Partendo dai contenuti, è prioritario che questi siano unici, utili e condivisibili. Google penalizza i contenuti duplicati, per questo motivo l’originalità e la qualità dei testi rappresentano un fattore chiave per il posizionamento e per l’esperienza degli utenti. Un contenuto che al tempo stesso sia unico e di qualità, che aiuti il cliente nel processo d’acquisto e contenga keyword appropriate, sarà molto probabilmente un contenuto di successo, frutto di competenze trasversali e crossmediali.

Per ottimizzare le pagine del nostro sito è fondamentale partire da una strategia di keyword che preveda un panel di parole chiave individuate con criteri analitici ed un po’ di buon senso. Pur avendo perso importanza rispetto al passo, le keyword rimangono uno degli elementi chiave dell’algoritmo dei motori di ricerca.

Dove posizionare le keyword all’interno della pagina?

  • Page Title, elemento chiave che relaziona le query degli utenti alla pagine del sito e cattura l’attenzione dell’utente. Un keyword all’inizio del page title è di cruciale importanza, cosi come fare attenzione a non superare i 55 caratteri di lunghezza e rendere questo tag unico per ogni pagina. Badate inoltre a non incorrere nel pogo sticking.
  • Meta-description: Altro tag molto descrittivo, di vitale importanza per convincere l’utente a visitare il nostro sito. Abbiamo a disposizione 155 caratteri (Google taglierà descrizioni più lunghe) per inserire un testo descrittivo che anticipi e caratterizzi il contenuto della pagina di destinazione. Le parole chiave che andremo ad inserire saranno evidenziate in grassetto nel caso siano presenti nelle query di ricerca digitate dagli utenti. Non dimenticate infine una call to action efficace!
  • Tag H1, elemento visivamente più d’impatto della pagina, molto utile per influenzare il posizionamento su di una determinata keyword (che consigliamo di posizionare all’inizio della frase). Consigliamo inoltre di creare una corrispondenza tra h1 e Page title, utilizzando la medesima keyword. Anche il tag H1 deve essere unico per ogni pagina e non risultare mai duplicato.
  • Url, vale lo stesso discorso della corrispondenza tematica vista in precedenza. Frasi brevi e descrittive in linea con il contenuto della pagina. Si consiglia di separare le parole con dei trattini, evitando l’underscore.
  • Immagini: Ottimizzare le immagini presenti nel nostro sito può rappresentare un grande vantaggio. A livello SEO è buona prassi utilizzare immagini che non abbiamo un peso superiore ai 300 Kb, per non rallentare il tempo di caricamento delle pagine, fattore di posizionamento di grande vantaggio che influisce anche sulla qualità di navigazione. E’ inoltre utilissimo inserire titolo, attributo alt ed url descrittive nel modo corretto inserendo all’interno le nostre keyword. Oltre ad influenzare il posizionamento queste operazioni consentono di posizionarsi anche nelle ricerche di Google Immagini, andando cosi a migliorare la nostra visibilità.
  • Link: E’ buona pressa utilizzare link interni per organizzare al meglio l’organigramma del nostro sito e creare collegamenti con pagine correlate. Ogni pagina dovrebbe essere raggiungibile facilmente, senza creare dispersione o strutture troppo complesse. Diverso il discorso sui Link esterni, riguardo ai quali occorre maggiore cautela. Google che ne premia la naturalezza, ma ogni link esterno è una porta d’uscita dal nostro sito. In chiave SEO bisogna a fare attenzione a diversi fattori sui quali torneremo in altra occasione.

Ora avete tutti gli elementi per cominciare ad ottimizzare le pagine del vostro ecommerce, cosa aspettate?

Monica Tarricone
Social Media & SEO - Amo le idee complesse dette in parole semplici

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