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Broad vs Custom: il test fondamentale per riattivare un account Meta ads

Riappropriarsi di un account Meta Ads inattivo è una sfida che abbiamo trasformato in un successo. In questo articolo, ti portiamo all’interno di un caso studio reale affrontato da Socialware, dove abbiamo lavorato con un importante cliente e-commerce nel settore casa, giardino e Brico; abbiamo condotto un test fondamentale tra pubblici Broad (Advantage+) e Custom. Scopri le strategie che ci hanno permesso di riattivare l’account con risultati sorprendenti, dimostrando l’importanza di un approccio tattico nell’era dell’AI.

Indice dell’Articolo

Introduzione: Broad vs Custom, il test fondamentale per riattivare un account Meta Ads

Riavviare un account pubblicitario con un grande storico dati dopo un lungo periodo di inattività è una delle sfide più delicate per un media buyer. Il rischio è concreto: bruciare budget su vecchi pubblici che non rispondono più, oppure affidarsi troppo presto a un algoritmo che deve “ritrovare la rotta”.

La narrazione dominante oggi dice “vai in Broad, l’algoritmo sa tutto”. Ma i dati reali raccontano sempre la verità più sfumata.

A settembre, in Socialware, abbiamo affrontato esattamente questa sfida con un nostro importante cliente e-commerce di casa, giardino e Brico. In questo articolo ti mostriamo perché fare un test comparativo tra pubblici Broad (Advantage+) e pubblici Custom è l’unica strategia sicura per ripartire col piede giusto.

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Il dilemma del media buyer: Broad (Advantage+) o Custom Audience?

Prima di entrare nel vivo del caso studio, facciamo chiarezza sui termini. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale massiccia nelle piattaforme pubblicitarie, il modo di targettizzare gli utenti è cambiato radicalmente.

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Per posizionarci correttamente nelle strategie moderne, dobbiamo distinguere due approcci:

Pubblico Custom e Lookalike (LAL)

È l’approccio “classico”. Tu fornisci a Meta dei dati specifici (es. lista clienti, visitatori del sito, chi ha aggiunto al carrello) e chiedi di trovare persone simili (Lookalike). Qui sei tu a dire alla piattaforma chi cercare.

Pubblico Broad (Advantage+)

È l’approccio “moderno”. Non dai restrizioni di interessi o comportamenti. Lasci il target aperto e fluido (spesso solo età e geolocalizzazione) e affidi all’algoritmo di Meta il compito di trovare i clienti migliori basandosi sul contenuto delle tue creatività e sui segnali del Pixel.

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L’AI batte la selezione manuale? La domanda chiave

La domanda che tutti si pongono è: L’AI di Meta è diventata abbastanza intelligente da battere la nostra selezione manuale dei target, anche su un account che è stato spento per mesi?

Il caso studio: ripartire dopo mesi di stop (e-commerce casa, giardino, Brico)

Settembre è il mese dei nuovi inizi, e per il nostro cliente, significava riaccendere i motori dell’advertising dopo una pausa estiva prolungata.

Situazione di partenza: Account fermo, Pixel ricco di dati

  • Account fermo da mesi: l’algoritmo non aveva dati recenti su cui “mordere”.
  • Grande storico dati: il Pixel aveva tracciato migliaia di eventi in passato (acquisti, view content, add to cart).

La sfida non era semplice. Avevamo bisogno di risultati rapidi per liquidare la merce estiva (arredo giardino) prima dell’autunno inoltrato.

Dettagli della sfida: Periodo, Obiettivo, Stato Account

  • Periodo: Metà settembre (15-21 Settembre).
  • Obiettivo: Vendita promozionale “Fuori Tutto Giardino” (urgenza e scarsità).
  • Stato Account: Fermo da mesi, ma con anni di dati tracciati dal Pixel.

L’errore più comune e la nostra soluzione: l’A/B test tecnico

L’errore più comune qui sarebbe stato scegliere una sola strada a priori. Invece di tirare a indovinare, abbiamo impostato un A/B test tecnico per capire dove allocare meglio le risorse.

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La strategia: ABO e differenziazione del messaggio

Controllo totale con ABO (Adset Budget Optimization)

Per questo test non abbiamo usato la CBO (Campaign Budget Optimization), che avrebbe lasciato a Meta la decisione di come spendere i soldi. Volevamo il controllo totale. Abbiamo optato per una strategia ABO (Adset Budget Optimization), assegnando un budget identico e “blindato” a entrambi i gruppi di inserzioni per vedere chi portava più conversioni a parità di spesa.

Struttura della campagna: Broad vs Custom

Ecco la struttura della campagna:

  • Budget: €25,00 giornalieri fissi per ogni Adset.
  • Adset A (Broad – Advantage+): target aperto, lasciando all’algoritmo Advantage+ il compito di trovare nuovi clienti basandosi sulla creatività.
  • Adset B (Custom): pubblici personalizzati basati sullo storico (utenti che interagiscono con i profili social, visitatori del sito, Lookalike basate sui vecchi acquisti).

Creatività e Messaggio: la forza della pertinenza

Creatività e Messaggio: stessa base visiva, ma con messaggi differenziati. Al pubblico Broad abbiamo parlato con un tono di “scoperta”, al pubblico Custom (che già conosceva il brand o aveva interessi specifici) abbiamo puntato sulla leva dell’occasione imperdibile “Fuori Tutto”.

I risultati del test: quando lo “storico” batte l’AI

Dopo 7 giorni di campagna (15-21 settembre), i numeri hanno parlato chiaro. E hanno detto qualcosa che molti media buyer sottovalutano.

Guardiamo i dati reali emersi dalla dashboard (vedi tabella sotto):

Metrica Broad (Advantage+) Custom Audience (Storico)
Spesa €125,48 €121,69
Reach (Copertura) 57.317 utenti 8.989 utenti
Acquisti 10 20 (Vincitore)
CPA (Costo per Acquisto) €12,55 €6,08 (Vincitore)
ROAS (Ritorno sulla spesa) Buono Eccellente

Metrica Broad (Advantage+) Custom Audience (Storico)
Spesa €125,48 €121,69
Reach (Copertura) 57.317 utenti 8.989 utenti
Acquisti 10 20 (Vincitore)
CPA (Costo per Acquisto) €12,55 €6,08 (Vincitore)
ROAS (Ritorno sulla spesa) Buono Eccellente

Analisi tecnica dei dati

Il pubblico Broad ha fatto il suo lavoro di “esploratore”: ha raggiunto oltre 57.000 persone, molte delle quali non conoscevano il brand. Tuttavia, questa ampiezza ha avuto un costo: un CPA di 12,55€.

Il pubblico Custom, invece, ha lavorato come un “cecchino”. Con una copertura molto più bassa (appena 8.900 persone), ha generato il doppio delle vendite (20 contro 10) a un Costo per Acquisto dimezzato (6,08€).

Perché il pubblico Custom ha vinto (questa volta)?

Questo caso studio ci insegna tre lezioni fondamentali:

Il potere della “Memoria” del Pixel

Anche se un account è fermo, i dati storici non scadono immediatamente. Per una promo aggressiva come un “Fuori Tutto”, andare a ripescare chi ha già mostrato interesse (o chi gli somiglia tramite Lookalike) è molto più efficace che cercare a freddo nel mare del Broad.

La pertinenza batte la portata

In una fase di saldi di fine stagione, l’utente “caldo” o “tiepido” è psicologicamente pronto all’acquisto. Il pubblico Broad, per quanto intelligente, stava ancora cercando di capire chi fosse interessato all’arredo giardino a settembre. Il pubblico Custom lo sapeva già.

Messaggio su misura

Aver differenziato il messaggio è stato cruciale. Parlare a un vecchio cliente o a un utente in target con la leva della “svendita finale” ha convertito molto meglio che presentare l’offerta a un pubblico freddo.

In conclusione, l’intelligenza artificiale di Meta è potente, ma non è (ancora) onnisciente. Il caso del nostro cliente dimostra che la strategia umana e la capacità di leggere il contesto (stagionalità + storico account) sono insostituibili.

Il Broad è ottimo per scalare e trovare nuovi clienti nel lungo periodo, ma quando il gioco si fa duro e serve convertire subito su un account storico, i Pubblici Custom sono ancora i re della performance.

In Socialware non ci affidiamo ai settaggi di default. Testiamo, analizziamo e troviamo la combinazione vincente per il tuo specifico caso

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FAQ - Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole perché l'algoritmo di Meta "re-impari" dopo una pausa?

Non esiste una risposta univoca, ma in genere ci vogliono almeno 7-14 giorni di attività costante e un volume di conversioni sufficiente (idealmente 50 conversioni a settimana per adset) perché l’algoritmo riottimizzi l’erogazione in modo efficace. La fase di apprendimento è cruciale; se interrotta o con pochi dati, i risultati possono essere altalenanti. L’utilizzo di dati storici qualificati e un budget adeguato, come mostrato nel caso studio, possono accelerare significativamente questo processo.

Cosa significa "pubblico Broad" (o Advantage+)?

Il pubblico Broad, o Advantage+ Targeting, è un approccio in cui si rimuovono la maggior parte delle restrizioni demografiche, di interessi o di comportamento (a parte, a volte, età minima e geolocalizzazione). Si affida completamente all’intelligenza artificiale di Meta il compito di trovare gli utenti più propensi a convertire, basandosi sui segnali del Pixel, sul contenuto delle creatività e sul comportamento degli utenti sulla piattaforma. L’obiettivo è lasciare all’algoritmo la massima libertà di ottimizzazione per trovare il “sweet spot” di pubblico.

Cosa si intende per "storico dati" di un account Meta Ads?

Lo storico dati di un account Meta Ads include tutte le informazioni che il Pixel di Meta ha raccolto nel tempo sul tuo sito web (es. visite, aggiunte al carrello, acquisti), i dati relativi alle interazioni con i tuoi contenuti social (follower, like, commenti, visualizzazioni video) e le performance delle campagne passate. Questo “storico” è prezioso perché permette di creare pubblici personalizzati (Custom Audiences) e Lookalike, e fornisce all’algoritmo un contesto su chi sono i tuoi clienti ideali, anche dopo periodi di inattività.

social media strategy

Strategia social nel 2025: come dobbiamo comportarci?

Il mondo dei social media si evolve continuamente, e il 2025 non farà eccezione. Per rimanere competitivi, i brand devono essere pronti a innovare e adattarsi alle nuove tendenze, offrendo contenuti e strategie che rispecchino le aspettative di un pubblico sempre più esigente. In questo articolo, esploreremo i principali trend che guideranno il social media marketing nel 2025 e come prepararti al meglio per affrontare queste sfide.

Personalizzazione: contenuti su misura per un pubblico sempre più esigente

Nel 2025, la personalizzazione sarà più importante che mai. Gli utenti non si accontentano più di contenuti generici: vogliono esperienze su misura che parlino direttamente ai loro interessi e bisogni. Questo trend è alimentato dall’evoluzione delle tecnologie di analisi dati e dall’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle piattaforme social.

Come fare personalizzazione al meglio?

Per offrire contenuti personalizzati, i brand devono:

Segmentare il pubblico: Usa strumenti di analisi avanzata per identificare cluster di utenti con comportamenti e interessi simili,

Personalizzare i messaggi: Ogni messaggio, annuncio o offerta deve essere rilevante per il segmento target. Un contenuto che risponde a un’esigenza specifica avrà un impatto maggiore,

Integrare l’intelligenza artificiale: Tecnologie AI possono aiutare a prevedere comportamenti futuri e a suggerire contenuti in linea con le preferenze degli utenti.

Offrire esperienze personalizzate non solo migliora il coinvolgimento, ma rafforza anche il legame con il brand, aumentando la fedeltà nel tempo.

Il potere del video: coinvolgere con storie brevi e contenuti di valore

I video continueranno a essere il formato di contenuto più potente sui social media nel 2025. Tuttavia, non si tratta solo di pubblicare video: è fondamentale creare contenuti che siano allo stesso tempo brevi, emozionanti e capaci di trasmettere valore.

Perché i video domineranno il panorama social?

Maggiore coinvolgimento: I video generano livelli di engagement significativamente superiori rispetto ad altri formati,

Facilità di consumo: I video brevi permettono agli utenti di fruire di informazioni in pochi secondi, adattandosi perfettamente ai tempi ridotti di attenzione del pubblico,

Potere narrativo: Attraverso video emozionanti e ben progettati, i brand possono raccontare storie che restano impresse.

Suggerimenti pratici:

  • Investi in strumenti per la creazione di video di alta qualità,
  • Sperimenta con formati come tutorial, dietro le quinte e mini-serie,
  • Integra i tuoi video con testi e call-to-action chiari per guidare il pubblico verso l’azione desiderata.

Intelligenza artificiale e chatbot: l’era dell’automazione consapevole

Nel 2025, l’intelligenza artificiale sarà uno strumento chiave per ottimizzare le campagne social e migliorare l’esperienza utente. I chatbot alimentati dall’AI, in particolare, diventeranno indispensabili per fornire supporto rapido e personalizzato, aumentando la soddisfazione dei clienti.

Come sfruttare al massimo l’intelligenza artificiale?

Automatizza le interazioni di base: I chatbot possono gestire domande frequenti, migliorando l’efficienza del servizio clienti,

Ottimizza le campagne pubblicitarie: L’AI permette di analizzare i dati in tempo reale, identificando le strategie migliori per massimizzare le performance,

Anticipa i bisogni del pubblico: Con l’analisi predittiva, puoi identificare trend emergenti e preparare contenuti che rispondano alle esigenze future.

Questa automazione consapevole non solo riduce i tempi di risposta, ma consente anche di focalizzarsi su strategie creative più complesse.

Micro-influencer e collaborazioni: autenticità che paga

Nel 2025, i micro-influencer saranno una risorsa fondamentale per i brand che vogliono costruire relazioni autentiche con il pubblico. Con comunità più piccole ma altamente coinvolte, questi creator rappresentano un ponte diretto verso target specifici.

I vantaggi dei micro-influencer

  • Maggiore fiducia: Le persone si fidano dei micro-influencer perché li percepiscono come autentici e vicini,
  • Costi più accessibili: Collaborare con micro-influencer è generalmente meno costoso rispetto alle star dei social,
  • Engagement superiore: Le loro comunità tendono a essere più attive e coinvolte.

Sfruttare le collaborazioni con questi profili permette ai brand di rafforzare la propria presenza in nicchie di mercato e di aumentare la credibilità.

L’incognita TikTok: il possibile ban negli Stati Uniti

Mentre si delineano le strategie social per il 2025, un elemento di incertezza riguarda TikTok, una delle piattaforme più popolari al mondo. A partire dal 19 gennaio, gli Stati Uniti potrebbero imporre restrizioni o addirittura un ban completo sulla piattaforma, a causa di preoccupazioni legate alla privacy e alla sicurezza dei dati. Questo scenario potrebbe avere un impatto significativo sulle strategie di marketing delle aziende, soprattutto per quelle che puntano a un pubblico giovane e molto attivo su TikTok.

Cosa significa il ban di TikTok per le aziende?

Perdita di un canale di comunicazione chiave: TikTok è attualmente una delle piattaforme più utilizzate per coinvolgere le generazioni Z e millennial. Un eventuale ban ridurrebbe l’accesso a un pubblico vasto e altamente coinvolto,

Necessità di diversificazione: Le aziende che dipendono in gran parte da TikTok per la promozione dovranno rapidamente adattarsi, investendo su altre piattaforme come Instagram Reels, YouTube Shorts o Snapchat,

Rischio di perdita di dati storici: Senza un’adeguata pianificazione, le aziende potrebbero perdere i dati di performance delle campagne attive, fondamentali per future strategie.

Come fare per prepararsi a un possibile ban?

Punta su un approccio multicanale: Diversifica le piattaforme social su cui investi, assicurandoti di non dipendere esclusivamente da TikTok per raggiungere il tuo pubblico,

Rafforza la presenza su Instagram e YouTube: Queste piattaforme offrono formati video brevi che possono sostituire in parte l’impatto di TikTok,

Scarica i dati delle tue campagne TikTok: Prima del 19 gennaio, assicurati di salvare report e dati delle performance per analisi future,

Monitora attentamente la situazione: Rimani aggiornato sulle decisioni politiche e sulle alternative che TikTok potrebbe implementare per rimanere operativo negli Stati Uniti.

Social Media Analytics

Social Media Analytics: le metriche chiave per ottimizzare la tua strategia

Nell’era digitale, avere una presenza attiva sui social media non basta. Per ottenere risultati concreti, è essenziale monitorare e interpretare le metriche social che indicano il rendimento e l’efficacia della tua strategia. Questo articolo ti guiderà mostrerà quelle più importanti da considerare, spiegandoti come usarle per migliorare il tuo approccio e raggiungere il tuo pubblico in modo più efficace.

Perché le metriche social media sono fondamentali per la tua strategia?

Le metriche social media forniscono dati reali su come i contenuti vengono percepiti e condivisi dal pubblico. Con questi dati, i brand possono:

  • Identificare cosa funziona e cosa no, migliorando i contenuti in base ai dati e ai trend emergenti,
  • Adattare le campagne pubblicitarie per aumentare le conversioni,
  • Misurare il ritorno sugli investimenti (ROI) delle attività social e giustificare il budget dedicato.

Monitorare le metriche più rilevanti consente di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e ottimizzare la strategia per un impatto positivo.

Le metriche Social Media principali da monitorare

Tasso di coinvolgimento (engagement rate)

L’engagement rate è una delle metriche più importanti per capire quanto il pubblico interagisce con i contenuti. Include tutte le interazioni, come “mi piace”, commenti, condivisioni, e clic. Un alto tasso di coinvolgimento indica che i tuoi contenuti risuonano con il pubblico.

  • Come calcolarlo: (Totale interazioni / Totale impression) x 100

Esempio: Se un post ha ricevuto 200 interazioni su 5.000 impressioni, il tasso di coinvolgimento è del 4%.

  • Perché è importante: L’engagement rate aiuta a capire quali tipi di contenuti suscitano maggiore interesse e interazione, rendendo possibile l’ottimizzazione della strategia di pubblicazione.

Tasso di conversione

Il tasso di conversione indica quanti utenti hanno completato una determinata azione (come l’iscrizione a una newsletter o un acquisto) dopo aver interagito con un contenuto.

  • Come calcolarlo: (Numero di conversioni / Totale interazioni) x 100

Esempio: Se una campagna ha generato 50 conversioni su 1.000 interazioni, il tasso di conversione è del 5%.

  • Perché è importante: Questa metrica mostra quali contenuti o campagne portano risultati concreti e monetizzabili, permettendo di replicare il successo o modificare l’approccio.

Raggiungere il tuo pubblico con la reach e le impression

Differenza tra Reach e Impression

Reach e impression sono metriche che spesso vengono confuse. Mentre la reach indica il numero unico di utenti che hanno visto il contenuto, le impression contano il totale delle visualizzazioni (anche ripetute).

  • Come calcolare la Reach e le Impression: Queste metriche sono fornite direttamente dagli strumenti di analisi dei social media e non richiedono calcoli,
  • Reach elevata: significa che il contenuto ha raggiunto un ampio pubblico unico.
  • Alto numero di impression: indica che gli utenti hanno visualizzato il contenuto più volte.

Perché sono importanti: Un’alta reach indica la capacità del contenuto di attirare nuovi utenti, mentre le impression aiutano a capire quanto il contenuto riesce a mantenere l’attenzione o a invitare alla visualizzazione ripetuta.

Ottimizzare la Strategia con le Metriche Social Media

Per ottenere il massimo dai dati, è importante analizzare periodicamente le metriche e impostare obiettivi specifici. Ecco alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio i dati:

  1. Monitora le metriche chiave per individuare trend e modelli nel comportamento del pubblico,
  2. Esegui test A/B per identificare quali varianti di contenuto funzionano meglio, aumentando engagement e conversioni,
  3. Allinea le metriche agli obiettivi aziendali: che si tratti di brand awareness, lead generation o conversioni, scegli le metriche che più riflettono i risultati desiderati.

L’analisi delle metriche social media rappresenta molto più che un semplice monitoraggio di dati: è uno strumento potente per comprendere come il pubblico interagisce con il brand e per adattare le strategie di comunicazione in modo preciso. 

Monitorare in modo continuativo le metriche più significative, come l’engagement rate, il tasso di conversione, la reach e le impression, permette di identificare con chiarezza quali contenuti attirano maggiormente l’interesse e generano risultati tangibili.

In particolare, le metriche come l’engagement rate e il tasso di conversione offrono indicazioni preziose sulla qualità dell’interazione che si sta costruendo con il pubblico. Un alto engagement indica un livello di interesse elevato, un aspetto che non solo aumenta la visibilità dei post grazie agli algoritmi delle piattaforme, ma crea anche legami più forti con gli utenti. Allo stesso tempo, un buon tasso di conversione sottolinea che i contenuti non solo coinvolgono, ma portano effettivamente a un’azione concreta, il che è essenziale per trasformare follower e visualizzazioni in clienti o lead qualificati.

Inoltre, interpretare e adattare il contenuto in base alla reach e alle impression permette di ottimizzare la capacità del brand di raggiungere un pubblico sempre più ampio, assicurando che il messaggio venga riproposto in modo efficace e, se necessario, migliorato. Monitorare queste metriche consente di capire non solo il potenziale di crescita, ma anche quali sono i punti deboli su cui lavorare per migliorare costantemente la presenza social del brand.

In definitiva, l’uso delle metriche social media per ottimizzare la propria strategia è essenziale per mantenere una presenza competitiva nel mondo digitale. Con una misurazione costante e un’analisi accurata, si possono costruire contenuti di valore, coinvolgere il pubblico e ottenere un ritorno sugli investimenti elevato, garantendo risultati misurabili e sostenibili nel lungo termine. 

Investire nella comprensione e ottimizzazione delle metriche social non solo migliora l’efficacia delle campagne, ma permette anche al brand di evolversi e crescere al passo con le esigenze e le preferenze del proprio pubblico.

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Sistema di aste di Facebook: come sbloccare il meccanismo di stallo

Nel mondo sempre più competitivo della pubblicità su Facebook, ottimizzare il budget pubblicitario è diventato cruciale per il successo delle campagne. Tuttavia, molti inserzionisti si scontrano con il meccanismo di stallo del sistema pubblicitario di Facebook, che può limitare la portata e l’efficacia degli annunci. Comprendere il meccanismo basato sull’asta alla base del sistema pubblicitario di Facebook è fondamentale per padroneggiare la performance degli annunci. Questo sistema, in cui gli inserzionisti fanno offerte per attirare l’attenzione degli utenti, si basa su tre fattori critici: offerta dell’inserzionista, tasso di azione stimato, pertinenza e qualità delle creatività. L’interazione di questi elementi determina sia la qualità che il rapporto costo-efficacia del traffico ricevuto dai tuoi annunci.

I tre pilastri del successo delle aste

  • Offerta manuale: influenza direttamente l’asta impostando il prezzo che sei disposto a pagare per le azioni desiderate, 
  • Strategia creativa: utilizza la potenza dei contenuti per raggiungere un target efficace, in base alla pertinenza e alla qualità su misura per il pubblico,
  • Targeting per interessi: offre un controllo raffinato su chi vede i tuoi annunci, migliorando la precisione oltre i metodi di targeting generici.

Il tipo di contenuto che scegli, dal video ai caroselli, influisce in modo significativo sul rendimento del tuo annuncio a causa dei diversi livelli di concorrenza e coinvolgimento degli utenti. La transizione tra formati, come il passaggio dalle immagini ai caroselli, può attingere a nuovi segmenti di mercato, riducendo potenzialmente i costi e aumentando la portata.

Come funziona l’offerta manuale

L’offerta manuale comunica direttamente con l’algoritmo di Facebook, consentendo agli inserzionisti di specificare le proprie preferenze di traffico e i vincoli di budget. Questo approccio comprende strategie per tutti i livelli di concorrenza:

  • Offerte aggressive: fare offerte elevate per dominare l’asta e spingere fuori i concorrenti,
  • Strategia da cecchino: utilizzo di offerte eccezionalmente basse per colpire gli utenti nei momenti di bassa concorrenza,
  • Approcci di offerta combinati: integrazione dell’ottimizzazione del budget della campagna (CBO) o della spesa del set di annunci (ASC) con offerte specifiche e budget a vita per un controllo dettagliato.
Advertising su Meta

Creazione di annunci coinvolgenti 

L’essenza di una strategia creativa di successo sta nella creazione di contenuti che risuonino profondamente con il tuo pubblico target:

  • Test dei titoli: sperimenta titoli diversi sugli annunci con il rendimento migliore per scoprire cosa cattura l’attenzione,
  • Targeting indiretto: utilizza gli hook nei titoli per rivolgerti in modo sottile al pubblico previsto, migliorando la pertinenza,
  • Pagine di destinazione coerenti: assicurati che il passaggio dall’annuncio alla pagina di destinazione mantenga la pertinenza, rafforzando i tassi di conversione.

Perfezionamento del targeting per interessi

Il targeting per interesse perfeziona il tuo pubblico in base a coloro che hanno maggiori probabilità di interagire con il tuo marchio, andando oltre le categorie generali verso interessi specifici:

  • Ampio o specifico: mentre il targeting ampio offre scalabilità, il targeting per interessi fornisce precisione, consentendo una sperimentazione più controllata,
  • Targeting a più livelli: utilizza la funzione “definisci ulteriormente” per restringere il pubblico, aumentando la pertinenza dell’annuncio,
  • Mixa gli interessi: combina gli interessi con il rendimento migliore per creare un pool di pubblico altamente mirato.

È importante monitorare costantemente le prestazioni delle campagne pubblicitarie e adattarsi di conseguenza. Facebook Ads Manager fornisce dati in tempo reale sulle prestazioni degli annunci, consentendo agli inserzionisti di apportare regolazioni immediate se necessario.

Insomma, sfruttare il sistema di aste di Facebook a proprio vantaggio richiede un approccio equilibrato alle offerte manuali, alla strategia creativa e al targeting per interessi. Comprendendo e manipolando questi aspetti fondamentali, gli inserzionisti possono migliorare significativamente le prestazioni degli annunci, garantendo efficienza ed efficacia nelle loro campagne.

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Meta svela l’IA Sandbox e le nuove funzionalità per migliorare gli annunci aziendali

Fin dai primi giorni del News Feed nel 2006, Meta (precedentemente noto come Facebook) ha sfruttato l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale per potenziare tutte le sue app e servizi, compreso il sistema di annunci. Oggi, desideriamo condividere ulteriori dettagli su come Meta utilizza l’intelligenza artificiale per migliorare le prestazioni degli annunci per le aziende. In particolare, daremo uno sguardo anticipato al sandbox AI, che attualmente sta testando le capacità di intelligenza artificiale generativa per gli inserzionisti, nonché le nuove funzionalità all’interno della suite Meta Advantage, che comprende strumenti di automazione degli annunci. Infine, forniremo maggiori dettagli sull’infrastruttura AI e sugli investimenti di modellazione che costituiscono la base di tutto questo sistema.

Cos’è AI Sandbox di Meta?

L’IA Sandbox fungerà come un ambiente di test per le prime versioni di nuovi strumenti e funzionalità, tra cui gli strumenti pubblicitari generativi basati sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo di Meta è scoprire cosa funziona meglio per gli inserzionisti e rendere queste funzioni facili da utilizzare all’interno degli strumenti pubblicitari disponibili. Al momento, Meta sta sviluppando strumenti come la variazione del testo, la generazione dello sfondo e l’image Outcropping, al fine di migliorare l’efficacia degli annunci e offrire maggiori possibilità creative agli inserzionisti.

  • Variazione del testo: generare diverse versioni di testo per evidenziare i punti salienti della copia degli inserzionisti, offrendo la possibilità di testare messaggi diversi per specifici segmenti di pubblico,
  • Generazione di sfondo: creare immagini di sfondo a partire da testi di input, consentendo agli inserzionisti di sperimentare rapidamente vari sfondi e diversificare le loro risorse creative,
  • Image Outcropping: regola le risorse creative per adattarle a proporzioni diverse su più superfici, come storie o Reels, consentendo agli inserzionisti di dedicare meno tempo e risorse al riutilizzo delle risorse creative.

Al momento, Meta sta collaborando con un gruppo ristretto di inserzionisti per raccogliere rapidamente feedback che verranno successivamente utilizzati per ulteriori miglioramenti di questi prodotti. A partire da luglio, l’accesso a questi strumenti sarà gradualmente esteso a un numero maggiore di inserzionisti, con l’intenzione di integrare alcune di queste funzionalità nei nostri prodotti entro la fine dell’anno.

Con milioni di aziende che promuovono i propri servizi e prodotti, Meta sta concentrando maggiormente lo sviluppo e l’implementazione di questi strumenti, garantendo che siano costruiti in modo responsabile e apportino un valore aggiunto ai propri clienti.

Migliorare Meta Advantage per rendere le campagne più intelligenti e veloci

Meta Advantage rappresenta una suite di prodotti automatizzati che sfruttano l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per massimizzare i risultati delle campagne pubblicitarie. Questi strumenti aiutano a personalizzare gli annunci, abbinandoli alle persone giuste al momento giusto e, soprattutto, offrono agli inserzionisti un risparmio di tempo e denaro. Nell’ultimo anno, Meta ha unificato questi strumenti in un nuovo portafoglio, semplificando l’identificazione e l’utilizzo da parte delle aziende. Da allora, abbiamo riscontrato un notevole aumento nell’adozione di tali strumenti. Ad esempio, il numero di inserzionisti che utilizzano le campagne di shopping Advantage+ è triplicato settimanalmente rispetto a sei mesi fa.

Oggi stanno introducendo nuove funzionalità Meta Advantage che consentiranno agli inserzionisti di sfruttare l’intelligenza artificiale più rapidamente, offrire loro maggiore flessibilità nella creatività che utilizzano e aiutarli a misurare ciò che funziona. Questi includono:

  • Passaggio delle campagne manuali allo shopping Advantage+ con un clic: le aziende saranno in grado di trasformare le loro attuali campagne in campagne shopping Advantage+, consentendo loro di sfruttare l’intelligenza artificiale in modo rapido e semplice. Questo sarà disponibile in Gestione annunci quando fai clic su “duplica” all’interno di una campagna pubblicitaria. Inizierà a essere distribuito gradualmente a tutti gli inserzionisti con accesso alle campagne di shopping Advantage+ entro il prossimo mese.
  • Utilizzo di creatività video negli annunci catalogo: gli annunci catalogo consentono a un inserzionista di importare un catalogo di prodotti e pubblicare annunci per promuovere tali prodotti. Ora, invece di poter utilizzare solo immagini statiche dei prodotti, gli inserzionisti potranno importare e utilizzare creatività come video brandizzati o video dimostrativi per i clienti. Utilizzeremo quindi l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per mostrare in modo dinamico il video migliore alle persone su Feed, Stories, Watch e Reels. Gli inserzionisti potranno utilizzare i video nelle loro campagne di vendita manuali o nelle campagne di acquisto Advantage+, con o senza negozi come destinazione. Questo prodotto è attualmente in fase di test con inserzionisti selezionati e si prevede che sarà implementato più ampiamente entro la fine dell’anno.
  • Implementazione dei confronti delle prestazioni: questo nuovo report automatico consente agli inserzionisti di confrontare le campagne di vendita manuali esistenti con le campagne di acquisto Advantage+ per comprendere meglio l’impatto positivo sulle prestazioni dell’automazione. Questo è già in fase di distribuzione graduale per gli inserzionisti che utilizzano le campagne di shopping Advantage+.
  • Miglioramento delle prestazioni con il pubblico Advantage+: questo è un nuovo prodotto Meta Advantage che fornirà agli inserzionisti un modo aggiornato per raggiungere le persone e generare conversioni. Invece di utilizzare gli input del targeting per pubblico di un inserzionista come vincoli rigidi, ad esempio Uomini, 18-35 anni, a cui piace il baseball, gli inserzionisti che utilizzano il pubblico di Advantage+ aggiungeranno i propri input del pubblico come suggerimenti per guidare chi vede un annuncio. Ciò consentirà al sistema di annunci di trovare più persone al di fuori di questi suggerimenti se riteniamo che siano interessate e propense alla conversione. Per alcuni inserzionisti che hanno bisogno di vincoli rigidi, come un’età minima per determinati prodotti o parametri del luogo di spedizione, saranno disponibili comunque ma a livello di campagna, attraverso una nuova sezione chiamata “Controlli del pubblico”. Questo sarà uno strumento utile per migliorare il rendimento degli inserzionisti. Attualmente si stanno testando con un gruppo selezionato. Sulla base dei risultati ottenuti, nei prossimi mesi saranno poi aperti i test a più inserzionisti.
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Perché dovresti fare pubblicità su LinkedIn?

Non molto tempo fa, molti pensavano che LinkedIn fosse solo un altro sito di lavoro. Il modo in cui le persone usano LinkedIn oggi è molto diverso. Se accedi ora al tuo feed di LinkedIn, vedi a malapena gli altri che pubblicano annunci di lavoro. Molti utenti ora utilizzano LinkedIn come luogo per imparare da leader/esperti e migliorare la propria carriera.

Basta dare un’occhiata a questa statistica di LinkedIn:

  • Coinvolgimento 15 volte maggiore sui post di contenuto rispetto ai lavori,
  • 9 miliardi di impression di contenuto a settimana,
  • Aumento del 48% del tempo trascorso su LinkedIn.

LinkedIn si è trasformato da semplice “portale di lavoro” in una destinazione di notizie quotidiane. Anche la loro base di utenti è impressionante. Ecco una ripartizione delle dimensioni del pubblico in ciascuna nazione:

  • Dei 690 milioni di membri, il 70% degli utenti è al di fuori degli Stati Uniti.
  • Anche LinkedIn sta crescendo a più di 2 membri al secondo.

Sebbene la loro base di membri sia più piccola di Facebook, c’è un’enorme differenza nella mentalità degli utenti. Uno studio sugli utenti di LinkedIn ha dimostrato che gli utenti si rivolgono a questa piattaforma per fare rete, imparare dai leader, migliorare la propria carriera e cercare nuove opportunità. Questo è diverso rispetto a Facebook, Twitter o Instagram, dove la maggior parte delle persone va per divertirsi.

Uno studio di Millward Brown ha mostrato che gli utenti di LinkedIn sono 1,7 volte più ricettivi alla pubblicità. Questa non è una sorpresa perché il pubblico cerca di imparare e cerca consigli. Vale anche la pena ricordare che LinkedIn è ora la piattaforma più affidabile e sicura per il marchio. Con tutte le fake news e gli abusi su Facebook e Instagram, questo è sicuramente un fattore importante per le aziende B2B. Inoltre uno studio di Business insider ha mostrato che gli utenti credono che i contenuti e gli annunci di LinkedIn siano i meno fastidiosi.

Tuttavia, ci sono altri motivi convincenti per cui dovresti fare pubblicità su LinkedIn:

Pubblico altamente qualificato

LinkedIn è noto per essere una piattaforma orientata al mondo professionale, con utenti che si collegano per stabilire connessioni professionali, condividere esperienze lavorative e trovare opportunità di carriera. Questo significa che il pubblico su LinkedIn è composto principalmente da professionisti e decision-maker, rendendolo un ambiente ideale per promuovere i tuoi prodotti o servizi agli utenti più influenti e interessati.

Targeting preciso

Una delle caratteristiche più potenti della pubblicità su LinkedIn è la possibilità di effettuare un targeting preciso. Puoi definire il tuo pubblico in base a criteri come la posizione geografica, il settore, la funzione lavorativa, il titolo di lavoro e molto altro ancora. Questo ti consente di raggiungere esattamente le persone che sono più inclini a essere interessate alla tua offerta, aumentando le probabilità di ottenere risultati significativi dalle tue campagne pubblicitarie.

Ampia gamma di formati pubblicitari

Offre una vasta gamma di formati pubblicitari che ti consentono di presentare la tua offerta in modi diversi e coinvolgenti. Puoi utilizzare annunci testuali, annunci con immagini, annunci video, annunci sponsorizzati nel feed e molto altro ancora. Questa varietà di formati ti dà la flessibilità di scegliere l’approccio più adatto alla tua campagna pubblicitaria e al tuo pubblico target.

Opportunità di networking e generazione di lead

LinkedIn è un luogo dove le connessioni professionali sono al centro dell’esperienza degli utenti. Fare pubblicità su LinkedIn non solo ti consente di aumentare la visibilità della tua azienda, ma ti offre anche l’opportunità di creare connessioni con professionisti del tuo settore e di generare lead di qualità. Puoi utilizzare gli annunci per inviare gli utenti a una pagina di destinazione specifica, dove potranno fornire informazioni di contatto o effettuare un’azione desiderata, consentendoti di creare un elenco di potenziali clienti interessati al tuo business.

Analisi dettagliate delle prestazioni

Fornisce un’ampia gamma di strumenti di analisi che ti permettono di valutare le prestazioni delle tue campagne pubblicitarie. Puoi monitorare il numero di visualizzazioni, i clic, le conversioni e altre metriche chiave per comprendere l’efficacia dei tuoi annunci e apportare eventuali ottimizzazioni. Questi dati dettagliati ti consentono di prendere decisioni informate e di massimizzare il rendimento del tuo investimento pubblicitario su LinkedIn.

Quindi non perdere l’opportunità di metterti in contatto con un pubblico qualificato e influente su LinkedIn. Contatta Socialware oggi stesso per ricevere una consulenza personalizzata sulla pubblicità su LinkedIn e avvia una campagna di successo per far crescere il tuo business.