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Esperienza Interattiva Facebook: la guida

Cosa sono le esperienze interattive e quali aziende dovrebbero utilizzarle?

L’esperienza interattiva personalizzata è un formato pubblicitario Full Screen ottimizzato per mobile, che si apre quando gli utenti interagiscono con l’inserzione. Precedentemente erano chiamati Canvas Ads, ma nella sostanza le funzioni rimangono le stesse: si tratta di un formato pubblicitario verticale e a schermo intero che consente agli utenti di vivere un’esperienza più coinvolgente e dinamica.

Dopo aver cliccato sull’anteprima, l’utente visualizza l’esperienza interattiva, che ha come scopo principale quello far evidenziare i prodotti o i servizi del brand. La particolarità di questo formato è che invece di offrire agli utenti un annuncio statico, attira gli utenti con un formato coinvolgente. In altre parole, questa esperienza, per l’appunto interattiva, aiuta a dar vita ai prodotti.

Indice:

Come creare le esperienze interattive su Facebook?

Per la creazione di un’esperienza interattiva personalizzata è necessario accedere al tuo Business Manager e seguire questi passaggi:

  1. Accedi Gestione Inserzioni
  2. Clicca su Inserzioni
  3. Clicca su +Crea
  4. Scegli un obiettivo compatibile con l’inserzione: ad esempio Traffico o Conversioni. Assegna un nome alla tua campagna e clicca su Continua.
  5. Scegli pubblico, budget e programmazione dell’inserzione e clicca su Continua.
  6. Seleziona il formato pubblicitario: carosello, immagine singola, video singolo, slideshow o raccolta.

Selezionando il formato raccolta, selezioni automaticamente l’esperienza interattiva a schermo intero e potresti saltare il passaggio successivo.

Formato Raccolta

  • Seleziona la casella Aggiungi un’esperienza interattiva.
  • Clicca su Crea un’esperienza interattiva personalizzata.
  • Assegna un nome alla tua esperienza istantanea, seleziona i componenti che desideri aggiungere e come adattarli a uno schermo mobile e clicca su Salva.
  • Puoi vedere le tue esperienze interattive in anteprima sui tuoi dispositivi mobili. Ti basterà selezionare Anteprima su Facebook, Anteprima su Instagram o Condividi.
  • Clicca su Fine.

I formati disponibili per le esperienze interattive

A prima vista configurare questo formato può sembrare complicato. Un buon punto di partenza per chi si approccia per le prime volte alle esperienze interattive è l’utilizzo dei modelli: Facebook mette a disposizione dei modelli pre impostati e pronti per l’uso, a cui sarà necessario solo aggiungere i propri contenuti. A seconda dell’obiettivo è possibile scegliere tra diversi layout:

  • Vendi prodotti (senza catalogo). In questo modo, questo formato è ideale per i rivenditori di e-commerce in quanto crea una nuova esperienza di acquisto. L’impostazione di questo formato è infatti molto simile a quella di un catalogo: mostra le immagini in una griglia e consente alle persone di sfogliare più prodotti in un unico posto. È possibile aggiungere un video in anteprima, seguito da una raccolta di prodotti che l’utente può scorrere.
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Esperienza interattiva Facebook – Vendi Prodotti (Senza Catalogo)
  • Storia: offre gli utenti una visione più coinvolgente del brand, del prodotto o del servizio. È incentrato sui video, ma non solo, ed è ideale per una grande varietà di settori, o comunque per tutti i brand che hanno una storia da raccontare. Per dirlo con parole semplici, è il formato più idoneo per lo storytelling aziendale.
Esperienze interattive Facebook Storia
Esperienza interattiva Facebook – Storia
  • Acquisizione clienti: è il formato progettato come una mini landing page, con una call to action chiara e precisa, sia essa un download o un click per ulteriori informazioni che rimanda al sito mobile dell’inserzionista.
Esperienza interattiva Facebook - Acquisizione clienti
Esperienza interattiva Facebook – Acquisizione clienti

L’unico inconveniente che riguarda questi modelli è la mancanza di versatilità. Ogni sezione è pre impostata ( per esempio l’immagine di copertina, il pulsante) il che significa che non p possibile spostarli o eliminarli. Pertanto, se i modelli non soddisfano le tue esigenze dovrai procedere con la creazione di un’esperienza interattiva personalizzata, che ti permetta di aggiungere i componenti che vuoi: pulsante, carosello, foto, blocco di testo, video, strumenti di localizzazione dei punti vendita, insieme di prodotti).

Esperienza interattiva Personalizzata

Gli obiettivi pubblicitari

Un altro aspetto interessante riguarda gli obiettivi di marketing della campagna che stai attuando. Quasi tutti gli obiettivi possono essere associati a questo formato. Nello specifico:

  • Traffico: per invitare l’utente a visualizzare il sito web, quindi molto utile per promuovere articoli o app.
  • Notorietà del brand: utile per i brand che vogliono farsi conoscere
  • Copertura: obiettivo che massimizza il numero di persone che visualizzano l’inserzione. Utile a chi è in cerca di visibilità.
  • Interazione: promuove Mi Piace, condivisioni, commenti dei follower 
  • Conversioni: utile a coloro che vogliono promuovere un’azione finale: download, iscrizione, acquisto
  • Visualizzazione del Video: ideale per promuovere tramite il coinvolgimento del video.
  • Traffico nel punto vendita: incoraggia gli utenti a visualizzare lo store fisico.
  • Installazioni dell’App: invia il traffico nell’app store.

Best Practice per perfezionare l’esperienza interattiva

A chi è rivolto questo formato pubblicitario? Sicuramente all’Ecommerce, ma non solo. Trattandosi di un formato altamente visivo consente una fruizione più coinvolgente del contenuto social si presta molto bene alla vendita e in generale alla presentazione del brand in quanto permette di approfondire le informazioni sui prodotti o i servizi promossi. La chiave, come sempre è trovare un modo per coinvolgere il target a cui si è rivolti.

A tal proposito, ecco alcune Best Practice per migliorare questo formato pubblicitario:

  • Scegli saggiamente la creatività iniziale dell’annuncio (quella visibile nel newsfeed) Per essere invogliati a curiosare nella versione espansa dell’annuncio è necessario che gli utenti siano attratti da una grafica, un video interessanti.
  • Utilizza immagini o video di alta qualità
  • Racconta una storia: non caricare foto e video casuali. Al contrario fai emergere i valori fondamentali della tua attività, del tuo prodotto e rendilo semplice da comprendere per i tuoi clienti.
  • Progetta un percorso chiaro per gli utenti: inserisci Call to Action per indirizzarli.

Conclusioni: questo formato fa per te?

Come già detto, il formato si presta perfettamente allo storytelling e alla presentazione del catalogo. Qualora il tuo obiettivo sia presentare un servizio, far conoscere il tuo brand, o i prodotti del tuo E-commerce, la risposta è decisamente positiva. Chiaramente, a determinare il successo di questo formato vi è la qualità delle immagini o del video, a cui dovrai prestare attenzione. Sono inoltre completamente personalizzabili, possono contenere contemporaneamente video, foto, testi, cataloghi di prodotti e per questo motivo riescono ad avere un notevole impatto sugli utenti e risultare più efficaci di un formato statico.

Hai già iniziato ad usare le esperienze interattive? La ritieni una strategia vincente per far conoscere il tuo brand o i tuoi prodotti? condividi la tua opinione sulle nei commenti!

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Pillole di Instagram marketing B2B

Le migliori strategie di Instagram marketing B2B 2019

Instagram non è solo uno strumento professionale per travel blogger, influencer e marchi di consumo. Molte aziende B2B stanno costruendo la loro brand awarness su Instagram. Spesso, quando si tratta di social media, la saggezza convenzionale è che piattaforme diverse funzionino meglio per diversi tipi di marchi: Instagram per B2C, Facebook per le imprese locali, Pinterest per l’e-commerce e LinkedIn per il B2B. La verità è che questa classificazione decade poiché la vera chiave è sapere come usarli in modo efficace.

In che modo i marchi B2B possono utilizzare Instagram in modo efficace?

Vediamo insieme, passo dopo passo, come creare una strategia di successo su Instagram B2B partendo da zero. In ogni caso è possibile allinearsi alla strategia qualora esista già un profilo. Il primo passo è creare un profilo aziendale Instagram. Questa tipologia di profilo ti permette di avere diversi vantaggi rispetto al profilo comune: primo fra tutti il collegamento alla pagina Facebook. Inoltre, i follower possono fare clic sul pulsante “contatto” per contattarti direttamente dal profilo Instagram. Puoi anche accedere agli strumenti di analisi di Instagram per ottenere statistiche sulle impression e sulla portata organica dei tuoi post. È importante che chi si approccia per la prima volta al marketing su Instagram abbia in mente una serie di obiettivi reali prima di iniziare. Instagram è uno strumento versatile, ma pubblicare senza scopo o obiettivo non porterà ai risultati desiderati. Inoltre, Instagram è utilizzato principalmente per mostrare la cultura dell’azienda, reclutare potenziali candidati e clienti, e dimostrare il coinvolgimento nella community. Avere in mente questi obiettivi significa che non dobbiamo preoccuparci di inviti all’azione accattivanti o di messaggi che non sono in linea con la nostra strategia. instagram_engagement

Instagram non è il tuo catalogo

In generale ma anche per la maggior parte dei marchi B2B, i social non sono il tuo principale motore di vendita. Il tuo feed di Instagram potrebbe avere un ruolo fondamentale nel percorso del tuo cliente. È più probabile che sia un luogo in cui i followers si riuniscano per tenersi aggiornati sulle novità della tua attività o ancor più del tuo settore. Il consiglio è di ridurre al minimo l’obiettivo diretto alle vendite difficili e di dare alle persone ciò che vogliono: il tuo personale “dietro le quinte”. Pochi punti fondamentali da seguire:
  • Caratterizza il tuo prodotto
  • Umanizza il tuo marchio con istantanee della vita aziendale
  • Diventa un leader di pensiero condividendo citazioni significative e statistiche del settore
  • Scegli il tuo approccio e concentrati sulla creazione di contenuti altamente visivi in ​​linea con i tuoi obiettivi e gli interessi del tuo pubblico.
La presenza su Instagram non deve essere necessaria o solo per il gusto di esserci. Un feed accattivante e ben ponderato può elevare la storia del tuo marchio ed aiutarti a metterti in contatto con clienti, dipendenti e followers, nonché con qualsiasi marchio B2C.

Determina la tua buyer persona

Per definire al meglio audience e i risultati delle interazioni, bisogna basarsi sull’analisi degli insight giornalieri e così capire cosa risuona di più. Oltre a definire i tuoi obiettivi per Instagram, definisci gli indicatori che utilizzerai sempre per misurare tali obiettivi. Questo ti permetterà di definire quali tipi di strategie funzionano meglio. Se vuoi che il tuo account Instagram abbia successo nel guidare il traffico, la chiave è nel conoscere il tuo pubblico e chi stai cercando di attirare sul tuo sito. Parla con loro a livello personale, non solo a livello aziendale. Mostra altre cose a cui potrebbero essere interessati, non solo ciò che la tua azienda sta vendendo. I tuoi follower vogliono sapere cosa vi è dietro al marchio, l’aspetto umano. instagram_insight

Pianifica sempre i tuoi contenuti Instagram

Una volta che hai creato un profilo aziendale Instagram, hai definito il tuo pubblico, obiettivi e KPI, è tempo di iniziare a pianificare i tuoi contenuti. È importare entrare nell’ottica che Instagram ragiona nello stesso momento, sotto più ottiche. È un social network principalmente visivo. Abbiamo più visioni: il feed col singolo post, il profilo con una griglia di 9 post divisi per tre colonne, e stories, igtv e tutti i vari aggiornamenti. Quando partiamo da zero, prima di rendere nota la nostra presenza, è importante pubblicare 9 post che siano graficamente compatibili. Ricordiamoci che stiamo dando la prima identità al profilo. In questo modo avrai una pagina coerente e che abbia credibilità al profilo quando le persone lo visiteranno per la prima volta e valuteranno di seguirti. Suggeriamo quindi l’utilizzo di software per la pianificazione dei contenuti e un layout personalizzato di Photoshop per pianificare visivamente una griglia Instagram 9×9. In questo modo, puoi mescolare i post e creare un layout visivamente d’impatto sia singolarmente che in toto. Non dimenticare che il valore dei tuoi follower e del tuo impegno è direttamente proporzionale allo sforzo che hai fatto per acquisirli. Esistono modi semplici e veloci per creare una fanbase su Instagram o indurre le persone a commentare i tuoi post. Ma ciò non ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi di marketing a meno che questi follower non siano legittimi e l’impegno sia dovuto al valore che crei. In altre parole, considera ogni post su Instagram come una campagna di marketing in sé e spendi tempo e denaro per produrre contenuti di alta qualità. Ciò comporterà automaticamente un miglioramento del ROI. Concentrati sulla qualità piuttosto che sulla quantità. È meglio avere cinque immagini di qualità a settimana contro tre di bassa qualità al giorno. Potrai pubblicare regolarmente maggiori contenuti Twitter e pubblicare quotidianamente su Facebook, Instagram è un’opportunità per creare contenuti unici che si distinguano dal rumore. Il tuo contenuto rappresenta il tuo prodotto. Le persone vogliono sentirsi importanti come lo sforzo che impieghi nella costruzione di un prodotto di qualità, e questo può essere comunicato con contenuti diversi rispetto a quelli pubblicati dai competitors.

Crea contenuti diversi e autentici

Ecco alcuni suggerimenti su come creare contenuti Instagram:
  • I contenuti in tempo reale, come video live, non sono filtrati e ti rappresentano al 100%. Aggiunge quel tanto necessario elemento umano alle aziende B2B e ti aiuta a creare una vera connessione con il tuo pubblico e potenziali clienti.
  • Racconta la storia della tua azienda. Descrivi perché o come hai iniziato. Le persone adorano ascoltare le storie e saranno persino più inclini ad acquistare il tuo prodotto o servizio se possono collegarsi alla tua storia.
  • Quando crei contenuti, tieni a mente la personalità del tuo marchio. Come desideri che i visitatori visualizzino la tua attività? Cosa vuoi che sappiano? Pubblica foto pertinenti e condividi solo contenuti che amplifichino il tuo marchio!
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Ottimizza il tuo profilo e i post per la ricerca di Instagram

Su Instagram, la ricerca avviene in primis per hashtag: seleziona per ciascun post massimo 20 hashtag estremamente pertinenti al contenuto del post. Selezionali per ampiezza di ricerca. All’inizio individua la maggior parte degli hashtag con copertura massima tra 1k e 10k. Pian piano potrai aumentare. Puoi utilizzare anche tecniche SEO comuni sui tuoi post. Instagram ha creato una funzione di ricerca in-platform che funge da versione propria di Google. Gli utenti trovano i tuoi contenuti nell’app nativa, il che significa che ottimizzare il tuo profilo Instagram e i contenuti per la ricerca è fondamentale. Ti basterà eseguire pochi accorgimenti:
  • Inserisci la tua keyword nel tuo @nomeutente, nel nome visualizzato e nella biografia.
  • Tratta gli hashtag nella tua biografia come parole chiave; questi ti danno maggiori possibilità di essere trascinato in cima alla ricerca. Usa parole chiave secondarie nelle didascalie delle immagini. Usale per catturare persone con interessi simili a quelli offerti con i tuoi prodotti.
  • Evita le comuni tecniche SEO blackhat. Instagram ti oscurerà presto se acquisti follower, spammi altri account o ti comporti in modo losco in generale.
  • Puoi applicare tutte le tecniche SEO dei siti web al tuo profilo IG

Non dimenticare i contenuti generati dagli utenti

I contenuti postati sul tuo profilo non devono necessariamente riguardare l’attività della tua azienda ed essere creati dal tuo team. Puoi pubblicare i contenuti dei tuoi clienti con i tuoi prodotti e umanizzare il tuo profilo. Suggerire delle attività ed invitare alla creatività. Il tuo team interno non può necessariamente continuare a produrre immagini incredibili tutto l’anno, quindi non aver paura di fare affidamento sui tuoi utenti per aiutarti a costruire contenuti per Instagram. Puoi iniziare chiedendo ai tuoi dipendenti di creare contenuti sui loro profili, taggando il profilo aziendale. Questo ti permetterà di ricondividere il contenuto.

Interagisci con follower, commenti e altri marchi

Il coinvolgimento è d’obbligo quando sviluppi la tua strategia di marketing su Instagram. Nessun annuncio o collaborazione con influencer ti aiuterà a creare una community solida se non parli con il tuo pubblico. Cerca di essere attivo e trasparente. Fai interagire i tuoi potenziali clienti con i tuoi contenuti e la tua attività nel suo complesso. Crea e mantieni una community fedele con i tuoi contenuti e il servizio clienti su Instagram. Instagram è pieno di commenti falsi, che possono diventare fastidiosi soprattutto per le aziende poiché sono controproducenti verso il nuovo pubblico che si affaccia per la prima volta sul tuo profilo. Quindi ricordati di controllare e di eliminarli se dovessero capitare sul tuo profilo.

Sfrutta il potenziale delle stories di Instagram

Le storie di Instagram sono sempre nella parte superiore della home page. Dovresti fare una storia diversa ogni poche ore poichè, più del feed, raggiungo il tuo pubblico aumentando la tua visibilità. Racconta una storia all’interno di una storia, aggiungendo alla suspense. È attualmente la parte più potente di tutto il social Instagram. Non a caso sono state integrate in tutti gli altri social, recentemente anche Youtube.

Instagram è l’inizio del Funnel

Con Instagram puoi pianificare l’inizio di un ottimo funnel di vendita. Se ti aspetti degli ottimi risultati di vendita diretta da Instagram, probabilmente ne rimarrai deluso. In compenso potrai spianare la strada a questo percorso. Questo perché gli utenti di Instagram non sono lì per acquistare i tuoi servizi o prodotti; sono lì per sfogliare meme e foto. È molto più conveniente inserirli nel tuo funnel attirandoli e colpendoli nei loro punti dolenti primari. Offri le migliori soluzioni con il tuo marchio. Una volta che sono nella tua lista, puoi educarli sul perché la tua soluzione è giusta per loro. Dai più di quello che ti chiedono: suggerimenti utili, auguri, immagini divertenti, ecc. La maggior parte dei tuoi post dovrebbe avere poco a che fare con il tuo prodotto o servizio. Guadagna prima la loro fiducia e poi potrai incitare all’azione.

Conclusioni

Instagram non è un social così semplice come Twitter o Facebook in cui puoi semplicemente condividere contenuti pertinenti per il tuo settore e ottenere clic sul tuo sito. Richiede un po’ più di pazienza e creatività. Devi essere più espressivo. I tuoi follower vorranno sentirsi come se avessero qualcosa in comune con te, come se fossero sul tuo stesso piano. Non vi sono differenze tra voi. Probabilmente non si tradurrà direttamente in vendite o conversioni immediate, ma col tempo avverrà. Ti aiuterà anche a creare la tua personalità aziendale.
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Post Instagram programmati da pc: ora è possibile con Creator Studio

Pubblicare su Instagram da desktop con Creator Studio di Facebook Business Manager

Per anni ci siamo chiesti: “Ma com’è possibile che si possano pubblicare su Instagram solo foto in memoria sul cellulare… e non quelle su PC?” Infatti l’applicazione social oggi più in voga a livello planetario (subito dopo Facebook), vale a dire Instagram, nata per condividere contenuti visual quali ad esempio le foto fatte con lo smartphone (oggi anche video) fino a qualche mese fa non consentiva di pubblicare da desktop foto favolose magari fatte con macchine fotografiche apposite e salvate in memoria. A meno di non ricorrere a “mezzucci”, quali salvare le foto su cellulare, usare programmi emulatori di Android o iPhone grazie ai quali usare il PC come fosse un cellulare, oppure pagando tool esterni (Hootsuite, Agorapulse, PostPickr, ecc.). Ma da adesso non sarà più necessario, grazie all’upgrade che Facebook Business Manager ha implementato nella sezione Creator Studio. Vediamo come fare per caricare dunque immagini e altri contenuti su Instagram da PC.

Come pubblicare foto su Instagram da pc: guida a Creator Studio

creator-studio-cos-e-come.-funziona Cos’è Creator Studio? E’ una sezione di Facebook Business Manager, che a sua volta è l’interfaccia di gestione da parte di amministratori e addetti ai lavori delle pagine Facebook: una volta entrati dunque in Facebook Business Manager, basta cliccare nel menu superiore su Creator Studio, voce inserita sotto “Creazione e gestione”. Creator Studio è infatti uno strumento nato per fare, gestire, programmare e analizzare contenuti, già da tempo per Facebook, adesso anche per Instagram: a questo punto avrete aperto una scheda in cui semplicemente cliccando sull’icona di Facebook o di Instagram nel menu superiore potrete interfacciarvi col profilo di uno dei due Social. Ci sono alcune cose da tenere a mente, però:
  • è una funzionalità in roll out, perciò la creazione di post e contenuti per Instagram potrebbe ancora non essere disponibile per tutti;
  • si possono pubblicare tutti i formati, compresi video per IGTV, ma per ora non le Stories;
  • filtri, effetti ed adesivi non sono ancora fruibili su Creator Studio.
Ora, se dunque hai il profilo Instagram collegato a Creator Studio, puoi già iniziare a pubblicare… e se no, segui questi semplici passaggi!

Come collegare l’account Instagram a Creator Studio

  • Vai nelle impostazioni del tuo profilo Instagram, e poi clicca sulla voce “Account”
  • Se hai un profilo aziendale, significa che avrai la Pagina Facebook corrispondente collegata (puoi controllare cliccando su “Account collegati”); oppure puoi passare a un “Account Creator” cliccando sull’apposita voce in basso.
  • Aprendo “Creator Studio” da pc a questo punto, potrai facilmente aggiungere il tuo account Instagram: clicca nel menu a colonna di sinistra su “Account Instagram”, e, nella schermata che ti si apre, su “Aggiungi un account Instagram”. Ti verranno dunque chieste le credenziali con username e password, oppure potrai accedere col tuo profilo Facebook se è quello corrispondente all’account Instagram che desideri aggiungere, e il gioco è fatto.
L’Account Creator ti consente di
  • Controllare le informazioni e i pulsanti di contatto nel profilo in modo maggiore e più flessibile;
  • Inviare messaggi in modo semplificato, in modo da gestire le richieste di messaggi ed entrare in contatto coi fan più facilmente;
  • Avere più informazioni statistiche e la possibilità di raggiungere più persone con le sponsorizzazioni.
Invece gli Account aziendali collegati a Pagine Facebook possono essere gestiti da chiunque abbia un ruolo nella gestione della Pagina, e se si vuole, quindi, limitarne l’accesso, il ruolo va definito ed eventualmente limitato tramite Business Manager (sezione Impostazioni di Business Manager > Account > Pagine). Cosa si può fare a questo punto con Creator Studio? Vediamolo subito.

Pubblicare foto sul feed Instagram e video su IGTV con Creator Studio: come fare passo dopo passo

  Una volta aggiunto l’account Instagram al Creator Studio, puoi procedere (se la funzionalità ti risulta attiva) alla creazione di contenuti: basta andare nel Creator Studio di Facebook Business Manager, cliccare sull’icona di Instagram nel menu superiore, e infine su “Crea Post”. Ci siamo quasi: ora ti verrà chiesto se desideri pubblicare sul feed, ovvero un post organico sulla bacheca del tuo profilo, oppure un contenuto video su IGTV: queste sono le due modalità e i due posizionamenti Instagram messi a disposizione da Creator Studio. Dopodiché, se gestisci più account Instagram, scegli quello su cui intendi pubblicare il contenuto. Si aprirà la schermata “Pubblica su Instagram”: come potrai vedere, qui puoi scrivere in alto il copy (con limite di 2200 caratteri, 30 menzioni e 30 hashtag, esattamente come nell’app, con la differenza che qui vien dato anche un countdown sui rimanenti), inserire sotto il luogo, quindi aggiungere il contenuto visivo come formato immagine o video, da file caricati sul dispositivo pc oppure presenti su Facebook.

Creator Studio: dimensioni, formati post e altre funzionalità

postare-foto-su-instagram-da-pc-e-possibile Non essendo disponibili su Creator Studio filtri e altre funzionalità per post-produrre le foto, si consiglia di modificarle prima di caricarle, tenendo presente che il formato più adeguato e performante è quello quadrato 1:1, ma che è possibile caricarle anche in orizzontale e verticale:
  • formato 1:1, 1080 x 1080 pixel,
  • formato orizzontale, 1080 x 566 pixel
  • formato verticale, 1080 x 1350 pixel
Cliccando sui tre puntini subito sotto, si può accedere ad una funzionalità che consente di eliminare l’immagine, oppure “ritagliare” secondo tre modalità: Square 1:1, Landscape 1,91:1, e Vertical 4:5. Cliccando su “Aggiungi contenuto” in alto a destra, sarà possibile aggiungere foto fino a un massimo di dieci, per ottenere il formato raccolta, esattamente come è possibile fare anche da cellulare. A questo punto spuntando subito sotto “Pubblica su Facebook” il medesimo post sarà disponibile anche sul Social gemello di Instagram. Pronti per la pubblicazione? Ecco la tanto attesa funzionalità che manderà in pensione i tool esterni che finora offrivano questo servizio a chi non impazziva per la pubblicazione Instagram on time: la programmazione, ovviamente. Cliccando infatti sulla freccia accanto al tasto “Pubblica” in basso a destra, si può shiftare nella modalità “Programmazione”, scegliendo data e orario più confacenti alle nostre esigenze. Non dimenticate, però, che c’è un altro modo di postare contenuti su Instagram da pc, attraverso Facebook Business Manager, già da tempo: creando inserzioni sponsorizzate native nel formato post o Story, da posizionare ovviamente su Instagram nell’ambito “posizionamenti”, all’interno della sezione Gestione Inserzioni. Ma questa è un’altra storia e, ovviamente, a pagamento. Bene, la metamorfosi di Instagram è quasi completa: ora che finalmente sarà gestibile (tranne che per le Stories) da pc, potremo condividere contenuti e programmarli accedendo anche a foto e video in memoria o realizzati con strumenti d’eccezione, come fotocamere reflex e simili. L’uniformità tra Facebook e il cugino Instagram è ora più vicina che mai: quale sarà il prossimo passo di Zuckerberg & co?
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Influencer Marketing: i 7 tools per mettere a punto una campagna vincente

L’Influencer Marketing funziona… a patto che si sappia settarlo costruendo una campagna “accorta”: questi tools ti aiuteranno a farlo

Influencer Marketing, cos’è? Tralasciando le definizioni più salaci, è semplicemente quella strategia per cui, sfruttando il seguito di un cosiddetto “Influencer” sulla piattaforma Social di nostro interesse, l’Influencer diventa “Ambassador” del prodotto che vuoi sponsorizzare: questa strategia può portare concretamente al raggiungimento di diversi obiettivi, in primis la conoscenza del Brand (Brand Awareness) ampliando copertura e impressions, in secondo luogo all’aumento di traffico verso la tua landing page, in terzo (quello più auspicato) all’aumento delle conversioni.

L’influencer non è un testimonial come nel marketing vecchia maniera

Detto così sembra tutto facile e bello… ma la verità è molto più complessa. Intanto perché non bisogna considerare l’Influencer la versione “social” dei “testimonials” nel marketing vecchia maniera, quelli che prestando volto e, talvolta voce, declamavano le fantastiche proprietà del prodotto in TV, alla radio, sui giornali e sui cartelloni per strada. Non è la stessa cosa per due ragioni: perché in questo caso la sponsorizzazione è “statica”, segue un copione prefissato, francamente legato alla campagna di marketing in corso, ed è “passiva”, nel senso che tu, pubblico, puoi solo limitarti a guardare o sentire lo spot. Sui social è diverso, si crea un legame tra Influencer e Followers che prescinde dall’attività di influencing del primo, e sulla base di questo legame si può stimare la “fiducia” dei followers nel loro beniamino: è questo l’elemento importante, non la notorietà dell’Influencer o il numero dei suoi follower, bensì quanto è credibile e capace di generare interazioni basate sulla fiducia. Va da sé che la sua sponsorizzazione, sebbene debba seguire certe direttive precedentemente concordate (topic da trattare e keywords da usare, hashtag, ecc.) il modo con cui deciderà di interpretarle sarà suo (attraverso post, foto, articoli di blog, o stories), e sarà poi interattivo grazie alle reazioni dei followers.

Come fare Influencer Marketing: soldi e piattaforma giusta

Il primo problema da affrontare sono: i soldi. Ne servono e tanti, e visto che può valerne la pena (tanto per le grandi imprese quanto per le piccole) è il caso di strutturare la campagna talmente bene da rientrare nelle spese. Il secondo problema da affrontare è: quale può essere l’Influencer più adatto al tuo brand e al tuo prodotto? In questo, non va solo considerata la persona in sé, se è cioè attinente o meno al brand, ai valori cui esso è legato, ecc. ma soprattutto se i suoi followers sono attinenti all’obiettivo di marketing che la campagna si pone, e se la piattaforma che scegliamo è la più giusta per il messaggio da veicolare e la fetta di pubblico in target cui speriamo di arrivare: come abbiamo già detto, infatti, in un precedente articolo sul Social Media Marketing non tutte le piattaforme social, per quanto fantastiche e affollate possano sembrare, sono necessariamente adatte al nostro brand… vanno valutati diversi fattori. I dati demografici, infatti, cambiano da piattaforma a piattaforma, per questo servirebbe condurre una serie di ricerche prima di lanciare una campagna. Vediamo quali tools possono venirci in aiuto. followers-influencer-marketing-consigli

1 – Trovare l’Influencer giusto: Buzzsumo

Iniziamo subito col ribadire il concetto che: pensare che sborsare soldi per un Influencer con milioni di fan pensando che questo automaticamente ci aumenterà conversioni e, magari, anche fanbase è un’illusione che, se i soldi sono tanti, potrebbe rivelarsi amarissima. Di sicuro, supponendo di puntare su Instagram, non è affatto difficile trovare un Influencer – basta scrollare la home page per qualche minuto e ne troverai a dozzine – il difficile è vedere se va bene per il tuo brand. Quindi, dimentica il numero dei followers, e concentrati su quello di “Engagement”: Buzzsumo è un tool di Influencer Marketing che analizza i contenuti più popolari, risale agli autori, ed i maggiori Influencer che l’hanno condiviso. Soprattutto, puoi filtrare i contenuti in “target” filtrandoli per topic e località, e in base a ciò selezionare profili di Influencers in linea col tuo brand; infine, Buzzsumo ti procurerà una lista di persone influenti su Twitter che potrebbero considerare l’idea di condividere i tuoi contenuti, basandosi sul loro storico di contenuti. Al di là dell’Influencer Marketing, questo tool è utile anche per inserire contenuti ed idee, scoprire creatori di contenuti di qualità e studiare gli output dei tuoi competitors. Il risvolto della medaglia è che non è un servizio gratuito: dopo un periodo di prova di sette giorni, prevede diversi piani di pagamento che però, a fronte di programmare una spesa oculata per una Campagna studiata ad hoc, può risultare un utile investimento.

2 – Valutare la capacità di Influencing: Kred

Valutare l’effettiva capacità di Influencing può non essere semplice, giacché non ha niente a che fare con quanti followers il tuo Influencer ha, ma quanto sono interattivi i suoi followers e, vale a dire, quanto lui o lei è capace di “agganciarli” (Engagement). Pensaci: alcuni Influencer hanno milioni di followers ma hanno solo una manciata di interazioni (commenti, reazioni, condivisioni) ogni volta che postano; altri con 20.000 followers o giù di lì ispirano conversazioni virali o dibattiti. Kred ti aiuta a guardare oltre l’ingannevole dato dei follow, fornendo metriche come menzioni, commenti e condivisioni. In più Kred fornisce un punteggio, Outreach Score, che riflette quanto spesso il tuo Influencer re-twitta, risponde o cita altre persone. Va da sé che affinché la Campagna vada sul sicuro sarà meglio scommettere su qualcuno che posta regolarmente, incoraggia le interazioni, e che gode di un buon livello di “fedeltà” da parte dei suoi followers.

3 e 4 – Monitorare e stabilire le performance di riferimento: Agorapulse e Phlanx

people-2562072_1280 Ok, adesso hai trovato un bel po’ di Influencers che sembrano fantastici per la tua idea di Campagna; ma con quale di loro vale davvero la pena di lavorare? Una strada per scoprirlo è comparare le loro performances social e la qualità dePer gli Insights di Instagram puoi usare il calcolatore di engagement Phlanx: potrai così consultare qualunque profilo pubblico di Instagram e farti un’idea del loro tasso di engagement. Poi ripeti il processo per i restanti Influencers che stai studiando per vedere quanto il loro tasso di engagement è paragonabile a quello di un altro. In questo modo vedrai quanti followers hanno e la qualità dei followers stessi, quanto sono attivi, quanto engagement hanno, e com’è la qualità del loro engagement (ad es. le interazioni medie per tweet – più sono, meglio è). Preferibilmente, dovresti infatti scegliere gli Influencers con maggiore tasso di engagement anche se hanno meno followers.

5 – Buzzstream, ovvero collaborare con efficacia con gli Influencer

Abbiamo parlato di Buzzsumo, ma Buzzstream è un pò diverso. Di sicuro può aiutarti a stilare una lista di possibili Influencers proprio come Buzzsumo, ma ti aiuterà anche a gestire queste relazioni automaticamente salvando email e tweet, e settando dei reminders per seguire i contatti e i progetti nel tempo. In più BuzzStream ti aiuta ad ottenere una visione più approfondita delle campagne di Influencing, delle performance e anche il posizionamento di links, con rapporti completi personalizzabili. Se tutto questo ti sembra troppo complesso, non preoccuparti: BuzzStream è facile da usare e ti fornisce molti modelli per aiutarti a cominciare.

6 e 7 – Tool per misurare i risultati/ROI: Google Campaign URL Builder e Traackr

couple-2585754_1280 Misurare il ROI (Return of Investment) delle campagne di Influencer Marketing può essere alquanto complicato, e, viste le cifre in ballo, è fondamentale che il ritorno di investimento con margine di profitto ci sia. Talvolta il guadagno non è misurabile in aumento di conversioni (guadagno diretto quindi) ma piuttosto in numero di followers attratti per mezzo della campagna, che influiranno sulla fase di conversione successivamente. Campaign URL Builder di Google Analytics è un eccezionale tool che ti aiuterà ad aggiungere parametri all’URL, il migliore per tracciare le campagne all’interno di Analytics. In altri termini potrai vedere esattamente quanti click di traffico avrai ricevuto dall’account del tuo social Influencer: devi solo compilare con il mezzo di marketing, il nome e le parole delle campagna (es. keywords, se rilevanti) ed otterrai una nuova URL personalizzata auto-generata. Non potrebbe essere più semplice. Un altro tool da considerare è Traackr. Questa piattaforma online combina la ricerca di Influencers, la gestione e l’analisi, mettendoti quindi a disposizione un programma completo per gestire ogni aspetto delle tue campagne di Influencer Marketing. Traackr è particolarmente utile per aiutarti a costruire relazioni a lungo termine e con Influencers nella tua nicchia. Trova il tuo sostenitore di brand ideale filtrando per keyword, luogo, età, genere, affinità di brand e canale social, poi ti aiuta anche a gestire la campagna. La cosa grandiosa di Traackr è che analizza i dati in modo da attribuire a ciascun Influencer presente nel suo ampio database un punteggio basato su due parametri, Reach e Risonanza. Puoi star sicuro che in tal modo avrai una corretta misurazione.

Infine…

Allora, abbiamo visto sette tools da aggiungere al tuo arsenale di digital marketing. Con questi tools di Influencer Marketing a tua disposizione, non avrai scuse: settare una campagna di Influencer Marketing perfetta sarà un gioco da ragazzi, così come far lievitare la fanbase del tuo brand con successo. Ora, tutto ciò su cui devi focalizzarti è rendere la tua campagna esteticamente accattivante… e mantenere costante il dialogo con l’influencer. E ora un ultimo consiglio spassionato: non sarebbe sbagliato dargli qualche imbeccata nel brief sui contenuti. Fallo con tatto, ma fallo: non dare mai niente per scontato, specie quel che dirà e come lo dirà. Buona campagna di Influencer Marketing!
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Come usare gli annunci video di Facebook per raggiungere i tuoi clienti

Stai cercando di raggiungere i clienti della tua zona o portare traffico sul tuo sito? Prova gli annunci video di Facebook 

L’errore che fanno la maggior parte delle aziende è quello di promuovere la propria attività con annunci che offrano una scontistica sui prodotti, senza considerare che per ottenere risultati è fondamentale “consegnare” il messaggio giusto alla persona giusta al momento giusto. Solo raggiungendo questo obiettivo è possibile avviare una campagna pubblicitaria di successo e vedere i risultati. Perché il primo approccio menzionato non funziona? Per comprenderlo dobbiamo pensare al comportamento dei consumatori. Immaginiamo un annuncio su YouTube o in TV: come ci sentiamo quando visioniamo un annuncio che cerca di venderci qualcosa? Probabilmente disturbati o infastiditi. In altri termini non ci piace quando le aziende cercano di venderci un prodotto che non conosciamo e di cui non sappiamo molto. Quindi, come inserzionista di Facebook, come puoi fare pubblicità alle persone nella tua zona senza risultare invadente? Ecco alcuni consigli per utilizzare gli annunci video di Facebook.

Perché scegliere le inserzioni video?

  •      Mettere in risalto il tuo prodotto, servizio o brand in diversi luoghi
  •      Attirare subito l’attenzione. È consigliabile creare video con una durata massima di 15 secondi per attirare l’attenzione del pubblico e raccontare la storia dell’azienda o del brand.
  •      Trasmettere un messaggio chiaro, semplice, informativo che spinga le persone a eseguire un’azione dopo aver visto la tua inserzione ( l’acquisto di un prodotto specifico o l’accesso a un sito web) Per esempio puoi attirare le persone sul tuo sito web per informarle del lancio di un nuovo prodotto, per esempio includendo testimonianze di persone che usano il prodotto.

Come creare le inserzioni video

Puoi creare le tue inserzioni video da Gestione inserzioni oppure scegliere mettere in evidenza un post contenente un video dalla tua Pagina Facebook. Le inserzioni video vengono visualizzate su Facebook, Instagram, Audience Network e Messenger.

Pubblica contenuti Micro-Video su Facebook per rispondere alle domande frequenti dei tuoi utenti

Il primo passo è fornire contenuti che abbiano come primo obiettivo quello di coinvolgere il pubblico. Pensa ai contenuti del tuo feed di Facebook, probabilmente di fermi a guardare video su argomenti a cui sei interessato, cercando informazioni e al contempo intrattenimento.

Passaggio 1: la creazione dei contenuti

La prima fase di qualsiasi campagna di successo su Facebook ha tutto a che fare la creazione dei contenuti
  •      Offri annunci di valore
  •      Rendi migliore la loro esperienza su Facebook
  •      Consegna un messaggio a chi lo vuole vedere
Per costruire una semplice strategia di contenuti, poniti queste tre domande: Quali sono le domande che i tuoi clienti ti chiedono di più? Quali problemi stanno affrontando attualmente? Quali frasi potrebbero cercano su Google? Elenca le risposte possibili a domande come: Quanto costa il prdotto? Quali sono i vantaggi del servizio? A chi serve questo prodotto? Quali sono i potenziali aspetti negativi senza l’utilizzo del prodotto? Quali invece gli effetti positivi? In che modo è possibile contattare l’azienda? Chi può fornire assistenza?

Passaggio 2

Come abbiamo detto, le domande serviranno a formare la base della tua strategia sui contenuti. Una volta raccolte queste informazioni, crea un video di 1-2 minuti per fornire le informazioni richieste dalla gente e puoi usare le domande come titoli dei video. Non preoccuparti della perfezione: i video non devono essere super-professionali, puoi realizzarli semplicemente usando il tuo smartphone. La fase successiva sarà proprio creare brevi contenuti video e condividerli su Facebook. Questi brevi video potrebbero non diventare virali ma di sicuro aiuterai li tuoi utenti a risolvere problemi specifici. In altri termini queste sono le tipologie di contenuti che ti aiuteranno a generere lead e vendite per la tua attività.

Il contenuto crea relazioni. Le relazioni si basano sulla fiducia. La fiducia porta conversioni.

Andrew Davis

Promuovi i contenuti con gli annunci video di Facebook

Una volta che hai iniziato a creare e condividere i tuoi video su Facebook, devi assicurarti che le persone giuste li vedano. Del resto, qual è il senso di creare contenuti se nessuno li vede? In questa fase dovrai quindi promuovere i tuoi video su Facebook.

Passaggio 3

Facebook ti incoraggerà a promuovere ogni post che fai con alcune notifiche: “Il tuo post non ha un buon rendimento, potenziala e raggiungi più persone” oppure: “Il tuo post sta funzionando bene, raggiungere più persone!” Il consiglio è quello di concentrarsi sulla promozione dei post migliori, ossia quelli che hanno un buon rendimento organico. Se il post funziona bene in modo organico, promuoverlo sarà come aggiungere benzina al fuoco.  Come decidere quali post hanno dato i risultati migliori? Dagli Insight di Facebook puoi monitorare il numero di Mi piace, commenti e condivisioni. La metrica a cui prestare maggiore attenzione è il tempo di visualizzazione video medio. Per accedere a questi dati per i tuoi video, vai alla tua pagina Facebook e fai clic su Altro e quindi seleziona Strumenti di pubblicazione. Facebook Insights

Passaggio 4

Una volta aperti gli strumenti di pubblicazione della tua pagina, fai clic su Libreria video sul lato sinistro della pagina. Vedrai quindi tutti i video che hai pubblicato sulla tua pagina.

Passaggio 5

Fai clic su uno dei video per vedere il tempo di visualizzazione medio. Dopo aver fatto clic su un video, verrà visualizzata una finestra a comparsa che mostra le analisi per quel video, compreso il tempo medio di visualizzazione.  Il tempo medio di visualizzazione di un video su Facebook è di 6 secondi, quindi se i tuoi video vengono visualizzati per 7-15 secondi, puoi ritenerli davvero performanti. Se poi il tempo di visualizzazione è superiore a 15, puoi ritenere il risultato eccellente e sicuramente promuovere quei contenuti.

Passaggio 6

Una volta stabilito quali sono i video più performanti per la tua azienda, puoi creare il tuo pubblico ( selezionando dati demografici, comportamenti, interessi ) e iniziare così a promuovere i contenuti.

Passaggio 7

Retargeting delle visualizzazioni con un’offerta gratuita

Quando inizi a creare e promuovere i tuoi video su Facebook, comincerai a guadagnare centinaia e forse migliaia di visualizzazioni e, cosa ancor più importante, se hai scelto bene il tuo pubblico, saranno tutte visualizzazioni pertinenti e in target. Di certo questi primi risultati raggiunti sono utili al raggiungimento del tuo primo obiettivo, ovvero catturare l’attenzione del proprio pubblico ed aumentare la brand awareness del tuo brand. Ma non è tutto: gli utenti che hanno dimostrato interesse ai video possono diventare i tuoi clienti. Come? Nello step successivo puoi offrire loro un servizio gratuito, come una guida o la partecipazione al tuo webinar. A questo punto dovrai impostare una campagna di retargeting di Facebook, quindi creare un pubblico personalizzato di coloro che hanno guardato i video.

Passaggio 8

Per creare il tuo nuovo pubblico fai clic su Crea pubblico e seleziona Pubblico personalizzato dal menu a discesa. Tra le diverse  opzioni tra cui scegliere dovrai scegliere coloro che hanno visualizzato i tuoi video su Facebook ( seleziona l’opzione Video ). Crea un pubblico per le interazioni con i video Scegli il periodo di tempo di visualizzazione del video. Le opzioni vanno da almeno 3 secondi fino al 95% del tuo video. In genere è consigliabile scegliere coloro che hanno visualizzato almeno il 25% dei tuoi video, in quanto è già un segnale di interesse per i tuoi contenuti. In seguito, fai clic su Scegli Video per selezionare il contenuto con cui il pubblico ha interagito. Digita poi un nome descrittivo per il tuo pubblico e procedi con Crea pubblico nell’angolo in basso a destra della finestra e voilà: hai creato il tuo pubblico personalizzato per le visualizzazioni dei tuoi video.

Passaggio 9

Ora, quando imposti la tua campagna pubblicitaria su Facebook e scegli a chi mostrare l’annuncio, seleziona semplicemente il pubblico personalizzato che hai appena creato.

Informazioni utili: formato e obiettivi che supportano le inserzioni video

Ci sono diversi obiettivi che supportano i formati pubblicitari con singolo video. Puoi usare uno dei seguenti obiettivi per un’inserzione video singola:
  •       Notorietà del brand (consigliato)
  •       Copertura
  •       Installazioni dell’app
  •       Traffico
  •       Interazione
  •       Generazione di contatti
  •       Messaggi
  •       Visualizzazione del video (consigliato)
  •       Conversioni
  •       Traffico nel punto vendita
Inoltre dovrai tener conto delle seguenti proporzioni dei video. Quando crei inserzioni per mobile, le immagini e i video dovrebbero coprire lo schermo il più possibile per essere più perfomanti, dovrai quindi scegliere le proporzioni che si adattano meglio a diversi posizionamenti. Di seguito sono riportate alcune proporzioni consigliate da Facebook per i diversi posizionamenti
  •       Sezione Notizie di Facebook e feed di Instagram: formato consigliato 4:5 oppure 1:1.
  •       Storie di Facebook e Instagram: formato consigliato 9:16 oppure 4:5.
  •       Video carosello: formato consigliato 1:1
  •       Video in-stream di Facebook e Audience Network: formato consigliato 16:9
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Conclusioni

Ora che sai dare il giusto valore ai tuoi video puoi utilizzarli nel modo migliore per le tue campagne pubblicitarie su Facebook. Dare valore al contenuto, prima di promuovere semplicemente un prodotto, significa consegnare il messaggio giusto alla persona giusta al momento giusto. Non ti resta che creare contenuti pertinenti per il tuo pubblico su Facebook per cominciare a produrre più contatti e vendite. Quali tipi di video pensi di creare per i tuoi annunci video di Facebook? Scrivicelo nei commenti!  
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Strategia Social Media Marketing: il decalogo del successo per brand e PMI

Il marketing applicato ai Social Media: la strategia per brand e PMI in 10 punti

Ormai la frontiera del marketing è Social e questi termini, Social Media Marketing, sono sempre più sulla bocca di tutti. Ma cosa significano in parole povere? Su Wikipedia troviamo questa definizione:
“Il social media marketing o marketing nei social media è quella branca del marketing che si occupa di generare visibilità su social media, comunità virtuali e aggregatori 2.0”
Visibilità” è la parola chiave: i social network sono le piazze dell’era moderna, ed esserci, frequentarle, essere magari argomento di conversazione è un importante attestato di presenza. Non per niente sono anche diventati una vetrina eccellente per le aziende, e non solo perché i social media più utilizzati (Facebook, Youtube e Instagram) aggregano complessivamente circa 4 miliardi di utenti attivi in tutto il mondo (fonte “Digital in 2018” di We Are Social in collaborazione con Hootsuite): il vero motivo risiede nella natura di un social network, ovvero offrire agli utenti un luogo virtuale di svago. Sissignore: come dice Peter Friedman, pioniere del Social Media Marketing, “Dimenticatevi il numero dei follower, ora bisogna concentrarsi sull’engagement”, vale a dire sulla capacità di “agganciare” letteralmente le persone attraverso i contenuti creati e condivisi sui propri profili: l’engagement, detto in altri termini, è la piccola magia per cui il brand cresce nel tempo, si fa voler bene dagli utenti che man mano prendono confidenza con esso, fino al punto di diventarne clienti (e sponsor indiretti tramite ricondivisioni, commenti, recensioni, interazioni in generale, o semplici conversazioni con amici). Ma perché questa piccola magia avvenga tanto i grandi brand quanto le piccole e medie imprese (PMI) bisogna che seguano alcune piccole essenziali regole.

Questo è il nostro decalogo per un Social Media Marketing di successo

hashtag-instagram1 – Laser non lampadina: bisogna porsi obiettivi semplici e chiari. Nel marketing (che sia digital o meno) bisogna essere laser, non lampadina, affinché la propria strategia non si riveli un’armata Brancaleone allo sbaraglio, con gran profusione di risorse e mezzi… e nessun (o quasi) risultato. L’obiettivo deve essere ben definito dal principio, e in base a quello viene definita la strategia social migliore; obiettivi possono essere: far conoscere il proprio brand (Brand Awareness), aumentare i follower o la Fanbase, generare contatti (Lead Generation), agganciare l’interesse degli utenti in target col proprio brand e stimolare la condivisione “virale” dei propri contenuti (Engagement), “coltivare” il rapporto con gli utenti già connessi al brand (Lead Nurturing), veicolare utenti verso il proprio sito (Drive to Site), ecc.

2 – Scegli la piazza giusta. Una volta stabilito l’obiettivo, bisogna adottare una strategia social adeguata, e il miglior modo di scegliere è conoscere i propri clienti, ossia conoscerne il profilo, gli interessi, il livello socio-culturale, i bisogni e desideri: un studio approfondito della buyer persona che va fatto quindi a monte. Ci sono molti tool professionali allo scopo, alcuni a pagamento altri gratuiti (come comScore), ma anche gli Insights di Facebook e Instagram, o la sezione Analytics di Facebook Business Manager offrono preziose informazioni a riguardo. Ciò detto, non tutte le piazze social sono adatte a tutti i brand o tutti i prodotti, ergo altra premessa fondamentale è conoscere il proprio mercato, e le “piazze” più adeguate: ad esempio, sebbene Instagram sia il nuovo Eldorado social degli ultimi anni, avendo un tasso di crescita considerevole, non è detto che sia il mezzo social più adeguato a te: se il tuo brand è ben “raccontato” da immagini accattivanti e interessanti (ad esempio food, abbigliamento, travel, arredamento, ecc.), e se le tue buyer personas si “concentrano” su Instagram, allora potrebbe essere una buona piazza. Altrimenti no. 3 – Conosci la “piazza”. Scelta la piazza social, va conosciuta bene e a fondo, come funziona, quando funziona meglio, quali sono i format post che funzionano per il messaggio che voglio comunicare. Ad esempio, Instagram è ideale per una comunicazione visual, per cui curare al massimo l’estetica dell’immagine (ma anche dei video) è essenziale per mostrarsi, crescere e farsi apprezzare su questo canale social; ma anche studiare gli hashtag in target, quelli che la propria “nicchia” di utenti segue, e saperli usare è dunque importante per farsi “trovare”. 4 – “La menzogna interrompe sempre la comunicazione a qualche livello”. Questa massima di Fritz Perls andava bene per la psicologia gestaltica il secolo scorso, ma va ancora meglio per il social dell’era moderna, in cui la parolina magica è “comunicare”: non vuol dire essere assolutamente sinceri in quel che si dice, ma soprattutto nelle intenzioni. Bisogna pensare come “l’utente” che si sta cercando di raggiungere: è appena tornato stanco, a casa, da una giornata di lavoro e traffico, o magari è in quell’ora di pausa pranzo in cui staccare da stress e routine… di cosa ha voglia quando va sui social? Di essere bombardato dall’ennesimo spot pubblicitario asettico e senz’anima che non desidera altro che clicchi sul link e metta mano al portafogli? Ovviamente no: desidera divertirsi, informarsi e approfondire ciò che riguarda i suoi interessi, interagire senza troppo impegno. Queste sono le chiavi della comunicazione social, i contenuti di cui i tuoi utenti si fideranno: bombardarli di informazioni puramente commerciali è un po’ come dire “Non mi interessa chi sei e cosa vuoi, ma solo che tu vada sul mio sito a comprare”. L’utente va conosciuto, coltivato, agganciato offrendo contenuti davvero interessanti, raccontando cioè la tua storia, in un tono adeguato, in modo coerente coi tuoi valori e credibile. In una parola: storytelling. Più la comunicazione è autentica più arriverà a destinazione dando frutti. Pensa ai numeri, ma mettici l’anima. 5 – Pianificare sempre sul pezzo. Va da sé che i propri canali social vanno considerati alla stregua di un “giornale”, con un vero e proprio Piano Editoriale in cui prevedere rubriche personalizzate sul profilo dei propri utenti e della propria nicchia di mercato, informandosi costantemente sugli aggiornamenti, i trends del momento e le notizie che possono essere rilevanti: studiare quel che fanno i competitors piccoli o grandi può essere un buon modo per trarne ispirazione, ma trovare poi il proprio “ingrediente” speciale è ciò che ti renderà unico e vincente nella tua strategia. Facebook e Pinterest rendono possibile una programmazione a breve-medio termine dei post che facilita il loro utilizzo; quanto a Instagram, non è ancora possibile programmare i post, ma esistono molti tool in rete utili allo scopo. Tieni conto inoltre che social diversi rispondono ad esigenze diverse, e vengono usati in modo diverso: se una buona pianificazione Facebook infatti, con contenuti rilevanti e di interesse, può prevedere la pubblicazione di due, massimo tre post a settimana, Instagram e Pinterest, ad esempio, funzionano in modo leggermente diverso, e postare il più frequentemente possibile può essere una carta vincente. 6 – Essere social. Ossia: interagire. La differenza tra fare marketing sui social piuttosto che alla vecchia maniera è che mentre prima il cliente potenziale era semplicemente bombardato dai messaggi in modo pressoché passivo, oggi sulla “piazza” social interagisce coi contenuti, con commenti, condivisioni, interazioni di apprezzamento, ecc. Questo “avvicina” l’utente al brand, che diventa “umanizzato”, posto che il brand si comporti come tale: rispondere a commenti, messaggi e like è un buon modo di mostrarsi “umani”. 7 – Il social frettoloso fa i KPI ciechi. I social media non sono una bacchetta magica: pur mettendoci strategia mirata e cuore, non ci si può aspettare una crescita esponenziale della Fanbase o degli Engagement dall’oggi al domani. Il che significa che fare marketing sui social deve essere un lavoro costante, meticoloso e attento, un lavoro che, se tiene conto di questi pochi ma sostanziali punti, darà sicuramente frutti (KPI: key performance indicators, gli indicatori di performance delle proprie attività) nel medio-lungo termine. 8 – Dove vai se il budget non ce l’hai? Bisogna prevedere un minimo budget da stanziare per una buona strategia di Social Media Marketing: se non per i tool di cui si è accennato nei precedenti punti o altri ancora per studiare ad esempio argomenti e keywords di interesse della propria “nicchia” di mercato, di sicuro servirà per sponsorizzare post organici o nativi, o eventi relativi alla propria attività. E una buona sponsorizzazione (a sua volta studiata e mirata e strutturata in base ad obiettivi, mercato e pubblico di interesse) aiuta senz’altro nel raggiungimento degli obiettivi. 9 – Integrare i canali. La strategia funziona se ogni messaggio è veicolato nel modo più appropriato attraverso il canale social più appropriato, ma non è detto che sia uno solo quello che fa al caso nostro: utilizzare in modo integrato i vari canali social, e anche canali non social, è un buon modo per ottenere i risultati prefissati. Curare, ad esempio, un proprio sito o blog con adeguate landing page su cui veicolare gli utenti social, coordinare una strategia di email marketing attraverso i propri contatti, sono solo esempi di come strutturare una buona strategia integrata. 10 – Ciascun uomo al suo lavoro. Così recita una celebre poesia di Eliot, e anche in questo caso resta valida: come avrai capito, fare Social Media Marketing non è esattamente qualcosa che ci si può inventare da un giorno all’altro, né si può affidare in modo superficiale a smanettoni della domenica: se è vero che le potenzialità dei social media sono davvero notevoli in relazione agli obiettivi che si può porre un brand, piccolo o grande che sia, è pur vero che vanno fatte fruttare con criterio, e affidarsi ad un professionista, se non si ha tempo o voglia di far da sé, resta la migliore strategia di sempre. Schermata 2019-05-15 alle 10.37.19
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LinkedIn per le aziende: un mondo di opportunità e vantaggi

Aprire un profilo aziendale LinkdIn: tutti i vantaggi

LinkedIn è il social network per eccellenza quando si parla di business, nonché il punto di contatto tra professionisti e aziende. Senza distinzione di settore, si presenta come una delle piattaforme più efficaci per il social media marketing.
Ma perché è utile aprire un profilo LinkedIn? Principalmente gli obiettivi sono questi:

  • aumentare la visibilità
  • costruire relazioni
  • allargare la rete di contatti (generare lead)
  • migliorare la brand awarness

Linkedin è una vetrina professionale, una piattaforma dove presentare (o conoscere) un’azienda. Sfruttando bene il canale è possibile creare un networking fra aziende e professionisti e di conseguenza, aumentare la visibilità dell’attività, imponendosi come leader del settore. In altre parole incrementale la reputazione online come azienda o brand.
La lead generation è un altro aspetto molto interessante da valutare sia come professionisti che come brand: LinkedIn permette di creare contatti interessanti e per un pubblico di professionisti del settore, può essere utile seguire l’azienda nella sua crescita professionale.
È una delle migliori piattaforme su cui investire anche per il marketing B2B perché permette di porre grande attenzione alla visibilità sul mercato: laddove si ricerca visibilità, condivisione di informazioni professionali sull’azienda, luoghi di attività, struttura aziendale, questa piattaforma social è probabilmente la più indicata. Se la tua è un’impresa che lavora particolarmente sul commercio interaziendale, su LinkedIn non avrai difficoltà ad intessere relazioni con i potenziali clienti.
Oltre a questo, LinkedIn ha tutti i vantaggi di una piattaforma social e quindi ti permetterà di:

  • attirare traffico sul sito
  • presentare prodotti o servizi
  • comunicare novità dell’azienda
  • fornire contenuti interessanti e di qualità
  • partecipare alle community
  • reclutare personale tramite le “Offerte di Lavoro”

Tutto questo sarà possibile solo con una costante attività di posting e il supporto della piattaforma di sponsorizzazione ( LinkedIn Ads ) per la creazione degli annunci.
Ricordiamo che avere un profilo attivo e curato risulta particolarmente importante anche per l’indicizzazione sui motori di ricerca, quindi per comparire nei risultati della SERP.

Come creare un profilo aziendale su Linkedin

Come abbiamo già detto, questo networking nasce per permettere alle aziende di presentarsi sotto il profilo puramente aziendale e con una efficace strategia può diventare un proficuo punto di contatto con nuovi clienti. Preso atto delle potenzialità di LinkedIn, non ti rimane che creare la tua pagina aziendale:

  1. Clicca sull’icona Lavoro posizionato in alto nella home page
  2. Clicca su Crea una pagina aziendale, selezionando il tipo di pagina dalle seguenti opzioni:
  • Piccola azienda
  • Azienda medio-grande
  • pagina Vetrina
  • Istituto scolastico (scuola superiore o università)
  1. A questo punto aggiungi le informazioni relative all’identità della pagina, ai dettagli della tua azienda.
  2. Clicca infine su Crea pagina.

Per iscriversi a LinkedIn e creare una pagina aziendale sono necessari 2 requisiti: essere un dipendente dell’azienda e iscriversi con l’email aziendale.

Come utilizzare e ottimizzare il profilo della tua azienda su LinkedIn

Per cominciare la tua attività su LinkedIn la prima cosa da fare è aggiungere un’immagine del profilo e di copertina ( solitamente è preferibile caricare come immagine profilo aziendale (300 x 300 pixel) come segno di riconoscimento nei risultati di ricerca). In seguito potrai completare i campi relativi al tipo di azienda, numero dei dipendenti, l’indirizzo web e tutti i campi richiesti.
In seguito dovrai aggiungere una descrizione aziendale; sfrutta i 2000 caratteri a disposizione per parlare del tuo brand o della tua impresa: di cosa si occupa, quali sono i punti di forza, chi sono i tuoi clienti, una panoramica dei servizi e prodotti offerti. Il consiglio è quello di sfruttare parole chiave in ottica di indicizzazione sui motori di ricerca.
Una volta creata la pagina LinkedIn cosa fare? La risposta è esserci costantemente e condividere i contenuti “giusti”. Sarà premura di colui che cura la pagina aziendale seguire un piano strategico di comunicazione e informare i collegamenti con notizie interessanti per la tua azienda:

  • Statistiche di settore, news istituzionali che riguardano la tua impresa
  • Coinvolgi i tuoi dipendenti o le figure professionali collegate all’azienda.
  • Domande coinvolgenti per il pubblico.
  • Approfondimenti del blog

Periodicamente dovrai monitorare i dati insight ( visitatori, aggiornamento, follower, e notifiche riguardanti commenti, consigli ). Il nostro consiglio è quello di tenerne traccia almeno mensilmente.
Concludendo, LinkedIn rappresenta un “mondo” di opportunità per le aziende. Curando il tuo business con LinkedIn sarai in grado di aprire un nuovo punto di contatto con i clienti.
Se pensi di non avere tempo, o di non potertene occupare, contattaci: ti forniremo una consulenza e ci prenderemo cura del tuo profilo aziendale in ogni aspetto, sviluppando una strategia adeguata al tuo target!

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Advertising Management nel settore turistico

Come gestire l’Advertising nel settore Turistico

L’importanza del digital marketing nel settore turistico

Il settore turistico è di sicuro uno dei settori che in questi anni sono stati maggiormente condizionati dalla digital evolution, basti pensare a cosa sarebbero oggi le strutture ricettivo-alberghiere o i gli operatori turistici senza una presenza sui social network, nei motori di ricerca e nelle online travel agencies. Un’azienda turistica, infatti, al giorno d’oggi non può prescindere da una strategia di Digital Direct Marketing che permetta di instaurare e coltivare rapporti diretti con i viaggiatori durante le tre fasi principali: quella decisionale, durante il soggiorno e dopo il soggiorno. Il digitale permette infatti di:
  • rafforzare la presenza del brand online,
  • acquisire nuovi clienti con determinate esigenze,
  • comunicare direttamente con cliente acquisito,
  • continuare ad interagire con ospiti già tornati a casa.
Questi alcuni dei vantaggi per i quali il marketing digitale nel settore turistico sta gradualmente sostituendo le strategie di marketing tradizionale basate su carta stampata, cartellonistica e brochure (in altri settore sono state quasi totalmente soppiantate). Anche le Fiere di settore (come ITB Berlin, BIT Milano o WTM Londra) determinano molto meno nel business dell’operatore turistico rispetto al passato e detengono ormai un’importanza più istituzionale che altro. Ormai è noto anche tra gli imprenditori turistici poco avvezzi al mondo digital che questo cambio epocale rappresenta il futuro, un bel futuro, perché si tradurrà anche in:
  • riduzione di stampa e di spedizione del materiale pubblicitario
  • profilazione degli utenti attraverso la segmentazione dei database
  • utilizzo di tutti i canali di comunicazione in modo coerente

La figura dell’advertising manager per hotel, tour operator e masserie

Quali caratteristiche deve avere un Advertising Manager? Negli ultimi anni questa figura professionale (e le web agency specializzate) è divenuta sempre più centrale per i modelli di business degli operatori turistico-alberghieri che hanno capito l’importanza di pianificare e di coordinare l’intero processo di promozione, non solo online. L’Advertising Manager accentra su di sé tutte quelle task indispensabili a redigere un piano strategico completo che preveda le giuste strategie e i canali di advertising, il budget adeguato, i tempi, gli obiettivi da raggiungere, il monitoraggio e l’analisi a fine campagna. E’ un ruolo di straordinaria importanza nel mercato turistico, poiché funge da punto d’incontro tra un buon prodotto (che sia una destinazione, struttura ricettiva o pacchetto turistico) e il “turista perfetto”, ovvero l’utente target ideale. Un buon Advertising Manager che opera nel settore turistico riesce ad instaurare un’efficace comunicazione one-to-one col potenziale viaggiatore, portandolo a compiere azioni utili all’azienda. Pensiamo a quanto sia importante per un Tour Operator personalizzare una e-mail destinata ad un cliente che a prenotato un viaggio l’anno precedente. Gli interessi, la capacità di spesa, il periodo in cui viaggia sono dati importantissimi che aiuteranno il manager a capire il momento giusto per l’invio, i contenuti e il design da utilizzare per riportare il viaggiatore a prenotare ancora un’altra volta. Immaginiamo una masseria di alto livello che riceve continuamente richieste attraverso i social network, sarebbe utile avvalersi di modelli di risposta diretta o, meglio, delle chatflow automatizzate finalizzate all’acquisizione immediata e al lancio di broadcast di re-engagement nei giorni successivi all’interazione.

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Advertising Manager nel mercato turistico: skills, analisi e azioni

Abbiamo visto quanto l’operato di un advertising manager possa determinare il raggiungimento o meno degli obiettivi di un’azienda turistica, soprattutto in un mercato molto spesso contraddistinto dal fattore stagionalità. Il compito di avviare quelle attività idonee a stimolare i processi di vendita online attraverso diversi canali di comunicazione, non è per nulla cosa banale. Oltre a skills e conoscenze più tecnico-commerciali, come quelle relative allo sviluppo del Product Branding, del budget e dei piani di spesa, ovviamente ci focalizzeremo sugli aspetti di digital marketing. Tra le conoscenze digitali annoveriamo sicuramente una buona conoscenza dei principali sistemi di analisi dei dati relativi al traffico e al posizionamento sui principali motori di ricerca. Questo per monitorare la crescita del brand, prevenire mancate vendite e programmare in anticipo strategie volte alla crescita e aumento delle vendite. Le competenze statistiche, avanzate o di base, sono fondamentali invece per la raccolta e l’interpretazione dei KPI (Key Performance Indicators) aziendali riassumibili in
  • Numero di prenotazioni per canale nel periodo di riferimento
  • Numero di richieste per canale nel periodo di riferimento
  • Tasso di conversione per canale nel periodo di riferimento
  • Dati sulla Brand awareness nel periodo di riferimento
  • L’efficacia dei punti opt-in per tipologia
  • Efficacia e ROI delle campagne Paid
  • Numero delle interazioni
  • Numero delle recensioni
Ultima, ma non meno importante, è la conoscenza e l’attitudine a comunicare in più lingue, aspetto evidentemente fondamentale nel settore del Turismo, un mercato globale caratterizzato da utenti internazionali.

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Campagne Paid su motori di ricerca e social network

Escludendo l’enorme (e bisogna ammetterlo, enorme!) fetta di mercato che le OTA come Booking.com e Expedia riescono a garantire alle strutture ricettive, i canali di promozione maggiormente utilizzati dai manager in ambito turistico sono sicuramente quelli connessi al mondo Google e al mondo Facebook.

Campagne Paid su Google

Per acquisire nuovi clienti sul rinomato motore di ricerca, oltre a lavorare ad un posizionamento SEO del sito web sulle principali chiavi di ricerca del settore, le strutture ricettiva puntano molto a lavorare sul Local Marketing (sfruttando strumenti come Google My Business e Maps) per farsi trovare da chi è sul posto o che sa di programmare un soggiorno in zona. Puntare sull’aggiornamento della scheda Google My Business, fornendo tutte quelle informazioni Local che “aprano le porte” a quei viaggiatori che sono già in zona (anche in altre strutture vicine), è un’attività che ha molto senso intraprendere, soprattutto se la struttura propone eventi, cene e attività esperienziali continue. Per arrivare ad intercettare invece quei viaggiatori che sono ancora nella fase decisionale, Google Ads (attraverso le campagne sulla Rete di Ricerca e Display) permette di implementare campagne PPC che si rivolgono a quegli utenti che:
  • stanno cercando in un determinato momento una sistemazione o un tour in determinate località sulla Rete di ricerca Google
  • hanno caratteristiche demografiche e comportamentali idonee a una determinata struttura ricettiva o destinazione sulla Rete di ricerca Google
  • hanno già visitato e manifestato interesse verso determinate pagine del sito web verso i quali fare remarketing
  • visitano siti turistici parte della Rete Display Google
  • sono utenti Gmail
  • sono utenti Youtube che interagiscono con contenuti inerenti ai viaggi o determinate località turistiche.

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Campagne Paid su Facebook

Soffermandoci ancora sul viaggiatore che si trova in una fase decisionale, Facebook e Instagram sono ormai dei canali imprescindibili in cui poter creare quel dialogo diretto col Prospect e proporre loro un offerta personalizzata. Abbiamo già visto di recente come Facebook Business Manager ci permette di lanciare diverse campagne Paid con budget non troppo elevati e, se ben implementate, che portano a buoni risultati. Facebook ed Instagram sono dei canali che si prestano molto al settore turistico, poiché sono popolati da un buon numero di utenti e in cui è possibile creare delle inserzioni emozionali. Le Facebook Ads infatti sono complete di immagini, titoli, descrizioni, corpi testuali, link, call to action e presentano diversi formati a seconda della tipologia di servizio da promuovere. Sta alla bravura del marketer saper suscitare emozioni e voglia di viaggiare. Grazie a Facebook Pixel e al Catalogo Facebook, è possibile poi caricare un catalogo auto-aggiornante di prodotti (siano esse camere di hotel o di pacchetti turistici) dal sito web direttamente all’interno di Business Manager e quindi lanciare inserzioni dinamiche destinate ai gruppi target più idonei all’interno di Facebook ed Instagram. Il tutto può essere potenziato dall’implementazione di un Chatbot in grado non solo di acquisire nuovi lead che interagiscono con i profili social aziendali, ma anche di creare broadcast e inserzioni native automatizzate verso utenti interessati, coloro che sono già clienti o che lo sono già stati.
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Pinterest per aziende: le strategie vincenti

Pinterest: ispira i tuoi follower con il visual storytelling

Avete mai pensato che Facebook e Instagram potrebbero non essere sufficienti per il tuo Ecommerce? Molti settori quali l’arredamento, l’abbigliamento, l’automotive, l’outdoor e tanti altri dove l’imaging diventa fondamentale per la rappresentazione dei prodotti, possono trarre grande vantaggio sfruttando Pinterest per incrementare il proprio business. Le immagini, si sa, sono fondamentali per promuovere il proprio Ecommerce, e questo potrebbe essere un canale giusto per la tua digital strategy. Pinterest è un’ottimo strumento di marketing perché permette alle aziende promuovere la propria vetrina in maniera semplice ed innovativa e agli utenti di cercare ispirazioni; per questi aspetti è più completo rispetto ai social più conosciuti come Instagram e Facebook. Rappresenta per le aziende un canale attraverso il quale mettere in mostra i prodotti, raccontarli, costruire una forte Brand Awareness e, naturalmente, vendere. La struttura molto semplice di Pinterest riproduce delle vere e proprie vetrine di un negozio, o degli scaffali nei quali l’utente può cercare i propri prodotti preferiti, o semplicemente delle ispirazioni. Pinterest oltre ad essere un potente strumento di Visual Storytelling, rappresenta un grande canale di interazione che da agli utenti la possibilità di utenti di salvare i Pin costruendo delle personali bacheche condivise. È proprio grazie a queste bacheche, alla possibilità di organizzarle in contenitori tematici, che Pinterest è diventato il nuovo punto di riferimento per la vendita online. Attenzione però, le bacheche Pinterest non devono essere una copia della piattaforma ecommerce, ma un ulteriore strumento per organizzare e pubblicare contenuti interessanti e originali. Ecco alcuni consigli per usare avviare la tua Pinterest Strategy:
  • Apri un account Pinterest Business
  • Integra Pinteres con l’Ecommerce
  • Racconta il tuo brand
  • Monitora i tuoi risultati

Come aprire un account Pinterest Business 

Il primo passo è aprire un account business. Se avete un account personale, potete convertirlo in aziendale. Se avete bisogno di aiuto, ci sono le indicazioni su Pinterest che vi guidano passo passo. Ecco perchè è importante aprire un account aziendale su Pinterest:
  • consultare i dati statistici
  • incrementare il traffico al tuo sito web
  • promuovere i tuoi migliori pin (al momento non è ancora disponibili sul pubblico italiano )
Se sei già iscritto a Pinterest con un profilo privato puoi trasformarlo in aziendale cominciando a pubblicare contenuti sono in linea con il tuo business/brand. In alternativa puoi creare un Account Business da zero. A questo punto la prima cosa da fare è cercare le keyword inerenti al vostro settore, osservare le ricerche correlate che lo stesso Pinterest suggerisce.

Integrare Pinterest con l’Ecommerce

Aggiungere il pulsante Pin alla scheda, rendendolo semplice da cliccare

È importante integrare lo shop online con il social network è importante aggiungere il pulsante Pin. Perché? In questo modo i follower potranno salvare e aggiungere alle proprie bacheche i contenuti pubblicati dal tuo brand. Questo consente agli utenti di condividere i contenuti grafici pubblicati sul sito. Un ottimo modo per aumentare le visite e diffondere il brand online. Per questo motivo sarà importante aggiungere delle foto capaci di attirare l’attenzione del cliente, e curare il title tag, che diventerà la descrizione del Pin.

La regola fondamentale: raccontare il brand

Parola d’ordine: Visual Storytelling. Raccontare il tuo brand attraverso le immagini o i video significa tralasciare per un momento la vendita e diventare un narratore dei propri prodotti o servizi. In altre parole quello che le aziende possono fare con questo canale è dare suggerimenti: condividere info grafiche lasciare delle idee su come sfruttare un prodotto o un servizio. Vediamo alcuni esempi: per un Ecommerce di abbigliamento può essere utile creare delle bacheche di outfit, per un negozio di arredamento invece, suggerire delle proposte di allestimento. Un’aspetto da non sottovalutare: la creatività! Diventa importantissimo lavorare sulla grafica: ottimizzare le dimensioni, prestare attenzione alla qualità del pin, ai colori, alla luce, controllare la leggibilità, condividere immagini ambientate, collage, testi che contestualizzino le immagini, usare frasi coinvolgenti, e aggiungere un tocco di personalità anche attraverso il logo del brand. Pinterest è un social network visivo, per questo è importante scegliere immagini accattivanti, anche da smartphone. E per farlo, non serve necessariamente un grafico: bastano Picmonkey o Canva. pinterest-per-aziende-pandora-socialware

Curare le bacheche, essere attivi, ispirare

Essere attivi nella pubblicazione è il consiglio valido per tutti i social, e Pinterest non è da meno. Pubblicare almeno un Pin al giorno è la mossa vincente per risultare presenti e attivi sui social, nonchè costanti. È importante aggiungere una descrizione dettagliata, che contenga le giuste keyword e che invogli gli utenti a cliccare. Avete d disposizione 500 caratteri, perciò non dimenticatevi di aggiungere anche una call-to-action, ovvero un invito all’azione, come “Scopri di più” “Trova ispirazioni” ecc. Potete prendere spunto da quello che fanno i vostri competitor e di seguito creare delle bacheche specifiche, ricordando che non è solo utile mostrare i prodotti ma ispirare i follower con creatività (suggerire idee regalo, mostrare tutorial, infografiche, guide). Ecco perchè sono molto utili sono le bacheche con questi titoli: “Come si fa…” “I sette modi per…” “Idee regalo per”, che possono riportare ai vostri articoli del blog. Facciamo un esempio pratico: se vendete birre, potete suggerite ai vostri utenti gli abbinamenti con alcune pietanze, diventando così dei venditori con un valore aggiunto. Avete a disposizione massimo 500 Bachehe, e per ognuna di il consiglio è inserire almeno 20 pin.

Monitorare i vostri risultati con Pinterst Analytics

Vi starete chiedendo, come faccio a capire se sto facendo un buon lavoro? Anche il lavoro su Pinterest va misurato, controllato, monitorato costantemente per capire se e come va migliorato e cosa. pinterest-analytics-770x436 Attraverso Dati Analitici ( la piattaforma di Pinterest è gratuitamente integrata nell’account ) potete valutare le attività sul profilo, le persone raggiunte, i Pin che hanno ottenuto più successo, quali prodotti o articoli hanno funzionano di più e come migliorare, le performance del vostro profilo, la composizione demografica e sugli interessi delle persone che raggiungete con i vostri pin, il traffico che i vostri pin hanno portato al vostro sito. Non vi resta che cominciare le attività del vostro brand, adattare il vostro stile stile e linguaggio, e non spaventatevi se dovete testare nuove strategie, lavorate con creatività. Se avete già cominciato a lavorare con Pinterest raccontateci la vostra esperienza nei commenti!