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Facebook Advertising: come scegliere il pubblico giusto

Facebook Advertising: come scegliere il pubblico giusto

Come scegliere il pubblico giusto per le campagne a pagamento su Facebook? Ecco tutto quello che c’è da sapere per far funzionare le sponsorizzate

Investire nell’Advertising su Facebook è un’attività sempre più importante per le attività e le pagine aziendali che utilizzano i Social Network non solo per far conoscere a quante più persone il proprio brand ma anche e soprattutto che desiderano utilizzare questo strumento come mezzo complementare alla propria strategia di marketing.

Come faccio a impostare una campagna Facebook efficace?

Impostare una campagna a pagamento su Facebook efficace non è cosa scontata e non può essere improvvisata senza conoscere le nozioni basilari al fine di raggiungere il target giusto con gli strumenti giusti. Vi abbiamo già parlato dei 6 step fondamentali per la creazione di inserzioni Facebook efficaci e perciò in questo articolo ci soffermeremo in particolare sull’importanza della scelta del pubblico giusto sulla base degli interessi, della geolocalizzazione e degli aspetti demografici per implementare al massimo una campagna Facebook, ed evitare di investire soldi in campagne che corrono il rischio di risultare dispersive, e soprattutto senza che il messaggio o il prodotto che si va a pubblicizzare arrivi al pubblico giusto.

Targettizzazione dettagliata Facebook: il target giusto per il prodotto giusto

Dopo aver impostato l’obiettivo della campagna, è necessario scegliere il giusto pubblico. Spesso alcune campagne si rivelano fallimentari proprio a causa di una scelta del pubblico errata.facebook-adv-campagna I fattori fondamentali da tenere in considerazione per una scelta ottimale del pubblico sono:
  1. Geolocalizzazione
  2. Età e sesso
  3. Interessi
  4. Ampiezza del pubblico

1. Geolocalizzazione

Nel momento in cui stiamo scegliendo gli interessi del pubblico al quale vogliamo rivolgerci dobbiamo sempre partire dal messaggio che stiamo dando. Stiamo pubblicizzando, ad esempio, dei giocattoli per bambini. Come scegliamo il nostro pubblico? Partiamo dalla geolocalizzazione. Voglio che la mia campagna sia rivolta a tutta italia o solo in particolari zone? Scegliendo particolari città abbiamo anche la possibilità di scegliere il chilometraggio di azione.

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2. Età e sesso

Abbiamo la necessità di chiederci a quale fascia d’età ci stiamo rivolgendo. L’errore più comune è quello di scegliere un tratto d’età ampio 18-65, illudendoci che si abbia in questo modo più possibilità di ricevere interazioni e feedback: niente di più sbagliato. Facciamo un esempio Fingiamo di voler impostare una campagna pubblicitaria per uno store di giocattoli presente nella sola città di Bari. Avrà senso rivolgere la nostra campagna ad una fascia che va dai 18 ai 65? Probabilmente sì, esclusivamente, ad esempio se ci troviamo sotto il periodo Natalizio (e quindi le nostre promozioni sui giocattoli possono essere prese in considerazione come idee regalo da tutte le fasce d’età). Ma nel restante arco temporale annuale, quante probabilità ci sono che un 18enne sia interessato all’acquisto di una barbie? Effettivamente poche. Quante possibilità ci sono che un over 65 sia interessato alla pubblicità di giocattoli per il proprio nipotino, su Facebook? Probabilmente poche. Restringere la fascia d’età sarà quindi il primo passo da effettuare.

Ricorda: un pubblico più ampio non è sinonimo di un pubblico efficace!

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Per quanto riguarda invece la scelta del sesso, è un’azione molto rischiosa quella di decidere di rivolgere un nostro messaggio ad un solo sesso, soprattutto se si tratta di un prodotto (che può interessare sia a uomini che a donne): attenti a non farvi guidare dai pregiudizi!

3.Selezionare gli interessi

Nel selezionare gli interessi, la prima mossa è sicuramente partire dall’interesse più generale.

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Come noteremo, su un territorio così ampio e inserendo un interesse altrettanto ampio probabilmente anche il nostro pubblico risulterà troppo ampio. Come possiamo comportarci? Potremmo decidere di proseguire in due modi: a) Eliminare l’interesse troppo ampio e selezionare direttamente alcuni interessi alcuni più di nicchia (notare come diminuisce vorticosamente l’ampiezza del pubblico)

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b) Decidere di lasciare l’interesse generale nella fascia interessi primari e restringerlo attraverso l’opzione restringi pubblico. Quali parametri inserire nella sezione restringi pubblico? (“E che soddisfano ANCHE almeno UNO dei seguenti requisiti) La sezione restringi pubblico ci consente di selezionare in maniera meticolosa il nostro target. E quindi abbiamo, in questo caso, la possibilità di chiedere a Facebook che la nostra campagna venga indirizzata non a tutti coloro che sono interessati in generale ai bambini, ma che tra tutta quella fetta vengano selezionati profili ancora più dettagliati. Un esempio? Potremmo decidere di inserire tra gli interessi aggiuntivi che ci consentono di restringere il nostro pubblico ulteriori aspetti demografici. Non ci avevate mai pensato? Procediamo nell’esempio. Fingiamo che il nostro prodotto per lo store di giocattoli per il quale stiamo preparando la nostra campagna di advertising sia un giocattolo per bambini da 0 agli 8 anni anni. Bene, tra gli interessi aggiuntivi potremmo proprio inserire la voce “Neogenitori (0-12 mesi)”, “1-2 anni”-”3 -5 anni” e così via. Come possiamo verificare anche nella foto esempio il nostro pubblico si sarà ristretto clamorosamente. Se dovessimo accorgere che, in proporzione al nostro budget il pubblico finale sia troppo ristretto, sempre tra gli interessi aggiuntivi potremmo continuare ad aggiungerne altri, in maniera logica. I genitori di bambini tra i 0 e gli 8 anni che altre caratteristiche demografiche potrebbero avere? Ad esempio essere novelli sposi o anche genitori separati.

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  1. Ampiezza del pubblico

In questo caso il pubblico raggiunto (con un budget totale di euro 10) è di 150.000 persone, che potrebbe essere un’ ampiezza ottimale. Sconsigliato, per budget così piccoli, superare le 300.000 unità ma anche scendere al di sotto delle 100.000 Un’altra attenzione da porre in essere è la durata della campagna. Sicuramente la durata delle vostre campagne dipenderà molto dalla risposta della vostra community e del vostro brand, ma è molto difficile che Facebook riesca a distribuire il vostro budget in una campagna che duri meno di 48 ore. Parimenti è sconsigliata una durata eccessiva (superiore ai 7-8 giorni per budget molto piccoli come ad esempio 8 euro), poichè le interazioni quotidiane calerebbero vorticosamente andando probabilmente ad incidere sul risultato finale.

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Ricordate sempre: un’azione di marketing non è mai un’azione asettica. Dobbiamo ricordare che il nostro target, o il nostro acquirente, potrebbe essere nostra madre, nostro fratello, nostro padre o noi stessi. Per questo è sempre necessario partire costruendo nella propria testa prima, e magari nero su bianco poi, la “personas”ideale alla quale vogliamo rivolgerci.

Un buon marketer vede i consumatori come esseri umani completi, con tutte le sfacettature proprie delle persone reali.” (Jonah Sachs)

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Algoritmo Facebook: nuove penalità

Algoritmo Facebook: nuove penalità per i post “acchiappa-interazioni”

Sanzioni per le pagine che fanno uso di contenuti ingannevoli e abbassamento della loro visibilità

Gli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo di Facebook confermano un dato importante: anche per il social network più utilizzato del pianeta non conta solo la quantità. Quella che per Google è una priorità ormai da anni confermata da costanti novità relative ai fattori di ranking, sembra essere importante anche per il gigante di Zuckerberg. Sarà capitato a tutti di notare nella Home post con un copy simile a “Condividi se anche tu…”, “Metti mi piace se…”, “Tagga un amico se…”, e altri di questo genere. Si tratta di post con un unico obiettivo: portare visite al sito con un’azione ingannevole like-fb-sw Questa antipatica abitudine è molto diffusa ed è una pratica utilizzata anche da amministratori di pagine aziendali che dimenticano la rilevanza del contenuto cercando di incrementare ad ogni costo il numero delle interazioni. Da qualche giorno non solo sarà più difficile continuare a portare visite al sito abusando della buonafede degli utenti con contenuti di bassa qualità, ma verranno penalizzate le pagine sulle quali saranno pubblicati post di questo tipo con un drastico abbassamento della loro visibilità nel News Feed. fb-loghi-swDopo la penalizzazione del “link baiting”, ovvero dei post ingannevoli con link utilizzati per portare visite al sito, ora diventa fattore negativo anche il cosiddetto “engagement baiting”. Stando alle ultime notizie sulle novità da Facebook seguiranno nuovi aggiornamenti relativi a ulteriori penalizzazioni rivolte alle pagine che utilizzano regolarmente contenuti-esca. Verrà ridotta la diffusione di contenuti spam e fuorvianti con la finalità di migliorare la qualità delle interazioni e rispettando quella che dovrebbe essere il principio base dei feed: l’autenticità.

Quali contenuti verranno penalizzati nel News Feed di Facebook?

L’ultimo aggiornamento dell’algoritmo di Facebook ha la finalità di migliorare l’organizzazione e la selezione dei contenuti evitando interazioni di bassa qualità. Nello specifico le pagine destinate ad essere penalizzate sono quelle che abitualmente praticano:
  • Vote baiting: post nei quali l’utente interagisce esprimendo un voto/reazione su un’immagine;
  • React baiting: post nei quali si invita l’utente ad esprimere attraverso il like l’appartenenza ad una determinata categoria (es. segno zodiacale, genere, ecc…);
  • Share baiting: post attraverso il quale si invita l’utente a condividere con un numero prestabilito di amici il contenuto, in cambio della partecipazione ad un ipotetico concorso a premi;
  • Tag baiting: post con cui si invita l’utente a taggare contatti che potrebbero far parte della categoria segnalata dal contenuto (es. look);
  • Comment baiting: post attraverso il quale invitare l’utente a lasciare un commento per indicare la propria appartenenza alla categoria indicata dal contenuto (es. genere musicale).
Queste sono le 5 tipologie di contenuto che nei prossimi giorni subiranno le penalizzazioni previste dalle ultime novità sull’algoritmo di Facebook. Restiamo dunque in attesa di nuovi aggiornamenti relativi all’organizzazione dei contenuti sul News Feed. Se hai dubbi sulle ultime novità relative al funzionamento dell’algoritmo di Facebook, scrivi qui le tue domande. local-marketing-libro-francesco-antonacci-cristiano-carriero
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Social media marketing: 5 trend per una strategy efficace nel 2018

Contenuti personalizzati, chatbot, community, realtà virtuale, live video: le tendenze social in arrivo

Con l’evoluzione delle piattaforme e algoritmi sempre più complessi, il social media marketing è diventato un post(o) sempre più complesso, dove è necessario restare al passo con le esigenze degli utenti. Giunti alla fine del 2017 è opportuno fare il punto su alcune tendenze emergenti tra i social, dove si prevede un’ondata di grandi cambiamenti almeno su tre fronti:
  • Strategie di fidelizzazione e conversione
  • Tipologie di contenuti
  • Interazione e fruibilità
Cosa aspettarsi dunque per il 2018? Proviamo a fare delle previsioni, partendo anche da ciò che il 2017 ci ha lasciato. Come molti avranno già notato, il raggiungimento di un pubblico altamente pertinente è stato il trend degli ultimi mesi ed è destinato ad evolversi in maniera sempre più massiva nel prossimo anno. Sulle nostre piattaforme social l’obiettivo sarà sempre di più il raggiungimento di un pubblico altamente targettizzato, al momento giusto, con i mezzi giusti. Avanzando alcune previsioni, il comune denominatore dei social trend 2018 sarà l’esperienza personalizzata dell’utente o consumatore  in movimento, dove “in movimento” assume una doppia valenza di significato: da una parte la continua evoluzione dell’utente, dall’altra la fruibilità adattata ai dispositivi mobili, quali smartphone e tablet. Vediamo dunque quali cambiamenti sono previsti sulle nostre piattaforme nel 2018 e quali strategie di social media marketing pianificare.

Parla con lui. La nuova frontiera della customere experience

Come emerge da una ricerca di chatbotsmagazine.com, vi è un evidente aumento del numero di persone che utilizzano app di messaggistica: oltre 2,5 miliardi di utenti su WhatsApp, Telegram, Snapchat, Messenger. Le aziende invece sono ancora focalizzate solo sui social. Quello che si prevede per il 2018 è proprio un investimento da parte di queste ultime nelle piattaforme di messaggistica e nell’ intelligenza artificiale, come assistenti virtuali e i ChatBot. chatbot I chatbots (per intenderci le caselle di chat che forniscono assistenza) sono già presenti su diversi siti web aziendali. È sempre più comune vederli apparire in qualità di customere assistance, simulando una conversazione umana, per supportare il visitatore del sito ed aiutarlo trovare l’informazione che sta cercando, senza dover effettuare una telefonata o inviare un’email. Il trend dei chatbot è dunque già in corso ma nel 2018 vedrà un’importante crescita e diffusione, rendendo la customere experiece più veloce e personalizzata, soprattutto da dispositivi mobili. Già lo scorso anno Facebook, durante la F8 Developer Conference di Facebook, aveva “svelato” l’importanza del supporto dei bot sulla piattaforma di Messenger, e David Marcus, CEO della piattaforma , affermava che il numero di messaggi inviati tra aziende e clienti aveva raggiunto i 2 miliardi al mese. Inoltre, una recente indagine di ManyChat condotta su oltre 8.000 ChatBot ci restituisce dei dati davvero molto interessanti riguardo l’efficacia di Open Rates e CTRs rispetto a una Email: un ChatBot ha un tasso di apertura dell’80% contro il 20% di una Email e una percentuale di click 10 volte più alta. Per tirare alcune somme i chatbot sono, e saranno sempre di più, una grande opportunità per le aziende di entrare in contatto con i propri clienti, già affiliati o potenziali, coinvolgendoli attivamente con una conversazione che si basa su tre parole chiave: istantaneità, privacy, personalizzazione e che si pone di raggiungere un unico obbiettivo: migliorare la customere experience, utilizzando i dati dei consumatori per formulare soluzioni personalizzate. chatbot_magazine

(Personal) content is the king

I chatbot non saranno l’unico mezzo utilizzato per migliorare l’esperienza dell’utente. Il social marketing sta migliorando sempre di più la possibilità di personalizzare i contenuti in base gli interessi specifici dei consumatori e si prospetta che il 2018 sarà l’anno dell’esplosione degli annunci dinamici su cui i social media marketer stanno già facendo un grande investimento. Man mano che le piattaforme social si evolvono ( dati Insights, algoritmi e strumenti di analisi sempre più precisi) la condivisione di contenuti pertinenti, interessanti e soprattutto unici per il pubblico di riferimento è sempre più possibile. In altri termini la precisione di questi dati diventa terreno fertile per le aziende che possono focalizzarsi su un pubblico ben preciso, indirizzando il messaggio e lasciandosi alle spalle i contenuti troppo generici. A questo proposito vale la pena aprire una parentesi sulle community di Facebook, un luogo su cui investire, trovare informazioni, condividere e instaurare una relazione con un target specifico. Facebook ha annunciato di voler implementare le sue funzionalità per supportare i Gruppi. Per il social business 2018 sono previsti un flusso di contenuti sempre più performanti, dove alla qualità ( audio e video), allo storytelling e all’emozionalità, si affianca la personalizzazione dei contenuti. I social, che sono sempre stati il canale di ascolto dei fan, permetteranno ai brand di creare e distribuire contenuti diretti e coinvolgere il pubblico a livello personale, passando così dal content marketing al personal content marketing. Ma come raggiungere questa personalizzazione dei contenuti? Partendo da una buona strategia social, dove diventa importante:
  1. Scegliere il canale di comunicazione giusto per il proprio target ( Instagram non è Snapchat )
  2. Investire parte del budget in pubblicità e campagne Adv ad hoc
  3. Studiare e analizzare i dati delle insights (ascoltando gli utenti ma anche i concorrenti)
  4. Realizzare contenuti Interessanti, rilevanti, personalizzati.

Non solo video ma live video

I video rappresentano lo strumento che genera maggiore engagement online. Se oggi il Video Marketing è uno dei trend preponderanti fra i social, la sua “evoluzione”, il live streaming, sarà uno dei trend da tenere a mente nel 2018. Da alcuni mesi lo streaming delle dirette di Facebook, Twitter, instagram e altre piattaforme social ha subito una forte evoluzione. Principalmente utilizzate dai privati, si stima che per il 2018 saranno alla portata di tutti. La tendenza delle aziende è proprio quella di sfruttare live e dirette sui propri canali social come strumento di fidelizzazione dei propri clienti. Facciamo riferimento ad alcuni dati: l’80 % degli utenti dichiara di guardare i live video con maggiore interesse rispetto alla lettura di un post; inoltre la diretta viene vista quasi 3 volte di più rispetto ad un video standard. Grazie alla loro natura meno raffinata e forse per questo più personale, il live video è un buon mezzo per condividere eventi aziendali, clip di prodotti in costruzione, mini-video di un dietro le quinte o aggiornamenti rapidi (dirette) delle notizie, lanciare un prodotto prima dell’uscita. Consente ai brand di abbattere quella tipica formalità dello spot pubblicitario, rompendo le barriere fra azienda e consumatore e creando un ponte di interazione più autentica. Il video non è solo prezioso per generare engagement: come ulteriore vantaggio l’algoritmo di Facebook predilige i video live ponendoli fra i preferiti della NewsFeed, e aumentando la probabilità di essere visualizzato organicamente. In sostanza il video continuerà a ricoprire un ruolo importante nella social strategy ma a fare la differenza nel 2018 saranno i live streaming. Non solo Facebook ma anche Instagram, Twitter, Snapchat e diversi canali oggi permettono la trasmissione in diretta. Agora, ad esempio, offre uno stream senza scaricare altre app, che si integra con quelle già esistenti consentendo di raggiungere i consumatori facilmente e in tempo reale. live-video

Lunga vita ai contenuti brevi

A fare da apri fila al fenomeno dei contenuti effimeti, lo sappiamo, è stato Snapchat, con i suoi 10 miliardi di video visualizzati lo scorso aprile. Instagram Stories registra 100 milioni di utenti ogni giorno, seguito da Facebook che ha da poco introdotto le Stories anche per le Business Page, e WhatsApp che ha inserito lo Status di 24 ore. Anche nel 2018 lunga vita ai contenuti effimeri sui social, così performanti perché immediati, perchè in grado di fotografare la realtà e stare al passo con i propri utenti, di cui sono lo specchio, e ritorniamo al concetto del pubblico sempre in movimento. Infatti un altro aspetto da non sottovalutare è proprio la fruibilità di questi contenuti, visualizzabili da mobile, da una cerchia ristretta dell’audience, la quale percepisce questi contenuti come immediati, autentici e validi. Si prospetta che questo tipo di formati non solo rappresenteranno una parte della content strategy sui social, ma saranno integrati in termini di design e fruibilità, anche grazie alla virtual reality.

Realtà virtuale: l’evoluzione tecnologica al servizio della creatività

L’elemento di distinzione dei social è sempre stato il diretto coinvolgimento dell’utente. Come abbiamo visto questo aspetto è sempre in crescita e le aziende avranno sempre più strumenti per poter coinvolgere, divertire, emozionare il proprio pubblico. Uno degli strumenti e di conseguenza trend in previsione per il 2018 percorre questo obiettivo grazie alla realtà virtuale, o realtà aumentata. Ma cos’è questo fenomeno? Elementi virtuali in luoghi reali. Cioè? Un po’ quello che vediamo accadere nelle Instagram Stories o in Snapchat: un’esplosione di creatività (e di tecnologia) che permette di visualizzare e sovrapporre elementi multimediali al nostro spazio fisico. La rivoluzione, o, se vogliamo, la grande potenzialità, sta nel fatto che alcune aziende potranno applicare questa tecnologia ai loro prodotti. Sicuramente rappresenta uno strumento che permette di aggiungere creatività ai contenuti, coinvolgendo l’utente grazie ad una personalizzazione dei contenuti visualizzati. Tutto questo implica ovviamente una migliore customere experience, un terreno su cui investire per brand e aziende. virtual-reality Facebook e Apple stanno già investendo nella Realtà virtuale. La prima lanciando Ar Studio, un ambiente per creare oggetti virtuali sovrapponibili alla nostra fotocamera; la seconda con il progetto ARKit, un framework che molti hanno iniziato a testare sfruttando gli ultimi Iphone; inoltre Apple lancerà una piattaforma per portare questo strumento alla portata di tutti. Anche con la realtà virtuale ci dirigiamo verso una personalizzazione sempre più preponderante dei contenuti. I social network continueranno ad essere canali in continua evoluzione. La vera sfida resta quella di adattarsi alle esigenze dell’utente e a questo cambiamento continuo. Non ci resta che sperimentare e soprattutto tenerci aggiornati. Cosa stai facendo per pianificare la tua Social Strategy 2018? Faccelo sapere nei commenti e se hai bisogno di una consulenza contatta il team di Socialware!

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Come implementare la tua campagna Advertising su Facebook in 6 step

Come implementare la tua campagna Advertising su Facebook in 6 step

Impostare una campagna di Facebook Advertising seguendo pochi passaggi, semplici ma efficaci

Facebook ha convinto ormai anche i più scettici. Sempre più utenti che vedono Facebook come un mercato sociale (1,8 Miliardi di interazioni l’ora) a cui dedicare (gran)parte del budget aziendale con l’obiettivo di promuovere il proprio Brand e per produrre vendite. La crescita delle attività legate a Facebook Advertising, e dunque a pagamento, parallela al calo registrato dalla ricerca organica si spiega in pochi dati:
  • Le Ads di Facebook portano alle Fan Page circa il 77% di fans in più rispetto alle Fan Page che non le utilizzano;
  • Le Ads di Facebook generano circa il 96% di click in più alla voce Engagement;
  • Le Ads di Facebook generano circa il 126% di impressions in più alle fan Page e ben il 225% in più ai singoli Post.
Questo spiega perché sempre più aziende e professionisti scelgono di diversificare il budget utilizzando anche le inserzioni di Facebook.

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6  Step da considerare per la creazione di inserzioni Facebook efficaci

1. Non utilizziamo Facebook Pixel? Forse ci stiamo perdendo gran parte del divertimento

Dopo aver preso un minimo di dimestichezza con Facebook Business Manager, lo step più importante da compiere è quello di installare e utilizzare Facebook Pixel. Grazie a Google Tag Manager implementare Facebook Pixel sul nostro sito web e tracciare le conversioni provenienti dal social network è oggi più semplice. Tracciare ed analizzare le conversioni operate dal traffico proveniente da Facebook rende il ‘gioco’ più divertente. Ciò non solo ci consente di avere il polso reale del nostro operato su Facebook, ma ci fornisce anche dati utili ad ottimizzare le inserzioni future rifinite sul comportamento degli utenti.

2. Come creare i nostri Pubblici Target per le campagne di Advertising

Crearci dei pubblici Target prima di avviare campagne di advertising ci consente di fare Remarketing con coloro che già ci conoscono, hanno già contatti con noi o hanno già acquistato un nostro prodotto. Le Custom Audience ci permettono infatti di mostrare i nostri annunci a 3 gruppi di persone:
    • Coloro che hanno visitato il sito web
    • La nostra lista clienti
    • Coloro che utilizzano o hanno scaricato la nostra app
Ottenere risultati da un pubblico che già ci conosce o, meglio, che è già fidelizzato, sarà di sicuro un’operazione che porterà più risultati. E in questo Facebook Pixel ci aiuta moltissimo.

3. Creare campagne con macro-obiettivo “Conversione”

Le campagne impostate sulla “Conversione” hanno come obiettivo quello comunicare con gli utenti di Facebook più propensi a rispondere positivamente alle azioni richieste all’interno del nostro sito web. Le conversioni da impostare, e dunque gli obiettivi, possono essere di varie tipologie. Possiamo porci come obiettivo quello di richiamare l’utente ad effettuare un acquisto, a compilare un modulo, a rilasciarci dei dati utili, ad iscriversi ad un determinato servizio o a scaricare un determinato contenuto. Inoltre, gli obiettivi raggiunti possono anche svelarci degli elementi comportamentali determinanti per la creazione di futuri pubblici di remarketing: sapendo il termine più ricercato sul nostro sito potremmo ad esempio creare pubblici di interesse ad hoc, a cui poi poter inviare determinate informazioni.

4. Creare campagne con macro-obiettivo “Considerazione”

Le campagne impostate sull’obiettivo “Considerazione” sono in genere le campagne più utilizzate per 2 semplici motivi. Il può banale dei motivi, ma non certo da trascurare, consiste nel fatto che gli utenti sui social network sono più propensi all’interazione. Di sicuro è interessante sapere anche che i micro-obiettivi associati a questa tipologia di campagna risultano essere i più trasversali:
    • Possiamo porci come obiettivo quello di avere maggior Traffico sui nostri canali;
    • Possiamo ambire a creare più viralità attraverso l’Interazione e coinvolgendo un pubblico più propenso a farlo;
    • Ambire ad un pubblico più propenso a Scaricare una nostra App o a visualizzare un nostro video;
    • Entrare in contatto con utenti più propensi a contattarci e chiederci informazioni via Facebook Messenger;
    • Possiamo porci come obiettivo quello di fare Lead Generation, e dunque acquisire contatti e nuovi Lead.
Quest’ultima, la campagne di acquisizione contatti, è tra quelle che sicuramente desta maggior interesse per la sua efficacia. Di facile impostazione, grazie alla Lead generation campaign possiamo proporre un vero contact form agli utenti di Facebook in cambio di un e-book, un coupon sconto o ingresso omaggio da scaricare.

5.Pubblici Target per comportamento, interessi, dati demografici

Impostato l’obiettivo a livello di campagna, l’impostazione del gruppo di inserzioni ci permette di definire con precisione il nostro Pubblico Target, il budget da dedicare all’intera campagna di inserzioni e il posizionamento delle nostre inserzioni all’interno di Facebook, Instagram e altri network associati al ‘Mondo Zuckerberg’. Settare al meglio i gruppi di inserzioni sulle caratteristiche dei pubblici target è la fase più importante tra tutte le operazioni di impostazione. Facebook lo sa bene e ci mette a disposizione una serie di tools e parametri per restringere al meglio l’audience di nostro interesse. Possiamo restringere il campo d’azione delle nostre inserzioni in base al Comportamento degli Utenti. Infatti grazie al Behavior Targeting di Facebook le nostre campagne raggiungeranno le persone in base agli acquisti fatti in passato, le intenzioni d’acquisto, l’utilizzo dei devices, i loro gusti e le loro caratteristiche comportamentali. “Ci rivolgiamo a coloro che guidano un auto o una moto?“ “Viaggiano spesso o una volta all’anno?” “Sono propensi agli acquisti online o preferiscono la cara vecchia bottega di quartiere?” La selezione della nostra audience può avvenire anche in base agli Interessi degli Utenti presenti su Facebook. L’Interest Targeting infatti, ci consente di raggiungere un pubblico sulla base dei loro interessi che Facebook è in grado di carpire, come ad esempio le attività svolte, gli hobby, le pagine di interesse e gli argomenti di interesse degli utenti. “Amano il mondo del business o l’arte?” “A questa ragazza piace fare shopping per sé stessa o per suo figlio?” “Amano il fitness o l’arte culinaria?” Selezionare il nostro pubblico anche in base ai Dati demografici è basilare per qualsiasi tipo di campagna digitale. Non possiamo proporre ricambi per auto di alta gamma ad un 17enne che si trova a Berlino per motivi studenteschi. In questo ambito, Facebook ci fornisce una serie di opzioni veramente interessanti. Possiamo restringere il nostro raggio d’azione individuando audience in base all’età, location di residenza o di permanenza, lingua parlata, relazioni personali, tipologia di lavoro, origine etnica ecc. “Possiamo proporre un pacco di orecchiette pugliesi da acquistare online ad un adulto single che vive a Milano per lavoro ma che è nato e ha sempre vissuto in Puglia?” Incrociando dati demografici, interessi e caratteristiche comportamentali abbiamo la possibilità di definire al meglio il nostro pubblico.

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6. Creatività e caroselli

L’ultimo step prima di lanciare la nostra campagna consiste nella creazione dell’inserzione, definendo il formato, il Copy, le immagini e guarnendo tutto con una buona dose di creatività. Soffermandoci sulla scelta del formato, il Carosello di Facebook è uno dei formati che racchiude in se quasi tutto ciò che un inserzionista può chiedere. I contenuti visuali impreziositi da un buon storytelling sono i due ingredienti che ogni annuncio dovrebbe avere, ebbene le Carousel Ads riescono a combinare questi due elementi in maniera davvero efficace Attraverso un’inserzione in formato Carosello possiamo
  • Dettagliare le caratteristiche principali del nostro prodotto (o un’intera linea di prodotti)
  • Dare visibilità al nostro Brand
  • Mettere in risalto la promozione in atto
  • Possiamo comporre un’inserzione completa di copy, immagini ‘scrollabili’ e molto mobile-friendly (fino a 10), Titolo e didascalie per ogni immagine o video, link per ogni immagine o video (c’è da sbizzarrirsi!), Call to action in evidenza.
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10 consigli per aumentare la portata organica della tua Business Page di Facebook

10 consigli per aumentare la portata organica della tua Business Page di Facebook

Premessa: perché è importante una Facebook Marketing Strategy per il tuo business?

Sia che tu stia impostando una nuova pagina di Facebook per il tuo brand, sia che tu voglia sfruttare al meglio il tuo profilo aziendale già esistente, intervenire sulla tua pagina con una solida strategia sarà sicuramente utile al tuo business. Perché? Ad oggi Facebook ospita quasi 2 miliardi di utenti attivi mensili, oltre ad essere una società quotata in borsa, e può rapprentare uno valido strumento di marketing fondamentale per raggiungere più facilmente i propri clienti. Ma, come sappiamo, non basta postare una bella foto, accompagnata da un testo accattivante, per attirare dei potenziali clienti. Piuttosto, è necessario creare una strategia di marketing per raggiungere gli obiettivi preposti: a partire dalla creazione di una solida community, alla scelta delle immagini (della dimensione corretta) che rappresenti correttamente il tuo brand, alla pubblicazione dei post in un orario preciso. Tutte queste azioni non devono essere fatte a caso ma vanno pianificate secondo un preciso calendario editoriale e una strategy. Ma c’è un altro aspetto da tenere in considerazione se parliamo dell’importanza di essere presenti e attivi su Facebook: Google lavora tramite un algoritmo, Penguin 4.0, il quale assegna un ranking più alto ai siti business che hanno un maggior engagement sui Social Network. Quindi maggiore è il ranking, più alta sarà la nostra posizione nella SERP del motore di ricerca. In sostanza: una buona Facebook Marketing Strategy è importante per due fattori, strettamente collegati fra loro:
  • Accrescere la propria brand awareness
  • Veicolare il traffico dalle pagine business ai siti web
Anche se l’argomento è ampio e complesso non basta un articolo per discuterne ( ad esempio ti sarà utile saper usare lo strumento del business manager ) ora sai perché, se stai creando una pagina Facebook che non preveda una Facebook Marketing Strategy globale, le probabilità di ottenere buoni risultati e generare effettivamente i lead e i clienti, sono piuttosto sottili.

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I 10 consigli per incrementare il traffico organico della tua pagina aziendale

1) Non creare un profilo personale per la tua attività.

Molti imprenditori creano profili personali per i loro brand o aziende, anziché una vera e propria pagina aziendale di Facebook. Questo produce un enorme svantaggio: non potrai avere accesso a tutti gli strumenti per la creazione di contenuti, fra cui Facebook Advertising e le Insight che vengono forniti con una pagina. Inoltre, molto banalmente, un profilo personale richiederebbe che le persone inviino una richiesta di un amico per vedere i tuoi contenuti e questo, oltre che sconveniente, implicherebbe un limite massimo di 5000 contatti.

2) Scegli immagini di profilo e copertina identificative del tuo brand

Non dimenticare di scegliere un’immagine del profilo che rappresenti a pieno la tua azienda e che sia facile da riconoscere per il tuo pubblico. Un logo aziendale, per esempio. Essere riconoscibili è importante per accrescere la propria brand awareness ma anche per semplificare la ricerca in Facebook, perché sarà presente nei risultati di ricerca e nell’immagine di anteprima dei tuoi post. Nella scelta dell’immagine devi tener presente che Facebook cambia frequentemente le dimensioni delle immagini e ad esempio le immagini di profilo di pagina devono essere 170×170 pixel sul desktop e 128×128 pixel sugli smartphone. Successivamente, è necessario scegliere una buona immagine o grafica di copertina, che deve essere di alta qualità ma anche coinvolgente ai tuoi visitatori. Aggiornala costantemente, tenendo conto che può essere utile a mantenere in evidenza i prossimi eventi, o alcune promozioni in corso. Anche in questo caso, come le immagini del profilo, anche le dimensioni delle foto di copertina di Facebook cambiano spesso, quindi consigliamo di tenere d’occhio le linee guida ufficiali. Ad oggi le copertine delle pagine visualizzate a 820×312 pixel sui computer e 640×360 pixel sugli smartphone.

3) Ottimizza la tua sezione “Informazioni”

Siamo arrivati in una delle sezioni più importanti della tua pagina di Facebook: l’ottimizzazione della sezione ‘Informazioni’, opzione nella colonna di sinistra accanto ai contenuti. Prendi in considerazione l’ottimizzazione della sezione che meglio si allinea con il tuo brand – una descrizione generale, la tua mission, una informazione aziendale o la tua storia, breve, ma descrittiva. Così facendo, il tuo pubblico può avere un senso di ciò che rappresenta la tua pagina. Puoi anche inserire sezioni che consentono di registrare traguardi raggiunti e premi e certificazioni ottenute, importanti eventi ospitati.

4) Inserisci delle Call to Action (CTA) sulla pagina e nel post

Se tramite Facebook un’azienda ha ampie possibilità di fare marketing e raggiungere in maniera immediata i suoi clienti è anche grazie alle cosiddette call to action, che altro non sono che azioni da far compiere all’utente. Pulsanti come “Guarda il video” “Registrati” o “Acquista” ( personalizzabili con una URL di destinazione o con un contenuto a tua scelta) rappresentano un modo immediato per guidare più traffico ai tuoi siti web o per vendere un prodotto, un servizio. Per aggiungere una call to action alla pagina ti basterà cliccare sul pulsante “Aggiungi un pulsante” per scegliere quale tipo di CTA desideri creare e verso quale URL o contenuto dirigere i visitatori. In molti casi è utile inserire anche nei post una call to action; accanto alla breve descrizione,  accattivante, un’invito che invogli a cliccare sul contenuto. facebook-per-aziende-2

5) Content is the king

Un concetto sempre valido. Sebbene, come vedremo nel paragrafo successivo, le immagini e i video su Facebook funzionano alla grande, il messaggio testuale mantiene sempre la sua importanza. A grandi linee  un post che possa catturare e mantenere alta l’attenzione del lettore deve:
  • Essere chiaro
  • Essere sintetico
  • Essere emozionale
  • Contenere una Call to action

6) Inserisci foto e video, variando il formato

Il contenuto visivo è diventato nel tempo un requisito per qualsiasi presenza online. Mentre le foto sono un modo meraviglioso per catturare momenti importanti e far emergere il i tratti distintivi del brand o dell’azienda, è altrettanto utile investire una buona quantità di tempo e altre risorse nella realizzazione dei video. Facebook da qualche mese sta spingendo molto sui video ed entro il 2019 questi ultimi rappresenteranno una delle principali fonti di traffico da mobile. Fra i video sono rilevanti anche quelli “live” che permettono di avere fino a 10 volte più commenti dei video “normali” e circa l’80% degli stessi vengono fruiti una volta che non sono più live. Tutto questo si traduce con un aumento sensibile della reach ma permette anche di avere dei bei segmenti di coloro che li hanno visualizzati ( già pronti da targhettizzare con Facebook Ads) I requisiti fondamentali che dovrebbero essere questi video? Brevi, di alta qualità e interessanti per la tua target audience. “Guarda il video” è uno dei CTA che Facebook consente alle aziende di raggiungere più facilmente i propri clientiin. Inoltre tramite gli Insight puoi scoprire e usare il formato che i tuoi fan apprezzano di più ( foto, video, carosello, slideshow ecc). Tieni presente che l’algoritmo di Facebook fa sì che ci vengano mostrati i formati con i quali il tuo pubblico interagisce di più.

7) Determina la tempistica dei post

Nella tua strategia Facebook devi studiare la giusta frequenza di pubblicazione. Pubblicare poco frequentemente significa non essere affidabili o autentici. Postare troppo spesso, invece, potrebbe infastidire troppo l’utente. In questo caso pianificare un calendario editoriale dei contenuti può essere particolarmente utile. Molti tool (come Agorapulse) ti offrono una panoramica circa gli orari, i giorni della settimana in cui pubblicare in base alle passate performance dei tuoi post, ma senza ricorrere a questi strumenti puoi controllare le prestazioni tramite lo strumento Insights di Facebook della tua pagina, che indicano il picco di maggiore presenza. Da queste analitiche puoi adattare la frequenza nonchè la strategia di posting.

8) Progetta un piano editoriale basato sugli effettivi bisogni del tuo target

Per aumentare la portata organica dei tuoi post su Facebook c’è un altro aspetto da considerare: un piano editoriale di soli messaggi promozionali e autoreferenziali è controproducente per i tuoi utenti. Facebook penalizza i post contenenti messaggi promozionali quindi ti servirà una strategia di pubblicazione che sappia rispondere ai bisogni e ai desideri della tua community, ovviamente mantenendo chiari gli obiettivi del brand o dell’azienda.

9) Metti in evidenza i post importanti e crea una vetrina

Facebook offre la possibilità di dare rilevanza ad un contenuto della tua pagina. Puoi utilizzare i post come un modo per promuovere oggetti come nuove offerte o eventi imminenti, annunci di prodotto importanti. Per “evidenziare” un post, fai clic sulla nell’angolo in alto a destra di un post nella tua pagina e fai clic su “Fissa nella parte superiore della pagina” e verrà contrassegnata in alto. Inoltre grazie alla Vetrina (o Shop) le Pagine Facebook possono aumentare la loro efficacia diventando uno strumento che, se usato nel modo giusto, può portare risultati concreti per le aziende e le attività che si promuovono in Facebook. Questa funzionalità aggiunge una possibilità in più per rendere più professionale ed efficace la presentazione della tua attività e dei suoi prodotti o servizi. 

10) Monitora messaggi e commenti

La messaggistica della tua pagina è il modo più semplice che hanno i tuoi Fan per raggiungerti, ma è importante monitorare e rispondere ai tuoi messaggi con tempi brevi. Perché? Le Pagine di Facebook ora hanno una sezione che indica quanto rapidamente l’azienda risponde ai messaggi, che per l’utente si traduce con un impatto positivo e negativo in base al tempo di risposta. Allo stesso modo è necessario monitorare e rispondere ai commenti sulla tua pagina è necessario per fidelizzare il pubblico, dare informazioni e supporto. immagine 5

Perchè è importante promuovere la pagina con Facebook Advertising?

Finora abbiamo visto come raggiungere un buon engagement con post organici sia la base di una buona strategia Facebook per il tuo business. Tuttavia una Facebook Marketing Strategy in cui non è previsto un un budget da investire in Facebook Ads risulterà sempre incompleta. Uno dei punti di forza di Facebook Ads è infatti la possibilità di segmentare in modo ideale il proprio target, vale a dire mostrare annunci dei nostri servizi o prodotti a persone che per età, interessi, posizione geografica o eventi specifici rientrano nei nostri target di riferimento. Ma qui si apre un altro capitolo. Hai dubbi riguardo le impostazioni della tua Facebook Business Page? Scrivici nei commenti
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Promuovi la tua attività su Facebook? Ecco 4 buoni motivi per cui dovresti utilizzare Facebook Business Manager

Promuovi la tua attività su Facebook?

Ecco almeno 4 buoni motivi per cui dovresti utilizzare Facebook Business Manager

Tra le varie opinioni che aleggiano sull’efficacia di promuovere la propria attività su Facebook ormai se ne sono sentite tante. Complici le nuove restrizioni in ambito news feed e il conseguente calo della reach organica, alcuni “esperti” sostengono che promuovere la propria attività attraverso una fan page di Facebook non abbia più tanto senso. Mi trovo personalmente in disaccordo con tale corrente di pensiero. Trovo, al contrario, che Facebook continui a rappresentare il miglior social network orientato alla promozione di attività commerciali, grazie anche a strumenti quali Facebook Business Manager, strumento utile a gestire le Fan Page aziendali in maniera più professionale. Che argomenti tratteremo all’interno di questo articolo:
  • Perché è così importante fare Business su Facebook
  • Perché è importante investire (anche) in Facebook Ads
  • Come rendere la propria Fan Page più efficace
  • Lo strumento di monitoraggio su Facebook

1. Più autorevolezza agli occhi di ormai 1,8 Miliardi di potenziali acquirenti

1,8 Miliardi di utenti. Questa cifra potrebbe bastare per spiegare le potenzialità di Facebook. E considerando che le opportunità di fare business aumentano in maniera direttamente proporzionale all’autorevolezza della nostra azienda, capiamo bene quanto possa essere determinante rendere il nostro brand ben visibile e con una buona reputazione agli occhi di un’utenza in target anche su Facebook. Facebook Business Manager è lo strumento di Facebook che ci aiuta a gestire la nostra Fan Page Aziendale in maniera professionale dandoci la possibilità di gestire campagne da un account pubblicitario verso un pubblico target ben delineato; ci dà la possibilità collegare le fatture e altra documentazione al nostro profilo aziendale; abbiamo la possibilità inoltre di gestire più fan page di varie aziende attraverso un unico account. Creare un account Business Manager per la propria azienda o per l’azienda per cui gestiamo gli annunci pubblicitari, è semplice e completamente gratuito.

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2. Ecco perché dovreste spendere almeno 1 euro al giorno in Annunci Facebook

Con l’evoluzione delle funzionalità e strumenti di Facebook, promuovere la propria attività utilizzando gli Annunci Facebook è un’attività fortemente raccomandata per accrescere la propria Business Awareness sia in ambito B2B che B2C. Ecco perché: • Le Ads sono in grado di raggiungere un audience più ampia rispetto alla radio e la TV, agendo in qualsiasi paese • L’audience raggiunto è inoltre più specifico e non generico • Utilizzando Business Manager, disponiamo di uno strumento altamente sofisticato per la creazione di pubblici target, quasi alla pari di Google AdWords • Possiamo spendere anche appena 1 euro al giorno • Il costo per 1000 impressions tra gli strumenti di comunicazione è il più basso di sempre. Ovvero poco più di 21 cent per 1000 impressions, solo l’1% della media costi tramite TV. • E’ la maniera più immediata per poter raggiungere degli obiettivi a medio-breve termine ed è utile come attività legata al Local Marketing Non è uno scherzo

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Sappiamo che è quasi impossibile vendere il proprio prodotto a chi non è neanche a conoscenza dell’esistenza del prodotto stesso. Con appena 1 euro giornaliero un’azienda è in grado di raggiunge mediamente 4000 utenti che non avrebbe mai comunque raggiunto. Rinuncereste a più Awareness rispetto ai competitors per un “risparmio” di 30 euro mensili? Non credo.

3. Non solo Likes, ma più leads e campagne intelligenti

La maggior parte delle aziende hanno “scoperto” solo di recente le enormi potenzialità di fare business attraverso Facebook: “Oggi basta essere presenti su Facebook” (cit.). E’ Vero, ma bisogna focalizzarsi sul modo più efficace per fare anche business sul social network. Oggi non è più sufficiente avere una Fan Page “caccia-like” e delle esperienze da raccontare bene, ormai Facebook offre anche degli strumenti utili ad od ottenere più Leads e traffico da veicolare sul proprio sito. Le attività fondamentali in tal senso diventano essenzialmente due: gestire una pagina capace di generare Lead e ottimizzare gli annunci pubblicitari su Facebook. Come anticipato in un altro nostro recente articolo, la Fan page diventa il nostro biglietto da visita (uno dei tanti di cui disporre online), la vetrina del nostro shop ricco di contenuti testuali, immagini, ma anche offerte, prodotti e promozioni. Avendo come riferimento il nostro SEO playbook, ottimizzare ogni pagina, link, immagine, tab ed informazione della nostra pagina aziendale ci permetterebbe non solo di ottenere Like (a nessuno piace avere meno like della concorrenza, sia chiaro) ma anche di gestire uno strumento efficace per la nostra Lead generation. Ancora più interessante (tanto da meritare un capitolo a parte) risulta essere l’ottimizzazione delle Ads attraverso Facebook Business Manager, utilizzando strumenti quali Power Editor o l’Account pubblicitario. Grazie a Facebook Business Manager avremo la possibilità di ottimizzare al massimo le nostre campagne di advertising su Facebook, indirizzando gli annunci verso pubblici ben definiti e focalizzandoci sugli obiettivi prioritari dell’azienda. Riguardo questi ultimi, la cosa fondamentale è sempre quella di avere ben a mente il reale obiettivo per cui si sta costruendo un annuncio. E’ il primo passo per iniziare a costruire Ads utili al nostro business. In questo gli strumenti presenti nel Business Manager ci semplificano la vita, indirizzandoci già verso tre macro obiettivi
  • Awareness, con l’obiettivo di promuovere il proprio brand e massimizzare le impressions sui contenuti pubblicati;
  • Consideration con diversi micro obiettivi orientati più all’interazione degli utenti sui contenuti pubblicati;
  • Conversion con l’obiettivo di portare l’utenza a completare delle azioni su sito/i web.

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4. Facebook insights, grafici accurati e semplici

Facebook Insights è uno degli tra i più interessanti tra quelli recentemente rinnovati dal social network fondato da Mark Zuckerberg. Ciò che trovo estremamente positivo di questo strumento è la semplicità con la quale chiunque, anche i meno avvezzi, possono leggere dati e performance della propria pagina aziendale. Già la schermata di Overview viene data una buona panoramica sulle performance dei post pubblicati in un intervallo temporale che va dagli ultimi 7 agli ultimi 28 giorni. Tra tutti i tab proposti in panoramica, quelli che trovo molto interessanti sono i tab relativi alle Azioni complessive sulla pagina, ai Likes, alle Interazioni coi post e quello relativo alle persone che seguono la pagina. Tutti riportano un grafico con i volumi e trend relativi all’engagement generato dai contenuti organici e a pagamento. Naturalmente ogni report completo può essere scaricato attraverso un semplice click. Subito dopo, la pagina di Overview propone una tabella molto pratica sulla Reach dei 5 post più recenti con i dati relativi alla copertura organica e a pagamento, le interazioni complessive e i click sul post.

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Naturalmente per avere il polso reale delle performance è sempre meglio approfondire andando fare “digging” all’interno delle sezioni principali di Facebook Insights, come quelle relative alle Visualizzazioni, ai Dati delle persone che hanno interagito con la pagina o col Negozio associato alla Pagina.

Hai qualche domanda? Scrivici!

Desideri approfondire qualche argomento relativo all’utilizzo di Facebook Business manager, Facebook Ads e i vari strumenti messi a disposizione per le aziende? Commenta pure.
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Concorsi a premi su Facebook: come farli correttamente ed evitare le sanzioni

Concorsi a premi su Facebook: le regole da conoscere per fare i contest evitando le multe

Spesso i social media strategist si dilettano nel creare contest ad hoc per i propri clienti, con lo scopo di incrementare l’engagement e la brand awareness. Tuttavia non tutti sono a conoscenza delle norme specifiche che regolamentano i concorsi a premi e che, se non rispettate, possono portare a sanzioni salatissime.

Concorsi a premi: perché farli

I concorsi a premi sono un ottimo strumento per coinvolgere gli utenti in maniera semplice e diretta, se strutturati bene e con modalità creative e accattivanti.
I più comuni tra quelli utilizzati su Facebook sono sicuramente i contest fotografici, ma in rete è possibile rintracciare modalità molto diversificate tra di loro.

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Sempre più brand decidono infatti di investire in questa “call to action” con lo scopo di fidelizzare i propri clienti attraverso il meccanismo premiante. Tale meccanismo nell’ottica del marketing e del local marketing va a costituirsi come “valore aggiunto”: premiare gli utenti senza ottenere un benefit monetario diretto e immediato ma che nella maggior parte dei casi porterà, nel breve e nel lungo periodo, ad un ritorno in termini di acquisition. I brand che si “umanizzano”, diventando parlanti, è come se dicessero “per me sei importante anche quando non compri un prodotto”.

La normativa dei concorsi a premi

I contest seguono un doppio livello di normativa:

  • Quello dettato dalle norme generali di Facebook stesso (valido quindi in tutti gli stati del mondo)
  • Quello dettato dalla normativa legislativa di riferimento del proprio Paese

Non seguire questi dettami comporta il rischio di sanzioni, anche molto elevate.
Vediamoli insieme.

La normativa di Facebook

Facebook regolamenta le promozioni in maniera chiara, dettando pochi ma importanti avvertimenti

In prima istanza viene comunicato che il responsabile del rispetto delle normative nel corso della promozione è il gestore della Pagina in questione. Di particolare importanza risultano essere le seguenti specificazioni:

  •  I concorsi a premi su Facebook devono necessariamente includere una dichiarazione che solleva Facebook da ogni responsabilità
  •  Non è consentito utilizzare diciture come “condividi sul tuo diario per partecipare”, “metti il like e tagga i tuoi amici per partecipare”, etc.
  •  Il gestore della Pagina accetta di usare il nostro servizio per gestire la promozione a suo rischio esclusivo.

È importante ricordare che il regolamento di Facebook non tiene in considerazione la legislazione vigente nei singoli Stati. Pertanto occorre conoscere e rispettare le norme territoriali.

La normativa italiana sui concorsi a premi

In Italia a regolamentare i concorsi a premi è la legge DPR 430/2001, ben dettagliata e severa anche nel caso dei concorsi online.

Tra le avvertenze più significative ricordiamo:

Art.1 comma 3: […] I premi messi in palio sono consegnati agli aventi diritto entro il termine di sei mesi dalla conclusione della manifestazione o dalla data di richiesta dei premi stessi. Se il regolamento della manifestazione prevede termini di consegna inferiori a sei mesi, in caso di ritardo è data comunicazione agli interessati, mediante lettera raccomandata, dei motivi ostativi al sollecito adempimento dell’obbligazione […]

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Art.1 comma 5 […] La partecipazione ai concorsi e alle operazioni a premio è gratuita, salvo le ordinarie spese di spedizione o telefoniche necessarie ai fini della partecipazione stessa. È vietata la diretta maggiorazione del prezzo del prodotto o servizio promozionato […]

Normativa italiana e concorsi a premi: i casi senza obbligo di comunicazione

L’articolo 6 invece comunica le esclusioni, ossia i casi non considerati concorsi a premi, senza obbligo di comunicazione al ministero: […]a) i concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi in ambito commerciale o industriale, nei quali il conferimento del premio all’autore dell’opera prescelta ha carattere di corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività; b) le manifestazioni nelle quali è prevista l’assegnazione di premi da parte di emittenti radiotelevisive a spettatori presenti esclusivamente nei luoghi ove si svolgono le manifestazioni stesse, sempreché l’iniziativa non sia svolta per promozionare prodotti o servizi di altre imprese; per le emittenti radiofoniche si considerano presenti alle manifestazioni anche gli ascoltatori che intervengono alle stesse attraverso collegamento radiofonico, ovvero qualsivoglia altro collegamento a distanza; […] c) le operazioni a premio con offerta di premi o regali costituiti da sconti sul prezzo dei prodotti e dei servizi dello stesso genere di quelli acquistati o da sconti su un prodotto o servizio di genere diverso rispetto a quello acquistato, a condizione che gli sconti non siano offerti al fine di promozionare quest’ultimo, o da quantità aggiuntive di prodotti dello stesso genere; d) le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, sempreché la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall’entità delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate; e) le manifestazioni nelle quali i premi sono destinati a favore di enti od istituzioni di carattere pubblico o che abbiano finalità eminentemente sociali o benefiche.

concorsi a premio regole

Fatto salvo per i casi indicati dall’art. 6, ogni concorso deve essere comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico. Le sanzioni per un concorso a premi irregolare varia da una a tre volte l’ammontare dell’imposta sul valore aggiunto dovuta sul montepremi e comunque non inferiore a € 2.582,28

Concorsi a premi: contatti utili per inoltrare le comunicazioni

È possibile inoltrare il modulo di richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico collegandosi alla piattaforma  entro 15 giorni antecedenti la data di inizio del concorso, allegando i documenti richiesti. La comunicazione va trasmessa al Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale mercato, concorrenza, consumatore, vigilanza e normativa tecnica Divisione XIX – Manifestazioni a premio. L’inoltro può essere effettuato esclusivamente tramite il servizio telematico Prema on-line, attivo sul dominio www.impresa.gov.it  

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere una email all’indirizzo m.premioinfo@mise.gov.it

Infine sul sito del ministero è anche disponibile un elenco con i contatti telefonici utili 

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Creare Facebook Canvas: il tutorial definitivo

Creare Facebook Canvas: il tutorial definitivo

Abbiamo creato una guida per capire come sfruttare il formato Facebook Canvas e le sue potenzialità, davvero uniche rispetto a tutti i tipi di contenuti disponibili per le fan page. Spiegheremo passo dopo passo come pubblicare un Canvas su una fan page e come usarli in una campagna pubblicitaria su Facebook, con alcuni esempi di Canvas dei brand che li hanno utilizzati in modo creativo. Per spiegare cos’è Facebook Canvas potremmo dire che sono come dei mini-siti creati dalla combinazione di tutti i formati disponibili in una sola pagina. Più un’esclusiva opzione sulle foto.

Originariamente sono stati definiti da Facebook come un’esperienza immersiva perché capace di allargarsi a schermo su smartphone e tablet. L’anteprima dei Facebook Canvas nella news feed ricalca il layout di un link con anteprima foto e titolo del link. Le persone che aprono un’inserzione o un post con un Canvas possono interagire con i contenuti toccando, inclinando e scorrendo lo schermo a una velocità maggiore della normale navigazione da mobile. Questo perché il Canvas conserva i dati dei contenuti in modo da caricarli e mostrarli più velocemente in una user experience guidata.
Ad esempio è possibile scorrere lateralmente con il dito per guardare un carosello di immagini o prodotti, oppure inclinare lo schermo per scoprire una foto panoramica. Possiamo dire nessun post cattura l’attenzione più di un Facebook Canvas.

Cerchiamo allora di capire come funziona un Canvas per iniziare subito ad usarlo su Facebook!



Come creare un Facebook Canvas da zero

In questo tutorial vedremo esclusivamente la procedura per creare un Facebook Canvas, quali sono le differenze e come inserire gli elementi di cui è composto con specifiche per testi, video e foto. Capiremo come ottimizzare gli elementi mostrati nell’anteprima e come salvare il Canvas per lavorarci in un secondo momento. Infine arriveremo fino alla pubblicazione del Facebook Canvas sia come post che come inserzione pubblicitaria

1 – Accedi allo Strumento per la creazione di Canvas

2 – Seleziona le impostazioni di base del Facebook Canvas

3 – Crea il Facebook Canvas 

4 – Ottimizza l’anteprima del Canvas su Facebook

5 – Salva o modifica il Facebook Canvas

6 – Pubblica il Canvas come post

1. Accedi allo Strumento di Facebook per la creazione di Canvas

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Si può accedere alla schermata di creazione dei Facebook Canvas in diversi modi, ma se vuoi pubblicarlo come post della pagina ti consiglio di seguire questi due

  • Accedi alla pagina Facebook > nello strumento per la creazione di post clicca sul menu a discesa Condividi foto o video > scegli Crea un’unità Canvas > Clicca su per aprire lo strumento per la creazione di Canvas.
  • Accedi al pannello Strumenti di pubblicazione della pagina Facebook > dal menù in basso a sinistra seleziona Canvas > clicca su Crea

Si può creare un nuovo Canvas direttamente per una campagna pubblicitaria con Gestione Inserzioni e Power Editor. Non tutti gli obiettivi supportano il formato Canvas ma solo : traffico, installazioni dell’app, notorietà della marca, copertura, interazione, conversioni e visualizzazioni del video.

  • Accedi a Gestione inserzioni > Clicca su Crea inserzione > Assegna un nome alla tua campagna e clicca su Continua > Scegli pubblico, budget e programmazione per la tua inserzione > Nella sezione Formato, scegli Canvas > Nella sezione Pagina e link clicca su
  • Accedi a Power Editor > Al livello del gruppo di inserzioni, sotto “Crea un’inserzione”, scegli Inserzione con un’immagine o un video > Nella sezione “Destinazione”, scegli Canvas > Clicca su
    Comparirà la schermata dello strumento per la creazione di Canvas. Per creare un nuovo Canvas seleziona Apri un’unità Canvas vuota oppure esplora le altre opzioni prima di iniziare.

2. Seleziona le impostazioni di base del Facebook Canvas

Dai un nome al Facebook Canvas per differenziarlo dalle altre unità, come se fosse il nome di un file. Serve solo come riferimento per te e non sarà visibile alle persone che visualizzeranno l’inserzione o il post. Nelle impostazioni puoi scegliere un tema di sfondo personalizzato e anche la percentuale di l’opacità che intendi dargli. Sarà il background sui cui unire i diversi elementi a tua disposizione. Infine puoi selezione un’interessante opzione che consente alle persone che raggiungono la fine del Canvas di continuare a passare il dito per aprire il link finale, se decidi di metterlo.

Ricorda che puoi salvare o visualizzare il Facebook Canvas in ogni momento dalle opzioni in alto a destra nello strumento della creazione di Canvas. Ricorda di selezionare Salva se vuoi continuare a lavorare sul Canvas in seguito, non Fine. Selezionando le opzioni Anteprima e Condividi Facebook invierà una notifica al tuo profilo personale o a quello delle persone con cui vuoi condividerlo così da poter guardare il Canvas direttamente dai dispositivi.

3. Crea il Facebook Canvas con gli elementi disponibili

L’incredibile potere narrativo dei Facebook Canvas dipende dalla possibilità di combinare tutti i formati di post disponibili su Facebook. Vediamo insieme gli elementi disponibili nel dettaglio:

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    • Titolo: è l’intestazione del Canvas. Puoi caricare una foto o un logo con dimensione massima 882 x 66 pixel, preferibilmente in formato transparent .png. Se l’immagine non corrisponde alla larghezza dello schermo, puoi selezionare un colore di sfondo per riempire lo spazio vuoto
    • Blocco testo: 500 caratteri con inedite possibilità di editing applicabili all’intero blocco di testo del Canvas, non alle singole parole. Si può personalizzare la dimensione e lo stile del font, il colore, lo stile, e anche l’allineamento del testo.
    • Foto: ci possono essere fino a 20 foto in unico Canvas, e c’è davvero da divertirsi. Per caricare una semplice foto con link seleziona il layout Adatta alla larghezza selezionato per default. Per questa opzione è raccomandata una proporzione 1.9:1 e una dimensione di 1200 x 628 pixel.  Le vere chicche sono le opzioni Adatta alla larghezza e Adatta all’altezza, vediamole nel dettaglio:
        •  – Con Adatta alla larghezza o Tocca per espandere chi vede la foto può zoommare o ridimensionare l’immagine semplicemente aprendo o chiudendo le dita sullo schermo. Per ottenere questo effetto la foto dovrebbe avere una dimensione ottimale di 1080 pixel, ma se è più grande chi la vede potrà sia espanderla che inclinare il dispositivo per la visualizzazione panoramica (vedi di seguito).
        • – Con Adatta all’altezza o Inclina per la visualizzazione panoramica chi vede la foto può inclinare il dispositivo verso sinistra o destra per guardare quelle parti dell’immagine che vanno oltre la larghezza dello schermo, come nell’immagine qui sotto. Per permettere alla foto di occupare l’intera altezza dello schermo è consigliabile che siano grandi 1920 pixel.

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    • Carosello: massimo 10 foto, tutte della stessa dimensione preferibilmente 1080 x 1920 pixel. Anche le immagini in formato carosello hanno l’opzione Adatta all’altezza dello schermo, in questo caso però non puoi aggiungere un link.
    • Video: tutti i video all’interno di un unico Facebook Canvas non possono superare i due minuti in totale. Il video dovrebbe essere preferibilmente in formato orizzontale perché in formato verticale potrebbe presentare delle barre nere ai lati. In questo modo Facebook può mostrarlo nella stessa dimensione sia su tablet che su smartphone.
      Le specifiche per un video in un Canvas sono:
        • – lunghezza consigliata per il singolo video 15 secondi
        • – risoluzione minima 720p
        • – peso massimo 4GB
        • – proporzioni 16:9 or 1:1.

      Anche quando carichi un video puoi selezionare l’opzione Adatta all’altezza dello schermo come per le foto. In questo caso la proporzione ideale è 1.78:1.

  • Catalogo prodotti : si può inserire un insieme di 40 prodotti. Per poterli aggiungere a un Canvas è necessario caricare prima il catalogo prodotti nella pagina Facebook, con la possibilità di selezionare eventuali insieme di prodotti precedentemente creati. L’ordine di visualizzazione dei prodotti nella tua unità Canvas viene stabilito automaticamente in base alle prestazioni.
  • Pulsante : uno o più link a un sito esterno con una call to action massimo di 30 caratteri.
  • Localizzazione dei punti vendita: disponibile per quelle pagine che hanno attivato l’opzione sedi. È un elemento che fornisce alle persone indicazioni stradali per il tuo punto vendita in base alla loro posizione.

4. Ottimizza l’anteprima del Canvas su Facebook

anteprima-facebook-canvas La prima foto o il primo video dell’unità verrà mostrato come anteprima del Canvas sulla home    di Facebook. Per questo è importante assicurarsi che questo l’elemento di anteprima sia ottimizzato secondo queste specifiche:

– Anteprima foto: proporzioni 1.9:1, dimensioni 1200 x 628 pixel

  •  – Anteprima video: proporzioni: 16:9 o 1:1, risoluzione minima: 600 x 315 pixel

Se hai creato il Canvas da Gestione inserzioni o da Power Editor avrai la possibilità di poter scegliere anche uno slideshow come anteprima. Ora concentrati sul testo mostrato sotto la foto e video, la tua arma per una call to action di valore che spinga le persone ad aprire il Canvas. Farlo in 90 caratteri massimo ti assicura che il testo non verrà tagliato sugli schermi più stretti.

5. Salva o modifica il Facebook Canvas

Quando l’unità Canvas è pronta clicca su Fine, poi non potrai più modificarlo. Se in seguito avessi voglia di farlo, l’unica soluzione è duplicare l’unità Canvas completata come bozza e procedere con le modifiche. Ti basterà spuntare la casella accanto all’unità Canvas che desideri duplicare e selezionare Duplica nel menu a discesa Azioni. In questo modo, avrai a disposizione l’unità Canvas originale e quella aggiornata.

6. Pubblica il Canvas come post

Ora che hai creato il tuo primo Facebook Canvas puoi pubblicarlo come post della pagina o come inserzione. Puoi condividerlo sulla tua pagina Facebook in diversi modi:

  • Accedi alla pagina Facebook > nello strumento per la creazione di post clicca sul menu a discesa Condividi foto o video > scegli Crea un’unità Canvas > digita il nome del Canvas che hai creato > programma o pubblica il post
  • Accedi al pannello Strumenti di pubblicazione della pagina Facebook > dal menù in basso a sinistra seleziona Canvas> seleziona Visualizza in corrispondenza del Canvas che hai creato > all’interno dello strumento per la creazione di Canvas, in alto a destra, clicca Post della Pagina > programma o pubblica il post

Per pubblicarlo come post sponsorizzato invece basta scegliere il Canvas che hai creato nella sezione Formato, digitando il nome dell’unità desiderata.



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Facebook gonfia le metriche: come leggere la copertura organica

Alla fine Facebook l’ha ammesso: in un comunicato, la piattaforma social più importante del web ha dichiarato di aver fornito dati inesatti per quattro KPI a causa di un bug. Tra queste metriche la più importante è la copertura organica delle pagine, mentre le altre riguardano il numero di persone che guarda il 100% di un video, il tempo speso sugli instant article, e gli accessi referral per le app. Questo evento ha portato a una ridefinizione delle metriche più importanti per una pagina Facebook come le visualizzazioni e il numero delle persone raggiunte all’interno della copertura organica.

Cosa è successo alla copertura organica di Facebook nel 2016

Da maggio a novembre 2016, tutti i report mensili e settimanali relativi alla copertura organica riportano una dato sovrastimato, in quanto il bug ha calcolato la copertura settimanale o mensile come una semplice somma della copertura giornaliera invece di calcolare la media. Il risultato è che tutti i report da Maggio a Novembre vanno ridimensionati del 33% se realizzati su base settimanale, e addirittura del 55% se rilevano un periodo di 28 giorni. Il resto delle metriche presenti nella sezione dedicata alla portata organica invece non ha subito alcuna variazione. Oltre ad ammettere bug ed errori, sono state annunciate alcune iniziative per fornire metriche sempre più accurate, che comprendono il maggiore coinvolgimento di terze parti sulla validazione dei report, apertura verso i clienti per individuare le soluzioni più efficaci, e una migliore comunicazione sulle metriche. Ricordiamoci che la copertura organica si riferisce esclusivamente ai post, mentre per la pagina si parla di visualizzazioni ovvero il numero di volte in cui la pagina – o sezioni di essa – sono state viste, o in alternativa di una media della copertura dei post. L’iniziativa che coinvolge i gestori delle pagine Facebook in maniera più diretta è sicuramente la ridefinizione di alcune metriche importanti come le persone raggiunte.La copertura organica dei post può essere valutata attraverso due KPI che troviamo sulla home della nostra pagina, proprio sotto ciascun contenuto: persone raggiunte e visualizzazioni. Anche in questo caso le visualizzazioni indicano il numero di volte in cui viene visualizzato un post, mentre le persone raggiunte indicano gli utenti raggiunti. Un’altra importante anomalia, dovuta al bug, ha inoltre calcolato le visualizzazioni come persone raggiunte. Accedendo alla sezione “panoramica” degli insight, il dato della copertura non riporta realmente il numero di utenti unici. Volendo fare un esempio, se io vedo per cinque volte nel mio newsfeed una determinata pagina Facebook , queste cinque visualizzazioni vengono considerate come cinque persone raggiunte. metriche-facebook

 La differenza tra visualizzazioni e persone raggiunte

Facebook ha sempre definito la copertura organica come “il numero totale di persone a cui sono stati mostrati i post mediante distribuzione non a pagamento”. Qual è quindi la differenza tra copertura organica e persone raggiunte? Proprio grazie a questo bug finalmente sembra essere chiara: Facebook ha sempre considerato un utente raggiunto in maniera organica semplicemente quando il post veniva caricato nella news feed aggiornando la stessa. Capita spesso infatti di non scorrere fino in fondo al nostro feed, e non visualizzare i post caricati ma presenti più in basso. Anche se noi non li vediamo, questi post per il semplice fatto di essere disponibili nella nostro feed venivano caricati di una persona in più raggiunta. Per rendere sempre chiara questa differenza Facebook ha annunciato che introdurrà le “viewable impressions”.  Con questa metrica, disponibile per le inserzioni video, si calcola la reach solo quando il contenuto effettivamente appare o attraversa lo schermo. Facebook stesso calcola che questa novità porterà a un calo del 20% della portata organica nei mesi successivi a Novembre 2016. La ridefinizione delle metriche è una delle soluzioni annunciate da Facebook con l’obiettivo di comunicare in maniera sempre più chiara con i suoi inserzionisti. L’operazione porterà nei prossimi mesi a utilizzare nomi più specifici, mettere in chiaro il metodo di calcolo e arricchire le descrizione dei dati. Tutto questo sarà incluso e visualizzabile direttamente nei report, dove saranno mostrate anche link a risorse utili come si vede in questa immagine. novita-report-facebook

Come proteggo la mia reputazione mettendo in dubbio i dati

L’ annuncio è stato sicuramente diffuso in un momento strategico, dopo le critiche rivolte a Facebook per il suo ruolo determinante nella diffusione di bufale che potrebbero aver influenzato le intenzioni di voto durante le elezioni americane. Di fronte alla minaccia di una scarsa credibilità, Facebook ha deciso di puntare sulla trasparenza forse anche per prendere le distanze dalla sua responsabilità nella diffusione di notizie false. In fondo le inesattezze di queste metriche potevano essere risolti senza necessariamente renderle note, divulgando a posteriori la soluzione per un problema che nessuno poteva avere la certezza di avere. Certamente da quest’anno diventa legittimo mettere in dubbio i dati di Facebook, cercando di metterli a confronto il più possibile con altri sistemi di misurazione come SemRush o Google Analytics. Quali altri metriche dobbiamo mettere in dubbio? Hai notato qualche incongruenza? Dicci la tua!

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Vendere su Facebook: ecco come fare con le Facebook tab

Come vendere su Facebook grazie alle tab

Facebook offre diversi strumenti alle aziende che intendono vendere prodotti o servizi online. Ultimamente capita molto spesso di trovarsi di fronte a delle inaspettate novità sulle pagine Facebook aziendali, ma tutte queste sono comunque orientate a rendere il social network di Zuckerberg sempre più performante per il business online.
Da pochi mesi, per esempio, è infatti cambiata la visualizzazione delle pagine e sempre da pochi mesi è stata introdotta una sezione a sinistra dell’immagine di copertina dedicata in modo specifico alle Facebook tab.
In questo articolo ci occuperemo di spiegare come vendere su Facebook soffermandoci su questi punti:


1- Cosa sono le tab Facebook
2- Come vendere prodotti su Facebook
3- Come creare una vetrina Facebook
4- Come creare un tab servizi
5- Come taggare prodotti o servizi su post Facebook

Cosa sono le tab Facebook

Le Facebook tab sono delle schede presenti sulla pagina Facebook aziendale che permettono di configurare determinate opzioni a seconda della diverse attività delle aziende. Le tab di Facebook sono presenti alla sinistra dell’immagine di copertina della vostra pagina Facebook per le aziende e si possono gestire autonomamente dalla sezione “Gestisci Tab”. Le tab possono variare a seconda del tipo di modello pagina che si sceglie.
La pagina si modifica dalle impostazioni (bisogna essere ovviamente amministratori della pagina) selezionando l’opzione “Modifica Pagina”. I modelli disponibili sono: Standard, Azienda, Servizi Professionali, Shopping, Locali, Politici e Ristoranti e bar/caffè. Ad ognuno di questi modelli corrispondono tab specifici ma i principali sono: Home, Post, Informazioni, Foto, Video.

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Come vendere prodotti su Facebook


Si può vendere su Facebook? La risposta a questa domanda è si.
Il social network più famoso al mondo dispone infatti di una tab molto importante che consente di effettuare direttamente una vendita su Facebook. Questa novità introdotta in autunno consente di inserire sulla pagina Facebook aziendale i prodotti oggetto del business.
Il tab in questione si chiama vetrina Facebook e mentre negli Stati Uniti consente di terminare il processo di acquisto direttamente sul social network di Zuckerberg, in Italia è ancora in fase di sperimentazione e consente “solo” l’inserimento in vetrina dei prodotti ma l’acquisto vero e proprio avviene sui siti web proprietari.
Con questa introduzione il processo di vendita su Facebook tende ad assomigliare sempre più ad un vero e proprio ecommerce avvicinandosi in modo definitivo alle aziende e a quelle che sono le loro esigenze.

Come creare una vetrina Facebook

Creare un vetrina Facebook è molto semplice e intuitivo. Basterà cliccare su Gestisci Tab, presente nella colonna delle tab e aggiungere il tab vetrina. Se invece avete inserito correttamente la vostra categoria, in fase di creazione dell’azienda, dovreste vedere già l’opzione vetrina all’interno delle vostre tab. La vostra vetrina Facebook avrà una url dedicata che sarà possibile visualizzare cliccando sul tasto impostazioni presente.
Si potranno inserire quanti prodotti si desidera ma saranno visibili solo 1000 prodotti per raccolta.
Per ogni prodotto è richiesta almeno un’immagine, fino ad un massimo di quattro e ogni immagine deve contenere il prodotto stesso e deve avere una risoluzione di 1024 x 1024 o superiore e non deve contenere testo.
Ogni prodotto oltre all’immagine deve contenere: nome, prezzo, link diretto alla pagina d’acquisto e breve descrizione.
Questo è il modulo da compilare all’inserimento del prodotto:

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mentre nella specifica sezione dedicata l’effetto finale del tab vetrina sarà:

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Come creare una tab servizi

Tra le tab facebook per le pagine aziendali c’è anche la possibilità di inserire una specifica tab riservata ai servizi. Questa scheda è adatta a chi ha come core business la fornitura di servizi agli utenti o anche a chi, abbina alla vendita di prodotti anche servizi ai propri utenti.
Per esempio, una pagina Facebook aziendale di una concessionaria di automobili, oltre ad avere una vetrina con i prodotti potrebbe creare una tab servizi per attività come: manutenzione, noleggio auto o per esempio per la sezione usato.
Creare una tab servizi su Facebook è semplice: basterà seguire lo stesso procedimento utilizzato per creare una tab vetrina riportato nel paragrafo precedente. Per inserire i servizi basterà cliccare su “Add Service” e compilare i campi con: nome, prezzo, descrizione e una foto.

L’effetto della tab servizi sarà quindi il seguente:
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Come taggare prodotti o servizi su post Facebook

Un’altra importante novità è quella ancora più recente che consente a chi è in possesso di una vetrina Facebook di taggare i prodotti in vendita direttamente sui propri post Facebook.
Questo tipo di funzione è utilizzabile anche per taggare i servizi eventualmente presenti nella tab servizi.
Questo tipo di funzione da la possibilità di inserire all’interno di un post (anche se forse è meglio dire sotto un post) i prodotti o servizi di cui si sta parlando nel post stesso.
Per le aziende con un ecommerce avere questo tipo di funzione è uno strumento importantissimo poiché fornisce agli utenti due contenuti in un unico post che eventualmente è possibile anche sponsorizzare. Nello stesso tempo è anche utile a chi fa del personal branding uno strumento utile per spingere la propria attività, e grazie a questo strumento può inserire sotto ai propri post, video o foto, i propri libri, corsi o eventi.

Ecco delle bozze di prodotti o servizi taggati nei post:

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Questi strumenti per vendere gratis su Facebook sono un ottimo strumento anche per chi ha piccole attività locali e vuole avere un primo approccio con la vendita online. Per ulteriori informazioni sul Local Marketing leggi i nostri suggerimenti negli articoli di Francesco Antonacci e Daniele Pignone.