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10 consigli per aumentare la portata organica della tua Business Page di Facebook

10 consigli per aumentare la portata organica della tua Business Page di Facebook

Premessa: perché è importante una Facebook Marketing Strategy per il tuo business?

Sia che tu stia impostando una nuova pagina di Facebook per il tuo brand, sia che tu voglia sfruttare al meglio il tuo profilo aziendale già esistente, intervenire sulla tua pagina con una solida strategia sarà sicuramente utile al tuo business. Perché? Ad oggi Facebook ospita quasi 2 miliardi di utenti attivi mensili, oltre ad essere una società quotata in borsa, e può rapprentare uno valido strumento di marketing fondamentale per raggiungere più facilmente i propri clienti. Ma, come sappiamo, non basta postare una bella foto, accompagnata da un testo accattivante, per attirare dei potenziali clienti. Piuttosto, è necessario creare una strategia di marketing per raggiungere gli obiettivi preposti: a partire dalla creazione di una solida community, alla scelta delle immagini (della dimensione corretta) che rappresenti correttamente il tuo brand, alla pubblicazione dei post in un orario preciso. Tutte queste azioni non devono essere fatte a caso ma vanno pianificate secondo un preciso calendario editoriale e una strategy. Ma c’è un altro aspetto da tenere in considerazione se parliamo dell’importanza di essere presenti e attivi su Facebook: Google lavora tramite un algoritmo, Penguin 4.0, il quale assegna un ranking più alto ai siti business che hanno un maggior engagement sui Social Network. Quindi maggiore è il ranking, più alta sarà la nostra posizione nella SERP del motore di ricerca. In sostanza: una buona Facebook Marketing Strategy è importante per due fattori, strettamente collegati fra loro:
  • Accrescere la propria brand awareness
  • Veicolare il traffico dalle pagine business ai siti web
Anche se l’argomento è ampio e complesso non basta un articolo per discuterne ( ad esempio ti sarà utile saper usare lo strumento del business manager ) ora sai perché, se stai creando una pagina Facebook che non preveda una Facebook Marketing Strategy globale, le probabilità di ottenere buoni risultati e generare effettivamente i lead e i clienti, sono piuttosto sottili.

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I 10 consigli per incrementare il traffico organico della tua pagina aziendale

1) Non creare un profilo personale per la tua attività.

Molti imprenditori creano profili personali per i loro brand o aziende, anziché una vera e propria pagina aziendale di Facebook. Questo produce un enorme svantaggio: non potrai avere accesso a tutti gli strumenti per la creazione di contenuti, fra cui Facebook Advertising e le Insight che vengono forniti con una pagina. Inoltre, molto banalmente, un profilo personale richiederebbe che le persone inviino una richiesta di un amico per vedere i tuoi contenuti e questo, oltre che sconveniente, implicherebbe un limite massimo di 5000 contatti.

2) Scegli immagini di profilo e copertina identificative del tuo brand

Non dimenticare di scegliere un’immagine del profilo che rappresenti a pieno la tua azienda e che sia facile da riconoscere per il tuo pubblico. Un logo aziendale, per esempio. Essere riconoscibili è importante per accrescere la propria brand awareness ma anche per semplificare la ricerca in Facebook, perché sarà presente nei risultati di ricerca e nell’immagine di anteprima dei tuoi post. Nella scelta dell’immagine devi tener presente che Facebook cambia frequentemente le dimensioni delle immagini e ad esempio le immagini di profilo di pagina devono essere 170×170 pixel sul desktop e 128×128 pixel sugli smartphone. Successivamente, è necessario scegliere una buona immagine o grafica di copertina, che deve essere di alta qualità ma anche coinvolgente ai tuoi visitatori. Aggiornala costantemente, tenendo conto che può essere utile a mantenere in evidenza i prossimi eventi, o alcune promozioni in corso. Anche in questo caso, come le immagini del profilo, anche le dimensioni delle foto di copertina di Facebook cambiano spesso, quindi consigliamo di tenere d’occhio le linee guida ufficiali. Ad oggi le copertine delle pagine visualizzate a 820×312 pixel sui computer e 640×360 pixel sugli smartphone.

3) Ottimizza la tua sezione “Informazioni”

Siamo arrivati in una delle sezioni più importanti della tua pagina di Facebook: l’ottimizzazione della sezione ‘Informazioni’, opzione nella colonna di sinistra accanto ai contenuti. Prendi in considerazione l’ottimizzazione della sezione che meglio si allinea con il tuo brand – una descrizione generale, la tua mission, una informazione aziendale o la tua storia, breve, ma descrittiva. Così facendo, il tuo pubblico può avere un senso di ciò che rappresenta la tua pagina. Puoi anche inserire sezioni che consentono di registrare traguardi raggiunti e premi e certificazioni ottenute, importanti eventi ospitati.

4) Inserisci delle Call to Action (CTA) sulla pagina e nel post

Se tramite Facebook un’azienda ha ampie possibilità di fare marketing e raggiungere in maniera immediata i suoi clienti è anche grazie alle cosiddette call to action, che altro non sono che azioni da far compiere all’utente. Pulsanti come “Guarda il video” “Registrati” o “Acquista” ( personalizzabili con una URL di destinazione o con un contenuto a tua scelta) rappresentano un modo immediato per guidare più traffico ai tuoi siti web o per vendere un prodotto, un servizio. Per aggiungere una call to action alla pagina ti basterà cliccare sul pulsante “Aggiungi un pulsante” per scegliere quale tipo di CTA desideri creare e verso quale URL o contenuto dirigere i visitatori. In molti casi è utile inserire anche nei post una call to action; accanto alla breve descrizione,  accattivante, un’invito che invogli a cliccare sul contenuto. facebook-per-aziende-2

5) Content is the king

Un concetto sempre valido. Sebbene, come vedremo nel paragrafo successivo, le immagini e i video su Facebook funzionano alla grande, il messaggio testuale mantiene sempre la sua importanza. A grandi linee  un post che possa catturare e mantenere alta l’attenzione del lettore deve:
  • Essere chiaro
  • Essere sintetico
  • Essere emozionale
  • Contenere una Call to action

6) Inserisci foto e video, variando il formato

Il contenuto visivo è diventato nel tempo un requisito per qualsiasi presenza online. Mentre le foto sono un modo meraviglioso per catturare momenti importanti e far emergere il i tratti distintivi del brand o dell’azienda, è altrettanto utile investire una buona quantità di tempo e altre risorse nella realizzazione dei video. Facebook da qualche mese sta spingendo molto sui video ed entro il 2019 questi ultimi rappresenteranno una delle principali fonti di traffico da mobile. Fra i video sono rilevanti anche quelli “live” che permettono di avere fino a 10 volte più commenti dei video “normali” e circa l’80% degli stessi vengono fruiti una volta che non sono più live. Tutto questo si traduce con un aumento sensibile della reach ma permette anche di avere dei bei segmenti di coloro che li hanno visualizzati ( già pronti da targhettizzare con Facebook Ads) I requisiti fondamentali che dovrebbero essere questi video? Brevi, di alta qualità e interessanti per la tua target audience. “Guarda il video” è uno dei CTA che Facebook consente alle aziende di raggiungere più facilmente i propri clientiin. Inoltre tramite gli Insight puoi scoprire e usare il formato che i tuoi fan apprezzano di più ( foto, video, carosello, slideshow ecc). Tieni presente che l’algoritmo di Facebook fa sì che ci vengano mostrati i formati con i quali il tuo pubblico interagisce di più.

7) Determina la tempistica dei post

Nella tua strategia Facebook devi studiare la giusta frequenza di pubblicazione. Pubblicare poco frequentemente significa non essere affidabili o autentici. Postare troppo spesso, invece, potrebbe infastidire troppo l’utente. In questo caso pianificare un calendario editoriale dei contenuti può essere particolarmente utile. Molti tool (come Agorapulse) ti offrono una panoramica circa gli orari, i giorni della settimana in cui pubblicare in base alle passate performance dei tuoi post, ma senza ricorrere a questi strumenti puoi controllare le prestazioni tramite lo strumento Insights di Facebook della tua pagina, che indicano il picco di maggiore presenza. Da queste analitiche puoi adattare la frequenza nonchè la strategia di posting.

8) Progetta un piano editoriale basato sugli effettivi bisogni del tuo target

Per aumentare la portata organica dei tuoi post su Facebook c’è un altro aspetto da considerare: un piano editoriale di soli messaggi promozionali e autoreferenziali è controproducente per i tuoi utenti. Facebook penalizza i post contenenti messaggi promozionali quindi ti servirà una strategia di pubblicazione che sappia rispondere ai bisogni e ai desideri della tua community, ovviamente mantenendo chiari gli obiettivi del brand o dell’azienda.

9) Metti in evidenza i post importanti e crea una vetrina

Facebook offre la possibilità di dare rilevanza ad un contenuto della tua pagina. Puoi utilizzare i post come un modo per promuovere oggetti come nuove offerte o eventi imminenti, annunci di prodotto importanti. Per “evidenziare” un post, fai clic sulla nell’angolo in alto a destra di un post nella tua pagina e fai clic su “Fissa nella parte superiore della pagina” e verrà contrassegnata in alto. Inoltre grazie alla Vetrina (o Shop) le Pagine Facebook possono aumentare la loro efficacia diventando uno strumento che, se usato nel modo giusto, può portare risultati concreti per le aziende e le attività che si promuovono in Facebook. Questa funzionalità aggiunge una possibilità in più per rendere più professionale ed efficace la presentazione della tua attività e dei suoi prodotti o servizi. 

10) Monitora messaggi e commenti

La messaggistica della tua pagina è il modo più semplice che hanno i tuoi Fan per raggiungerti, ma è importante monitorare e rispondere ai tuoi messaggi con tempi brevi. Perché? Le Pagine di Facebook ora hanno una sezione che indica quanto rapidamente l’azienda risponde ai messaggi, che per l’utente si traduce con un impatto positivo e negativo in base al tempo di risposta. Allo stesso modo è necessario monitorare e rispondere ai commenti sulla tua pagina è necessario per fidelizzare il pubblico, dare informazioni e supporto. immagine 5

Perchè è importante promuovere la pagina con Facebook Advertising?

Finora abbiamo visto come raggiungere un buon engagement con post organici sia la base di una buona strategia Facebook per il tuo business. Tuttavia una Facebook Marketing Strategy in cui non è previsto un un budget da investire in Facebook Ads risulterà sempre incompleta. Uno dei punti di forza di Facebook Ads è infatti la possibilità di segmentare in modo ideale il proprio target, vale a dire mostrare annunci dei nostri servizi o prodotti a persone che per età, interessi, posizione geografica o eventi specifici rientrano nei nostri target di riferimento. Ma qui si apre un altro capitolo. Hai dubbi riguardo le impostazioni della tua Facebook Business Page? Scrivici nei commenti
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Promuovi la tua attività su Facebook? Ecco 4 buoni motivi per cui dovresti utilizzare Facebook Business Manager

Promuovi la tua attività su Facebook?

Ecco almeno 4 buoni motivi per cui dovresti utilizzare Facebook Business Manager

Tra le varie opinioni che aleggiano sull’efficacia di promuovere la propria attività su Facebook ormai se ne sono sentite tante. Complici le nuove restrizioni in ambito news feed e il conseguente calo della reach organica, alcuni “esperti” sostengono che promuovere la propria attività attraverso una fan page di Facebook non abbia più tanto senso. Mi trovo personalmente in disaccordo con tale corrente di pensiero. Trovo, al contrario, che Facebook continui a rappresentare il miglior social network orientato alla promozione di attività commerciali, grazie anche a strumenti quali Facebook Business Manager, strumento utile a gestire le Fan Page aziendali in maniera più professionale. Che argomenti tratteremo all’interno di questo articolo:
  • Perché è così importante fare Business su Facebook
  • Perché è importante investire (anche) in Facebook Ads
  • Come rendere la propria Fan Page più efficace
  • Lo strumento di monitoraggio su Facebook

1. Più autorevolezza agli occhi di ormai 1,8 Miliardi di potenziali acquirenti

1,8 Miliardi di utenti. Questa cifra potrebbe bastare per spiegare le potenzialità di Facebook. E considerando che le opportunità di fare business aumentano in maniera direttamente proporzionale all’autorevolezza della nostra azienda, capiamo bene quanto possa essere determinante rendere il nostro brand ben visibile e con una buona reputazione agli occhi di un’utenza in target anche su Facebook. Facebook Business Manager è lo strumento di Facebook che ci aiuta a gestire la nostra Fan Page Aziendale in maniera professionale dandoci la possibilità di gestire campagne da un account pubblicitario verso un pubblico target ben delineato; ci dà la possibilità collegare le fatture e altra documentazione al nostro profilo aziendale; abbiamo la possibilità inoltre di gestire più fan page di varie aziende attraverso un unico account. Creare un account Business Manager per la propria azienda o per l’azienda per cui gestiamo gli annunci pubblicitari, è semplice e completamente gratuito.

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2. Ecco perché dovreste spendere almeno 1 euro al giorno in Annunci Facebook

Con l’evoluzione delle funzionalità e strumenti di Facebook, promuovere la propria attività utilizzando gli Annunci Facebook è un’attività fortemente raccomandata per accrescere la propria Business Awareness sia in ambito B2B che B2C. Ecco perché: • Le Ads sono in grado di raggiungere un audience più ampia rispetto alla radio e la TV, agendo in qualsiasi paese • L’audience raggiunto è inoltre più specifico e non generico • Utilizzando Business Manager, disponiamo di uno strumento altamente sofisticato per la creazione di pubblici target, quasi alla pari di Google AdWords • Possiamo spendere anche appena 1 euro al giorno • Il costo per 1000 impressions tra gli strumenti di comunicazione è il più basso di sempre. Ovvero poco più di 21 cent per 1000 impressions, solo l’1% della media costi tramite TV. • E’ la maniera più immediata per poter raggiungere degli obiettivi a medio-breve termine ed è utile come attività legata al Local Marketing Non è uno scherzo

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Sappiamo che è quasi impossibile vendere il proprio prodotto a chi non è neanche a conoscenza dell’esistenza del prodotto stesso. Con appena 1 euro giornaliero un’azienda è in grado di raggiunge mediamente 4000 utenti che non avrebbe mai comunque raggiunto. Rinuncereste a più Awareness rispetto ai competitors per un “risparmio” di 30 euro mensili? Non credo.

3. Non solo Likes, ma più leads e campagne intelligenti

La maggior parte delle aziende hanno “scoperto” solo di recente le enormi potenzialità di fare business attraverso Facebook: “Oggi basta essere presenti su Facebook” (cit.). E’ Vero, ma bisogna focalizzarsi sul modo più efficace per fare anche business sul social network. Oggi non è più sufficiente avere una Fan Page “caccia-like” e delle esperienze da raccontare bene, ormai Facebook offre anche degli strumenti utili ad od ottenere più Leads e traffico da veicolare sul proprio sito. Le attività fondamentali in tal senso diventano essenzialmente due: gestire una pagina capace di generare Lead e ottimizzare gli annunci pubblicitari su Facebook. Come anticipato in un altro nostro recente articolo, la Fan page diventa il nostro biglietto da visita (uno dei tanti di cui disporre online), la vetrina del nostro shop ricco di contenuti testuali, immagini, ma anche offerte, prodotti e promozioni. Avendo come riferimento il nostro SEO playbook, ottimizzare ogni pagina, link, immagine, tab ed informazione della nostra pagina aziendale ci permetterebbe non solo di ottenere Like (a nessuno piace avere meno like della concorrenza, sia chiaro) ma anche di gestire uno strumento efficace per la nostra Lead generation. Ancora più interessante (tanto da meritare un capitolo a parte) risulta essere l’ottimizzazione delle Ads attraverso Facebook Business Manager, utilizzando strumenti quali Power Editor o l’Account pubblicitario. Grazie a Facebook Business Manager avremo la possibilità di ottimizzare al massimo le nostre campagne di advertising su Facebook, indirizzando gli annunci verso pubblici ben definiti e focalizzandoci sugli obiettivi prioritari dell’azienda. Riguardo questi ultimi, la cosa fondamentale è sempre quella di avere ben a mente il reale obiettivo per cui si sta costruendo un annuncio. E’ il primo passo per iniziare a costruire Ads utili al nostro business. In questo gli strumenti presenti nel Business Manager ci semplificano la vita, indirizzandoci già verso tre macro obiettivi
  • Awareness, con l’obiettivo di promuovere il proprio brand e massimizzare le impressions sui contenuti pubblicati;
  • Consideration con diversi micro obiettivi orientati più all’interazione degli utenti sui contenuti pubblicati;
  • Conversion con l’obiettivo di portare l’utenza a completare delle azioni su sito/i web.

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4. Facebook insights, grafici accurati e semplici

Facebook Insights è uno degli tra i più interessanti tra quelli recentemente rinnovati dal social network fondato da Mark Zuckerberg. Ciò che trovo estremamente positivo di questo strumento è la semplicità con la quale chiunque, anche i meno avvezzi, possono leggere dati e performance della propria pagina aziendale. Già la schermata di Overview viene data una buona panoramica sulle performance dei post pubblicati in un intervallo temporale che va dagli ultimi 7 agli ultimi 28 giorni. Tra tutti i tab proposti in panoramica, quelli che trovo molto interessanti sono i tab relativi alle Azioni complessive sulla pagina, ai Likes, alle Interazioni coi post e quello relativo alle persone che seguono la pagina. Tutti riportano un grafico con i volumi e trend relativi all’engagement generato dai contenuti organici e a pagamento. Naturalmente ogni report completo può essere scaricato attraverso un semplice click. Subito dopo, la pagina di Overview propone una tabella molto pratica sulla Reach dei 5 post più recenti con i dati relativi alla copertura organica e a pagamento, le interazioni complessive e i click sul post.

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Naturalmente per avere il polso reale delle performance è sempre meglio approfondire andando fare “digging” all’interno delle sezioni principali di Facebook Insights, come quelle relative alle Visualizzazioni, ai Dati delle persone che hanno interagito con la pagina o col Negozio associato alla Pagina.

Hai qualche domanda? Scrivici!

Desideri approfondire qualche argomento relativo all’utilizzo di Facebook Business manager, Facebook Ads e i vari strumenti messi a disposizione per le aziende? Commenta pure.
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Concorsi a premi su Facebook: come farli correttamente ed evitare le sanzioni

Concorsi a premi su Facebook: le regole da conoscere per fare i contest evitando le multe

Spesso i social media strategist si dilettano nel creare contest ad hoc per i propri clienti, con lo scopo di incrementare l’engagement e la brand awareness. Tuttavia non tutti sono a conoscenza delle norme specifiche che regolamentano i concorsi a premi e che, se non rispettate, possono portare a sanzioni salatissime.

Concorsi a premi: perché farli

I concorsi a premi sono un ottimo strumento per coinvolgere gli utenti in maniera semplice e diretta, se strutturati bene e con modalità creative e accattivanti. I più comuni tra quelli utilizzati su Facebook sono sicuramente i contest fotografici, ma in rete è possibile rintracciare modalità molto diversificate tra di loro.

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Sempre più brand decidono infatti di investire in questa “call to action” con lo scopo di fidelizzare i propri clienti attraverso il meccanismo premiante. Tale meccanismo nell’ottica del marketing e del local marketing va a costituirsi come “valore aggiunto”: premiare gli utenti senza ottenere un benefit monetario diretto e immediato ma che nella maggior parte dei casi porterà, nel breve e nel lungo periodo, ad un ritorno in termini di acquisition. I brand che si “umanizzano”, diventando parlanti, è come se dicessero “per me sei importante anche quando non compri un prodotto”.

La normativa dei concorsi a premi

I contest seguono un doppio livello di normativa:
  • Quello dettato dalle norme generali di Facebook stesso (valido quindi in tutti gli stati del mondo)
  • Quello dettato dalla normativa legislativa di riferimento del proprio Paese
Non seguire questi dettami comporta il rischio di sanzioni, anche molto elevate. Vediamoli insieme.

La normativa di Facebook

Facebook regolamenta le promozioni in maniera chiara, dettando pochi ma importanti avvertimenti In prima istanza viene comunicato che il responsabile del rispetto delle normative nel corso della promozione è il gestore della Pagina in questione. Di particolare importanza risultano essere le seguenti specificazioni:
  •  I concorsi a premi su Facebook devono necessariamente includere una dichiarazione che solleva Facebook da ogni responsabilità
  •  Non è consentito utilizzare diciture come “condividi sul tuo diario per partecipare”, “metti il like e tagga i tuoi amici per partecipare”, etc.
  •  Il gestore della Pagina accetta di usare il nostro servizio per gestire la promozione a suo rischio esclusivo.
È importante ricordare che il regolamento di Facebook non tiene in considerazione la legislazione vigente nei singoli Stati. Pertanto occorre conoscere e rispettare le norme territoriali.

La normativa italiana sui concorsi a premi

In Italia a regolamentare i concorsi a premi è la legge DPR 430/2001, ben dettagliata e severa anche nel caso dei concorsi online. Tra le avvertenze più significative ricordiamo: Art.1 comma 3: […] I premi messi in palio sono consegnati agli aventi diritto entro il termine di sei mesi dalla conclusione della manifestazione o dalla data di richiesta dei premi stessi. Se il regolamento della manifestazione prevede termini di consegna inferiori a sei mesi, in caso di ritardo è data comunicazione agli interessati, mediante lettera raccomandata, dei motivi ostativi al sollecito adempimento dell’obbligazione […]

come fare i contest su facebook

Art.1 comma 5 […] La partecipazione ai concorsi e alle operazioni a premio è gratuita, salvo le ordinarie spese di spedizione o telefoniche necessarie ai fini della partecipazione stessa. È vietata la diretta maggiorazione del prezzo del prodotto o servizio promozionato […]

Normativa italiana e concorsi a premi: i casi senza obbligo di comunicazione

L’articolo 6 invece comunica le esclusioni, ossia i casi non considerati concorsi a premi, senza obbligo di comunicazione al ministero: […]a) i concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi in ambito commerciale o industriale, nei quali il conferimento del premio all’autore dell’opera prescelta ha carattere di corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività; b) le manifestazioni nelle quali è prevista l’assegnazione di premi da parte di emittenti radiotelevisive a spettatori presenti esclusivamente nei luoghi ove si svolgono le manifestazioni stesse, sempreché l’iniziativa non sia svolta per promozionare prodotti o servizi di altre imprese; per le emittenti radiofoniche si considerano presenti alle manifestazioni anche gli ascoltatori che intervengono alle stesse attraverso collegamento radiofonico, ovvero qualsivoglia altro collegamento a distanza; […] c) le operazioni a premio con offerta di premi o regali costituiti da sconti sul prezzo dei prodotti e dei servizi dello stesso genere di quelli acquistati o da sconti su un prodotto o servizio di genere diverso rispetto a quello acquistato, a condizione che gli sconti non siano offerti al fine di promozionare quest’ultimo, o da quantità aggiuntive di prodotti dello stesso genere; d) le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, sempreché la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall’entità delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate; e) le manifestazioni nelle quali i premi sono destinati a favore di enti od istituzioni di carattere pubblico o che abbiano finalità eminentemente sociali o benefiche.

concorsi a premio regole

Fatto salvo per i casi indicati dall’art. 6, ogni concorso deve essere comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico. Le sanzioni per un concorso a premi irregolare varia da una a tre volte l’ammontare dell’imposta sul valore aggiunto dovuta sul montepremi e comunque non inferiore a € 2.582,28

Concorsi a premi: contatti utili per inoltrare le comunicazioni

È possibile inoltrare il modulo di richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico collegandosi alla piattaforma  entro 15 giorni antecedenti la data di inizio del concorso, allegando i documenti richiesti. La comunicazione va trasmessa al Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale mercato, concorrenza, consumatore, vigilanza e normativa tecnica Divisione XIX – Manifestazioni a premio. L’inoltro può essere effettuato esclusivamente tramite il servizio telematico Prema on-line, attivo sul dominio www.impresa.gov.it   Per ulteriori informazioni è possibile scrivere una email all’indirizzo m.premioinfo@mise.gov.it Infine sul sito del ministero è anche disponibile un elenco con i contatti telefonici utili 
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Creare Facebook Canvas: il tutorial definitivo

Creare Facebook Canvas: il tutorial definitivo

Abbiamo creato una guida per capire come sfruttare il formato Facebook Canvas e le sue potenzialità, davvero uniche rispetto a tutti i tipi di contenuti disponibili per le fan page. Spiegheremo passo dopo passo come pubblicare un Canvas su una fan page e come usarli in una campagna pubblicitaria su Facebook, con alcuni esempi di Canvas dei brand che li hanno utilizzati in modo creativo. Per spiegare cos’è Facebook Canvas potremmo dire che sono come dei mini-siti creati dalla combinazione di tutti i formati disponibili in una sola pagina. Più un’esclusiva opzione sulle foto.

Originariamente sono stati definiti da Facebook come un’esperienza immersiva perché capace di allargarsi a schermo su smartphone e tablet. L’anteprima dei Facebook Canvas nella news feed ricalca il layout di un link con anteprima foto e titolo del link. Le persone che aprono un’inserzione o un post con un Canvas possono interagire con i contenuti toccando, inclinando e scorrendo lo schermo a una velocità maggiore della normale navigazione da mobile. Questo perché il Canvas conserva i dati dei contenuti in modo da caricarli e mostrarli più velocemente in una user experience guidata.
Ad esempio è possibile scorrere lateralmente con il dito per guardare un carosello di immagini o prodotti, oppure inclinare lo schermo per scoprire una foto panoramica. Possiamo dire nessun post cattura l’attenzione più di un Facebook Canvas.

Cerchiamo allora di capire come funziona un Canvas per iniziare subito ad usarlo su Facebook!



Come creare un Facebook Canvas da zero

In questo tutorial vedremo esclusivamente la procedura per creare un Facebook Canvas, quali sono le differenze e come inserire gli elementi di cui è composto con specifiche per testi, video e foto. Capiremo come ottimizzare gli elementi mostrati nell’anteprima e come salvare il Canvas per lavorarci in un secondo momento. Infine arriveremo fino alla pubblicazione del Facebook Canvas sia come post che come inserzione pubblicitaria

1 – Accedi allo Strumento per la creazione di Canvas

2 – Seleziona le impostazioni di base del Facebook Canvas

3 – Crea il Facebook Canvas 

4 – Ottimizza l’anteprima del Canvas su Facebook

5 – Salva o modifica il Facebook Canvas

6 – Pubblica il Canvas come post

1. Accedi allo Strumento di Facebook per la creazione di Canvas

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Si può accedere alla schermata di creazione dei Facebook Canvas in diversi modi, ma se vuoi pubblicarlo come post della pagina ti consiglio di seguire questi due

  • Accedi alla pagina Facebook > nello strumento per la creazione di post clicca sul menu a discesa Condividi foto o video > scegli Crea un’unità Canvas > Clicca su per aprire lo strumento per la creazione di Canvas.
  • Accedi al pannello Strumenti di pubblicazione della pagina Facebook > dal menù in basso a sinistra seleziona Canvas > clicca su Crea

Si può creare un nuovo Canvas direttamente per una campagna pubblicitaria con Gestione Inserzioni e Power Editor. Non tutti gli obiettivi supportano il formato Canvas ma solo : traffico, installazioni dell’app, notorietà della marca, copertura, interazione, conversioni e visualizzazioni del video.

  • Accedi a Gestione inserzioni > Clicca su Crea inserzione > Assegna un nome alla tua campagna e clicca su Continua > Scegli pubblico, budget e programmazione per la tua inserzione > Nella sezione Formato, scegli Canvas > Nella sezione Pagina e link clicca su
  • Accedi a Power Editor > Al livello del gruppo di inserzioni, sotto “Crea un’inserzione”, scegli Inserzione con un’immagine o un video > Nella sezione “Destinazione”, scegli Canvas > Clicca su
    Comparirà la schermata dello strumento per la creazione di Canvas. Per creare un nuovo Canvas seleziona Apri un’unità Canvas vuota oppure esplora le altre opzioni prima di iniziare.

2. Seleziona le impostazioni di base del Facebook Canvas

Dai un nome al Facebook Canvas per differenziarlo dalle altre unità, come se fosse il nome di un file. Serve solo come riferimento per te e non sarà visibile alle persone che visualizzeranno l’inserzione o il post. Nelle impostazioni puoi scegliere un tema di sfondo personalizzato e anche la percentuale di l’opacità che intendi dargli. Sarà il background sui cui unire i diversi elementi a tua disposizione. Infine puoi selezione un’interessante opzione che consente alle persone che raggiungono la fine del Canvas di continuare a passare il dito per aprire il link finale, se decidi di metterlo.

Ricorda che puoi salvare o visualizzare il Facebook Canvas in ogni momento dalle opzioni in alto a destra nello strumento della creazione di Canvas. Ricorda di selezionare Salva se vuoi continuare a lavorare sul Canvas in seguito, non Fine. Selezionando le opzioni Anteprima e Condividi Facebook invierà una notifica al tuo profilo personale o a quello delle persone con cui vuoi condividerlo così da poter guardare il Canvas direttamente dai dispositivi.

3. Crea il Facebook Canvas con gli elementi disponibili

L’incredibile potere narrativo dei Facebook Canvas dipende dalla possibilità di combinare tutti i formati di post disponibili su Facebook. Vediamo insieme gli elementi disponibili nel dettaglio:

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    • Titolo: è l’intestazione del Canvas. Puoi caricare una foto o un logo con dimensione massima 882 x 66 pixel, preferibilmente in formato transparent .png. Se l’immagine non corrisponde alla larghezza dello schermo, puoi selezionare un colore di sfondo per riempire lo spazio vuoto
    • Blocco testo: 500 caratteri con inedite possibilità di editing applicabili all’intero blocco di testo del Canvas, non alle singole parole. Si può personalizzare la dimensione e lo stile del font, il colore, lo stile, e anche l’allineamento del testo.
    • Foto: ci possono essere fino a 20 foto in unico Canvas, e c’è davvero da divertirsi. Per caricare una semplice foto con link seleziona il layout Adatta alla larghezza selezionato per default. Per questa opzione è raccomandata una proporzione 1.9:1 e una dimensione di 1200 x 628 pixel.  Le vere chicche sono le opzioni Adatta alla larghezza e Adatta all’altezza, vediamole nel dettaglio:
        •  – Con Adatta alla larghezza o Tocca per espandere chi vede la foto può zoommare o ridimensionare l’immagine semplicemente aprendo o chiudendo le dita sullo schermo. Per ottenere questo effetto la foto dovrebbe avere una dimensione ottimale di 1080 pixel, ma se è più grande chi la vede potrà sia espanderla che inclinare il dispositivo per la visualizzazione panoramica (vedi di seguito).
        • – Con Adatta all’altezza o Inclina per la visualizzazione panoramica chi vede la foto può inclinare il dispositivo verso sinistra o destra per guardare quelle parti dell’immagine che vanno oltre la larghezza dello schermo, come nell’immagine qui sotto. Per permettere alla foto di occupare l’intera altezza dello schermo è consigliabile che siano grandi 1920 pixel.

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    • Carosello: massimo 10 foto, tutte della stessa dimensione preferibilmente 1080 x 1920 pixel. Anche le immagini in formato carosello hanno l’opzione Adatta all’altezza dello schermo, in questo caso però non puoi aggiungere un link.
    • Video: tutti i video all’interno di un unico Facebook Canvas non possono superare i due minuti in totale. Il video dovrebbe essere preferibilmente in formato orizzontale perché in formato verticale potrebbe presentare delle barre nere ai lati. In questo modo Facebook può mostrarlo nella stessa dimensione sia su tablet che su smartphone.
      Le specifiche per un video in un Canvas sono:
        • – lunghezza consigliata per il singolo video 15 secondi
        • – risoluzione minima 720p
        • – peso massimo 4GB
        • – proporzioni 16:9 or 1:1.

      Anche quando carichi un video puoi selezionare l’opzione Adatta all’altezza dello schermo come per le foto. In questo caso la proporzione ideale è 1.78:1.

  • Catalogo prodotti : si può inserire un insieme di 40 prodotti. Per poterli aggiungere a un Canvas è necessario caricare prima il catalogo prodotti nella pagina Facebook, con la possibilità di selezionare eventuali insieme di prodotti precedentemente creati. L’ordine di visualizzazione dei prodotti nella tua unità Canvas viene stabilito automaticamente in base alle prestazioni.
  • Pulsante : uno o più link a un sito esterno con una call to action massimo di 30 caratteri.
  • Localizzazione dei punti vendita: disponibile per quelle pagine che hanno attivato l’opzione sedi. È un elemento che fornisce alle persone indicazioni stradali per il tuo punto vendita in base alla loro posizione.

4. Ottimizza l’anteprima del Canvas su Facebook

anteprima-facebook-canvas La prima foto o il primo video dell’unità verrà mostrato come anteprima del Canvas sulla home    di Facebook. Per questo è importante assicurarsi che questo l’elemento di anteprima sia ottimizzato secondo queste specifiche:

– Anteprima foto: proporzioni 1.9:1, dimensioni 1200 x 628 pixel

  •  – Anteprima video: proporzioni: 16:9 o 1:1, risoluzione minima: 600 x 315 pixel

Se hai creato il Canvas da Gestione inserzioni o da Power Editor avrai la possibilità di poter scegliere anche uno slideshow come anteprima. Ora concentrati sul testo mostrato sotto la foto e video, la tua arma per una call to action di valore che spinga le persone ad aprire il Canvas. Farlo in 90 caratteri massimo ti assicura che il testo non verrà tagliato sugli schermi più stretti.

5. Salva o modifica il Facebook Canvas

Quando l’unità Canvas è pronta clicca su Fine, poi non potrai più modificarlo. Se in seguito avessi voglia di farlo, l’unica soluzione è duplicare l’unità Canvas completata come bozza e procedere con le modifiche. Ti basterà spuntare la casella accanto all’unità Canvas che desideri duplicare e selezionare Duplica nel menu a discesa Azioni. In questo modo, avrai a disposizione l’unità Canvas originale e quella aggiornata.

6. Pubblica il Canvas come post

Ora che hai creato il tuo primo Facebook Canvas puoi pubblicarlo come post della pagina o come inserzione. Puoi condividerlo sulla tua pagina Facebook in diversi modi:

  • Accedi alla pagina Facebook > nello strumento per la creazione di post clicca sul menu a discesa Condividi foto o video > scegli Crea un’unità Canvas > digita il nome del Canvas che hai creato > programma o pubblica il post
  • Accedi al pannello Strumenti di pubblicazione della pagina Facebook > dal menù in basso a sinistra seleziona Canvas> seleziona Visualizza in corrispondenza del Canvas che hai creato > all’interno dello strumento per la creazione di Canvas, in alto a destra, clicca Post della Pagina > programma o pubblica il post

Per pubblicarlo come post sponsorizzato invece basta scegliere il Canvas che hai creato nella sezione Formato, digitando il nome dell’unità desiderata.



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Facebook gonfia le metriche: come leggere la copertura organica

Alla fine Facebook l’ha ammesso: in un comunicato, la piattaforma social più importante del web ha dichiarato di aver fornito dati inesatti per quattro KPI a causa di un bug. Tra queste metriche la più importante è la copertura organica delle pagine, mentre le altre riguardano il numero di persone che guarda il 100% di un video, il tempo speso sugli instant article, e gli accessi referral per le app. Questo evento ha portato a una ridefinizione delle metriche più importanti per una pagina Facebook come le visualizzazioni e il numero delle persone raggiunte all’interno della copertura organica.

Cosa è successo alla copertura organica di Facebook nel 2016

Da maggio a novembre 2016, tutti i report mensili e settimanali relativi alla copertura organica riportano una dato sovrastimato, in quanto il bug ha calcolato la copertura settimanale o mensile come una semplice somma della copertura giornaliera invece di calcolare la media. Il risultato è che tutti i report da Maggio a Novembre vanno ridimensionati del 33% se realizzati su base settimanale, e addirittura del 55% se rilevano un periodo di 28 giorni. Il resto delle metriche presenti nella sezione dedicata alla portata organica invece non ha subito alcuna variazione. Oltre ad ammettere bug ed errori, sono state annunciate alcune iniziative per fornire metriche sempre più accurate, che comprendono il maggiore coinvolgimento di terze parti sulla validazione dei report, apertura verso i clienti per individuare le soluzioni più efficaci, e una migliore comunicazione sulle metriche. Ricordiamoci che la copertura organica si riferisce esclusivamente ai post, mentre per la pagina si parla di visualizzazioni ovvero il numero di volte in cui la pagina – o sezioni di essa – sono state viste, o in alternativa di una media della copertura dei post. L’iniziativa che coinvolge i gestori delle pagine Facebook in maniera più diretta è sicuramente la ridefinizione di alcune metriche importanti come le persone raggiunte.La copertura organica dei post può essere valutata attraverso due KPI che troviamo sulla home della nostra pagina, proprio sotto ciascun contenuto: persone raggiunte e visualizzazioni. Anche in questo caso le visualizzazioni indicano il numero di volte in cui viene visualizzato un post, mentre le persone raggiunte indicano gli utenti raggiunti. Un’altra importante anomalia, dovuta al bug, ha inoltre calcolato le visualizzazioni come persone raggiunte. Accedendo alla sezione “panoramica” degli insight, il dato della copertura non riporta realmente il numero di utenti unici. Volendo fare un esempio, se io vedo per cinque volte nel mio newsfeed una determinata pagina Facebook , queste cinque visualizzazioni vengono considerate come cinque persone raggiunte. metriche-facebook

 La differenza tra visualizzazioni e persone raggiunte

Facebook ha sempre definito la copertura organica come “il numero totale di persone a cui sono stati mostrati i post mediante distribuzione non a pagamento”. Qual è quindi la differenza tra copertura organica e persone raggiunte? Proprio grazie a questo bug finalmente sembra essere chiara: Facebook ha sempre considerato un utente raggiunto in maniera organica semplicemente quando il post veniva caricato nella news feed aggiornando la stessa. Capita spesso infatti di non scorrere fino in fondo al nostro feed, e non visualizzare i post caricati ma presenti più in basso. Anche se noi non li vediamo, questi post per il semplice fatto di essere disponibili nella nostro feed venivano caricati di una persona in più raggiunta. Per rendere sempre chiara questa differenza Facebook ha annunciato che introdurrà le “viewable impressions”.  Con questa metrica, disponibile per le inserzioni video, si calcola la reach solo quando il contenuto effettivamente appare o attraversa lo schermo. Facebook stesso calcola che questa novità porterà a un calo del 20% della portata organica nei mesi successivi a Novembre 2016. La ridefinizione delle metriche è una delle soluzioni annunciate da Facebook con l’obiettivo di comunicare in maniera sempre più chiara con i suoi inserzionisti. L’operazione porterà nei prossimi mesi a utilizzare nomi più specifici, mettere in chiaro il metodo di calcolo e arricchire le descrizione dei dati. Tutto questo sarà incluso e visualizzabile direttamente nei report, dove saranno mostrate anche link a risorse utili come si vede in questa immagine. novita-report-facebook

Come proteggo la mia reputazione mettendo in dubbio i dati

L’ annuncio è stato sicuramente diffuso in un momento strategico, dopo le critiche rivolte a Facebook per il suo ruolo determinante nella diffusione di bufale che potrebbero aver influenzato le intenzioni di voto durante le elezioni americane. Di fronte alla minaccia di una scarsa credibilità, Facebook ha deciso di puntare sulla trasparenza forse anche per prendere le distanze dalla sua responsabilità nella diffusione di notizie false. In fondo le inesattezze di queste metriche potevano essere risolti senza necessariamente renderle note, divulgando a posteriori la soluzione per un problema che nessuno poteva avere la certezza di avere. Certamente da quest’anno diventa legittimo mettere in dubbio i dati di Facebook, cercando di metterli a confronto il più possibile con altri sistemi di misurazione come SemRush o Google Analytics. Quali altri metriche dobbiamo mettere in dubbio? Hai notato qualche incongruenza? Dicci la tua!

LEGGI ANCHE 5 consigli per gestire la pagina Facebook delle PMI

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Vendere su Facebook: ecco come fare con le Facebook tab

Come vendere su Facebook grazie alle tab

Facebook offre diversi strumenti alle aziende che intendono vendere prodotti o servizi online. Ultimamente capita molto spesso di trovarsi di fronte a delle inaspettate novità sulle pagine Facebook aziendali, ma tutte queste sono comunque orientate a rendere il social network di Zuckerberg sempre più performante per il business online.
Da pochi mesi, per esempio, è infatti cambiata la visualizzazione delle pagine e sempre da pochi mesi è stata introdotta una sezione a sinistra dell’immagine di copertina dedicata in modo specifico alle Facebook tab.
In questo articolo ci occuperemo di spiegare come vendere su Facebook soffermandoci su questi punti:


1- Cosa sono le tab Facebook
2- Come vendere prodotti su Facebook
3- Come creare una vetrina Facebook
4- Come creare un tab servizi
5- Come taggare prodotti o servizi su post Facebook

Cosa sono le tab Facebook

Le Facebook tab sono delle schede presenti sulla pagina Facebook aziendale che permettono di configurare determinate opzioni a seconda della diverse attività delle aziende. Le tab di Facebook sono presenti alla sinistra dell’immagine di copertina della vostra pagina Facebook per le aziende e si possono gestire autonomamente dalla sezione “Gestisci Tab”. Le tab possono variare a seconda del tipo di modello pagina che si sceglie.
La pagina si modifica dalle impostazioni (bisogna essere ovviamente amministratori della pagina) selezionando l’opzione “Modifica Pagina”. I modelli disponibili sono: Standard, Azienda, Servizi Professionali, Shopping, Locali, Politici e Ristoranti e bar/caffè. Ad ognuno di questi modelli corrispondono tab specifici ma i principali sono: Home, Post, Informazioni, Foto, Video.

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Come vendere prodotti su Facebook


Si può vendere su Facebook? La risposta a questa domanda è si.
Il social network più famoso al mondo dispone infatti di una tab molto importante che consente di effettuare direttamente una vendita su Facebook. Questa novità introdotta in autunno consente di inserire sulla pagina Facebook aziendale i prodotti oggetto del business.
Il tab in questione si chiama vetrina Facebook e mentre negli Stati Uniti consente di terminare il processo di acquisto direttamente sul social network di Zuckerberg, in Italia è ancora in fase di sperimentazione e consente “solo” l’inserimento in vetrina dei prodotti ma l’acquisto vero e proprio avviene sui siti web proprietari.
Con questa introduzione il processo di vendita su Facebook tende ad assomigliare sempre più ad un vero e proprio ecommerce avvicinandosi in modo definitivo alle aziende e a quelle che sono le loro esigenze.

Come creare una vetrina Facebook

Creare un vetrina Facebook è molto semplice e intuitivo. Basterà cliccare su Gestisci Tab, presente nella colonna delle tab e aggiungere il tab vetrina. Se invece avete inserito correttamente la vostra categoria, in fase di creazione dell’azienda, dovreste vedere già l’opzione vetrina all’interno delle vostre tab. La vostra vetrina Facebook avrà una url dedicata che sarà possibile visualizzare cliccando sul tasto impostazioni presente.
Si potranno inserire quanti prodotti si desidera ma saranno visibili solo 1000 prodotti per raccolta.
Per ogni prodotto è richiesta almeno un’immagine, fino ad un massimo di quattro e ogni immagine deve contenere il prodotto stesso e deve avere una risoluzione di 1024 x 1024 o superiore e non deve contenere testo.
Ogni prodotto oltre all’immagine deve contenere: nome, prezzo, link diretto alla pagina d’acquisto e breve descrizione.
Questo è il modulo da compilare all’inserimento del prodotto:

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mentre nella specifica sezione dedicata l’effetto finale del tab vetrina sarà:

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Come creare una tab servizi

Tra le tab facebook per le pagine aziendali c’è anche la possibilità di inserire una specifica tab riservata ai servizi. Questa scheda è adatta a chi ha come core business la fornitura di servizi agli utenti o anche a chi, abbina alla vendita di prodotti anche servizi ai propri utenti.
Per esempio, una pagina Facebook aziendale di una concessionaria di automobili, oltre ad avere una vetrina con i prodotti potrebbe creare una tab servizi per attività come: manutenzione, noleggio auto o per esempio per la sezione usato.
Creare una tab servizi su Facebook è semplice: basterà seguire lo stesso procedimento utilizzato per creare una tab vetrina riportato nel paragrafo precedente. Per inserire i servizi basterà cliccare su “Add Service” e compilare i campi con: nome, prezzo, descrizione e una foto.

L’effetto della tab servizi sarà quindi il seguente:
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Come taggare prodotti o servizi su post Facebook

Un’altra importante novità è quella ancora più recente che consente a chi è in possesso di una vetrina Facebook di taggare i prodotti in vendita direttamente sui propri post Facebook.
Questo tipo di funzione è utilizzabile anche per taggare i servizi eventualmente presenti nella tab servizi.
Questo tipo di funzione da la possibilità di inserire all’interno di un post (anche se forse è meglio dire sotto un post) i prodotti o servizi di cui si sta parlando nel post stesso.
Per le aziende con un ecommerce avere questo tipo di funzione è uno strumento importantissimo poiché fornisce agli utenti due contenuti in un unico post che eventualmente è possibile anche sponsorizzare. Nello stesso tempo è anche utile a chi fa del personal branding uno strumento utile per spingere la propria attività, e grazie a questo strumento può inserire sotto ai propri post, video o foto, i propri libri, corsi o eventi.

Ecco delle bozze di prodotti o servizi taggati nei post:

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Questi strumenti per vendere gratis su Facebook sono un ottimo strumento anche per chi ha piccole attività locali e vuole avere un primo approccio con la vendita online. Per ulteriori informazioni sul Local Marketing leggi i nostri suggerimenti negli articoli di Francesco Antonacci e Daniele Pignone.

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5 idee per la tua Marketing Strategy di Natale

La tentazione di utilizzare il Natale come pretesto per essere decisamente poco originali  è sempre dietro l’angolo. Tutti amano campane, palline e pupazzi di neve. Ma rivestire a festa il proprio marchio o sito web non è certamente la soluzione ideale per aumentare le vendite, il traffico o le conversioni. È fondamentale affiancare quest’attività di restyling ad una corretta strategia di Content Marketing che ti consenta di distinguerti dalla concorrenza. Quindi a che tipo di contenuti e strategie dobbiamo ricorrere per questo Natale? Vediamo insieme alcuni suggerimenti.

1. Via a promozioni e codici sconto

Il Natale è sicuramente un’ottima occasione per sfruttare la tendenza dei consumatori a spendere di più. È  importante non rilassarsi prima del tempo ma piuttosto incrementare la frequenza di pubblicazione con contenuti di qualità, amplificare le reti sociali e adottare nuove strategie di marketing. Pianificare offerte, promozioni e offrire codici sconto sarà senz’altro un buon modo per fidelizzare i clienti attuali e incentivare quelli potenziali ad acquistare dal nostro Ecommerce. Fai una rapida analisi dei trend di ricerca per capire a quali prodotti sono maggiormente interessati i tuoi clienti e controlla gli stock per non rimanere senza scorte. Analizza anche le strategie di prezzo adottate dai competitor affinché il tuo prodotto possa essere tra i più competitivi sul web. sconti-natale

2. Scegli le parole con saggezza

Un “dono” o un “regalo” rappresentano entrambi la stessa cosa se avvolti in una bellissima confezione regalo da posizionare sotto l’albero, ma lo stesso non può dirsi per il web. La SEO ci insegna che la scelta delle parole giuste in termini di Keyword Research è fondamentale per essere trovati dagli utenti. Strumenti come “l’analisi keyword” di SemRush o il tool di Google Adword ci permettono di monitorare i dati di traffico per ogni parola-chiave, valutare i trend di ricerca e analizzare altri importanti aspetti di cui vi abbiamo già parlato nel post dedicato al keyword planner. Stilare un elenco delle parole chiave specifiche per l’occasione sarà sicuramente un primo passo per spiccare rispetto ai competitor.

3. Prova con il remarketing

Durante le festività la rete è completamente satura di campagne di marketing (anche piuttosto brillanti), e riuscire ad emergere nel rumore può rivelarsi particolarmente difficile e dispendioso. E’ probabile dunque che in termini di Content Marketing il miglior investimento sia rappresentato dagli stessi utenti presenti nel nostro “marketing funnel” , ovvero quegli utenti che hanno già acquistato sul nostro sito, si sono iscritti alla Newsletter o hanno messo mi piace alle nostre pagine social . La creazione di contenuti ad hoc, campagne Facebook e strategie di e-mail marketing mirate al coinvolgimento di questo pubblico può rivelarsi maggiormente efficace rispetto al tentativo di raggiungere gli utenti per la prima volta. Sarà necessario concentrare l’attenzione su attività di remarketing che possano incentivare il nostro pubblico all’azione, magari focalizzandoci su determinati segmenti in base ai loro interessi o al device dal quale si connettono.

4. Ottimizza il tuo sito su Mobile

Lo sapevi che il 77% delle ricerche su mobile durante le feste vengono effettuate da casa o da lavoro? La differenza principale tra le ricerche da un dispositivo mobile o da desktop, dunque, non riguarda tanto la mobilità degli utenti quanto piuttosto il modo diverso in cui questi interagiscono con i contenuti. Vediamo infatti che le ricerche da mobile sono di solito Local e focalizzate su fornitori di prodotti e servizi. Per una strategia di Local SEO efficace, Google Trends ci può fornire alcuni spunti utili per capire cosa sta cercando il nostro pubblico. Incentivare le recensioni sulla nostra attività commerciale tornerà sicuramente utile durante la stagione dello shopping natalizio per convogliare gran parte del traffico mobile al nostro sito web. Naturalmente per non vanificare gli accessi dai dispositivi mobili è necessario che quest’ultimo sia il più responsive possibile.

5. Sfodera la creatività

Il bello del Natale è quello di dar sfogo alla creatività. La stessa immaginazione che utilizzi per fare regali a parenti e amici puoi riversarla anche su sito web, newsletter e canali social per catturare l’attenzione degli utenti e rendere questi veicoli più attraenti e tematizzati a festa. Crea banner, slide e immagini emozionali per promuovere al meglio le offerte richiamando tutti quegli elementi natalizi che tanto piacciono alle persone. Un altro elemento che spesso adottiamo sui nostri siti web è quello di travestire il logo aziendale o modificare sidebar, menu e footer con temi natalizi. logo_xmas

1. Logo Natalizio Farmateca

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2. Template Natalizio Gruppo San Marco

Anche la cover Facebook dovrà essere adattata all’occasione conservando però quei colori ed elementi associati al nostro brand. La stessa copertina la potrai riutilizzare per veicolare promozioni speciali o iniziative di natale. Pianifica la programmazione social schedulando i post per tutto il periodo delle feste, non vorremmo mai che ti perdessi nel vortice dei festeggiamenti. Per la tua Social Media Strategy di Natale sarà importante lavorare sul coinvolgimento dei consumatori e fare in modo che tutte le pagine d’atterraggio delle nostre call to action siano ben ottimizzate. Sfrutta i video o il live streaming di Facebook per aumentare le interazioni con i follower e coinvolgerli nello spirito natalizio del tuo brand. Utilizza i social media per aumentare il dialogo con i clienti, entrare in empatia con loro e magari spostare le preferenze di consumo attraverso campagne interattive o servizi di customer care efficienti e veloci. Tutto questo non farà altro che migliorare l’immagine del brand e perché no, incentivare gli acquisti. Lavorando bene su tutte queste leve potrete trascorrere con maggiore tranquillità le vostre vacanze e convincere anche i consumatori più scettici ad acquistare dal vostro Ecommerce!
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Notorietà della marca: 4 cose da sapere prima di creare la nuova campagna Facebook

La notorietà della marca è il nuovo obiettivo delle inserzioni Facebook nato per mostrare le pubblicità alle persone che potrebbero trovarle più interessanti, e quindi potrebbero ricordarle più a lungo. Secondo quanto dichiarato da Facebook la notorietà della marca genera in media un aumento del ricordo dell’inserzione superiore del 60% rispetto all’obiettivo Interazione con il post della Pagina. Dal momento però che questa novità combina diversi elementi, i brand potrebbero utilizzare la notorietà della marca anche per l’aumento dei like sulla pagina, per portare traffico su una pagina del sito, aumentare le visualizzazioni di un video. Prima di creare la tua inserzione sulla notorietà del marchio ti conviene considerare attentamente il tuo vero obiettivo, scegliere in base a questo il mobile o il desktop, e leggere questi quattro punti fondamentali per realizzare una campagna di notorietà della marca in poco tempo.

1. Gli elementi dell’inserzione notorietà del marchio

Principalmente gli elementi sono il tasto ‘mi piace’, il contenuto creativo e un link. Il contenuto creativo offre la possibilità di scegliere tra una foto, un video, oppure la combinazione di questi nel carosello, o infine uno slideshow. Oltre al contenuto creativo e al tasto del ‘mi piace’ puoi scegliere di aggiungere un link, che avrà come anteprima la creatività scelta. Infine sono disponibili tutte le classiche call to action di Facebook per spingere l’utente a cliccare sul link.
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La campagna notorietà della marca per madeinmasseria.it

2. Il budget minimo

Per far partire una campagna di notorietà del marchio è necessario un budget minimo di 1€ al giorno. Una soglia davvero ridotta se consideriamo che la sponsorizzazione di un link necessita di 5€ al giorno.

3. L’ottimizzazione per notorietà del marchio

Impostando l’ottimizzazione per la pubblicazione dell’inserzione è possibile scegliere tra ‘Notorietà del marchio’ e ‘Copertura’. La differenza è che con la prima opzione l’inserzione viene mostrata a coloro che secondo Facebook potrebbero trovarla interessante, con la seconda opzione invece assicuri la copertura maggiore nel corso dell’intera campagna. offerta-notorieta-del-marchio-750x249

4. Cos’è l’ aumento stimato del ricordo dell’inserzione

Potresti aver già visto questa nuova metrica per le campagne che hanno come obiettivo le visualizzazioni del video o l’interazione con il post della Pagina. Si tratta del numero stimato di persone che ricorderanno la tua inserzione entro due giorni dalla visualizzazione. Questo calcolo viene fatto considerando:
  • Il numero di persone raggiunte dalle tue inserzioni
  • Il tempo trascorso dalle persone a guardare le tue inserzioni
  • Il precedente rapporto tra l’attenzione che le persone hanno prestato alle tue inserzioni e i risultati dei sondaggi sul ricordo dell’inserzione
Se invece vuoi conoscere i risultati di altri obiettivi come l’aumento dei like sulla pagina o i clic sul tuo sito basta personalizzare le colonne di report all’interno di gestione inserzione. In basso a destra puoi selezionare “personalizzata” dal tasto “colonne” e scegliere le metriche che desideri visualizzare. schermata-2016-09-14-alle-12-37-46 Hai già provato questa campagna e vuoi dirci la tua? O vorresti iniziare ma c’è qualcosa che non siamo riusciti a spiegare bene? Scrivici nei commenti o sulla nostra pagina Facebook!
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L'Ecommerce su Snapchat sarà presto realtà?

Brand e Ecommerce su Snapchat: un’analisi tra presente e futuro

Snapchat continua a sorprendere non solo con la sua forte crescita ma anche per le novità presto disponibili che renderanno più allettante questo canale per i brand e per le aziende, oggi ancora titubanti e scettiche.

Secondo le statistiche americane, gli utenti di Snapchat guardano in media 10 miliardi di video al giorno. Cosa rende speciale Snapchat è il suo focus sui contenuti creativi che spingono utenti e potenziali clienti a diventare veri e propri broadcaster e non solo dei consumatori.

I brand su Snapchat: come lo utilizzano?

E’ proprio il potere dell’effimero e il nuovo formato creativo che attrae i brand, quella voglia di sentirsi vicini alla propria audience o attrarne nuova, in un modo che Facebook, Twitter o Instagram (ancora) non riescono a fare. Snapchat attrae molto i ragazzi dai 13 ai 24 anni (che sono circa il 60% degli user totali in tutto il mondo), ma inizia ad essere uno strumento vincente anche per gli user di tutte le età, con il 54% di utenti iscritti che controllano l’app quotidianamente.

Snapchat va oltre i like e i commenti, anche questo fattore spinge i brand ad essere più creativi con i loro contenuti, misurando il successo dell’attività principalmente tramite il numero di visualizzazioni, screenshot e messaggi privati. Questo social può essere utilizzato dalle aziende non solo per condividere contenuti creativi e rilevanti, ma anche per premiare gli utenti con contenuti e offerte esclusive e a breve termine.

Per quanto riguarda l’advertising, Snapchat si focalizza al formato 3V (che sta per contenuti video, orientamento verticale e visualizzazioni) e ha il vantaggio di essere un’app a tutto schermo che “cattura” l’attenzione dell’utente.

La pubblicità su Snapchat è integrata nella piattaforma stessa, tramite le Live Stories o tramite la sezione Discover, con lo scopo di offrire agli utenti il giusto mix di contenuti creativi e contenuti sponsorizzati.

Brand e Ecommerce su Snapchat, le campagne ADV su Snapchat di Calvin Klein, Burberry e Rimmel
Brand e Ecommerce su Snapchat, le campagne ADV su Snapchat di Calvin Klein, Burberry e Rimmel

Aziende e Ecommerce su Snapchat

Abbiamo già visto contenuti sponsorizzati su Snapchat, per lo più da parte di grandi multinazionali e brand del lusso: pensiamo a Coca Cola e le sue storie divertenti che coinvolgono in prima persona gli influencer; o pensiamo a Burberry, che ha aperto il suo canale personalizzato nel Discover per 24 ore per promuovere Mr. Burberry, la nuova collezione di profumi da uomo.

Ultimamente si parla molto della monetizzazione su Snapchat, e non c’è da sorprendersi se finalmente abbiamo visto degli esperimenti di ecommerce sulla piattaforma. Un accenno di monetizzazione c’era già stato nel 2014, quando Snapchat presentò Snapcash, un modo semplice di inviare e ricevere denaro grazie al collegamento della carta di debito con l’app. Solo pochi mesi fa Joanna Coles, direttrice di Cosmopolitan USA (magazine immancabile nella sezione Discover), dichiarò la nascita di Sweet come canale Discover destinato a diventare un vero e proprio Ecommerce.

Inaspettatamente il 29 Aprile 2016 il canale discover di Cosmopolitan ha presentato la sua primissima Shoppable ads con Lancôme e Target, promuovendo dei prodotti da acquistare direttamente su Snapchat grazie ad un semplice scroll.

Inoltre i follower di Cosmopolitan hanno potuto rivedere l’adv interattiva nella classica storia del canale stesso, ma questa volta la durata di 10 secondi permetteva di fare uno scroll verso l’alto per maggiori informazioni, verso il basso per acquistare subito.

L’idea di shopping così realizzata sembra davvero semplice e intuitiva, ma forse siamo ancora agli inizi dell’era di Snapchat: conviene innanzitutto convertirsi a questo nuovo mezzo di comunicazione, capire come funziona e iniziare a crearsi una propria fanbase, se non si vuole rimanere indietro.

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Snapchat: fenomeno di un’estate o rivoluzione?

Da una parte ci sono i numeri, dall’altra le attitudini. Dei numeri hanno parlato in tanti, ma vale la pena ripetere qualche dato. In Italia gli utenti attivi di Snapchat sono circa 270.000. Molti? Direi di no, se paragoniamo il fantasmino agli altri Social Network. Ai 25 milioni di Facebook ad esempio, o ai 5 milioni di Google Plus (la maggior parte dei quali sanno di avere un account gmail, ma non un profilo Google Plus). Se contassero solo i numeri, potremmo chiuderla qui. Ma perché Facebook, dopo aver acquistato Instagram avrebbe provato ad acquisire Snapchat? Non certo per quei quasi 300.000 utenti. Facciamo chiarezza: tra Instagram e Snapchat c’è un abisso. Perché il primo è un social fotografico che presuppone una componente molto importante, e che per sua natura è elitaria: il gusto estetico. Devi fare belle foto, e non tutti sono capaci. Snapchat abbatte questa differenza. Essere capaci di fare belle foto o bei video è secondario. La spontaneità viene prima. E con essa l’attitudine a comunicare in pillole di 10 secondi.

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Se Facebook ha provato a comprare Snapchat, non riuscendoci, è perché quest’ultimo rompe le regole. Se desta curiosità un social dove ciò che viene postato sparisce dopo 24 ore e dove la comunicazione non è schematica, lineare, ma frammentaria, allora vuol dire che è favorito chi non segue una via già delineata, ma ne inventa una nuova. Si è parlato dei Millennials, una nuova generazione che, nonostante la crisi, avrà o già possiede, una capacità di acquisto non indifferente. Sono i ragazzi di vent’anni o poco più (anche qui le correnti di pensiero sono differenti, si va dagli anni ’80 ai ’90, la forbice è larga) e sono quelli che sono nati, digitalmente parlando, con Facebook. Per loro Facebook è l’equivalente della nostra televisione. Lo useranno, certo, come noi utilizziamo la TV, ma probabilmente andranno a “divertirsi” altrove.

Divertirsi. Una parola che nessuno nomina più. Chissà perché. Quando pensiamo a Facebook le prime associazione mentali sono al personal branding, alla reputazione, al potenziale datore di lavoro che verrà a vedere il nostro profilo (perché questo, come dice Osvaldo Danzi, headhunter, è realtà), al cliente con cui interagire. Tutto vero, e tutte possibilità straordinarie che la rete ci dà. Di cui che facevamo i primi tempi è rimasto poco. Il divertimento. Il postare una foto per il gusto di farlo. O un video senza pensare che le luci non sono proprio le migliori possibili. Ecco, Snapchat abbatte tutti questi problemi. Perché nel giro di 24 ore ciò che viene postato non c’è più e il modo migliore per non lasciare traccia è non pubblicare nulla per un giorno.

Snapchat: fenomeno di un’estate o rivoluzione?

I brand, oggi, hanno un’opportunità unica. Quella che hanno avuto quasi dieci anni fa con Facebook. Ovvero presentarsi come “amici” degli utenti. Attenzione, non sto dicendo che devono “aggiungere” chicchessia, ma che se su altre piattaforme il divario è ormai ben segnato, e viene ridotto, accorciato o eliminato solo in caso di tone of voice vicino a quello del cliente (Ceres su tutti), qui c’è una nuova opportunità. Partiamo tutti dallo stesso livello, tu brand hai una nuova possibilità, ed è quella di parlare la mia lingua, con i miei mezzi. Né più, né meno. Non puoi usare una macchina fotografica più figa o una videocamera da 100 mila euro. Devi comunicare alla pari con me, sorprendermi con le idee. Con la sostanza, più che con la forma. Snapchat è sostanza pura. È eliminazione dell’avverbio, dell’aggettivo ridondante, del photoshop che ci fa sembrare più belli. Al massimo potremo sembrare più ridicoli, ma quella è un’altra storia (lingue di cane e zampe di coniglio sono la parte meno interessante di questo social).

Lo Snapcode serve ad identificare un utente Snapchat
Lo Snapcode serve ad identificare un utente Snapchat

Quando si parla di un “fenomeno”, spesso si fa confusione. Nessuno, tantomeno il sottoscritto, dice che Snapchat è il futuro. Che è l’unica soluzione possibile. Facebook è troppo avanti, Twitter è il modo migliore per dialogare con influencer e persone autorevoli, Google Plus è essenziale, Linkedin è il miglior social possibile quando si parla di lavoro. Snapchat è l’inizio di un cammino, un social che cambierà delle abitudini consolidate a livello digitale, grazie ai video verticali, ai geo-filter, alla possibilità di racontare storie a tempo. Non è rivoluzione, è nuove abitudini. Usarlo non è un obbligo, inserirlo in una strategia di marketing nemmeno, anzi potrebbe essere deleterio per certi settori (anche se per quanto riguarda le flash sales, credo sia la migliore soluzione possibile ad esempio). Sottovalutarlo, by the way, è da sprovveduti. In my humble opinion.