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Facebook: cose da sapere per proteggere la privacy

Chi utilizza Facebook per il social media marketing, già lo saprà, ma proviamo a capire meglio l’annosa questione legata alla privacy del social network di Zuckerberg.

“Dichiaro quanto segue: qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi governo, struttura governativa o privata, utilizzando o il monitoraggio di questo sito o qualsiasi dei suoi siti associati…”. Inizia così la “bufala” più recente che spopola in questi giorni in Italia. Inutile dire che per proteggere la privacy non può bastare uno status, soprattutto se questo fa riferimento alle leggi presenti nell’Ucc (Uniform Commercial Code) che non ha nulla a che vedere con la riservatezza e, vale la pena sottolinearlo, essendo un libro di leggi americane, è fuori luogo pensare che possa avere validità anche in Italia.

Ecco il testo completo:
“Dichiaro quanto segue: Qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi governo, struttura governativa o privata, utilizzando o il monitoraggio di questo sito o qualsiasi dei suoi siti associati, non ha il mio permesso di utilizzare informazioni sul mio profilo, o qualsiasi parte del suo contenuto compaia nel presente, compreso ma non limitato alle mie foto, o commenti sulle mie foto o qualsiasi altra «immagine» pubblicata nel mio profilo o diario.

Sono informato che a tali strutture è strettamente proibito divulgare, copiare, distribuire, diffondere o raccogliere informazioni o intraprendere qualsiasi altra azione riguardante o contro di me tramite questo profilo e il contenuto dello stesso. Divieti precedenti si applicano anche ai dipendenti, stagisti, agenti o qualsiasi personale sotto la direzione o il controllo di dette entità. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni in esso contenute sono riservate al circolo di persone alle quali esso è destinato. La violazione della mia privacy è punita dalla legge. UCC – 1 – 308 – 1-103. Facebook è ora un’entità quotata in borsa.

Tutti sono incoraggiati a pubblicare un bando come questo, o se preferite, è possibile copiare e incollare questa versione. Non pubblicare tale dichiarazione almeno una volta, indirettamente permette l’uso di oggetti quali immagini e informazioni nei vostri aggiornamenti di stato pubblici”.

Il testo dello status fa riferimento ad un codice esistente, cosa che conferisce credibilità al messaggio “si sfrutta la paura della gente che terze parti o forze dell’ordine possano entrare nei profili, possibilità che viene data dalla magistratura a fronte di un reale pericolo o di fondato sospetto e che non può di certo essere lenita dalla presenza di un simile status sulla propria bacheca”.

In realtà, l’unico modo per proteggere la propria privacy è quello di fare un uso accorto delle impostazioni di Facebook”. Cosa peraltro ribadita al punto 2 delle dichiarazioni dei diritti e delle responsabilità di Facebook in cui si legge che il proprietario di ciò che viene postato è l’utente e che ne cede a Facebook una licenza non esclusiva.

In quanto grossa entità di richiamo per la Rete, gli infonauti e per tutte le aziende che lavorano nel settore del social media marketing, Facebook è piuttosto soggetta a bufale tra quelle nuove e quelle meno nuove che si ripresentano però con una certa ciclicità: su tutte quella che prevedeva l’introduzione di un fee di  4 dollari e 99 cents per l’uso del social network; è apparsa con buona regolarità dal 2009 al mese di settembre del 2011 e si è ripresentata ad inizio 2012 cambiando soggetto, non più Facebook ma Instagram, tanto per restare in famiglia.
Ha tenuto banco per mesi la convinzione (anche in questo caso falsa) che alcuni hackers fossero in grado di pubblicare, a nostro nome, insulti e video a sfondo sessuale sulle bacheche dei nostri contatti. Se ne è parlato da novembre 2011 a maggio 2012, poi il silenzio. Ma restiamo in attesa di nuovi sviluppi.
Non da ultimo, ma in questo caso siamo tutti certi si trattasse di un clamoroso fake, la notizia secondo cui Zuckerberg, stressato dal troppo lavoro, avrebbe deciso di chiudere per sempre Facebook il 12 marzo scorso.
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@thesocialware su twitter Pinterest per il Social media marketing. Piccola guida per i brand @Franceant su twitter Pinterest per il Social media marketing. Piccola guida per i brand
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Pinterest per il Social media marketing. Piccola guida per i brand

Sono sem­pre di più le aziende che iniziano ad uti­liz­zare Pinterest all’interno della propria strategia di Social media marketing e per ali­men­tare la pro­pria web reputation. Pinterest è un social media imme­diato e sem­plice, che però neces­sita di atten­zione e stra­te­gia.

Un’info­gra­fica spiega in modo signi­fi­ca­tivo come un brand deve com­por­tarsi all’interno di que­sta piat­ta­forma. Vedia­mone assieme alcuni punti fon­da­men­tali e cer­chiamo di svi­lup­parli attra­verso l’analisi di sei domande fre­quenti che le aziende pon­gono ai consulenti.

Cosa pin­nare?

Pin­te­rest è una vetrina gra­fica che serve in pri­mis ad orga­niz­zare con­te­nuti visuali (cura­tion) per con­di­vi­derli con gli utenti (Share). Per que­sto è fon­da­men­tale par­lare di voi, del vostro lavoro, dei vostri inte­ressi e di tema­ti­che con­nesse al vostro set­tore. Foto d’ufficio, dei pro­dotti e dell’azienda, magari creando una car­tella appo­sita per un evento spe­ciale: una cena azien­dale, la rea­liz­za­zione di un nuovo pro­dotto, una serata a tema. Con­di­vi­dete le imma­gini pro­ve­nienti dal vostro sito ed in par­ti­co­lare dal vostro blog, orga­niz­zando i con­te­nuti in macro aree in base alla tema­tica trat­tata. Un pic­colo sug­ge­ri­mento può essere con­di­vi­dere buone recen­sioni che par­lano di voi, imma­gini pro­ve­nienti da quell’articolo oppure uno screen­shot dello stesso.

Quando pin­nare?

Potete con­di­vi­dere quando volete. A detta di molti ci sono però dei momenti in cui il popolo del web dovrebbe essere più ricet­tivo, soli­ta­mente dopo pranzo e dopo cena, ma su que­sto non ci met­te­rei la mano sul fuoco. E’ molto impor­tante con­di­vi­dere auto­ma­ti­ca­mente anche su Twit­ter il vostro aggior­na­mento (attenti ai 140 carat­teri), col­le­gare la fan page al pro­filo Pin­te­rest, postando foto pro­ve­nienti da quest’ultimo anche su Face­book con chiaro rife­ri­mento ad esso (link board, o link imma­gine Pinterest).

Come otti­miz­zare le immagini?

Le imma­gini che inse­rite nelle car­telle (board), è meglio che siano vostre o che non abbiano copy­right, soprat­tutto se siete un’azienda. Pre­zioso il con­tri­buto sul tema dei ragazzi di Pin­te­re­sti­taly. Atten­zione a non cari­care imma­gini troppo pesanti, cer­cate di ridi­men­sio­narle. Se cari­cate una foto con lar­ghezza 600 px, ricor­da­tevi che l’anteprima (thumb­nail) avrà una dimen­sione di 190 px. E’ utile uti­liz­zare #hash­tags (in linea con twit­ter) per ren­dere la ricerca del con­te­nuto più sem­plice, crean­done uno appo­sito se volete lan­ciare un con­test.

Come adat­tarlo alla vostra azienda?

Se la vostra azienda pro­duce (e vende) un pro­dotto fisico a mio modo di vedere siete nel posto giu­sto. Pin­te­rest è per­fetto per mostrare i pro­pri pro­dotti, magari nella diverse fasi della rea­liz­za­zione, creando board dedi­cate, oppure un col­lage tra le board di sicuro impatto visivo. Se invece for­nite ser­vizi, Pin­te­rest deve tra­smet­tere la vostra vision e il vostro lavoro con foto d’ufficio ed eventi. Atten­zione in entrambi i casi a non essere troppo auto­re­fe­ren­ziali, biso­gna variare molto i con­te­nuti (le board): cari­cate foto, video ma anche info­gra­fi­che che non vi riguar­dano ma rac­con­tano qual­cosa di signi­fi­ca­tivo, sfrut­tando i trend del momento per essere ori­gi­nali ed espri­mere la vostra opi­nione. Un’ottima stra­te­gia è creare car­telle per rac­con­tare una sto­ria (vostra o meno) oppure per pro­muo­vere un con­test.

Quali brand vanno forte su Pinterest?

Su Pin­te­rest sono molti i brand che hanno ini­ziato ad uti­liz­zare la piat­ta­forma in modo effi­cace e per­so­nale. Molti esempi arri­vano da oltre oceano come il Time Maga­zine, il Wall Street Jour­nal o il più di nic­chia Chro­ni­cle Books nel set­tore edi­to­riale. Altri brand molto attivi sono Nord­strom nell’abbigliamento e Whole Food Mar­ket nel food. Tor­nando in Ita­lia cito il mio pre­fe­rito, Einaudi Edi­tore, molto ori­gi­nale per le bache­che dedi­cate ai sin­goli libri e alle uscite settimanali.

Quale stra­te­gia fa per voi?

In base alla vostra atti­vità potete sce­gliere la stra­te­gia più adatta per la vostra azienda su Pin­te­rest. E’ oppor­tuno cono­scere la piat­ta­forma e, una volta adden­trati, fis­sare degli obiet­tivi in base al vostro busi­ness. Se volete pro­muo­vere una nuova cam­pa­gna o il lan­cio di un nuovo prodotto/servizio è utile creare una board attorno ad esso (cari­cando i con­te­nuti sul tema) e magari ren­derla pub­blica, lan­ciando un con­test e rega­lando qual­cosa (il nuovo pro­dotto, uno sconto, una sor­presa) agli utenti vin­ci­tori: più impe­gnati o più social­mente con­di­visi. Se lavorate alla gestione di un sito e-commerce create board con i pro­dotti magari sud­di­vi­den­doli per cate­go­rie, pin­nando l’immagine della pagina pro­dotto ed inse­rendo il “gift” sul pin, creando così un col­le­ga­mento diretto. Atten­zione però a non pin­nare tutto il cata­logo, i vostri fol­lo­wers vogliono vedere cosa vi ispira e non una replica del vostro shop. Impa­rate a con­di­vi­dere i vostri aggior­na­menti anche sugli altri social, diver­si­fi­cando il mes­sag­gio. Per aumen­tare l’engagement sti­mo­late il dia­logo, lan­ciate pin con domande tema­ti­che e aprite le board ai i vostri fol­lo­wer, magari ini­zial­mente un gruppo ristretto di fol­lo­wer par­ti­co­lar­mente coin­volto e fer­rato sul tema.

Un ultimo con­si­glio è quello di con­trol­lare e gestire la web analytics e valu­tare l’impatto di Pin­te­rest sul vostro sito

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Twitter for Small Business: guida alla pubblicità su Twitter

La piattaforma di Advertising di Twitter è realtà già da tempo, ma soltanto da poche settimane le sue porte della pubblicità si sono aperte ai piccoli inserzionisti.

Twitter ha lanciato il servizio Twitter for Small Business: se fino a poco tempo fa la pubblicità su Twitter era “privilegio” per pochi, in futuro la piattaforma proporrà un servizio al pari di Google Adwords o Facebook Ads che consentirà di gestire autonomamente i budget pubblicitari, anche se di entità ridotta.

Secondo quanto affermato da Dick Costolo, Ceo di Twitter, al recente Festival di Cannes, la piattaforma sta pianificando l’estensione della propria offerta pubblicitaria verso nuovi mercati; ecco quindi che dopo USAUK e Giappone sarà la volta di GermaniaItaliaSpagnaBrasile eAmerica Latina.

Ecco le differenti tipologie di Advertising:

1) Promoted tweets

Lo strumento pubblicitario migliore per divulgare un messaggio su Twitter: i promoted tweets garantiscono una grande visibilità ad un determinato tweet mostrandolo nella parte superiore della timeline dell’utente. Il messaggio può raggiungere una determinata audience targettizzata su base geografica o per interessi.

I tweet in questione, caratterizzati da un’icona ”promoted by” o “sponsorizzato da“, possono inoltre essere diretti esclusivamente ai propri followers, possono esser mostrati solo dopo determinate queries di ricerca o nei risultati di ricerca dei specifici trend topics (Tendenze).

2) Promoted Accounts

I Promoted (o Sponsored) Accounts sono i profili “suggeriti” da Twitter agli utenti e vengono mostrati in un apposito box visibile nella parte sinistra dello schermo. Non tutti gli account suggeriti sono “a pagamento”, ma soltanto quelli evidenziati dall’icona “Promoted Account“.

Questo mezzo è ovviamente efficace per accrescere notevolmente e rapidamente la propria follower base.

3) Promoted Trends

I Promoted Trends offrono la possibilità di inserire a pagamento un tema di tendenza nella classifica nazionale dei Trend Topics. Questo ovviamente crea un buzz immediato intorno ad un tema anche se si vocifera di costi enormi per questa modalità di adv.

4) Brand pages

La possibilità di creare una pagina personalizzata e brandizzata per il proprio profilo (e.g Pepsi).

Se avete a disposizione un budget “limitato” (il cui significato è ancora da quantificare precisamente) rientrate negli “small business” e potrete sfruttare soltanto “promoted tweets” e “promoted accounts”, diversamente con ingenti budget avrete la possibilità di scegliere qualsiasi soluzione… entrando direttamente in contatto con i commerciali di Twitter.

See on Scoop.it – Tecniche per la visibilità online

Fonte www.nowmedia.it

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Social media marketing: strategie per ottimizzare il budget

Ottenere visibilità e una presenza efficace sui social network è un obiettivo difficile da raggiungere. Ormai la concorrenza è spietata e sempre più aziende investono rilevanti budget nella gestione del social media marketing. Gli utenti sono connessi sempre e ovunque e sembra non esserci altra scelta che adeguarsi.

Se per una grande azienda adeguarsi può essere una soluzione semplice (questione di budget), per le piccole aziende questo è più complesso e la possibilità di errore si riduce notevolmente. Certo, l’ideale sarebbe avere nel proprio staff qualche esperto di social media marketing capace di traghettare l’azienda verso questo nuovo modo di fare comunicazione online, ma non sempre è così. Diventa quindi fondamentale muoversi di conseguenza e cercare soluzioni alternative.

Social network, si o no?

Non è detto che la vostra azienda debba necessariamente esserci sui social network. O meglio, non è detto che dobbiate essere presenti su tutti i social media del mondo. Valutate prima le risorse (tempo e denaro) che avete a disposizione e lanciatevi nell’avventura dei Social media solo se in una previsione di medio termine siete sicuri di poterli gestire.

Quanto conta l’esperienza?

Quello dei Social network è un settore ancora molto giovane. L’esperienza non è così determinante come può essere invece la capacità di aggiornarsi e studiare le evoluzioni, ormai costanti, di nuovi prodotti e strumenti. Premesso che ormai la maggior parte del popolo dei naviganti del web conosce bene i social network, la differenza tra un esperto di social media e voi sarà al massimo 1-2 anni in più di esperienza. Non credete sia un gap possibile da colmare?

Quali obiettivi?

Stabilite obiettivi reali e non pensate che la presenza su facebook o su twitter possa far schizzare d’improvviso il fatturato della vostra azienda. L’obiettivo di una corretta strategia di Social media marketing non è il fatturato (almeno non direttamente) ma la web reputation e l’awareness. Pensate ad acquisire credibilità agli occhi dei vostri utenti e potenziali clienti, siate pronti a rispondere alle critiche e ad offrire contenuti simpatici e sempre utili in modo gratuito e disinteressato. Se non siete pronti a tutto ciò fermatevi, e dedicate quel piccolo budget ad altre attività.

E se ho bisogno di aiuto?

Soprattutto nel primo periodo può essere utile affidarsi ad un esperto di web marketing che possa fornirvi la consulenza necessaria per apprendere le dinamiche di comunicazione dettate dai social network. Affidatevi a consulenti esperti per periodi limitati e dedicatevi ad apprendere l’utilizzo dei tanti strumenti disponibili sul mercato per ottimizzare le vostre risorse.

Nuove risorse o risorse esistenti?

Se dopo il primo periodo di prova vi sentite soddisfatti dei risultati ottenuti, prima di pensare a destinare un nuovo budget all’attività di social media marketing, cercate il modo per ri-allocare e ottimizzare le risorse esistenti. Potreste scoprire che fino ad ora avevate dedicato risorse “poco utili” ad attività di comunicazione e marketing ormai desuete!

Ancora, nuove risorse o risorse esistenti?

Il social media marketing fatto insieme può essere anche divertente. Permettete a tutti i vostri collaboratori di accedere agli account dei social media aziendali. Rendete i vostri canali social una vetrina attraverso cui tutta l’azienda possa esprimersi. Certo, non adottate tattiche random, ma definite una modalità ed un linguaggio di comunicazione coerente.

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@thesocialware su twitter 5 consigli per ottenere visibilità ai tempi di Google Penguin @Franceant su twitter 5 consigli per ottenere visibilità ai tempi di Google Penguin

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4 suggerimenti per la vostra strategia di social media marketing

Fare marketing online è un’attività molto articolata. I social network non aprono infinite porte, semplicemente ci danno infinite chiavi per aprirle, ma per il resto sta a noi trovare quella giusta.

Mai come oggi è necessario avere competenze tecniche e una strategia di comunicazione online ben definita alle spalle. Il social media marketing è solo una branca (ormai imprescindibile) del web marketing che richiede di per sé sforzi e studi costanti per adeguarsi  alle continue evoluzioni, ma da solo non basta per fare del marketing e della comunicazione online, una vera arma per il successo di un’azienda. Fermarsi vuol dire rimanere indietro e perdere in competitività.

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Come creare una community di qualita' su Facebook

La metà delle Fanpage su facebook hanno meno di 256 fan. Questa è la dimostrazione di come la metà (e più) delle aziende presenti su facebook non abbiano una strategia di Facebook marketing e più in generale di social media marketing. In molti hanno scelto di aprire una fanpage perchè è la moda del momento, ma in realtà gestire una fanpage in modo professionale, richiede competenze, risorse e, appunto, una strategia di comunicazione online ben delineata.

Ottenere dei contatti, sui social network, non è un obiettivo unico e imprescindibile. Esistono delle banche dati, in alcune parti del mondo, che forniscono contatti fasulli, destinati a far numero. Non è di questo tipo di utenza che abbiamo bisogno. Gestire una fanpage facebook vuol dire stimolare la conversazione, fornire un reale valore aggiunto all’esperienza dell’utente, dare al Cliente la possibilità di chiedere consigli, ordinare prodotti, ricevere informazioni.

Spesso si parla di intercettare nuovi clienti ma i migliori venditori hanno già dei clienti contenti, soddisfatti, fedeli. I clienti soddisfatti parlano bene, danno consigli, generano passaparola ovunque: off-line e on-line. Le aziende possono innescare il passaparola positivo tra le persone offrendo prodotti e servizi degni di nota, diversificati, sorprendendo i propri clienti. Ecco, la parola giusta è sorprendere.

In ogni caso il primo passo da fare al fine di innescare la strategia di marketing su facebook è quello di invitare i clienti fedeli, iscritti a facebook, a connettersi con la nostra pagina. I clienti fedeli sono il nostro patrimonio. La domanda da porsi è:

  • Ho già clienti fedeli/acquisiti?
  • Sono iscritti a facebook?
  • Cosa posso fare per farli iscrivere affinché questo non sia solo un favore che mi fanno?

Creare valore significa invitare i clienti che hanno appena portato a termine un acquisto a connettersi alla nostra pagina magari in cambio di iniziative particolari o di un gadget (che potrebbe essere più importante se la connessione avviene direttamente da smartphone).

Tale fase deve entrare a far parte della procedura aziendale, come lo è per esempio l’invio di fatture o l’emissione di scontrini. In altre parole deve diventare un’abitudine acquisita a e non solo una “possibilità”.

Ecco il nostro consiglio: introducete nel vostro processo di vendita la fase dedicata all’invito dei clienti, che hanno appena effettuato un acquisto, a connettersi con voi su facebook. In questo modo innescherete un processo di crescita “quasi” automatico.

Ricordiamoci sempre che è molto più facile che un cliente si iscriva alla nostra pagina Facebook se motivato personalmente rispetto ad una frasetta su una pagina web. La parola chiave è: relazione.

Per coinvolgere i clienti bisogna far leva su emozioni e bisogni. Quindi porre domande che li riguardano direttamente, chiedere loro consigli per migliorare prodotti e servizi, trovare il modo di farli sentire importante (ringraziare tutti quelli che scrivono sulla bacheca), organizzare dei concorsi facebook, gestire eventuali critiche.

Lo sforzo “nuovo” che una fanpage deve fare è quello di intercettare potenziali clienti interessati ai nostri prodotti/servizi. Non sul modello dei mass media tradizionali ma su quello oriented dei social. Come già detto il processo, per essere efficace, deve autoalimentarsi e portare ad una crescita graduale nel tempo. Tutto questo è possibile solo se c’è una strategia di social media marketing e comunicazione online alle spalle. La crescita deve essere accompagnata da una strategia di coinvolgimento, interessamento e “conversione” degli utenti interessati in clienti.

Non preoccupiamoci di come favorire il passaparola: preoccupiamoci piuttosto di generare contenuti di qualità e una strategia reale. Facebook non è nostro, ma dei clienti. Perchè funzioni sul serio bisogna lasciarli liberi di vivere il loro spazio in autonomia.

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@thesocialware su twitter 6 consigli per integrare le immagini in una strategia di web marketing @Franceant su twitter 6 consigli per integrare le immagini in una strategia di web marketing

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Facebook marketing, come gestire una Fanpage con la nuova Timeline

Dal 17 Marzo 2012 (per alcuni) e dal 30 marzo (per tutti) Facebook incorporerà obligatoriamente la nuova Timeline a tutte le Pagine. In molti percepiscono la nuova timeline di Facebook per le aziende come un cambiamento non necessario o addirittura negativo. Noi siamo dell’idea opposta. In ottica di comunicazione online, la nuova timeline aiuterà (e molto) il Marketing su Facebook. Naturalmente, come sempre accade, ogni cambiamento per essere assimilato ha bisogno di un po’ di tempo. Il nostro consiglio è quindi quello di studiare ed informarsi con i tanti contenuti sparsi per il web e farsi trovare pronti al grande appuntamento.

Ma quali sono i principali cambiamenti che porterà la nuova timeline di Facebook e come influenzeranno la nostra strategia di Marketing su Facebook?

  • Potremo personalizzare la nostra Fanpage: l’immagine di copertina è uno strumento di comunicazione online molto importante. Trasmette ciò che siamo e ciò che vogliamo comunicare e bisogna sceglierla con accuratezza, è la prima cosa che i tuoi fan vedranno appena accederanno alla fanpage. L’immagine per essere ottimale deve essere di 850 x 315 pixel. Nell’icona più piccola apparirà invece la nostra immagine di profilo.
  • Per avere maggiore impatto sugli utenti abbiamo a disposizione degli spazi migliori. Possiamo comunicare come se stessimo raccontando una storia, infatti è possibile mettere in evidenza i post più popolari, le foto, e gli avvenimenti importanti. Proprio come un diario aperto a tutti. Non credete che da un punto di vista di comunicazione online questo sia fantastico?
  • Aumentano le applicazioni: è possibile mettere in evidenza le attività che preferisci e le pagine amiche. Inoltre è possibile gestire tutto con più semplicità perché Facebook ha creato un nuovo pannello di amministrazione che permette di gestire più facilmente il traffico sulla tua pagina.
  • È possibile inserire i dati di nostro interesse in ogni punto della timeline. Facebook tiene sempre in bella vista il riferimento temporale, infatti l’anno ed il mese sono sempre indicati sulla destra. Questo per permettere di dare differente priorità ai contenuti postati. Da adesso Facebook è l’unico social network con una memoria storica!
  • Insight e analytics: migliorano anche gli strumenti di monitoraggio del traffico e dell’interazione sulla nostra fanpage. Lo strumento Insight di Facebook sta diventando sempre più performante ed interessante da utilizzare. Dopo google anche Facebook inizia ad offrire una funzione che permette di monitorare in real time ciò che accade sulla Fanpage. Il nostro consiglio a questo proposito è quello di integrare questo strumento con gli altri di Web analytics per il monitoraggio del traffico sul proprio sito, perchè ricordate che l’analisi del traffico sul sito è alla base di ogni strategia di web marketing e social media marketing che si rispetti.
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Il glossario di social media marketing diventa un Ebook

Oggi il web è in continua e rapida evoluzione e fare comunicazione online è sempre più complesso. Nuove applicazioni vengono lanciate sul mercato ogni giorno, e le applicazioni esistenti continuano ad essere aggiornate e ad arricchirsi di nuove funzionalità.
Questo glossario nasce dall’esigenza diffusa sul web di avere una risorsa che in modo rapido e chiaro spieghi tutti i termini e le applicazioni di fondamentale importanza per prendere dimestichezza ed iniziare ad utilizzare tutti gli strumenti che il web e  i social media ci mettono a disposizione.
Per scaricare gratuitamente il nuovo Ebook di Socialware Italy “Il glossario di Social media Marketing” clicca sul link qui sotto, e in cambio di un semplice tweet, l’ebook sarà tuo!

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Il glossario di Social Media Marketing di Socialware Italy. Dalla U alla Z

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Lettera “U”

Unconference – Un’unconference una conferenza incentrata su un tema o rivolta a raggiungere uno specifico scopo. Il termine “unconference” è stato applicato ad una vasta gamma di incontri non caratterizzati da uno o più aspetti di una conferenza tradizionale, tra i quali le spese elevate e i presentazioni di prodotti sponsorizzati.
Ustream – Ustream è una piattaforma interattiva di programmi in diretta che permette a chiunque con una connessione internet e una telecamera di coinvolgere altri utenti e girare un video in diretta.
URL – L’URL è solitamente conosciuta come “indirizzo internet”di una pagina web sul web (ad esempio http://www.facebook.com)

Lettera “V”

Video Blog – Un video blog è un blog in cui vengono condivisi regolarmente, su base giornaliera o settimanale, contenuti video riguardanti lo stesso tema.
Viddler – Viddler è un sito popolare di condivisione video simile a YouTube e Vimeo in cui gli utenti possono caricare video online che potranno essere visti e condivisi dagli altri utenti.
Vimeo – Vimeo è un servizio popolare di condivisione video in cui gli utenti possono caricare video che saranno visualizzabili online e condivisi da altri . I video degli utenti vimeo sono spesso più artistici,e il servizio non permette di inserire contenuti commerciali nei video.
Viral Marketing – Il marketing virale si riferisce a tecniche di marketing che utilizzano le reti sociali pre-esistenti per diffondere la conoscenza dei brand o al raggiungimento di obiettivi di marketing virale attraverso processi di auto-replicanti.(?)

Lettera “W”

Web Analytics – Web Analytics è la misurazione, la raccolta, l’analisi di dati internet al fine di comprendere e ottimizzare l’utilizzo del web o di uno specifico sito web.
Webinar – un webinar non è altro che un seminario online,finalizzato alla formazione o ad effettuare presentazioni via Internet.
Widget – I widget sono micro-applicazioni che propongono contenuti digitali da inserire direttamente nel tuo blog, semplicemente copiando ed incollando un codice. Ad esempio il codice per inserire il tasto del tuo profilo Twitter o della tua fanpage Facebook sul tuo sito.

Wiki – Un wiki è un sito web che permette la creazione in modo semplice e la modifica di un qualsiasi numero di pagine web interconnesse attraverso un browser web, consentendo la collaborazione tra gli utenti.

Wikipedia – Wikipedia è progetto di enciclopedia multilingue supportata dall’organizzazione no-profit Wikimedia Foundation, libera, online e che si basa sulla collaborazione di milioni di utenti I suoi milioni di articoli sono stati scritti da volontari di tutto il mondo, e quasi tutti i suoi articoli possono essere modificati da chiunque abbia accesso al sito.
WordPress – WordPress è un sistema di gestione dei contenuti e contiene strumenti di pubblicazione di blog che permettono agli utenti avere e pubblicare post sul loro blog.

Lettera “Y”

Yammer – Yammer è uno strumento di comunicazione aziendale che opera all’interno di Twitter e ti permette di inviare messaggi a dipendenti e collaboratori all’interno di un’organizzazione. E ‘utilizzato per fornire in tempo reale la comunicazione e ridurre la necessità di ricorrere all’e-mail.
Yelp – Yelp è un social network e di ricerca locale che offre agli utenti una piattaforma per recensire, dare un voto e discutere di imprese locali.
YouTube – YouTube è un sito di condivisione video sui quali gli utenti possono caricare, condividere e visualizzare video. Tre ex dipendenti di PayPal,hanno creato YouTube nel febbraio 2005. Nel novembre 2006, YouTube, LLC è stata acquistata da Google Inc.  1,65 miliardi di dollari, ed è tuttora gestito da Google. YouTube è il più grande sito di condivisione video al mondo.

Lettera “Z”

Zoho – Zoho è una suite di applicazioni web finalizzata ad aumentare la produttività e la collaborazione a livelloaziendale.
Zooomr – Zooomr è un servizio online di condivisione di foto, simile a Flickr.

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Il glossario di Social Media Marketing. Dalla R alla T

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Lettera “R”

Real-Time Search – La ricerca in tempo reale è un metodo di indicizzazione del contenuto pubblicato online nei risultati dei motori di ricerca. Avviene in tempo reale.

Reddit – Reddit è simile a Digg. Si tratta di un social network di notizie  che si basa su una comunità di utenti che condividono e commentano ciò che gli altri pubblicano.

Retweet o RT – Un retweet è quando qualcuno su Twitter vede il messaggio e decide di ri-condividerlo con i suoi follower (coloro che lo seguono su Twitter). Il pulsante retweet consente agli utenti di condividere velocemente e nuovamente il messaggio, includendo il nome dell’utente che lo ha condiviso originariamente.

RSS Feed – RSS (Really Simple Syndication) è un insieme di feed web in diversi formati ( immagini, testo, video, ecc..) usati per pubblicare contenuti aggiornati di frequente, come i blog e i video in un formato standard. Coloro che rilasciano contenuti possono creare un feed, che permette agli utenti di abbonarsi ai contenuti e leggerli quando gli va, e da una pagina diversa da quella del sito (ad esempio come i servizi di lettura come Google Reader).

RSS Reader – Un lettore RSS consente agli utenti di aggregare articoli da più siti in un unico luogo utilizzando i feed RSS. Lo scopo di questi aggregatori è quello di consentire  di usufruire in modo più rapido ed efficiente delle informazioni.

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