Una guida per leggere il report AI di Search Console, confrontare le pagine e collegare la visibilità agli obiettivi del sito.
5 errori comuni nella progettazione di una landing page e come evitarli
Quando si tratta di aumentare le conversioni, una landing page gioca un ruolo fondamentale. Tuttavia, anche le migliori intenzioni possono portare a errori che compromettono il rendimento della pagina e, di conseguenza, le tue vendite o lead. In questo articolo, esploriamo i 5 errori più comuni nella progettazione di una landing page e ti daremo consigli pratici su come evitarli.
Mancanza di una chiara Call to Action (CTA)
Uno degli errori più comuni nelle landing page è non avere una CTA chiara e ben visibile. Spesso, i visitatori non sanno cosa fare dopo aver letto il contenuto, il che li porta a lasciare la pagina. La CTA dovrebbe essere posizionata in un punto strategico, ben visibile, con un testo che ispiri un’azione immediata e specifica, come “Iscriviti ora” o “Ottieni il tuo sconto”.
Come evitare questo errore
- Utilizza colori contrastanti per il pulsante CTA,
- Mantieni il messaggio della CTA breve e preciso,
- Posiziona la CTA sia in cima che in fondo alla pagina, per aumentarne la visibilità.
Sovraccarico di informazioni
Un’altra trappola comune è cercare di inserire troppe informazioni su una landing page. Il visitatore può sentirsi sopraffatto da lunghi paragrafi di testo o da troppe immagini, portandolo a perdere l’interesse. La chiarezza e la semplicità sono essenziali per mantenere l’attenzione e guidare l’utente verso la conversione.
Come evitare questo errore
- Concentrati su un messaggio chiaro e conciso,
- Utilizza elenchi puntati per organizzare le informazioni in modo leggibile,
- Rimuovi elementi che non aggiungono valore alla pagina, come dettagli tecnici superflui o immagini decorative non necessarie.
Tempi di caricamento lenti
I tempi di caricamento lenti sono uno dei principali fattori di abbandono delle landing page. Un ritardo di qualche secondo può fare la differenza tra una conversione e un rimbalzo. Oggi i consumatori si aspettano che le pagine si carichino rapidamente, altrimenti passano al concorrente.
Come evitare questo errore
- Comprimi le immagini per ridurre il peso della pagina,
- Evita script eccessivi e animazioni non necessarie,
- Utilizza strumenti come Google PageSpeed Insights per monitorare la velocità della tua pagina e apportare le dovute correzioni.
Design non responsive
Con sempre più utenti che navigano da dispositivi mobili, avere una landing page che non si adatta agli schermi piccoli è un errore critico. Una pagina non ottimizzata per mobile non solo peggiora l’esperienza utente, ma incide negativamente anche sulla SEO, riducendo ulteriormente le possibilità di conversione.
Come evitare questo errore
- Assicurati che il design della landing page sia responsive, ossia che si adatti perfettamente a tutte le dimensioni di schermo,
- Riduci il numero di immagini e contenuti che potrebbero rendere la navigazione più difficile su mobile,
- Testa la landing page su più dispositivi e browser per garantire una navigazione fluida.
Assenza di elementi di fiducia
Se la tua landing page non include elementi di fiducia, come testimonianze, recensioni o certificazioni, rischi di perdere potenziali clienti che non si sentono abbastanza sicuri nel procedere con l’acquisto o la richiesta di informazioni. I visitatori devono sentire di poter fidarsi del tuo brand.
Come evitare questo errore
- Includi recensioni di clienti soddisfatti,
- Inserisci loghi di aziende con cui collabori o certificazioni di sicurezza,
- Mostra il numero di clienti o le vendite raggiunte per creare social proof.
In conclusione creare una landing page efficace richiede attenzione ai dettagli e una costante ottimizzazione. Evitando questi 5 errori comuni, aumenterai le probabilità di trasformare i visitatori in clienti o lead. Non dimenticare: una landing page che converte è una combinazione di chiarezza, velocità e fiducia.
Tre consigli indispensabili per il passaggio a GA4
Google ci pone di fronte a un nuovo modello di raccolta dati, una novità rispetto a Google Analytics Universal. Con Google Analytics 4, ora, si aprono nuove opportunità di analisi, con sistemi di monitoraggio e tracciamento differenti.
Ma quali sono i passi fondamentali per addentrarsi nel mondo di GA4? Cosa è necessario sapere e quali strumenti sono fondamentali prima di occuparsi del passaggio definitivo al nuovo strumento?
1) Effettuare il passaggio a GA4 il prima possibile
La data di termine per le funzionalità di raccolta dati di GA Universal è fissata per il momento al 1 Luglio 2023, salvo modifiche: dopodiché, sarà possibile solo consultare i dati elaborati in precedenza per un periodo di circa 6 mesi. Questo comporta la necessità di accumulare su Google Analytics 4 il maggior numero di dati, creando uno storico adeguato.
2) Individuare gli eventi che si ha intenzione di tracciare
GA4 ha un sistema di misurazione completamente diverso rispetto a GA Universal: tutto è identificato come un evento, a partire dalla visualizzazione di una pagina, concludendo con l’acquisto.
Non tutti gli eventi hanno la stessa valenza. Esistono, infatti, diverse tipologie:
- Eventi Standard: dopo aver installato GA4 , questi eventi verranno tracciati automaticamente, come click, file_download, session_start;
- Eventi Avanzati: dopo averli abilitati dalle impostazioni di configurazione, verranno tracciati in automatico, come page_view, scroll, first_visit;
- Eventi Consigliati: sono implementabili tramite codice o Google Tag Manager, ma hanno una struttura, una nomenclatura e una serie di parametri definiti da Google. In caso di ecommerce, oltre all’evento purchase, che quantifica le conversione avvenute, sono fondamentali anche altri eventi, precedenti a quest’ultimo, come add_to_cart (aggiunta di un prodotto al carrello) o begin_checkout (inizio del processo di pagamento di un acquisto);
- Eventi Personalizzati: sono eventi che potrai definire e creare senza far riferimento a linee guida predefinite da Google.
Che il proprio sito web sia un ecommerce o rivolto alla lead generation, è fondamentale comprendere quali sono i passaggi di cui si vuole tener traccia: questi consentiranno di creare report personalizzati su GA4, utili per creare strategie ottimali. Inoltre, essere a conoscenza delle tipologie di eventi disponibili e comprendere quali aggiungere attraverso la personalizzazione consente di ottenere, in fase successiva, un monitoraggio più accurato e senza errori.
3) Affidati a Google Tag Manager
Tra i vari passaggi da effettuare, la configurazione di GA4 e degli eventi da tracciare può essere effettuata tramite lo strumento Google Tag Manager. Ciò generalmente non richiede l’intervento di uno sviluppatore, semplificando i settaggi della piattaforma di analisi: nonostante questo, però, è necessario che il proprio sito web possieda un Data Layer, che consente di gestire dati e condividere variabili con Tag Manager. Questo deve essere configurato seguendo le linee guida di Google, con la nomenclatura corretta. Per evitare errori di alcun tipo, è indispensabile affidarsi a un team specializzato. Successivamente, attraverso lo GTM, è possibile inserire tag per tracciare eventi, in base alle proprie necessità.
Per effettuare il passaggio a Google Analytics 4 puoi affidarti a un’agenzia specializzata in Web Analytics, capace di settare, leggere e interpretare i dati del tuo sito web in modo corretto e strategico.
Data Driven Marketing: quando i dati ti guidano nella tua strategia di marketing
L’analisi dei dati è alla base di una buona digital strategy perché permette di calibrare budget in relazione al target audience. Con il termine Data Driven Marketing si intende proprio “marketing guidato dai dati”.
Unire la strategia di vendita tradizionale alla raccolta e all’analisi dei dati è una grande opportunità per il proprio business.
Cosa significa essere Data Driven
La quantità di dati a disposizione nell’era digitale è diventata esponenziale e ogni azienda ne possiede una miriade. Per essere Data Driven non basta solo disporre di queste informazioni, ma è necessario utilizzarli con un giusto approccio.
Essenzialmente essere Data Driven significa tre cose:
- sapere quali dati leggere
- capire come interpretare i dati
- prendere decisioni basati su questi dati.
Oltre ai dati socio-demografici, oggi possiamo conoscere informazioni sul comportamento online degli utenti come per esempio il tempo di permanenza sul sito, la geolocalizzazione, quali contenuti sono stati ricercati e la frequenza degli acquisti. In questo modo abbiamo un ritratto digitale completo e dettagliato dei nostri clienti.
Questo ritratto permette di elaborare strategie omnicanale più puntuali e precise, con una mentalità orientata all’inspect and adapt, ovvero alla sperimentazione continua che punta al raggiungimento degli obiettivi, misurando e migliorando le proprie strategie in tempo.
Quali sono gli strumenti del Data Driven Marketer
La provenienza dei dati risale dai programmi di analytics e CRM, che permettono di tenere traccia degli utenti e delle loro informazioni. Il controllo incrociato di tutti questi elementi e la loro corretta clusterizzazione consente di avere una guida per personalizzare la comunicazione diretta ai propri clienti.
Possiamo elencare alcuni strumenti utilizzati dai Data Driven Marketer:
1. Tableau
Tableau è un software di analisi e business intelligence che aiuta a riconoscere e comprendere i dati grazie una tecnologia brevettata VizQL, che esprime i dati visivamente, traducendo le azioni drag-and-drop in query di dati attraverso un’interfaccia intuitiva. Il programma è a pagamento, ma è
possibile utilizzare una prima prova gratuita.
2. Google Data Studio
Google Data Studio è una piattaforma Google gratuita che trasforma i dati in dashboard personalizzabili facili da leggere e condividere. La soluzione consente di confrontare, filtrare, organizzare le informazioni provenienti per esempio da fogli di lavoro, Analytics, Google Ads e Google BigQuery.
3. Adverity
Adverity è una piattaforma di analisi di marketing intelligente, che aiuta a prendere decisioni grazie all’integrazione automatizzata dei dati e reportistica semplificata, con l’utilizzo dell’Augmented Analytics.
I vantaggi di una strategia Data Driven
Attuare una strategia di marketing Data Driven offre diverse potenzialità per la crescita del tuo business. Il quadro dei clienti che deriva da un’analisi dettagliata e precisa di tutte le informazioni raccolte deve essere finalizzato ad attuare azioni di marketing pensate e create su misura per il proprio cliente target. Dei propri clienti e delle buyer personas ideali è necessario conoscere non soltanto informazioni demografiche ma anche hobby, preferenze musicali, interessi nel tempo libero, viaggi sognati o in programma e molto altro, per ottenere risultati di marketing molto più efficaci.
Uno dei principali vantaggi derivati dall’applicazione del data-drive marketing è quello di creare relazioni azienda-cliente altamente personalizzate. Uno degli obiettivi principi di ogni brand è proprio quello di generare nella loro audience coinvolgimento ed empatia, costruendo un rapporto profondo con i propri clienti. Grazie a dati scrupolosamente sviluppati, è possibile conoscere in maniera approfondita il pubblico target a cui ci si rivolge e proporre un’offerta aziendale customizzata, in grado di convincere e creare un’esperienza utente unica (dallo sviluppo del sito web all’invio di email efficaci e pertinenti).
Questo approccio orientato dai dati, offre inoltre alle aziende un vantaggio competitivo considerevole. Le aziende hanno la possibilità di trasferire informazioni e valore agli utenti proprio nel momento della customer journey in cui le desidera ricevere. È facilmente intuibile come tutto questo possa generare conversioni maggiori e risultati ottimali, che si tratti di far leva su iscrizioni, rilascio di dati, tempi di permanenza sulle pagine web aziendali, riduzione del tasso di abbandono, risposta a call-to-action o acquisti.
10 consigli per una strategia di web marketing di successo
Il web marketing (quello giusto) non è una cosa che ci si può inventare. La visibilità online e una buona web reputation non si ottengono dall’oggi al domani, e soprattutto la credenza che il web marketing sia gratis o necessiti bassi investimenti è uno stereotipo troppo spesso abusato da CEO e capi d’azienda di vario genere. I risultati, il più delle volte, sono commisurati agli investimenti che si fanno sul web e un buon web marketer ha il compito di ottimizzare tali investimenti.
Ecco allora alcuni elementi imprescindibili per tutte quelle aziende che stanno tentando di approcciarsi al fantastico mondo del web marketing.
1- Scegliete un referente (project manager o web marketing manager)
Non si diventa esperti di seo, web e social media marketing per caso. Se non avete una persona competente nel vostro team, non pensate di improvvisarvi o improvvisare qualcuno nelle vesti di guru del web, significherebbe distruggere il progetto ancor prima di avere iniziato. Affidatevi a professionisti che possano guidarvi in questo lungo cammino e “fidatevi” di loro. Ah, non considerate come primo elemento decisionale il prezzo… focalizzatevi più sulla competenza. Ricordate, è un investimento non un costo!
2- Stabilite un budget
Una volta trovata la persona che vi accompagnerà durante (almeno) il prossimo anno e mezzo, fatevi aiutare a capire l’entità dell’investimento capace di garantirvi visibilità online e costruirvi un’immagine solida sul web. Ricordate, l’investimento non significa solo denaro, ma anche tempo (e il tempo è denaro)… Il vostro web marketing manager avrà bisogno di aiuto e collaborazione da parte di un team. Fate in modo che il progetto sia nelle sue mani e sotto la sua responsabilità.
3- Elaborate una strategia di web marketing di medio periodo
Una volta scelto il vostro referente e stabilito il budget, passiamo alla fase più delicata. La pianificazione strategica. Cercate di essere lungimiranti e datevi degli obiettivi, ragionate su base annuale o biennale. E soprattutto stabilite obiettivi misurabili. Una strategia con obiettivi misurabili vi permetterà di valutare l’andamento e ottimizzare alcuni elementi in corsa. Vi sembra poco?
4- Ottimizzate costantemente il vostro sito web
I tempi cambiano, le tecnologie si evolvono, Google cambia le regole del proprio algoritmo con frequenza e a volte lo fa anche in modo drastico. Avere una strategia SEO dettagliata e seguire un calendario editoriale potrà esservi di grande aiuto nell’ottimizzazione onsite e nell’aggiornamento dei contenuti. Ricordate che la freshness, ovvero la frequenza con la quale vengono inseriti nuovi contenuti (o aggiornati quelli esistenti) è un fattore diretamente collegato al posizionamento su Google.
5- Attività SEO e Local SEO
Avere un sito web è condizione necessaria ma non sufficiente. Potete avere il negozio più bello del mondo ma se siete in periferia, in una strada senza uscita, dubito che possa mai riempirsi di gente… Un sito non ottimizzato per la SEO e Local SEO è esattamente così, invisibile. Ma tranquilli, il vostro web marketing manager è già un esperto SEO, vero? Lui saprà come fare.
6- Search Engine Marketing
Avere un sito web, ottimizzato con una buona attività SEO, è (ancora una volta) condizione necessaria ma non sufficiente… Organizzare campagne di marketing e Pay per click può dare una grossa spinta alla vostra strategia SEO e di visibilità online. Soprattutto in periodi cruciali, realizzare campagne per vendere prodotti o servizi rappresenterà il valore aggiunto. Inoltre vi aiuterà a capire su quali elementi puntare con più convinzione nel proseguo della vostra attività sul web, e quali invece tralasciare.
7- Misurate le azioni di web marketing
Come dice il guru della web analytics Avinash Kaushik: è possibile conoscere ogni singolo click di ogni singola persona che visita il vostro sito. Come può tutto questo non essere fondamentale? Beh, dotatevi di strumenti di web analitycs. Google analytics è la miglior scelta che possiate fare, e non perché è gratis. Sicuramente il vostro web marketing manager sarà un esperto anche nella lettura e interpretazione degli innumerevoli dati di analisi del traffico sul vostro sito, vero? A mio avviso quello della web analytics è l’elemento più importante di tutta la strategia di web marketing. E’ la voce degli utenti e l’elemento che vi permetterà di rendere il vostro sito un posto (almeno) gradevole da visitare.
8- SEO off-site: cercate sinergie con il vostro business offline
E’ una cosa detta e ridetta ma guai a tralasciarla: e il rapporto umano? per quanto il web faciliti le relazioni sociali e amplifichi i messaggi, una chiacchierata, la condivisione di un momento, o il rapporto face to face sono elementi che non devono mai mancare. Cerchiamo allora di promuoverli con attività trasversali. Create eventi nel vostro negozio o visite della vostra azienda, fate fotografare i vostri clienti con i vostri prodotti, invitateli a venire a trovarvi…
9- E i Social media
L’elemento Social media è stato volutamente lasciato alla fine, e non per importanza. Spesso le aziende che si affacciano al mondo del web iniziano parlando di Facebook marketing e Instagram. Beh, l’abilità di un buon web marketer è quella di farli desistere, almeno all’inizio. Se non avete completato tutti gli step precedenti ascoltate il mio consiglio, lasciate da parte i Social media. Una buona strategia di Social media marketing infatti non è altro che la conseguenza naturale, l’evoluzione di una corretta strategia di web marketing e serve per amplificarla, dare all’azienda un’immagine umana e migliorare la propria web reputation. E non dimenticate che prendersi cura della parte social e gestire l’attività di Social media marketing richiede un investimento di tempo (€) e risorse ($)… Quindi deve essere il frutto di una scelta ragionata. Ma questo il vostro web marketing manager lo saprà sicuramente.
10- Siate voi stessi
Questo è l’ultimo, ma più importante consiglio di oggi: non cercate di dare un’immagine diversa da quella reale. Se siete un’azienda di 2 persone non parlate del “Nostro Team multidisciplinare”; se vi criticano non oscurate i messaggi, fate mea culpa e chiedete scusa; se non siete “leader del settore” non abbiate paura a dirlo. Cercate di rendere più umano il vostro brand, date un nome alle persone che ci lavorano, metteteci la faccia. Insomma, siate voi stessi e la vostra web reputation vi ringrazierà!
Come avrete sicuramente capito, alla base di una strategia online di visibilità e di web marketing di successo c’è sicuramente la competenza e la capacità del vostro referente (azienda o freelance che sia) nel gestire la vostra azienda in rete. Ma tutto questo il vostro web marketing manager lo sa!
















