Statistiche Email Marketing

Statistiche Email Marketing
Statistiche Email Marketing

Email Marketing: tutti i numeri del canale più anziano del web

Dati e tendenze nell’Osservatorio Statistico 2019 di MailUp appena pubblicato

Come ogni anno per chi si occupa di email marketing è arrivato il momento di fare bilanci e previsioni. Anche se il primo dell’anno è alle nostre spalle già da un bel po’, chi svolge attività di digital marketing sa bene che per analizzare e organizzare i “buoni propositi” è necessario partire da dati affidabili e ben articolati. E quindi chi opera in ambito email sa bene che il suo vero primo dell’anno coincide con la pubblicazione dell’Osservatorio Statistico di MailUp. Un documento scaricabile gratuitamente che racchiude statistiche e andamenti dell’anno precedente a partire dagli invii effettuati da MailUp durante i 12 mesi, in questo caso, del 2018.

INDICE

L’Osservatorio Statistico 2019 pubblicato pochi giorni fa da MailUp si basa su oltre 13 miliardi di messaggi, ovvero 11.000 clienti della nota piattaforma di email marketing. Un’analisi che offre informazioni molto utili sia sulle tipologie dei messaggi inviati (DEM, newsletter e transazionali), sia sulla tipologia dei destinatari (B2B, B2C e B2B+B2C). Un altro contributo importante è quello dedicato ai settori commerciali, una panoramica molto utile dalla quale partire per l’elaborazione o l’ottimizzazione di una strategia di digital marketing efficace.

Un anno di Email Marketing: ecco i dati

Tassi di apertura in aumento del +12,7% rispetto al 2017

Tra tutti i canali di ogni strategia di digital marketing, l’email è di certo il più longevo. Interrogarsi sulla crescita di un canale con più di 45 anni di storia può sembrare una pazzia in un contesto sempre più dinamico, eppure quello che si apprende dall’Osservatorio Statistico 2019 di MailUp sorprende anche i più scettici. Rispetto al 2017 infatti il primo dato rilevante vede in crescita la fiducia nel canale in termini di apertura dei messaggi totali inviati che cresce del +12,7%. A crescere è quindi l’engagement nella fase centrale del funnel che, pur rimanendo stabile nel B2B, si conferma in netto miglioramento sia per il comparto B2C sia per quello misto B2B+B2C.

Email Marketing in Italia

Osservatorio Statistico 2019 di MailUp

Questo primo dato attesta un costante e crescente rafforzamento del rapporto tra azienda e destinatari, confermando l’importanza e la resistenza di un canale che delude sempre meno le aspettative tra le aziende che veicolano contenuti commerciali o informativi e gli utenti/clienti disposti a utilizzare uno strumento così diretto.

Tassi di clic: cresce meno il grado di rilevanza dei contenuti

Un secondo dato interessante è quello che riguarda il CTR. Stando a quanto riportato nella ricerca, pur migliorando di anno in anno e attestandosi intorno al +7,8% complessivo, la tendenza del tasso di clic non è proporzionale a quella del tasso di apertura. Ciò vuol dire che la crescita di interesse e di fiducia nel canale, non corrisponde del tutto ad una equiparabile rilevanza dei contenuti veicolati. I dati sul tasso di clic mostrano quindi un potenziale non ancora capitalizzato con importanti margini di miglioramento.

Il tasso di clic è la fase più importante nel funnel dell’utente di una campagna di email marketing, quello che nel report di MailUp è definito come il vero “bersaglio” dell’email strategy. Occorre dunque continuare a mettere in campo tutte le risorse necessarie per proporre contenuti sempre più vicini alle aspettative del singolo destinatario, impostando scelte strategiche e commerciali personalizzate e strettamente legate agli interessi e alle abitudini degli utenti.

Newsletter, DEM e Transazionali: tre tipologie a confronto

Procedendo nell’analisi dei dati relativi al 2018 riportati nell’Osservatorio Statistico di MailUp e spostandoci sulla tipologia di email, la newsletter conferma il suo vantaggio schiacciante su DEM e messaggi transazionali. Passando dal 67,7% al 70% in termini di volumi, si attesta un rinnovato interesse per contenuti informativi che nel B2C e B2C+B2B vedono un significativo incremento, mentre il leggero peggioramento appare la newsletter in ambito B2B puro.

Statistiche Newsletter

Osservatorio Statistico 2019 di MailUp

Anche in questo caso però le statistiche sul tasso di apertura e clic confermano il dato complessivo. All’aumento del primo infatti non corrisponde un miglioramento proporzionale del secondo. Questa incongruenza di traduce in una minore capacità di conversione nella fase più importante del funnel di una strategia di email marketing. Si tratta di un limite superabile prestando maggiore attenzione alla qualità e pertinenza dei contenuti veicolate, oltre al miglioramento dell’usabilità (layout e call-to-action).

Se vuoi scoprire come organizzare le tue liste clicca qui

Tra le tipologie di invio, i messaggi transazionali sono quelli che registrano i risultati più positivi. Il dato è di certo strettamente legato al contenuto e alla funzione di queste email. Si tratta di messaggi automatici relativi all’invio di credenziali d’accesso, all’attivazione di un servizio, al tracciamento delle spedizioni, alla comunicazione di avvenuta consegna, alle conferme d’acquisto. Parliamo dunque di tutte quelle email magari attivate da un trigger, ovvero da un’azione dell’utente che è una chiara manifestazione di interesse.

Statistiche Transazionali

Osservatorio Statistico 2019 di MailUp

Le email transazionali rappresentano quindi una certezza da non sottovalutare nella costruzione di una strategia di email marketing. L’elevato grado di interesse del destinatario rappresenta un’importante opportunità per consolidare e rilanciare la relazione tra l’azienda e l’utente/cliente, con delle chiare opportunità commerciali.

Se vuoi scoprire tutti i vantaggi dell’Email Marketing Automation clicca qui.

Anche il comparto DEM è caratterizzato da un visibile miglioramento. I messaggi di natura strettamente commerciale e promozionale si confermano quindi un importante strumento utile ad accrescere la fiducia dei destinatari. Come riportato nello studio di MailUp, l’incremento dei tassi di apertura del comparto DEM mostra oggi una significativa maturità nel rapporto tra mittenti e destinatari.

Statistiche DEM

Osservatorio Statistico 2019 di MailUp

Come per le altre due tipologie di email, anche in questo caso è evidente una difficoltà nel capitalizzare il dato positivo delle aperture. Il tasso di clic ancora troppo basso (1,9% per il B2C) è riconducibile ad un’attenzione ancora ridotta alle attività di segmentazione e profilazione dalle quali dipende la qualità dei contenuti.

Email Marketing & Ecommerce B2C: l’integrazione dei sistemi

Uno spunto molto importante dello studio di MailUp è nella conclusione dedicata all’utilizzo di sistemi integrati per l’elaborazione di contenuti dinamici con dati sincronizzati e aggiornati. Confrontando i risultati ottenuti da store online che collegano MailUp all’Ecommerce infatti emerge che le aziende che adottano un approccio dinamico nel quale più sistemi concorrono all’elaborazione di contenuti rilevanti e profilati ottengono risultati migliori in termini di open rate, tasso di aperture uniche, tasso di click rispetto ai messaggi recapitati e rispetto alle email aperte almeno una volta.

Un dato importante che non trova ancora conferma nell’ecosistema digital italiano che, pur mostrando una crescita è ancora timido nello sviluppo di strategie basate su dati integrati.

Come ogni anno dunque è da qui che si parte. Anche quest’anno l’Osservatorio Statistico di MailUp ci riporta un dato macro apparentemente banale ma affatto scontato: l’email marketing è ancora un pilastro di ogni strategia di digital marketing. Grazie al suo ruolo privilegiato e diretto con il destinatario, il canale email rappresenta ancora un segmento strategico su quale investire e, dalle tendenze che abbiamo visto, è destinato a mantenere questo ruolo ancora per molto tempo.

Alla prossima!

Michele Granito

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>