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Sistema di aste di Facebook: come sbloccare il meccanismo di stallo

Nel mondo sempre più competitivo della pubblicità su Facebook, ottimizzare il budget pubblicitario è diventato cruciale per il successo delle campagne. Tuttavia, molti inserzionisti si scontrano con il meccanismo di stallo del sistema pubblicitario di Facebook, che può limitare la portata e l’efficacia degli annunci. Comprendere il meccanismo basato sull’asta alla base del sistema pubblicitario di Facebook è fondamentale per padroneggiare la performance degli annunci. Questo sistema, in cui gli inserzionisti fanno offerte per attirare l’attenzione degli utenti, si basa su tre fattori critici: offerta dell’inserzionista, tasso di azione stimato, pertinenza e qualità delle creatività. L’interazione di questi elementi determina sia la qualità che il rapporto costo-efficacia del traffico ricevuto dai tuoi annunci.

I tre pilastri del successo delle aste

  • Offerta manuale: influenza direttamente l’asta impostando il prezzo che sei disposto a pagare per le azioni desiderate, 
  • Strategia creativa: utilizza la potenza dei contenuti per raggiungere un target efficace, in base alla pertinenza e alla qualità su misura per il pubblico,
  • Targeting per interessi: offre un controllo raffinato su chi vede i tuoi annunci, migliorando la precisione oltre i metodi di targeting generici.

Il tipo di contenuto che scegli, dal video ai caroselli, influisce in modo significativo sul rendimento del tuo annuncio a causa dei diversi livelli di concorrenza e coinvolgimento degli utenti. La transizione tra formati, come il passaggio dalle immagini ai caroselli, può attingere a nuovi segmenti di mercato, riducendo potenzialmente i costi e aumentando la portata.

Come funziona l’offerta manuale

L’offerta manuale comunica direttamente con l’algoritmo di Facebook, consentendo agli inserzionisti di specificare le proprie preferenze di traffico e i vincoli di budget. Questo approccio comprende strategie per tutti i livelli di concorrenza:

  • Offerte aggressive: fare offerte elevate per dominare l’asta e spingere fuori i concorrenti,
  • Strategia da cecchino: utilizzo di offerte eccezionalmente basse per colpire gli utenti nei momenti di bassa concorrenza,
  • Approcci di offerta combinati: integrazione dell’ottimizzazione del budget della campagna (CBO) o della spesa del set di annunci (ASC) con offerte specifiche e budget a vita per un controllo dettagliato.
Advertising su Meta

Creazione di annunci coinvolgenti 

L’essenza di una strategia creativa di successo sta nella creazione di contenuti che risuonino profondamente con il tuo pubblico target:

  • Test dei titoli: sperimenta titoli diversi sugli annunci con il rendimento migliore per scoprire cosa cattura l’attenzione,
  • Targeting indiretto: utilizza gli hook nei titoli per rivolgerti in modo sottile al pubblico previsto, migliorando la pertinenza,
  • Pagine di destinazione coerenti: assicurati che il passaggio dall’annuncio alla pagina di destinazione mantenga la pertinenza, rafforzando i tassi di conversione.

Perfezionamento del targeting per interessi

Il targeting per interesse perfeziona il tuo pubblico in base a coloro che hanno maggiori probabilità di interagire con il tuo marchio, andando oltre le categorie generali verso interessi specifici:

  • Ampio o specifico: mentre il targeting ampio offre scalabilità, il targeting per interessi fornisce precisione, consentendo una sperimentazione più controllata,
  • Targeting a più livelli: utilizza la funzione “definisci ulteriormente” per restringere il pubblico, aumentando la pertinenza dell’annuncio,
  • Mixa gli interessi: combina gli interessi con il rendimento migliore per creare un pool di pubblico altamente mirato.

È importante monitorare costantemente le prestazioni delle campagne pubblicitarie e adattarsi di conseguenza. Facebook Ads Manager fornisce dati in tempo reale sulle prestazioni degli annunci, consentendo agli inserzionisti di apportare regolazioni immediate se necessario.

Insomma, sfruttare il sistema di aste di Facebook a proprio vantaggio richiede un approccio equilibrato alle offerte manuali, alla strategia creativa e al targeting per interessi. Comprendendo e manipolando questi aspetti fondamentali, gli inserzionisti possono migliorare significativamente le prestazioni degli annunci, garantendo efficienza ed efficacia nelle loro campagne.

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Meta svela l’IA Sandbox e le nuove funzionalità per migliorare gli annunci aziendali

Fin dai primi giorni del News Feed nel 2006, Meta (precedentemente noto come Facebook) ha sfruttato l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale per potenziare tutte le sue app e servizi, compreso il sistema di annunci. Oggi, desideriamo condividere ulteriori dettagli su come Meta utilizza l’intelligenza artificiale per migliorare le prestazioni degli annunci per le aziende. In particolare, daremo uno sguardo anticipato al sandbox AI, che attualmente sta testando le capacità di intelligenza artificiale generativa per gli inserzionisti, nonché le nuove funzionalità all’interno della suite Meta Advantage, che comprende strumenti di automazione degli annunci. Infine, forniremo maggiori dettagli sull’infrastruttura AI e sugli investimenti di modellazione che costituiscono la base di tutto questo sistema.

Cos’è AI Sandbox di Meta?

L’IA Sandbox fungerà come un ambiente di test per le prime versioni di nuovi strumenti e funzionalità, tra cui gli strumenti pubblicitari generativi basati sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo di Meta è scoprire cosa funziona meglio per gli inserzionisti e rendere queste funzioni facili da utilizzare all’interno degli strumenti pubblicitari disponibili. Al momento, Meta sta sviluppando strumenti come la variazione del testo, la generazione dello sfondo e l’image Outcropping, al fine di migliorare l’efficacia degli annunci e offrire maggiori possibilità creative agli inserzionisti.

  • Variazione del testo: generare diverse versioni di testo per evidenziare i punti salienti della copia degli inserzionisti, offrendo la possibilità di testare messaggi diversi per specifici segmenti di pubblico,
  • Generazione di sfondo: creare immagini di sfondo a partire da testi di input, consentendo agli inserzionisti di sperimentare rapidamente vari sfondi e diversificare le loro risorse creative,
  • Image Outcropping: regola le risorse creative per adattarle a proporzioni diverse su più superfici, come storie o Reels, consentendo agli inserzionisti di dedicare meno tempo e risorse al riutilizzo delle risorse creative.

Al momento, Meta sta collaborando con un gruppo ristretto di inserzionisti per raccogliere rapidamente feedback che verranno successivamente utilizzati per ulteriori miglioramenti di questi prodotti. A partire da luglio, l’accesso a questi strumenti sarà gradualmente esteso a un numero maggiore di inserzionisti, con l’intenzione di integrare alcune di queste funzionalità nei nostri prodotti entro la fine dell’anno.

Con milioni di aziende che promuovono i propri servizi e prodotti, Meta sta concentrando maggiormente lo sviluppo e l’implementazione di questi strumenti, garantendo che siano costruiti in modo responsabile e apportino un valore aggiunto ai propri clienti.

Migliorare Meta Advantage per rendere le campagne più intelligenti e veloci

Meta Advantage rappresenta una suite di prodotti automatizzati che sfruttano l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per massimizzare i risultati delle campagne pubblicitarie. Questi strumenti aiutano a personalizzare gli annunci, abbinandoli alle persone giuste al momento giusto e, soprattutto, offrono agli inserzionisti un risparmio di tempo e denaro. Nell’ultimo anno, Meta ha unificato questi strumenti in un nuovo portafoglio, semplificando l’identificazione e l’utilizzo da parte delle aziende. Da allora, abbiamo riscontrato un notevole aumento nell’adozione di tali strumenti. Ad esempio, il numero di inserzionisti che utilizzano le campagne di shopping Advantage+ è triplicato settimanalmente rispetto a sei mesi fa.

Oggi stanno introducendo nuove funzionalità Meta Advantage che consentiranno agli inserzionisti di sfruttare l’intelligenza artificiale più rapidamente, offrire loro maggiore flessibilità nella creatività che utilizzano e aiutarli a misurare ciò che funziona. Questi includono:

  • Passaggio delle campagne manuali allo shopping Advantage+ con un clic: le aziende saranno in grado di trasformare le loro attuali campagne in campagne shopping Advantage+, consentendo loro di sfruttare l’intelligenza artificiale in modo rapido e semplice. Questo sarà disponibile in Gestione annunci quando fai clic su “duplica” all’interno di una campagna pubblicitaria. Inizierà a essere distribuito gradualmente a tutti gli inserzionisti con accesso alle campagne di shopping Advantage+ entro il prossimo mese.
  • Utilizzo di creatività video negli annunci catalogo: gli annunci catalogo consentono a un inserzionista di importare un catalogo di prodotti e pubblicare annunci per promuovere tali prodotti. Ora, invece di poter utilizzare solo immagini statiche dei prodotti, gli inserzionisti potranno importare e utilizzare creatività come video brandizzati o video dimostrativi per i clienti. Utilizzeremo quindi l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per mostrare in modo dinamico il video migliore alle persone su Feed, Stories, Watch e Reels. Gli inserzionisti potranno utilizzare i video nelle loro campagne di vendita manuali o nelle campagne di acquisto Advantage+, con o senza negozi come destinazione. Questo prodotto è attualmente in fase di test con inserzionisti selezionati e si prevede che sarà implementato più ampiamente entro la fine dell’anno.
  • Implementazione dei confronti delle prestazioni: questo nuovo report automatico consente agli inserzionisti di confrontare le campagne di vendita manuali esistenti con le campagne di acquisto Advantage+ per comprendere meglio l’impatto positivo sulle prestazioni dell’automazione. Questo è già in fase di distribuzione graduale per gli inserzionisti che utilizzano le campagne di shopping Advantage+.
  • Miglioramento delle prestazioni con il pubblico Advantage+: questo è un nuovo prodotto Meta Advantage che fornirà agli inserzionisti un modo aggiornato per raggiungere le persone e generare conversioni. Invece di utilizzare gli input del targeting per pubblico di un inserzionista come vincoli rigidi, ad esempio Uomini, 18-35 anni, a cui piace il baseball, gli inserzionisti che utilizzano il pubblico di Advantage+ aggiungeranno i propri input del pubblico come suggerimenti per guidare chi vede un annuncio. Ciò consentirà al sistema di annunci di trovare più persone al di fuori di questi suggerimenti se riteniamo che siano interessate e propense alla conversione. Per alcuni inserzionisti che hanno bisogno di vincoli rigidi, come un’età minima per determinati prodotti o parametri del luogo di spedizione, saranno disponibili comunque ma a livello di campagna, attraverso una nuova sezione chiamata “Controlli del pubblico”. Questo sarà uno strumento utile per migliorare il rendimento degli inserzionisti. Attualmente si stanno testando con un gruppo selezionato. Sulla base dei risultati ottenuti, nei prossimi mesi saranno poi aperti i test a più inserzionisti.
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Social media marketing: 5 trend per una strategy efficace nel 2018

Contenuti personalizzati, chatbot, community, realtà virtuale, live video: le tendenze social in arrivo

Con l’evoluzione delle piattaforme e algoritmi sempre più complessi, il social media marketing è diventato un post(o) sempre più complesso, dove è necessario restare al passo con le esigenze degli utenti. Giunti alla fine del 2017 è opportuno fare il punto su alcune tendenze emergenti tra i social, dove si prevede un’ondata di grandi cambiamenti almeno su tre fronti:
  • Strategie di fidelizzazione e conversione
  • Tipologie di contenuti
  • Interazione e fruibilità
Cosa aspettarsi dunque per il 2018? Proviamo a fare delle previsioni, partendo anche da ciò che il 2017 ci ha lasciato. Come molti avranno già notato, il raggiungimento di un pubblico altamente pertinente è stato il trend degli ultimi mesi ed è destinato ad evolversi in maniera sempre più massiva nel prossimo anno. Sulle nostre piattaforme social l’obiettivo sarà sempre di più il raggiungimento di un pubblico altamente targettizzato, al momento giusto, con i mezzi giusti. Avanzando alcune previsioni, il comune denominatore dei social trend 2018 sarà l’esperienza personalizzata dell’utente o consumatore  in movimento, dove “in movimento” assume una doppia valenza di significato: da una parte la continua evoluzione dell’utente, dall’altra la fruibilità adattata ai dispositivi mobili, quali smartphone e tablet. Vediamo dunque quali cambiamenti sono previsti sulle nostre piattaforme nel 2018 e quali strategie di social media marketing pianificare.

Parla con lui. La nuova frontiera della customere experience

Come emerge da una ricerca di chatbotsmagazine.com, vi è un evidente aumento del numero di persone che utilizzano app di messaggistica: oltre 2,5 miliardi di utenti su WhatsApp, Telegram, Snapchat, Messenger. Le aziende invece sono ancora focalizzate solo sui social. Quello che si prevede per il 2018 è proprio un investimento da parte di queste ultime nelle piattaforme di messaggistica e nell’ intelligenza artificiale, come assistenti virtuali e i ChatBot. chatbot I chatbots (per intenderci le caselle di chat che forniscono assistenza) sono già presenti su diversi siti web aziendali. È sempre più comune vederli apparire in qualità di customere assistance, simulando una conversazione umana, per supportare il visitatore del sito ed aiutarlo trovare l’informazione che sta cercando, senza dover effettuare una telefonata o inviare un’email. Il trend dei chatbot è dunque già in corso ma nel 2018 vedrà un’importante crescita e diffusione, rendendo la customere experiece più veloce e personalizzata, soprattutto da dispositivi mobili. Già lo scorso anno Facebook, durante la F8 Developer Conference di Facebook, aveva “svelato” l’importanza del supporto dei bot sulla piattaforma di Messenger, e David Marcus, CEO della piattaforma , affermava che il numero di messaggi inviati tra aziende e clienti aveva raggiunto i 2 miliardi al mese. Inoltre, una recente indagine di ManyChat condotta su oltre 8.000 ChatBot ci restituisce dei dati davvero molto interessanti riguardo l’efficacia di Open Rates e CTRs rispetto a una Email: un ChatBot ha un tasso di apertura dell’80% contro il 20% di una Email e una percentuale di click 10 volte più alta. Per tirare alcune somme i chatbot sono, e saranno sempre di più, una grande opportunità per le aziende di entrare in contatto con i propri clienti, già affiliati o potenziali, coinvolgendoli attivamente con una conversazione che si basa su tre parole chiave: istantaneità, privacy, personalizzazione e che si pone di raggiungere un unico obbiettivo: migliorare la customere experience, utilizzando i dati dei consumatori per formulare soluzioni personalizzate. chatbot_magazine

(Personal) content is the king

I chatbot non saranno l’unico mezzo utilizzato per migliorare l’esperienza dell’utente. Il social marketing sta migliorando sempre di più la possibilità di personalizzare i contenuti in base gli interessi specifici dei consumatori e si prospetta che il 2018 sarà l’anno dell’esplosione degli annunci dinamici su cui i social media marketer stanno già facendo un grande investimento. Man mano che le piattaforme social si evolvono ( dati Insights, algoritmi e strumenti di analisi sempre più precisi) la condivisione di contenuti pertinenti, interessanti e soprattutto unici per il pubblico di riferimento è sempre più possibile. In altri termini la precisione di questi dati diventa terreno fertile per le aziende che possono focalizzarsi su un pubblico ben preciso, indirizzando il messaggio e lasciandosi alle spalle i contenuti troppo generici. A questo proposito vale la pena aprire una parentesi sulle community di Facebook, un luogo su cui investire, trovare informazioni, condividere e instaurare una relazione con un target specifico. Facebook ha annunciato di voler implementare le sue funzionalità per supportare i Gruppi. Per il social business 2018 sono previsti un flusso di contenuti sempre più performanti, dove alla qualità ( audio e video), allo storytelling e all’emozionalità, si affianca la personalizzazione dei contenuti. I social, che sono sempre stati il canale di ascolto dei fan, permetteranno ai brand di creare e distribuire contenuti diretti e coinvolgere il pubblico a livello personale, passando così dal content marketing al personal content marketing. Ma come raggiungere questa personalizzazione dei contenuti? Partendo da una buona strategia social, dove diventa importante:
  1. Scegliere il canale di comunicazione giusto per il proprio target ( Instagram non è Snapchat )
  2. Investire parte del budget in pubblicità e campagne Adv ad hoc
  3. Studiare e analizzare i dati delle insights (ascoltando gli utenti ma anche i concorrenti)
  4. Realizzare contenuti Interessanti, rilevanti, personalizzati.

Non solo video ma live video

I video rappresentano lo strumento che genera maggiore engagement online. Se oggi il Video Marketing è uno dei trend preponderanti fra i social, la sua “evoluzione”, il live streaming, sarà uno dei trend da tenere a mente nel 2018. Da alcuni mesi lo streaming delle dirette di Facebook, Twitter, instagram e altre piattaforme social ha subito una forte evoluzione. Principalmente utilizzate dai privati, si stima che per il 2018 saranno alla portata di tutti. La tendenza delle aziende è proprio quella di sfruttare live e dirette sui propri canali social come strumento di fidelizzazione dei propri clienti. Facciamo riferimento ad alcuni dati: l’80 % degli utenti dichiara di guardare i live video con maggiore interesse rispetto alla lettura di un post; inoltre la diretta viene vista quasi 3 volte di più rispetto ad un video standard. Grazie alla loro natura meno raffinata e forse per questo più personale, il live video è un buon mezzo per condividere eventi aziendali, clip di prodotti in costruzione, mini-video di un dietro le quinte o aggiornamenti rapidi (dirette) delle notizie, lanciare un prodotto prima dell’uscita. Consente ai brand di abbattere quella tipica formalità dello spot pubblicitario, rompendo le barriere fra azienda e consumatore e creando un ponte di interazione più autentica. Il video non è solo prezioso per generare engagement: come ulteriore vantaggio l’algoritmo di Facebook predilige i video live ponendoli fra i preferiti della NewsFeed, e aumentando la probabilità di essere visualizzato organicamente. In sostanza il video continuerà a ricoprire un ruolo importante nella social strategy ma a fare la differenza nel 2018 saranno i live streaming. Non solo Facebook ma anche Instagram, Twitter, Snapchat e diversi canali oggi permettono la trasmissione in diretta. Agora, ad esempio, offre uno stream senza scaricare altre app, che si integra con quelle già esistenti consentendo di raggiungere i consumatori facilmente e in tempo reale. live-video

Lunga vita ai contenuti brevi

A fare da apri fila al fenomeno dei contenuti effimeti, lo sappiamo, è stato Snapchat, con i suoi 10 miliardi di video visualizzati lo scorso aprile. Instagram Stories registra 100 milioni di utenti ogni giorno, seguito da Facebook che ha da poco introdotto le Stories anche per le Business Page, e WhatsApp che ha inserito lo Status di 24 ore. Anche nel 2018 lunga vita ai contenuti effimeri sui social, così performanti perché immediati, perchè in grado di fotografare la realtà e stare al passo con i propri utenti, di cui sono lo specchio, e ritorniamo al concetto del pubblico sempre in movimento. Infatti un altro aspetto da non sottovalutare è proprio la fruibilità di questi contenuti, visualizzabili da mobile, da una cerchia ristretta dell’audience, la quale percepisce questi contenuti come immediati, autentici e validi. Si prospetta che questo tipo di formati non solo rappresenteranno una parte della content strategy sui social, ma saranno integrati in termini di design e fruibilità, anche grazie alla virtual reality.

Realtà virtuale: l’evoluzione tecnologica al servizio della creatività

L’elemento di distinzione dei social è sempre stato il diretto coinvolgimento dell’utente. Come abbiamo visto questo aspetto è sempre in crescita e le aziende avranno sempre più strumenti per poter coinvolgere, divertire, emozionare il proprio pubblico. Uno degli strumenti e di conseguenza trend in previsione per il 2018 percorre questo obiettivo grazie alla realtà virtuale, o realtà aumentata. Ma cos’è questo fenomeno? Elementi virtuali in luoghi reali. Cioè? Un po’ quello che vediamo accadere nelle Instagram Stories o in Snapchat: un’esplosione di creatività (e di tecnologia) che permette di visualizzare e sovrapporre elementi multimediali al nostro spazio fisico. La rivoluzione, o, se vogliamo, la grande potenzialità, sta nel fatto che alcune aziende potranno applicare questa tecnologia ai loro prodotti. Sicuramente rappresenta uno strumento che permette di aggiungere creatività ai contenuti, coinvolgendo l’utente grazie ad una personalizzazione dei contenuti visualizzati. Tutto questo implica ovviamente una migliore customere experience, un terreno su cui investire per brand e aziende. virtual-reality Facebook e Apple stanno già investendo nella Realtà virtuale. La prima lanciando Ar Studio, un ambiente per creare oggetti virtuali sovrapponibili alla nostra fotocamera; la seconda con il progetto ARKit, un framework che molti hanno iniziato a testare sfruttando gli ultimi Iphone; inoltre Apple lancerà una piattaforma per portare questo strumento alla portata di tutti. Anche con la realtà virtuale ci dirigiamo verso una personalizzazione sempre più preponderante dei contenuti. I social network continueranno ad essere canali in continua evoluzione. La vera sfida resta quella di adattarsi alle esigenze dell’utente e a questo cambiamento continuo. Non ci resta che sperimentare e soprattutto tenerci aggiornati. Cosa stai facendo per pianificare la tua Social Strategy 2018? Faccelo sapere nei commenti e se hai bisogno di una consulenza contatta il team di Socialware!

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10 consigli per aumentare la portata organica della tua Business Page di Facebook

10 consigli per aumentare la portata organica della tua Business Page di Facebook

Premessa: perché è importante una Facebook Marketing Strategy per il tuo business?

Sia che tu stia impostando una nuova pagina di Facebook per il tuo brand, sia che tu voglia sfruttare al meglio il tuo profilo aziendale già esistente, intervenire sulla tua pagina con una solida strategia sarà sicuramente utile al tuo business. Perché? Ad oggi Facebook ospita quasi 2 miliardi di utenti attivi mensili, oltre ad essere una società quotata in borsa, e può rapprentare uno valido strumento di marketing fondamentale per raggiungere più facilmente i propri clienti. Ma, come sappiamo, non basta postare una bella foto, accompagnata da un testo accattivante, per attirare dei potenziali clienti. Piuttosto, è necessario creare una strategia di marketing per raggiungere gli obiettivi preposti: a partire dalla creazione di una solida community, alla scelta delle immagini (della dimensione corretta) che rappresenti correttamente il tuo brand, alla pubblicazione dei post in un orario preciso. Tutte queste azioni non devono essere fatte a caso ma vanno pianificate secondo un preciso calendario editoriale e una strategy. Ma c’è un altro aspetto da tenere in considerazione se parliamo dell’importanza di essere presenti e attivi su Facebook: Google lavora tramite un algoritmo, Penguin 4.0, il quale assegna un ranking più alto ai siti business che hanno un maggior engagement sui Social Network. Quindi maggiore è il ranking, più alta sarà la nostra posizione nella SERP del motore di ricerca. In sostanza: una buona Facebook Marketing Strategy è importante per due fattori, strettamente collegati fra loro:
  • Accrescere la propria brand awareness
  • Veicolare il traffico dalle pagine business ai siti web
Anche se l’argomento è ampio e complesso non basta un articolo per discuterne ( ad esempio ti sarà utile saper usare lo strumento del business manager ) ora sai perché, se stai creando una pagina Facebook che non preveda una Facebook Marketing Strategy globale, le probabilità di ottenere buoni risultati e generare effettivamente i lead e i clienti, sono piuttosto sottili.

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I 10 consigli per incrementare il traffico organico della tua pagina aziendale

1) Non creare un profilo personale per la tua attività.

Molti imprenditori creano profili personali per i loro brand o aziende, anziché una vera e propria pagina aziendale di Facebook. Questo produce un enorme svantaggio: non potrai avere accesso a tutti gli strumenti per la creazione di contenuti, fra cui Facebook Advertising e le Insight che vengono forniti con una pagina. Inoltre, molto banalmente, un profilo personale richiederebbe che le persone inviino una richiesta di un amico per vedere i tuoi contenuti e questo, oltre che sconveniente, implicherebbe un limite massimo di 5000 contatti.

2) Scegli immagini di profilo e copertina identificative del tuo brand

Non dimenticare di scegliere un’immagine del profilo che rappresenti a pieno la tua azienda e che sia facile da riconoscere per il tuo pubblico. Un logo aziendale, per esempio. Essere riconoscibili è importante per accrescere la propria brand awareness ma anche per semplificare la ricerca in Facebook, perché sarà presente nei risultati di ricerca e nell’immagine di anteprima dei tuoi post. Nella scelta dell’immagine devi tener presente che Facebook cambia frequentemente le dimensioni delle immagini e ad esempio le immagini di profilo di pagina devono essere 170×170 pixel sul desktop e 128×128 pixel sugli smartphone. Successivamente, è necessario scegliere una buona immagine o grafica di copertina, che deve essere di alta qualità ma anche coinvolgente ai tuoi visitatori. Aggiornala costantemente, tenendo conto che può essere utile a mantenere in evidenza i prossimi eventi, o alcune promozioni in corso. Anche in questo caso, come le immagini del profilo, anche le dimensioni delle foto di copertina di Facebook cambiano spesso, quindi consigliamo di tenere d’occhio le linee guida ufficiali. Ad oggi le copertine delle pagine visualizzate a 820×312 pixel sui computer e 640×360 pixel sugli smartphone.

3) Ottimizza la tua sezione “Informazioni”

Siamo arrivati in una delle sezioni più importanti della tua pagina di Facebook: l’ottimizzazione della sezione ‘Informazioni’, opzione nella colonna di sinistra accanto ai contenuti. Prendi in considerazione l’ottimizzazione della sezione che meglio si allinea con il tuo brand – una descrizione generale, la tua mission, una informazione aziendale o la tua storia, breve, ma descrittiva. Così facendo, il tuo pubblico può avere un senso di ciò che rappresenta la tua pagina. Puoi anche inserire sezioni che consentono di registrare traguardi raggiunti e premi e certificazioni ottenute, importanti eventi ospitati.

4) Inserisci delle Call to Action (CTA) sulla pagina e nel post

Se tramite Facebook un’azienda ha ampie possibilità di fare marketing e raggiungere in maniera immediata i suoi clienti è anche grazie alle cosiddette call to action, che altro non sono che azioni da far compiere all’utente. Pulsanti come “Guarda il video” “Registrati” o “Acquista” ( personalizzabili con una URL di destinazione o con un contenuto a tua scelta) rappresentano un modo immediato per guidare più traffico ai tuoi siti web o per vendere un prodotto, un servizio. Per aggiungere una call to action alla pagina ti basterà cliccare sul pulsante “Aggiungi un pulsante” per scegliere quale tipo di CTA desideri creare e verso quale URL o contenuto dirigere i visitatori. In molti casi è utile inserire anche nei post una call to action; accanto alla breve descrizione,  accattivante, un’invito che invogli a cliccare sul contenuto. facebook-per-aziende-2

5) Content is the king

Un concetto sempre valido. Sebbene, come vedremo nel paragrafo successivo, le immagini e i video su Facebook funzionano alla grande, il messaggio testuale mantiene sempre la sua importanza. A grandi linee  un post che possa catturare e mantenere alta l’attenzione del lettore deve:
  • Essere chiaro
  • Essere sintetico
  • Essere emozionale
  • Contenere una Call to action

6) Inserisci foto e video, variando il formato

Il contenuto visivo è diventato nel tempo un requisito per qualsiasi presenza online. Mentre le foto sono un modo meraviglioso per catturare momenti importanti e far emergere il i tratti distintivi del brand o dell’azienda, è altrettanto utile investire una buona quantità di tempo e altre risorse nella realizzazione dei video. Facebook da qualche mese sta spingendo molto sui video ed entro il 2019 questi ultimi rappresenteranno una delle principali fonti di traffico da mobile. Fra i video sono rilevanti anche quelli “live” che permettono di avere fino a 10 volte più commenti dei video “normali” e circa l’80% degli stessi vengono fruiti una volta che non sono più live. Tutto questo si traduce con un aumento sensibile della reach ma permette anche di avere dei bei segmenti di coloro che li hanno visualizzati ( già pronti da targhettizzare con Facebook Ads) I requisiti fondamentali che dovrebbero essere questi video? Brevi, di alta qualità e interessanti per la tua target audience. “Guarda il video” è uno dei CTA che Facebook consente alle aziende di raggiungere più facilmente i propri clientiin. Inoltre tramite gli Insight puoi scoprire e usare il formato che i tuoi fan apprezzano di più ( foto, video, carosello, slideshow ecc). Tieni presente che l’algoritmo di Facebook fa sì che ci vengano mostrati i formati con i quali il tuo pubblico interagisce di più.

7) Determina la tempistica dei post

Nella tua strategia Facebook devi studiare la giusta frequenza di pubblicazione. Pubblicare poco frequentemente significa non essere affidabili o autentici. Postare troppo spesso, invece, potrebbe infastidire troppo l’utente. In questo caso pianificare un calendario editoriale dei contenuti può essere particolarmente utile. Molti tool (come Agorapulse) ti offrono una panoramica circa gli orari, i giorni della settimana in cui pubblicare in base alle passate performance dei tuoi post, ma senza ricorrere a questi strumenti puoi controllare le prestazioni tramite lo strumento Insights di Facebook della tua pagina, che indicano il picco di maggiore presenza. Da queste analitiche puoi adattare la frequenza nonchè la strategia di posting.

8) Progetta un piano editoriale basato sugli effettivi bisogni del tuo target

Per aumentare la portata organica dei tuoi post su Facebook c’è un altro aspetto da considerare: un piano editoriale di soli messaggi promozionali e autoreferenziali è controproducente per i tuoi utenti. Facebook penalizza i post contenenti messaggi promozionali quindi ti servirà una strategia di pubblicazione che sappia rispondere ai bisogni e ai desideri della tua community, ovviamente mantenendo chiari gli obiettivi del brand o dell’azienda.

9) Metti in evidenza i post importanti e crea una vetrina

Facebook offre la possibilità di dare rilevanza ad un contenuto della tua pagina. Puoi utilizzare i post come un modo per promuovere oggetti come nuove offerte o eventi imminenti, annunci di prodotto importanti. Per “evidenziare” un post, fai clic sulla nell’angolo in alto a destra di un post nella tua pagina e fai clic su “Fissa nella parte superiore della pagina” e verrà contrassegnata in alto. Inoltre grazie alla Vetrina (o Shop) le Pagine Facebook possono aumentare la loro efficacia diventando uno strumento che, se usato nel modo giusto, può portare risultati concreti per le aziende e le attività che si promuovono in Facebook. Questa funzionalità aggiunge una possibilità in più per rendere più professionale ed efficace la presentazione della tua attività e dei suoi prodotti o servizi. 

10) Monitora messaggi e commenti

La messaggistica della tua pagina è il modo più semplice che hanno i tuoi Fan per raggiungerti, ma è importante monitorare e rispondere ai tuoi messaggi con tempi brevi. Perché? Le Pagine di Facebook ora hanno una sezione che indica quanto rapidamente l’azienda risponde ai messaggi, che per l’utente si traduce con un impatto positivo e negativo in base al tempo di risposta. Allo stesso modo è necessario monitorare e rispondere ai commenti sulla tua pagina è necessario per fidelizzare il pubblico, dare informazioni e supporto. immagine 5

Perchè è importante promuovere la pagina con Facebook Advertising?

Finora abbiamo visto come raggiungere un buon engagement con post organici sia la base di una buona strategia Facebook per il tuo business. Tuttavia una Facebook Marketing Strategy in cui non è previsto un un budget da investire in Facebook Ads risulterà sempre incompleta. Uno dei punti di forza di Facebook Ads è infatti la possibilità di segmentare in modo ideale il proprio target, vale a dire mostrare annunci dei nostri servizi o prodotti a persone che per età, interessi, posizione geografica o eventi specifici rientrano nei nostri target di riferimento. Ma qui si apre un altro capitolo. Hai dubbi riguardo le impostazioni della tua Facebook Business Page? Scrivici nei commenti
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Creare Facebook Canvas: il tutorial definitivo

Creare Facebook Canvas: il tutorial definitivo

Abbiamo creato una guida per capire come sfruttare il formato Facebook Canvas e le sue potenzialità, davvero uniche rispetto a tutti i tipi di contenuti disponibili per le fan page. Spiegheremo passo dopo passo come pubblicare un Canvas su una fan page e come usarli in una campagna pubblicitaria su Facebook, con alcuni esempi di Canvas dei brand che li hanno utilizzati in modo creativo. Per spiegare cos’è Facebook Canvas potremmo dire che sono come dei mini-siti creati dalla combinazione di tutti i formati disponibili in una sola pagina. Più un’esclusiva opzione sulle foto.

Originariamente sono stati definiti da Facebook come un’esperienza immersiva perché capace di allargarsi a schermo su smartphone e tablet. L’anteprima dei Facebook Canvas nella news feed ricalca il layout di un link con anteprima foto e titolo del link. Le persone che aprono un’inserzione o un post con un Canvas possono interagire con i contenuti toccando, inclinando e scorrendo lo schermo a una velocità maggiore della normale navigazione da mobile. Questo perché il Canvas conserva i dati dei contenuti in modo da caricarli e mostrarli più velocemente in una user experience guidata.
Ad esempio è possibile scorrere lateralmente con il dito per guardare un carosello di immagini o prodotti, oppure inclinare lo schermo per scoprire una foto panoramica. Possiamo dire nessun post cattura l’attenzione più di un Facebook Canvas.

Cerchiamo allora di capire come funziona un Canvas per iniziare subito ad usarlo su Facebook!



Come creare un Facebook Canvas da zero

In questo tutorial vedremo esclusivamente la procedura per creare un Facebook Canvas, quali sono le differenze e come inserire gli elementi di cui è composto con specifiche per testi, video e foto. Capiremo come ottimizzare gli elementi mostrati nell’anteprima e come salvare il Canvas per lavorarci in un secondo momento. Infine arriveremo fino alla pubblicazione del Facebook Canvas sia come post che come inserzione pubblicitaria

1 – Accedi allo Strumento per la creazione di Canvas

2 – Seleziona le impostazioni di base del Facebook Canvas

3 – Crea il Facebook Canvas 

4 – Ottimizza l’anteprima del Canvas su Facebook

5 – Salva o modifica il Facebook Canvas

6 – Pubblica il Canvas come post

1. Accedi allo Strumento di Facebook per la creazione di Canvas

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Si può accedere alla schermata di creazione dei Facebook Canvas in diversi modi, ma se vuoi pubblicarlo come post della pagina ti consiglio di seguire questi due

  • Accedi alla pagina Facebook > nello strumento per la creazione di post clicca sul menu a discesa Condividi foto o video > scegli Crea un’unità Canvas > Clicca su per aprire lo strumento per la creazione di Canvas.
  • Accedi al pannello Strumenti di pubblicazione della pagina Facebook > dal menù in basso a sinistra seleziona Canvas > clicca su Crea

Si può creare un nuovo Canvas direttamente per una campagna pubblicitaria con Gestione Inserzioni e Power Editor. Non tutti gli obiettivi supportano il formato Canvas ma solo : traffico, installazioni dell’app, notorietà della marca, copertura, interazione, conversioni e visualizzazioni del video.

  • Accedi a Gestione inserzioni > Clicca su Crea inserzione > Assegna un nome alla tua campagna e clicca su Continua > Scegli pubblico, budget e programmazione per la tua inserzione > Nella sezione Formato, scegli Canvas > Nella sezione Pagina e link clicca su
  • Accedi a Power Editor > Al livello del gruppo di inserzioni, sotto “Crea un’inserzione”, scegli Inserzione con un’immagine o un video > Nella sezione “Destinazione”, scegli Canvas > Clicca su
    Comparirà la schermata dello strumento per la creazione di Canvas. Per creare un nuovo Canvas seleziona Apri un’unità Canvas vuota oppure esplora le altre opzioni prima di iniziare.

2. Seleziona le impostazioni di base del Facebook Canvas

Dai un nome al Facebook Canvas per differenziarlo dalle altre unità, come se fosse il nome di un file. Serve solo come riferimento per te e non sarà visibile alle persone che visualizzeranno l’inserzione o il post. Nelle impostazioni puoi scegliere un tema di sfondo personalizzato e anche la percentuale di l’opacità che intendi dargli. Sarà il background sui cui unire i diversi elementi a tua disposizione. Infine puoi selezione un’interessante opzione che consente alle persone che raggiungono la fine del Canvas di continuare a passare il dito per aprire il link finale, se decidi di metterlo.

Ricorda che puoi salvare o visualizzare il Facebook Canvas in ogni momento dalle opzioni in alto a destra nello strumento della creazione di Canvas. Ricorda di selezionare Salva se vuoi continuare a lavorare sul Canvas in seguito, non Fine. Selezionando le opzioni Anteprima e Condividi Facebook invierà una notifica al tuo profilo personale o a quello delle persone con cui vuoi condividerlo così da poter guardare il Canvas direttamente dai dispositivi.

3. Crea il Facebook Canvas con gli elementi disponibili

L’incredibile potere narrativo dei Facebook Canvas dipende dalla possibilità di combinare tutti i formati di post disponibili su Facebook. Vediamo insieme gli elementi disponibili nel dettaglio:

elementi-base-canvas

    • Titolo: è l’intestazione del Canvas. Puoi caricare una foto o un logo con dimensione massima 882 x 66 pixel, preferibilmente in formato transparent .png. Se l’immagine non corrisponde alla larghezza dello schermo, puoi selezionare un colore di sfondo per riempire lo spazio vuoto
    • Blocco testo: 500 caratteri con inedite possibilità di editing applicabili all’intero blocco di testo del Canvas, non alle singole parole. Si può personalizzare la dimensione e lo stile del font, il colore, lo stile, e anche l’allineamento del testo.
    • Foto: ci possono essere fino a 20 foto in unico Canvas, e c’è davvero da divertirsi. Per caricare una semplice foto con link seleziona il layout Adatta alla larghezza selezionato per default. Per questa opzione è raccomandata una proporzione 1.9:1 e una dimensione di 1200 x 628 pixel.  Le vere chicche sono le opzioni Adatta alla larghezza e Adatta all’altezza, vediamole nel dettaglio:
        •  – Con Adatta alla larghezza o Tocca per espandere chi vede la foto può zoommare o ridimensionare l’immagine semplicemente aprendo o chiudendo le dita sullo schermo. Per ottenere questo effetto la foto dovrebbe avere una dimensione ottimale di 1080 pixel, ma se è più grande chi la vede potrà sia espanderla che inclinare il dispositivo per la visualizzazione panoramica (vedi di seguito).
        • – Con Adatta all’altezza o Inclina per la visualizzazione panoramica chi vede la foto può inclinare il dispositivo verso sinistra o destra per guardare quelle parti dell’immagine che vanno oltre la larghezza dello schermo, come nell’immagine qui sotto. Per permettere alla foto di occupare l’intera altezza dello schermo è consigliabile che siano grandi 1920 pixel.

      facebook-canvas-panoramica

    • Carosello: massimo 10 foto, tutte della stessa dimensione preferibilmente 1080 x 1920 pixel. Anche le immagini in formato carosello hanno l’opzione Adatta all’altezza dello schermo, in questo caso però non puoi aggiungere un link.
    • Video: tutti i video all’interno di un unico Facebook Canvas non possono superare i due minuti in totale. Il video dovrebbe essere preferibilmente in formato orizzontale perché in formato verticale potrebbe presentare delle barre nere ai lati. In questo modo Facebook può mostrarlo nella stessa dimensione sia su tablet che su smartphone.
      Le specifiche per un video in un Canvas sono:
        • – lunghezza consigliata per il singolo video 15 secondi
        • – risoluzione minima 720p
        • – peso massimo 4GB
        • – proporzioni 16:9 or 1:1.

      Anche quando carichi un video puoi selezionare l’opzione Adatta all’altezza dello schermo come per le foto. In questo caso la proporzione ideale è 1.78:1.

  • Catalogo prodotti : si può inserire un insieme di 40 prodotti. Per poterli aggiungere a un Canvas è necessario caricare prima il catalogo prodotti nella pagina Facebook, con la possibilità di selezionare eventuali insieme di prodotti precedentemente creati. L’ordine di visualizzazione dei prodotti nella tua unità Canvas viene stabilito automaticamente in base alle prestazioni.
  • Pulsante : uno o più link a un sito esterno con una call to action massimo di 30 caratteri.
  • Localizzazione dei punti vendita: disponibile per quelle pagine che hanno attivato l’opzione sedi. È un elemento che fornisce alle persone indicazioni stradali per il tuo punto vendita in base alla loro posizione.

4. Ottimizza l’anteprima del Canvas su Facebook

anteprima-facebook-canvas La prima foto o il primo video dell’unità verrà mostrato come anteprima del Canvas sulla home    di Facebook. Per questo è importante assicurarsi che questo l’elemento di anteprima sia ottimizzato secondo queste specifiche:

– Anteprima foto: proporzioni 1.9:1, dimensioni 1200 x 628 pixel

  •  – Anteprima video: proporzioni: 16:9 o 1:1, risoluzione minima: 600 x 315 pixel

Se hai creato il Canvas da Gestione inserzioni o da Power Editor avrai la possibilità di poter scegliere anche uno slideshow come anteprima. Ora concentrati sul testo mostrato sotto la foto e video, la tua arma per una call to action di valore che spinga le persone ad aprire il Canvas. Farlo in 90 caratteri massimo ti assicura che il testo non verrà tagliato sugli schermi più stretti.

5. Salva o modifica il Facebook Canvas

Quando l’unità Canvas è pronta clicca su Fine, poi non potrai più modificarlo. Se in seguito avessi voglia di farlo, l’unica soluzione è duplicare l’unità Canvas completata come bozza e procedere con le modifiche. Ti basterà spuntare la casella accanto all’unità Canvas che desideri duplicare e selezionare Duplica nel menu a discesa Azioni. In questo modo, avrai a disposizione l’unità Canvas originale e quella aggiornata.

6. Pubblica il Canvas come post

Ora che hai creato il tuo primo Facebook Canvas puoi pubblicarlo come post della pagina o come inserzione. Puoi condividerlo sulla tua pagina Facebook in diversi modi:

  • Accedi alla pagina Facebook > nello strumento per la creazione di post clicca sul menu a discesa Condividi foto o video > scegli Crea un’unità Canvas > digita il nome del Canvas che hai creato > programma o pubblica il post
  • Accedi al pannello Strumenti di pubblicazione della pagina Facebook > dal menù in basso a sinistra seleziona Canvas> seleziona Visualizza in corrispondenza del Canvas che hai creato > all’interno dello strumento per la creazione di Canvas, in alto a destra, clicca Post della Pagina > programma o pubblica il post

Per pubblicarlo come post sponsorizzato invece basta scegliere il Canvas che hai creato nella sezione Formato, digitando il nome dell’unità desiderata.



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Hashtag: come funzionano e come utilizzarli al meglio sui social media

Nel mondo del social media marketing c’è spesso molta confusione sull’utilizzo degli hashtag. Essi possono essere un’opportunità preziosa non solo per chi vuol raggiungere potenziali clienti, ma anche per chi utilizza i social media per comunicare con gli amici, esprimere le proprie opinioni o condividere una passione.

L’hashtag è diventato uno strumento importante nella creazione di una strategia di Social Media Marketing vincente, ma ogni piattaforma è diversa dall’altra: spesso una risorsa alle prime armi (o un semplice utente) non sa che utilizzare gli stessi hashtag e nello stesso numero su piattaforme differenti, potrebbe compromettere la riuscita persino dell’offerta più imperdibile, della riflessione più interessante o dello scatto fotografico più affascinante.

Quindi come funzionano gli hashtag e come non abusarne? Ecco un’infografica esplicativa su come utilizzarli al meglio sui tre principali canali social (Facebook, Twitter e Instagram), con tanti consigli e dati interessanti anche per chi utilizza questi canali per svago.

 

 

 

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Facebook marketing: è efficace la pubblicità su Facebook?

Il social media marketing è ormai una parte fondamentale nelle strategie di visibilità online delle aziende. Facebook oggi oltre ad essere una piattaforma di contatto e di svago, è entrato a tutti gli effetti nel business del web marketing. Chi gestisce un sito di Ecommerce ad esempio sa bene quanto sia fondamentale avvicinarsi agli utenti attraverso i social media e instaurare con loro un rapporto di “amicizia”. Ed è inevitabile, per fare attività di branding e promuoversi sul Social media, che ci si avvicini alle famose Ads di Facebook, ovvero l’equivalente delle campagne di Google Adwords. La domanda è quindi scontata:

le campagne Facebook Ads funzionano?

Conviene investirci soldi o è meglio concentrarsi sulle già rodate campagne di Pay per click su Google? Nonostante le critiche che ultimamente stanno accompagnando il social network (dalla sua entrata in borsa che sembra non avere mostrato grande stabilità alle varie defezioni che negli ultimi mesi sembrano abbiano preferito abbandonarlo), la pubblicità su questa piattaforma ha sempre richiamato grande attenzione da parte dei grandi investitori, che la ritengono un must per la visibilità online, soprattutto grazie al bacino di utenza del social network

Ma è altrettanto importante, saper targettizzare al meglio queste campagne e inquadrare alla perfezione il pubblico di riferimento, per evitare di fare investimenti a vuoto. Ecco allora che diventa importante avvalersi di una consulenza di web marketing per Facebook. Infatti, ormai è ben noto a tutti, che i dati forniti o le preferenze generali che vengono indicati sul proprio profilo, fungono da mirino per le aziende che focalizzano, in tal modo, i propri messaggi verso le persone che preferiscono.

Quanto costa una campagna Facebook Ads?

Vi sono due modi di potere comprare la pubblicità su questo social network: Pay per Click (pagamento per ogni Click ricevuto) e Pay per Impression (pagamento per visualizzazioni dell’annuncio). Il costo si basa, quindi, sulle visualizzazioni o sui click, effettuato durante la giornata, potendo inserire però un budget massimo (da non superare) per mantenere sotto controllo i costi.

Solo visibilità online o c’è altro?

Si potrebbe definire un marketing a consumo, ma le visualizzazione o i click non sono vendite. Infatti nonostante rappresenti una vetrina incredibile, la pubblicità e il marketing su facebook, comincia a raccogliere qualche sospetto. Molti affermano che la visualizzazione non porta ad un effettivo guadagno e altri cominciano a vedere che l’unico vantaggio della pubblicità su Facebook è la visibilità, mentre alcuni giurano di aver riscontrano un aumento nelle loro vendite.

Meglio Google Adwords o Facebook Ads?

A differenza delle campagne Sem di pay per click su Google Adwords, i cui risultati sono ampiamente dimostrati e dimostrabili, le campagne su Facebook hanno maggiori riscontri da un punto di vista di branding online, quindi legate ad un ritorno “indiretto” sulle vendite. Il consiglio personale quindi è che conviene fare pubblicità su Facebook, ma in modo cauto. All’interno di una strategia di Web marketing, soprattutto per i siti di ecommerce, è consigliabile dedicare solo una piccola parte del budget destinato al pay per click alla pubblicità su Facebook e concentrarsi meglio su Google Adwords. Infine, la pubblicità su questo social network deve essere finalizzata al engagement con gli utenti e al rafforzamento del brand, senza avere come fine ultimo quello della vendita online

Strategia-facebook-marketing

Facebook marketing e PMI: 8 consigli per gestire una fanpage

Oggi, in fatto di social media marketing e facebook marketing, esistono diversi casi di eccellenza come quello di Red Bull o Coca Cola, che grazie ad ingenti investimenti e ad un impegno costante riescono a diventare punti di riferimento nell’ambito delle moderne dinamiche social e digital.

Ma in comparazione con le (poche) grandi aziende e multinazionali, esistono una miriade di PMI, caratterizzate da una struttura organizzativa piccola, pochi investimenti e, soprattutto, una quota di tempo minima da dedicare all’aggiornamento sulle evoluzioni dei social network.
Questo è vero in particolare sui continui aggiornamenti cui Facebook ci sta abituando negli ultimi tempi per la gestione delle fanpage.

Ecco allora 8 consigli per le PMI per migliorare la gestione delle pagine Facebook.

1. Pianificate il vostro messaggio

Come già sottolineato, quello che spesso manca alle PMI impegnate a creare gestire una fanpage su Facebook è il tempo. Spesso, infatti, tutte le risorse sono impegnate sul core business aziendale, e può accadere che in determinati periodi la fanpage venga lasciata a sè tradendo una delle regole d’oro dei social media: “mai trascurare i vostri fan“. Questo succede, in alcuni casi, perché le PMI non considerano il social media marketing come un’attività fondamentale per la gestione aziendale.

Proprio per evitare questo errore fatale ci viene incontro Facebook con una feature abbastanza recente che ci consente di pianificare la pubblicazione del nostro aggiornamento. E’ una possibilità molto importante, perché a differenza del classico Hootsuite, è estendibile anche a deal, eventi e altri contenuti non programmabili dal fidato “gufo”.

Mai dimenticare, però, di controllare ogni tanto la fanpage per rispondere ai fan. L’interazione resta fondamentale ed imprescindibile.

2. Evitate i concorsi

Per questo consiglio va fatta una premessa fondamentale: per regolamento, siglato all’atto della registrazione, Facebook vieta di utilizzare i suoi strumenti nativi (commenti, like e condivisioni) per realizzare concorsi a premi di qualsiasi natura.

Per poter realizzare un concorso rispettando le regole bisogna allora realizzare un’app (o ottenerne una già realizzata da terze parti).

Inoltre i concorsi Facebook sono assoggettati alla legislazione sui concorsi a premi, regolamentata dal Dpr 430/2001 – Concorsi a premi. L’iter burocratico per creare un concorso facebook regolare è lungo, complesso e costoso, e nella maggior parte dei casi non vale la pena cimentarsi in questa trafila.

Il concorso in sé è uno strumento che può risultare utile ai grandi brand, con molte preferenze e premi sostanziosi da offrire. Una piccola azienda che mira a crescere nel numero di like e nella qualità delle interazioni dovrebbe pensare a soluzioni differenti, che stimolino interazione, curiosità ma soprattutto condivisione e spirito di community.

3. Invitate i vostri amici

Questa è probabilmente l’azione più antica del mondo, ma rappresenta sempre un ottimo inizio. Gli amici sono, infatti, persone di cui ci fidiamo, di cui conosciamo gusti ed inclinazioni e che quindi potenzialmente rappresentano i fan perfetti.  Però attenzione: un amico va invitato a diventare fan solo se si ritiene che il contenuto sia incline ai suoi gusti, altrimenti un’azione indiscriminata può essere percepita come fastidiosa e creare una cattiva brand reputation per la pagina verso alcune persone.

4. Promuovete gli aggiornamenti

In premessa abbiamo detto che spesso le PMI non hanno risorse da investire nelle attività social. Ma è importante, soprattutto in una fase di crescita, effettuare investimenti anche se minimi ma fortemente efficaci in termini di risultati.

Non dobbiamo pensare, infatti, che essere riusciti ad ottenere un buon numero di fan sia condizione sufficiente per avere un buon audience. Facebook, infatti, utilizza un algoritmo chiamato “Edgerank” che determina chi visualizzerà i contenuti di una fan page sulla base delle interazioni passate.
Quindi, chi regolarmente commenterà o interagirà con la pagina visualizzerà sempre nel suo feed i nuovi aggiornamenti, mentre chi non ha un’interazione regolare molto probabilmente no. Si stima che circa il 10-15 % dei fan visualizzi effettivamente i nuovi aggiornamenti nei propri feed.

Per ovviare a questo problema c’è un utile strumento di promozione creato da Facebook, che con un budget anche minimo aumenta il target a cui quel messaggio sarà rivolto.

5. Individuate un target specifico per i vostri messaggi

Non tutti gli aggiornamenti possono interessare tutti i fan. Anche in questo senso Facebook ci aiuta, consentendoci di targhettizzare il nostro post rivolgendolo solo a chi ne è potenzialmente interessato, evitando così la dispersione del messaggio e l’”effetto spam” per coloro che a quel messaggio sicuramente non saranno interessati.

6. Sfruttate la Timeline

Grazie alla Timeline di Facebook estesa anche alle fanpage è possibile condividere con i vostri fan i momenti principali della ‘vita’ della vostra azienda. In questo modo non solo si genera curiosità nell’utente, ma si da un tocco umano all’attività svolta negli anni. Aggiornate sui vostri successi i vostri fan e rendeteli partecipi degli stessi: vi resteranno fedeli!

7. Scegliete un’immagine di copertina adatta

La Copertina è la presentazione immediata della tua pagina. Un elemento fondamentale per il vostro facebook marketing. E’ un messaggio fotografico immediato, con il quale l’utente (soprattutto i potenziali fan) si fa un’idea immediata del tipo di contenuti che troverà. Mai sottovalutare la potenza evocativa di una foto o di un’immagine ben studiata. Le dimensioni ideali per un’immagine di copertina di qualità sono di 851 x 315 pixel, con un minimo di 399 pixel di larghezza.

Scegliete un’immagine simpatica, curata, in alta definizione che trasmetta chi siete e come comunicate. E’ il miglior modo di presentarsi!

8. Siate precursori e innovatori

Facebook offre sempre nuove funzioni e possibilità. Anche se non si ha tempo, è importante avere un’idea delle immediate novità disponibili e provarle subito, sfruttando il vantaggio di conoscenza come leva per attirare nuovi utenti e generare like. In questo senso un esempio lampante è Facebook Offers, il nuovo servizio di social shopping realizzato da Facebook ed ancora in fase sperimentale, con il quale si possono offrire ai propri fan sconti esclusivi.

Ci vuole davvero poco per fare un importante salto di qualità: un pizzico di informazione, un po’ di costanza e tanta, tanta fantasia. Sfruttate le armi a vostra disposizione e non avrete nulla da invidiare neanche ai grandi colossi social!

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@thesocialware su twitter Seo e visibilità online @Franceant su twitter Seo e visibilità online: il nome dei domini non sarà più rilevante
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Facebook-marketing

Facebook: cose da sapere per proteggere la privacy

Chi utilizza Facebook per il social media marketing, già lo saprà, ma proviamo a capire meglio l’annosa questione legata alla privacy del social network di Zuckerberg.

“Dichiaro quanto segue: qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi governo, struttura governativa o privata, utilizzando o il monitoraggio di questo sito o qualsiasi dei suoi siti associati…”. Inizia così la “bufala” più recente che spopola in questi giorni in Italia. Inutile dire che per proteggere la privacy non può bastare uno status, soprattutto se questo fa riferimento alle leggi presenti nell’Ucc (Uniform Commercial Code) che non ha nulla a che vedere con la riservatezza e, vale la pena sottolinearlo, essendo un libro di leggi americane, è fuori luogo pensare che possa avere validità anche in Italia.

Ecco il testo completo:
“Dichiaro quanto segue: Qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi governo, struttura governativa o privata, utilizzando o il monitoraggio di questo sito o qualsiasi dei suoi siti associati, non ha il mio permesso di utilizzare informazioni sul mio profilo, o qualsiasi parte del suo contenuto compaia nel presente, compreso ma non limitato alle mie foto, o commenti sulle mie foto o qualsiasi altra «immagine» pubblicata nel mio profilo o diario.

Sono informato che a tali strutture è strettamente proibito divulgare, copiare, distribuire, diffondere o raccogliere informazioni o intraprendere qualsiasi altra azione riguardante o contro di me tramite questo profilo e il contenuto dello stesso. Divieti precedenti si applicano anche ai dipendenti, stagisti, agenti o qualsiasi personale sotto la direzione o il controllo di dette entità. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni in esso contenute sono riservate al circolo di persone alle quali esso è destinato. La violazione della mia privacy è punita dalla legge. UCC – 1 – 308 – 1-103. Facebook è ora un’entità quotata in borsa.

Tutti sono incoraggiati a pubblicare un bando come questo, o se preferite, è possibile copiare e incollare questa versione. Non pubblicare tale dichiarazione almeno una volta, indirettamente permette l’uso di oggetti quali immagini e informazioni nei vostri aggiornamenti di stato pubblici”.

Il testo dello status fa riferimento ad un codice esistente, cosa che conferisce credibilità al messaggio “si sfrutta la paura della gente che terze parti o forze dell’ordine possano entrare nei profili, possibilità che viene data dalla magistratura a fronte di un reale pericolo o di fondato sospetto e che non può di certo essere lenita dalla presenza di un simile status sulla propria bacheca”.

In realtà, l’unico modo per proteggere la propria privacy è quello di fare un uso accorto delle impostazioni di Facebook”. Cosa peraltro ribadita al punto 2 delle dichiarazioni dei diritti e delle responsabilità di Facebook in cui si legge che il proprietario di ciò che viene postato è l’utente e che ne cede a Facebook una licenza non esclusiva.

In quanto grossa entità di richiamo per la Rete, gli infonauti e per tutte le aziende che lavorano nel settore del social media marketing, Facebook è piuttosto soggetta a bufale tra quelle nuove e quelle meno nuove che si ripresentano però con una certa ciclicità: su tutte quella che prevedeva l’introduzione di un fee di  4 dollari e 99 cents per l’uso del social network; è apparsa con buona regolarità dal 2009 al mese di settembre del 2011 e si è ripresentata ad inizio 2012 cambiando soggetto, non più Facebook ma Instagram, tanto per restare in famiglia.
Ha tenuto banco per mesi la convinzione (anche in questo caso falsa) che alcuni hackers fossero in grado di pubblicare, a nostro nome, insulti e video a sfondo sessuale sulle bacheche dei nostri contatti. Se ne è parlato da novembre 2011 a maggio 2012, poi il silenzio. Ma restiamo in attesa di nuovi sviluppi.
Non da ultimo, ma in questo caso siamo tutti certi si trattasse di un clamoroso fake, la notizia secondo cui Zuckerberg, stressato dal troppo lavoro, avrebbe deciso di chiudere per sempre Facebook il 12 marzo scorso.
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Social media marketing: strategie per ottimizzare il budget

Ottenere visibilità e una presenza efficace sui social network è un obiettivo difficile da raggiungere. Ormai la concorrenza è spietata e sempre più aziende investono rilevanti budget nella gestione del social media marketing. Gli utenti sono connessi sempre e ovunque e sembra non esserci altra scelta che adeguarsi.

Se per una grande azienda adeguarsi può essere una soluzione semplice (questione di budget), per le piccole aziende questo è più complesso e la possibilità di errore si riduce notevolmente. Certo, l’ideale sarebbe avere nel proprio staff qualche esperto di social media marketing capace di traghettare l’azienda verso questo nuovo modo di fare comunicazione online, ma non sempre è così. Diventa quindi fondamentale muoversi di conseguenza e cercare soluzioni alternative.

Social network, si o no?

Non è detto che la vostra azienda debba necessariamente esserci sui social network. O meglio, non è detto che dobbiate essere presenti su tutti i social media del mondo. Valutate prima le risorse (tempo e denaro) che avete a disposizione e lanciatevi nell’avventura dei Social media solo se in una previsione di medio termine siete sicuri di poterli gestire.

Quanto conta l’esperienza?

Quello dei Social network è un settore ancora molto giovane. L’esperienza non è così determinante come può essere invece la capacità di aggiornarsi e studiare le evoluzioni, ormai costanti, di nuovi prodotti e strumenti. Premesso che ormai la maggior parte del popolo dei naviganti del web conosce bene i social network, la differenza tra un esperto di social media e voi sarà al massimo 1-2 anni in più di esperienza. Non credete sia un gap possibile da colmare?

Quali obiettivi?

Stabilite obiettivi reali e non pensate che la presenza su facebook o su twitter possa far schizzare d’improvviso il fatturato della vostra azienda. L’obiettivo di una corretta strategia di Social media marketing non è il fatturato (almeno non direttamente) ma la web reputation e l’awareness. Pensate ad acquisire credibilità agli occhi dei vostri utenti e potenziali clienti, siate pronti a rispondere alle critiche e ad offrire contenuti simpatici e sempre utili in modo gratuito e disinteressato. Se non siete pronti a tutto ciò fermatevi, e dedicate quel piccolo budget ad altre attività.

E se ho bisogno di aiuto?

Soprattutto nel primo periodo può essere utile affidarsi ad un esperto di web marketing che possa fornirvi la consulenza necessaria per apprendere le dinamiche di comunicazione dettate dai social network. Affidatevi a consulenti esperti per periodi limitati e dedicatevi ad apprendere l’utilizzo dei tanti strumenti disponibili sul mercato per ottimizzare le vostre risorse.

Nuove risorse o risorse esistenti?

Se dopo il primo periodo di prova vi sentite soddisfatti dei risultati ottenuti, prima di pensare a destinare un nuovo budget all’attività di social media marketing, cercate il modo per ri-allocare e ottimizzare le risorse esistenti. Potreste scoprire che fino ad ora avevate dedicato risorse “poco utili” ad attività di comunicazione e marketing ormai desuete!

Ancora, nuove risorse o risorse esistenti?

Il social media marketing fatto insieme può essere anche divertente. Permettete a tutti i vostri collaboratori di accedere agli account dei social media aziendali. Rendete i vostri canali social una vetrina attraverso cui tutta l’azienda possa esprimersi. Certo, non adottate tattiche random, ma definite una modalità ed un linguaggio di comunicazione coerente.

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