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Costruire una strategia di marketing digitale per un nuovo cliente Ecommerce

Con “strategia” si intende quella branca dell’arte militare che regola e coordina le varie operazioni belliche in vista della guerra: lo scopo finale. Utilizzare il potenziale bellico di un paese nel modo più efficace e produttivo ai fini della vittoria. In una realtà  in cui l’utilizzo del termine digitale implica infinite variabili, un nuovo cliente e-commerce si affida ad un’agenzia di web marketing per costruire una strategia digitale chiara ed efficace, da monitorare nel corso del tempo costantemente.

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Una web agency deve avere la capacità di utilizzare il potenziale del proprio cliente nel modo più efficace dal punto di vista digitale e dal punto di vista di risultati numerici di crescita tangibili, per accompagnarlo verso il conseguimento di un miglioramento del posizionamento, delle conversioni e di brand identity digitale.

E’ importante chiarire che trattiamo di clienti con uno shop on-line già posizionato e non in fase di start-up del progetto.

Questo serve anche e soprattutto per costruire una strategia Seo, che altrimenti non avrebbe motivo di essere definita in quanto un progetto in fase di lancio, rispetto ad uno in fase di crescita, ha priorità e strumenti da utilizzare completamente diversi. 

Analisi iniziale

La primissima fase prevede un’analisi approfondita dell’usabilità del sito web del cliente:

  • Analisi delle criticità;
  • Proposta di modifiche/migliorie condivise stilando un documento dettagliato con le relative proposte;
  • Supporto da parte dell’agenzia alle risorse interne del cliente per finalizzare l’ottimizzazione del sito;
Un sito web rappresenta le fondamenta su cui si andranno a costruire tutte quelle azioni strategiche di posizionamento e sell-out dei prodotti in vendita.

Strategia SEO

Il passaggio successivo è stilare un piano SEO e di ottimizzazione dei contenuti, che devono partire dalla home page, per poi passare alle pagine di categoria: rispettivamente dove un utente atterra in prima istanza, navigando nel web, e dove poi viene indirizzato per quella strategia, definita ad imbuto, verso la conversione finale al carrello.

Le pagine prodotto devono presentare contenuti chiari in termini di informazioni sui prodotti e di immagini pulite, nell’ottica di aiutare l’utente a navigare nel catalogo del sito in modo fruibile, veloce e chiaro. L’agenzia effettuerà un’analisi dettagliata delle parole chiave e del posizionamento delle stesse. Questo sarà cruciale nella creazione dei contenuti in chiave Seo.

Web Analytics

Strutturati i contenuti, si passerà alle fase di settaggio dei principali strumenti di web analytics (come Google Ads, Google Analytics, Google Search Console, Facebook Ads etc. etc.). 

Saranno proprio le analisi che verranno effettuate quotidianamente attraverso questi strumenti il faro direzionale per monitorare se la strategia messa in atto abbia un riscontro numerico oggettivo. Il continuo confronto con il cliente permette di aggiustare la stessa strategia, in accordo con un mercato in continua evoluzione e soprattutto competitivo che necessita di azioni veloci e reattive.

Google Merchant Center

L’agenzia si occupa del caricamento e monitoraggio del catalogo prodotti su Google Merchant Center, la piattaforma dedicata allo shopping: si possono inserire i prodotti, le foto e il testo degli annunci.

Questa è la parte più importante per una campagna shopping vincente: un buon titolo e una buona descrizione coerente con il prodotto e foto accattivanti serviranno a posizionare correttamente l’annuncio. Questo significa che se i titoli e le descrizioni saranno adeguate, l’algoritmo di Google riuscirà ad abbinare al meglio i prodotti dello shopping alle query (quello che cercano gli utenti nella barra di Google) degli utenti che ricercano quel determinato prodotto.

Budget per le campagne

Una parte altrettanto importante del processo di strategia di web marketing è stabilire un budget con il cliente da assegnare alle campagne di Advertising su Google, su Google shopping e sulle native di Facebook.

Chi fa marketing online è sempre alla ricerca di nuove soluzioni per portare traffico sulle sue Landing page e per vendere i suoi prodotti. Chiaramente Facebook e Google rimangono i canali principali, sia per flessibilità che per tracciamento dei risultati e popolarità.

Il native advertising permette di acquistare degli spazi pubblicitari dove normalmente gli utenti trovano gli articoli correlati a quello che stanno leggendo. Il piazzamento non è invasivo, ma allo stesso tempo è molto visibile e permette di ottenere un CTR piuttosto elevato.

Social Media

Un post pubblicato sui canali social non è il risultato di un’azione casuale e circostanziale, ma rientra in un più ampio piano di content marketing.

Si inserisce quindi in un contesto strategico, operativo e competitivo complesso, dove i contenuti pubblicati devono essere calibrati per costruire una presenza continuativa e per rispondere a obiettivi di comunicazione e marketing come Lead generation, awareness, conversione e fidelizzazione. Il piano editoriale (PED) è un documento strategico e operativo che consente di organizzare i contenuti per i social media, ma anche per blog e newsletter. pexels-oladimeji-ajegbile-3314294 Il suo scopo è organizzarli e condividerli con il team e con il cliente. Nel piano editoriale viene inserito, secondo il calendario, tutto quello che deve essere pubblicato in uno specifico lasso di tempo(settimanale, bisettimanale, mensile) Tuttavia l’arco temporale pianificato deve essere tale da consentire una visione d’insieme della strategia dei contenuti. Questo perché il piano editoriale social non è solo un’agenda che ricorda le scadenze e organizza il flusso di lavoro, ma è uno strumento strategico, strutturato per perseguire specifici obiettivi di marketing e che consente di tenere sotto controllo le attività da svolgere sui diversi canali di distribuzione prescelti.  Quando una piccola o grande attività decide di affidarsi a un’agenzia di web marketing, alla base ci deve essere la fiducia, deve saper riconoscere professionalità e competenze. Quando un’agenzia si approccia a un nuovo cliente deve, prima di tutto, rivestire la figura di partner e di consulente. Deve guidare il cliente verso i percorsi più affini al suo brand e indicare le strade più giuste da intraprendere. È un reciproco e continuo scambio, un rapporto dove entrambi le parti devono collaborare. 
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Il funnel applicato alle strategie di Content Marketing

Le vendite nel settore dell’ecommerce sono frutto delle cosiddette “conversioni”, ovvero dei comportamenti di un utente che decide di far diventare il suo “click” sul link della landing page un acquisto. Quando decidiamo di promuovere prodotti e servizi, di fronte a noi si aprono fondamentalmente due strade:

1-Puntare prima di tutto all’aumento delle visite di qualità, sperando che proporzionalmente aumentino anche le conversioni;

2-Puntare prima di tutto all’aumento del tempo di permanenza sul sito sperando che proporzionalmente aumentino anche le conversioni.

Avendo tempo e risorse a disposizione, chiaramente le due strategie possono andare di pari passo. Ma se dovessimo scegliere, quale delle due ci converrebbe di più? Proviamo a dare una risposta motivata, cercando di illustrare pro e contro di ciascuna delle due opzioni.

Aumentare il numero delle visite: il SEO CONTENT classico

La prima strategia è quella utilizzata dalla maggior parte degli “addetti ai lavori”. Una volta creato un sito ecommerce di qualità, si punta a ottimizzare i contenuti scegliendo le migliori keywords, accorciando le SEO url, facendo link building ecc. Parte così la scalata alle SERP di Google anche grazie a campagne PPC, social network e così via. I visitatori che accedono al nostro sito possono diventare clienti oppure andarsene: ovviamente il numero di clienti sarà sempre inferiore rispetto al numero di visitatori. Questo concetto viene spesso espresso facendo riferimento all’immagine dell’imbuto, in inglese “funnel”. Questa strategia di Web Marketing è fondamentale da seguire nelle fasi iniziali, quando acquisire traffico è necessario per farsi conoscere. Le insidie sono molte e spesso la concorrenza è elevata ed agguerrita: per distinguersi è necessario lavorare costantemente sul mercato e sui prodotti, accostando oculate politiche di prezzo a un lavoro di ricerca incessante di nuovi canali di espansione. Per acquisire nuovi visitatori, si implementa una strategia di contenuti “flash and cheap”: articoli per il blog, post con link su facebook, article marketing finalizzati a ottenere i tanto sospirati click sulla pagina.

Aumentare il tempo di permanenza sul sito: il SEO CONTENT avanzato

Dopo qualche tempo (a volte anni), però, tutto questo può non bastare più. La crescita del tasso di conversione diventa un fattore sempre più pressante se il volume delle visite si fa considerevole, e se il tasso di stabilizza o addirittura decresce il segnale non è positivo. Quando arriva questo fatidico momento c’è chi continua “duro e puro” con la strategia adottata in precedenza facendo un ragionamento tipo: “Oggi ho 1000 visite e 100 acquisti al giorno, se domani riesco a fare 2000 visite gli acquisti diventeranno almeno 150!” e chi invece si ferma a riflettere e si chiede: “E se provassi a capire come ottenere 200 acquisti da 1000 visite, invece di fermarmi a 100 ogni 1000?”. L’idea alla base è di impadronirsi del processo che trasforma l’occasionale visitatore in un acquirente, “intercettando” i ragionamenti di chi atterra sul nostro sito. È allora che la diversificazione dei contenuti può diventare la chiave di volta per aumentare le vendite di un sito ecommerce. Il concetto di funnel, applicato questa volta al content marketing, ci viene di nuovo in aiuto.

 

Tofu, Mofu e Bofu, cosa sono e su quale puntare?

All’imboccatura dell’imbuto abbiamo tutti i contenuti creati per essere esperiti in pochi secondi o al massimo qualche minuto (TOFU, Top of the funnel). Man mano che si scende, il tempo e le energie impiegate per usufruire dei contenuti aumenta, quindi proporzionalmente cresceranno gli utenti che lasceranno perdere e faranno altro. Il MOFU (Middle of the funnel) e il BOFU (Bottom of the funnel) contengono costruzioni complesse, dai tutorial agli ebook o alle brochure. D’altra parte, però, implementando questo tipo di testi avremo molte più chance di accendere nel visitatore un interesse verso l’acquisto dei prodotti in oggetto e faremo crescere la nostra impressione di autorevolezza sugli argomenti trattati. Quanto più questi contenuti saranno in grado di riprodurre o simulare l’esperienza reale con il prodotto, tante più alte saranno le probabilità di successo.

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La scelta di questa seconda strada richiede un maggiore impegno per il confezionamento di contenuti di qualità, per il lavoro di ricerca, di studio, e un cliente che ha fretta potrebbe trovarla dispendiosa. Non è affatto detto che dia risultati sul breve termine. Tuttavia, l’aumento delle conversioni di un Ecommerce è tutto ciò che dovrebbe contare per chi possiede un sito di vendita online: lavorarci direttamente potrebbe essere la carta vincente quando si compete in un mercato maturo.

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Come fidelizzare un cliente nell’e-commerce

Come ogni relazione che si rispetti, anche quella con un cliente richiede impegno e coinvolgimento di entrambe le parti. Soprattutto se si parla di e-commerce, dove il rapporto tra commerciante e acquirente non ha le stesse dinamiche di un negozio off-line. Lì basta una stretta di mano, una chiacchierata, sconti speciali ad personam e la possibilità di toccare con mano i prodotti per conquistare e fidelizzare la clientela. Online queste pratiche, per fortuna o sfortuna, si perdono. E allora? Come si fidelizza un cliente nell’e-commerce? Che cosa fare per far tornare sul nostro sito un utente che ha già effettuato un acquisto? Noi di Socialware ci siamo posti queste cruciali domanda e, sulla base delle nostre esperienza con piattaforme di commercio elettronico come Gruppo San Marco e Farmateca.it, per esempio, abbiamo stilato un decalogo di best practice per non perdere e tenere legato a sé ogni utente.

1- Rendi il cliente protagonista

Non fare il comune errore di considerare il prodotto al centro del tuo negozio on-line. Lo è solo perché deve soddisfare il cliente: deve essere completo di tutte le informazioni e mostrarsi in ogni dettaglio per fugare ogni dubbio del possibile compratore. Per questo è importante creare descrizioni di prodotto chiare e complete, ricche di immagini di alta qualità e impostare una campagna di email marketing personalizzata su gusti e scelte dell’utente. Non deve sentirsi “uno come tanti”.

2- Premialo

Il fatto stesso che abbia deciso di comprare sul tuo e-commerce, tra milioni di e-commerce di tutto il mondo è un’azione che va premiata se vuoi che questa relazioni duri nel tempo. Come? I modi sono tanti e diversi: – Regala punti per ogni acquisto in vista di un regalo finale; – Offri sconti importanti per chi effettua acquisti altrettanto importanti; – Mostra in anteprima la nuova merce, offrendogli la possibilità di comprarla prima di tutti; – Pianifica degli eventi ad hoc, mettendo in palio speciali sconti e altre sorprese.

3- Fallo sentire parte di una community

Se potrà sentirsi come a casa, mai solo e libero di esprimere e far valere la propria opinione, quell’utente avrà piacere di tornare da te. Quell’utente sarà tuo, più o meno per sempre. Per questo è importate farlo interagire in maniera pratica e semplice non solo con te, tramite un form di inserimento commenti veloce e immediato, ma anche e soprattutto con gli altri utenti, grazie a un forum ben strutturato, efficace e attivo, dove poter discutere di quegli interessi in comune che li hanno condotti sulla stessa piattaforma. La tua.

4- Stupiscilo e intrattienilo con contenuti divertenti e di qualità

La presenza di un blog per un e-commerce è fondamentale e non solo dal punto di vista SEO. Ti presenterà all’utente non come mera vetrina di prodotti, ma anche come mente pensate, capace di sfornare approfondimenti sempre attuali su particolari tematiche, offrire spiegazioni sul corretto utilizzo di un prodotto e, perché no, di farlo anche ridere con contenuti divertenti, sempre di qualità.

5- Ricordati dei momenti speciali

In un’epoca in cui mogli, mariti e persino genitori dimenticano anniversari e compleanni, ecco che tu, e-commerce, non dovrai mai mancare in questo. Dà valore a ogni singola ricorrenza con dei semplici auguri via email o con dei veri e propri regali. Almeno grazie a te, potrà sentirsi speciale.

6- Offrigli tutte le certezze di cui ha bisogno

Non sparire quando qualcuno chiede chiarimenti o spiegazioni o, peggio, critica qualcosa della tua attività. Renditi sempre disponibile e offri informazioni che siano quanto più autorevoli possibile, magari avvalendoti della figura di un esperto, organizzando una live-chat, ad esempio. Questo aumenterà ulteriormente la tua credibilità.

7- Non dimenticarti di lui dopo le feste

Siamo a ridosso del periodo natalizio e sconti e offerte piovono da ogni dove, anche dal tuo sito (ovviamente). Ma non fermarti alle feste. Offri sconti, promozioni, speciali coupon, anteprime di prodotti anche a Gennaio. Si sa, anno nuovo, vita nuova, nuovi acquisti.

8- Soddisfa le sue aspettative

Se prometti la spedizione gratuita, il reso gratuito, l’invio della newsletter una volta a settimana, l’aggiornamento del blog una volta al mese, il corretto utilizzo dei dati personali, di potersi disiscrivere a qualunque servizio in pochi clic, mantieni la parola. Sempre.

9- Interagisci con lui

Quale miglior modo di conversare liberamente con l’utente, di capire come la pensa e di conoscerlo anche visivamente se non tramite i social? Qui potrai chiedere più facilmente un confronto, un’opinione e, perché no, coinvolgerlo anche nelle tue decisioni. Facebook, Twitter, Pinterest, Google +, Instagram sono il miglior modo non solo per presentare te stesso e ciò che vendi, ma anche e soprattutto per instaurare una relazione ancora più forte e solida con ogni tuo cliente.

10- Sii Responsive

Sempre più utenti, ormai, navigano tramite smartphone e tablet, oltre che da normale computer desktop. Non vorrai mica farti trovare impreparati? Imposta il layout di ogni pagina, scheda prodotti, newsletter in modo tale che sia facilmente leggibile e fruibile da qualsiasi dispositivo.  Segui queste semplici attività e vedrai che avrai clienti felici, fidelizzati e contenti.

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7 Consigli per migliorare la Seo del vostro sito Ecommerce

La Seo per i siti di Ecommerce è fondamentale, perché, se ben fatta, permette di attrarre tantissimi potenziali clienti in modo continuativo.

Senza alcun dubbio, nella gestione di un sito Ecommerce, il traffico organico rappresenta il canale principale su cui puntare, in quanto porta risultati di lungo termine che faranno decollare le vostre vendite online.

Con gli aggiornamenti costanti agli algoritmi tuttavia, fare Seo è diventato un lavoro davvero complesso, che richiede competenze e tecniche specifiche. Un’attività Seo, oggi, non può improvvisarsi, e non può essere affidata a chi non conosce alla perfezione le dinamiche del Web marketing.

Ecco qualche piccolo consiglio che vi aiuterà nella gestione Seo del il vostro sito Ecommerce:

#1 Studiate e mantenetevi aggiornati

Il mondo del Web marketing è in costante cambiamento, Google e Facebook aggiornano continuamente i loro algoritmi. Studiare sui libri di Seo, oggi non serve più perché nel momento stesso in cui comprate un libro, le cose che troverete scritte saranno già diventate obsolete. Scegliete piuttosto dei siti web di riferimento, e consultateli con frequenza. Per iniziare, il blog di Moz può essere più che sufficiente. Lì troverete di tutto, news sulla Seo, Social media marketing, Ecommerce, Adwords e tanto altro.

#2 Le Keyword sono obsolete, ragionate in ottica Key Concept

Lavorare sulle singole keyword, o sulle liste di Keyword, è diventato rischioso e limitante, soprattutto per un sito di Ecommerce. Le query di ricerca digitate dagli utenti su Google oggi sono infinite e la maggior parte di esse sono Query mai digitate prima! Limitarsi a lavorare su delle keyword “fisse” ha quindi poco senso. Individuate piuttosto una vostra nicchia di mercato e cercate di far capire a Google che tutte le keyword correlate a quel mercato sono lo specchio esatto di quello che il vostro sito di Ecommerce vende. Per fare ciò è essenziale avvalersi di professionisti della scrittura, veri e propri “Content addicted”!

#3 Prestate attenzione alle Landing pages

La questione dei “not provided” ha scosso gli umori di tutti coloro che con il web ci lavorano. Ha imposto dei cambiamenti che possiamo tranquillamente definire epocali. Come detto nel precedente punto, ci spinge a ragionare sempre più in ottica di Key concept, ma non solo. Questa situazione ha spostato il focus sulle Landing pages: in particolar modo per i siti Ecommerce con molti prodotti, analizzare la metrica sulle pagine di destinazione di Google Analytics è fondamentale perché ci fa capire in che modo gli utenti interagiscono con il sito, e ci può dare una macro idea su quelli che sono i concetti e le parole che hanno portato gli utenti sul nostro sito. Lavorate quindi in maniera molto intensa sulle pagine di destinazione più visitate dagli utenti (e quelle che attraggono traffico di maggior qualità), ottimizzatele, inserendo link interni, prodotti correlati e quanto altro possa aiutarci e aiutare l’utente a migliorare la propria esperienza di navigazione.

#4 Gestite in modo ordinato il Back-end del vostro sito di Ecommerce

Così come accade in una casa, o in un negozio fisico, la pulizia e l’ordine sono importanti. Stessa cosa dicasi per un sito Web. Il lavoro fatto nel backend è fondamentale per la buona salute del vostro Ecommerce. Attenzione ai contenuti duplicati, alla velocità di caricamento delle pagine, agli errori 404. Quando si parla di Gestione Seo Onsite, si fa riferimento proprio a questo! Google Webmaster tool deve essere il vostro punto di riferimento, non fate passare troppi giorni senza monitorarlo.

#5 Gestite in modo ordinato il Front-end del vostro sito di Ecommerce

L’attività Seo di base non cambierà mai, ed è quindi fondamentale che il vostro sito di Ecommerce sia impeccabile sotto questo aspetto, perché rappresenterà la base della vostra strategia. Ottimizzate alla perfezione i metatag (Title e Description), i contenuti, le immagini, le seo url, la navigabilità e l’usabilità del sito, il corretto posizionamento dei prodotti nelle categorie. Ogni piccolo elemento pubblicato sul vostro sito di Ecommerce potrebbe essere decisivo per concludere o meno una vendita. Siate maniacali in questo. Controllate quasi quotidianamente che tutto sia in ordine.

#6 Coordinate le attività di Social media marketing e Seo

I Social media hanno radicalmente cambiato il modo in cui le persone interagiscono con un’azienda. Essere raggiungibili sui Social per un’azienda che fa Ecommerce è fondamentale da un punto di vista di Awareness, in quanto contribuisce ad aumentare la fiducia di un potenziale cliente verso il vostro brand, ma lo è altrettanto per la visibilità online della vostra azienda. Oggi infatti i motori di ricerca sono in grado di associare i contenuti di un sito a quelli scritti su Facebook, Twitter, Pinterest o Google+. Lavorate quindi ad una strategia di Social Media Marketing che sia integrata con la strategia Seo del vostro sito web. Utilizzate gli hashtag e i link in maniera strategica, siate abili comunicatori, senza tralasciare però l’aspetto commerciale.

#7 Internazionalizzate il vostro Ecommerce

Il web ha permesso di eliminare quasi completamente i limiti geografici, aprire mercati e renderci visibili, anche dall’altra parte del mondo. Ecco quindi un aspetto che nel lungo termine sarà per voi assolutamente strategico: pensate fin da subito ad una strategia che possa permettere al vostro sito Ecommerce di vendere in tutto il mondo. Elaborate una strategia che possa permettervi di raggiungere il maggior numero possibile di mercati. Attenzione però, affidatevi a professionisti esperti, e che siano Madrelingua dei Paesi che scegliete.

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Ottimizzare un sito Ecommerce: il personaggio Aggressivo

Gestire un sito Ecommerce è un’attività in continuo divenire, che non può mai dirsi conclusa. E’ molto importante dotarsi di una strategia di lungo termine, di strumenti di lavoro e darsi degli obiettivi. Con cadenza periodica è fondamentale fermarsi ad osservare il lavoro fatto, cosa ha funzionato e cosa no, e se gli obiettivi sono stati raggiunti. Lavorare sulle conversioni è il principale obiettivo di qualsiasi sito Ecommerce, ecco perché consigliamo di avere sempre in piedi dei progetti di ottimizzazione delle conversioni. Quello dei personaggi è uno degli approcci più funzionali e meno dispendiosi da un punto di vista di risorse.

In un progetto di ottimizzazione delle conversioni di un sito Ecommerce, il primo profilo da considerare è il personaggio Aggressivo. A differenza del personaggio altruista, del personaggio impulsivo e del personaggio logico, gli individui aggressivi sono competitivi, ambiziosi e decisi a concludere le cose. Si fidano del proprio intuito e fanno di tutto per avere successo.

Quando navigano alla ricerca di un prodotto da acquistare, si impongono degli standard molto alti e sicuramente non acquistano senza avere la certezza di aver scelto il sito Ecommerce migliore. Di conseguenza, prima di prendere una decisione di acquisto, valutano offerte di diversi siti, e lo fanno in modo ordinato, con delle vere e proprie comparazioni. Dopodiché si prenderanno del tempo per decidere.

Il personaggio aggressivo è il più difficile da convincere, ma potenzialmente può diventare il vostro miglior cliente. State attenti quindi a fornirgli tutte le informazioni necessarie che lo aiutino a capire perché acquistare sul vostro sito è la scelta migliore. In genere sono molto scettici verso le aziende, quindi offrire loro dei fatti (ad esempio testimonianze di altri clienti) per stabilire credibilità e fiducia è molto importante.

Il personaggio aggressivo rappresenta il 5-7% della popolazione, ma è il primo da prendere in considerazione in un progetto di ottimizzazione delle conversioni di un Ecommerce.

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Ottimizzare un sito Ecommerce: Il personaggio Impulsivo

Tra i “personaggi” principali da prendere in considerazione nel lavoro di ottimizzazione e gestione di un sito Ecommerce, il personaggio impulsivo è uno dei più importanti. A differenza del personaggio logico, il personaggio impulsivo è spontaneo e non convenzionale. Navigherà in rete con l’account paypal o con la carta di credito a portata di mano, pronto ad acquistare.

Tuttavia è un profilo attento ai dettagli e si farà convincere e “convertire” in cliente, solo se troverà all’interno del sito Ecommerce tutte le informazioni e le procedure di acquisto in modo chiaro.

Con il personaggio impulsivo la partita si gioca in pochissimi istanti, in quanto la sua decisione di acquisto seguirà il suo istinto. Se non lo convincerete immediatamente, si trasformerà in un visitatore perso e contribuirà ad aumentare la frequenza di rimbalzo del vostro sito.

Per “coccolare” al meglio questo segmento di persone, è importante fornire in modo rapido e chiaro i vantaggi del vostro prodotto o servizio.

Il personaggio impulsivo odia i paragrafi troppo lunghi e i dettagli che possono sembrare scontati.

Suggeriamo quindi di utilizzare in ogni inserzione del vostro E-commerce gli elenchi puntati o numerati, e delle descrizioni ridotte nella parte alta della pagina, salvo poi rimandare ad una descrizione più dettagliata nella parte inferiore.

Altro elemento utile è che sia semplice trovare informazioni di contatto dell’azienda e sia facile aggiungere prodotti al carrello e procedere immediatamente al checkout (magari senza necessità di doversi registrare).

Il personaggio impulsivo costituisce circa il 30-35% della popolazione ed è il secondo profilo da tenere in considerazione nel lavoro di ottimizzazione delle conversioni di un sito e commerce.

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Ottimizzare le conversioni di un Ecommerce: Il personaggio logico

Come abbiamo detto in un precedente articolo, nella gestione di un sito Ecommerce è molto importante lavorare all’ottimizzazione delle conversioni con lo sviluppo dei personaggi. Il numero dei profili da creare dipende dalla dimensione e dalla complessità di un sito E-commerce, ma non può mai prescindere dai 4  principali profili (logico, impulsivo, altruista, aggressivo).

Il personaggio logico è di natura scettico, metodico e proteso alla risoluzione dei problemi. Vorrà conoscere ogni minimo dettaglio del vostro prodotto/servizio, e si informerà anche sulla serietà dell’azienda attraverso la lettura delle pagine “Chi siamo” o “Dicono di noi”. Leggerà molte pagine del sito, e sarà pronto ad abbandonarvi se non troverà le risposte che cerca.

Per andare incontro alle esigenze di questa categoria dovrete avere cura nella descrizione, nelle schede di prodotto e nelle immagini, cercando di entrare nel dettaglio, in quanto odia la terminologia vaga.

Con molta probabilità il personaggio logico si iscriverà alla vostra newsletter e ai feed del vostro blog (se ne avete uno).

Prima di effettuare un acquisto valuterà le offerte dei vostri competitors e solo quando sarà sicuro al 100% effettuerà l’acquisto.

I personaggi logici costituiscono una percentuale del 40-45% della popolazione e sono gli ultimi da tenere in considerazione nel lavoro di ottimizzazione delle conversioni di un Ecommerce.

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Come ottimizzare le conversioni di un ecommerce?

Nella gestione di un sito E-commerce è fondamentale lavorare costantemente all’ottimizzazione delle conversioni. Un progetto di E-commerce infatti non può mai dirsi concluso, ci sarà sempre qualche elemento grafico da modificare, un pulsante da spostare, un colore da cambiare, una sezione da migliorare o dei contenuti da aggiungere.

Ognuno di questi elementi però, deve essere trattato secondo una logica ben precisa che non può prescindere dallo studio dettagliato sul mercato target della vendita online del proprio sito.

Ecco perché suggeriamo sempre di attivare dei progetti costanti di ottimizzazione delle conversioni. Una delle tecniche più efficaci e più “redditizie” riguarda lo sviluppo dei personaggi.

I profili principali che consigliamo di considerare sono 4:

1- Personaggio logico, per natura scettico, autonomo e proteso alla risoluzione dei problemi

2- Personaggio impulsivo, concentrato sul presente, spontaneo, ottimista e propenso a prendere decisioni fuori dal coro

3- Personaggio altruista, affidabile e focalizzato sulle esperienze altrui e sulle transazioni più tradizionali

4- Personaggio aggressivo, si fida del proprio intuito, è ambizioso e deciso a concludere le cose

Definendo in modo corretto le caratteristiche di questi personaggi riuscirete a capire meglio i comportamenti di acquisto e proporre esperienze di navigazione più convincenti. Potrete così lavorare sul miglioramento dell’usabilità del vostro sito ecommerce, e in definitiva sull’ottimizzazione delle conversioni.

Ma andiamo con ordine..

Cosa sono i personaggi?

I personaggi sono “modelli” che umanizzano e individuano uno specifico mercato, coloro che dovrebbero guidare ogni singolo aspetto di un sito web (non solo e-commerce), dall’interfaccia grafica alla realizzazione dei contenuti. L’obiettivo è far si che ogni utente che atterra sul nostro sito si senta a proprio agio e sia predisposto a convertirsi in un cliente.

Consideriamo ad esempio un sito E-commerce che vende piscine e che si rivolge a 2 differenti segmenti di mercato

– Coppie giovani con un reddito familiare medio, fascia d’età che va da 30 a 40 anni
– Coppie adulte con figli, un reddito familiare alto, fascia d’età che va da 40 a 65 anni

Queste due categorie differiscono praticamente sotto ogni aspetto, e nonostante possano essere interessate entrambe alla stessa categoria di prodotti, i primi vorranno essere indirizzati magari su una piscina fuori terra, economica e richiudibile in inverno, mentre i secondi saranno alla ricerca di una piscina da interrare nella loro casa di campagna. Ma non solo! Dovremo anche “parlare” ai due differenti target di utenti con un linguaggio diverso, utilizzando elementi e una call to action appropriati e finalizzati alla conversione.

Ed è proprio in questo momento che entrano in gioco i nostri personaggi, Roberto un ragazzo di 34 anni di Reggio Emilia, appena sposato con Tania, ha da qualche mese ottenuto un contratto a tempo indeterminato in un’azienda che realizza software per imprese. Roberto è alla ricerca di una piscina da posizionare sul suo nuovo terrazzino. E’ un pratico utente della rete, prima di acquistare cerca le migliori offerte ma è disposto  ad acquistare subito nel momento in cui vede le sue esigenze risolte.

Mario, chirurgo di 65 anni di Roma, sposato con 3 figli dai 24 ai 32 anni, stanco delle kilometriche code estive per il mare, ha deciso di utilizzare parte del giardino della sua villa per metterci una bella piscina interrata da utilizzare per sè e i suoi amici e permettere ai figli di organizzare piccole feste serali. Mario è disposto a spendere di più a patto che non abbia problemi di spedizioni e abbia garanzie sul reso del prodotto nel caso in cui qualcosa non lo convinca.

Adesso che conosciamo i profili dei nostri personaggi, che ci accompagneranno a lungo nella gestione del nostro sito Ecommerce, diventa indispensabile creare dei percorsi diversi nel sito, come se fossero tanti siti in un unico sito, e dotarsi di ogni accorgimento per creare empatia con loro e convincerli che la nostra proposta è realmente la migliore sul mercato.

Solitamente, il numero ideale di personaggi da creare va dai 4 ai 7, a seconda della complessità del sito e dei prodotti/servizi venduti. In alcuni casi sarà necessario creare fino a 15-20 personaggi, nel caso di siti Ecommerce con tante categorie di prodotto diverse tra di loro.

Se siete interessati a saperne di più, continuate a seguirci, nei prossimi giorni approfondiremo l’argomento con dei post dedicati ai singoli personaggi!

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WordPress o Joomla, Quale scegliere?

Fino a qualche anno fa per realizzare un sito web era necessario rivolgersi a Web Agency che (spesso) utilizzavano CMS poco performanti e soprattutto, difficilmente gestibili. Purtroppo ancora oggi, sono in molti a credere che questa sia l’unica soluzione. Al contrario invece, esistono molte alternative sicuramente più economiche e che permettono a chiunque di poter gestire con facilità il proprio sito. Il problema della gestione è fondamentale soprattutto per la gestione di siti Ecommerce, dove è necessario lavorare su ogni minimo dettaglio, pianificare strategie di web marketing e di usabilità del sito efficaci, al fine di renderli attraenti, affascinanti e che invoglino l’utente ad acquistare.

Oggi quindi, si possono realizzare siti web con poche risorse, ma nonostante ciò, bisogna avere le conoscenze necessarie per dare vita al proprio progetto e saper gestire le piattaforme. Le soluzioni migliori, e le più utilizzate sono sicuramente WordPress e Joomla, ognuno dei due CMS con le sue caratteristiche e peculiarità.

Differenze e vantaggi tra Word Press e Joomla

In principio si diceva che WordPress era più adatto per i blog mentre Joomla per costruire siti o portali più grandi. Oggi questa distinzione non esiste più, tanto che WordPress per molti è diventato il sistema più usato, seguito in questa classifica proprio da Joomla. Inoltre, grazie alle nuove funzionalità per la vendita online, oggi molti consulenti esperti di Ecommerce si sono del tutto convertiti a questa piattaforma. La differenza principale tra i due CMS risiede nel fatto che WordPress ha una struttura più flessibile e più snella nell’interfaccia, il che consente una maggiore personalizzazione, mentre Joomla da questo punto di vista ha una struttura più bloccata e rigida che lega ogni forma di contenuto in categorie e sezioni. Da queste prime considerazioni si potrebbe dire quindi che Word Press risulta più intuitivo e semplice da usare anche se un consiglio da dare è di provare entrambi i sistemi per vedere quale è quello più facile da usare secondo le proprie abilità.

WordPress vs Joomla, cosa ne pensano gli utenti?

La possibilità di scegliere WordPress o Joomla ha scatenato un vivace dibattito nel web tanto che si trovano parecchi post in Rete sulle differenze tra i due CMS e sulle varie opinioni di chi preferisce uno piuttosto che l’altro. In generale viene ribadito il concetto che WordPress è il sistema più utilizzato, usato anche dagli stilisti per le diverse accortezze grafiche mentre Joomla da alcuni è ritenuto obsoleto e passato di moda tanto che solo in Italia ha ancora tanto seguito. Sul web si parla anche dei problemi della poca comprensione di Joomla da parte dei clienti anche se prima di scegliere tra i due sistemi bisogna avere bene chiaro in testa quale utilizzo si debba fare del sito internet da costruire (un sito domestico avrà ovviamente meno attenzioni e doveri da parte del webmaster). Tuttavia il dibattito non ha portato ad una verità “assoluta” per cui come per tutti i dualismi che hanno percorso la storia d’Italia, anche per WordPress e Joomla una fine di questa diatriba non sembra ancora essere arrivata.

Il nostro punto di vista a questo riguardo è che una piattaforma come WordPress garantisce una gestione del sito più semplice e più intuitiva. Gli innumerevoli Plugin permettono di personalizzare ogni minimo dettaglio del sito, ottimizzarlo per la Seo e per la visibilità online, migliorarne la grafica e l’usabilità, e renderlo realmente unico.

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E-commerce e strategie di web marketing di successo

Parlando di visibilità online e della necessità di un piano di Web marketing ben strutturato oggi vi presentiamo una nuova Case History che riguarda un sito di e-commerce.

Vogliamo dimostrarvi quanto sia importante la fase del disegno strategico per ottenere il successo nella propria attività sul web.

Gli investimenti sul web sono spesso visti come un “di più”, relegati al fondo del budget stanziato per attività commerciali o di marketing, soprattutto per le piccole e medie aziende, che in realtà sono proprio quelle che ne avrebbero più bisogno. Noi web marketer paghiamo la diffidenza degli imprenditori e la “giovane età” del settore. I social media, grazie all’enorme rumore di Facebook e Twitter ci hanno dato una mano, ma spesso, questo non è sufficiente.

Diventa quindi fondamentale lavorare con i risultati, perchè per un imprenditore i numeri sono il vangelo.

Il sito di ecommerce in questione, come si evince dal grafico sottostante, nel bimestre Aprile-Giugno 2011 poteva contare su un volume di visitatori non indifferente (9712 nuovi utenti + 2650 utenti di ritorno). Se a questo elemento aggiungiamo una  buona strategia commerciale, il gioco è fatto e il business va!

Fortunatamente, la lungimiranza e l’intelligenza di alcuni imprenditori porta spesso a intravedere opportunità che possono far crescere il proprio business nonostante i riultati (fino a quel momento) positivi.

Il lavoro fatto per la gestione dell’e-commerce in oggetto ha riguardato e riguarda l’intera strategia di web marketing e i risultati sono stati più che soddisfacenti (4779 visitatori in più nell’arco di 6 mesi). Vogliamo condividere con voi la strategia adottata, e offrirvi (speriamo) preziosi consigli:

Pianificazione di una strategia per la gestione del sito Ecommerce

Scegliamo i canali e gli strumenti più idonei, analizziamo i nostri principali concorrenti. Facciamo un’analisi delle keyword che utilizzeremo sul sito, e iniziamo a familiarizzare con tutti questi elementi.

Sensibilizzazione

Un’attività spesso sottovalutata riguarda la sensibilizzazione dei nostri interlocutori. La comunicazione online passa anche da qui. Il nostro obiettivo deve essere quello di guadagnare la fiducia del cliente perchè spesso dovremo portarlo a fare scelte nuove e impensabili fino a qualche tempo fa. Questo processo deve essere il risultato di una sorta di fase di formazione del team aziendale. Il consiglio è quello di investire del tempo su questo aspetto e fare qualche visita in più nella sede del nostro cliente. Il ROI è assicurato!

Attività SEO per siti Ecommerce

Indicizzare le pagine del sito è uno degli aspetti più importanti per aumentare le visite e indirizzare ogni pagina del sito al target desiderato. L’errore più comune che si fa in questi casi è quello di utilizzare le stesse keyword, descrizioni o addirittura titoli per i prodotti appartenenti alle singole categorie. Creiamoci una strategia adeguata per cercare di automatizzare questo lavoro… sarà utilissima soprattutto per i siti con centinaia di pagine.

Campagne adwords e Pay per click

Stanziare un piccolo budget da investire per campagne SEM è importante per alimentare la strategia SEO messa in atto. Il consiglio è scegliere periodi cruciali come il periodo natalizio o quello pre-estivo, momenti in cui l’utente è meglio predisposto a recepire annunci pubblicitari e di consegunza a convertire la propria visita all’obiettivo preposto.

Social media marketing

Andiamo per gradi. I social media sono uno strumento di comunicazione online e commerciale potentissimo, ma se utilizzati male i risultati (negativi) si ritorceranno contro di noi e a farne le spese sarà la web reputation dell’intera azienda. Gestire account sui social media richiede molto tempo. Il tempo è una risorsa, e come tale se vogliamo esternalizzarla si trasforma in un costo. Aprirsi al mondo dei social network significa studiare una strategia di social media marketing e dedicare risorse umane per metterla in atto. Gli investimenti in questi casi devono essere almeno su base biennale, quindi prima di intervenire assicuriamoci di aver completato con successo gli step precedenti, e di godere della piena fiducia del nostro cliente, perchè l’investimento in questa fase sarà più rilevante.

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