Social Media Analytics

Social Media Analytics: le metriche chiave per ottimizzare la tua strategia

Nell’era digitale, avere una presenza attiva sui social media non basta. Per ottenere risultati concreti, è essenziale monitorare e interpretare le metriche social che indicano il rendimento e l’efficacia della tua strategia. Questo articolo ti guiderà mostrerà quelle più importanti da considerare, spiegandoti come usarle per migliorare il tuo approccio e raggiungere il tuo pubblico in modo più efficace.

Perché le metriche social media sono fondamentali per la tua strategia?

Le metriche social media forniscono dati reali su come i contenuti vengono percepiti e condivisi dal pubblico. Con questi dati, i brand possono:

  • Identificare cosa funziona e cosa no, migliorando i contenuti in base ai dati e ai trend emergenti,
  • Adattare le campagne pubblicitarie per aumentare le conversioni,
  • Misurare il ritorno sugli investimenti (ROI) delle attività social e giustificare il budget dedicato.

Monitorare le metriche più rilevanti consente di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e ottimizzare la strategia per un impatto positivo.

Le metriche Social Media principali da monitorare

Tasso di coinvolgimento (engagement rate)

L’engagement rate è una delle metriche più importanti per capire quanto il pubblico interagisce con i contenuti. Include tutte le interazioni, come “mi piace”, commenti, condivisioni, e clic. Un alto tasso di coinvolgimento indica che i tuoi contenuti risuonano con il pubblico.

  • Come calcolarlo: (Totale interazioni / Totale impression) x 100

Esempio: Se un post ha ricevuto 200 interazioni su 5.000 impressioni, il tasso di coinvolgimento è del 4%.

  • Perché è importante: L’engagement rate aiuta a capire quali tipi di contenuti suscitano maggiore interesse e interazione, rendendo possibile l’ottimizzazione della strategia di pubblicazione.

Tasso di conversione

Il tasso di conversione indica quanti utenti hanno completato una determinata azione (come l’iscrizione a una newsletter o un acquisto) dopo aver interagito con un contenuto.

  • Come calcolarlo: (Numero di conversioni / Totale interazioni) x 100

Esempio: Se una campagna ha generato 50 conversioni su 1.000 interazioni, il tasso di conversione è del 5%.

  • Perché è importante: Questa metrica mostra quali contenuti o campagne portano risultati concreti e monetizzabili, permettendo di replicare il successo o modificare l’approccio.

Raggiungere il tuo pubblico con la reach e le impression

Differenza tra Reach e Impression

Reach e impression sono metriche che spesso vengono confuse. Mentre la reach indica il numero unico di utenti che hanno visto il contenuto, le impression contano il totale delle visualizzazioni (anche ripetute).

  • Come calcolare la Reach e le Impression: Queste metriche sono fornite direttamente dagli strumenti di analisi dei social media e non richiedono calcoli,
  • Reach elevata: significa che il contenuto ha raggiunto un ampio pubblico unico.
  • Alto numero di impression: indica che gli utenti hanno visualizzato il contenuto più volte.

Perché sono importanti: Un’alta reach indica la capacità del contenuto di attirare nuovi utenti, mentre le impression aiutano a capire quanto il contenuto riesce a mantenere l’attenzione o a invitare alla visualizzazione ripetuta.

Ottimizzare la Strategia con le Metriche Social Media

Per ottenere il massimo dai dati, è importante analizzare periodicamente le metriche e impostare obiettivi specifici. Ecco alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio i dati:

  1. Monitora le metriche chiave per individuare trend e modelli nel comportamento del pubblico,
  2. Esegui test A/B per identificare quali varianti di contenuto funzionano meglio, aumentando engagement e conversioni,
  3. Allinea le metriche agli obiettivi aziendali: che si tratti di brand awareness, lead generation o conversioni, scegli le metriche che più riflettono i risultati desiderati.

L’analisi delle metriche social media rappresenta molto più che un semplice monitoraggio di dati: è uno strumento potente per comprendere come il pubblico interagisce con il brand e per adattare le strategie di comunicazione in modo preciso. 

Monitorare in modo continuativo le metriche più significative, come l’engagement rate, il tasso di conversione, la reach e le impression, permette di identificare con chiarezza quali contenuti attirano maggiormente l’interesse e generano risultati tangibili.

In particolare, le metriche come l’engagement rate e il tasso di conversione offrono indicazioni preziose sulla qualità dell’interazione che si sta costruendo con il pubblico. Un alto engagement indica un livello di interesse elevato, un aspetto che non solo aumenta la visibilità dei post grazie agli algoritmi delle piattaforme, ma crea anche legami più forti con gli utenti. Allo stesso tempo, un buon tasso di conversione sottolinea che i contenuti non solo coinvolgono, ma portano effettivamente a un’azione concreta, il che è essenziale per trasformare follower e visualizzazioni in clienti o lead qualificati.

Inoltre, interpretare e adattare il contenuto in base alla reach e alle impression permette di ottimizzare la capacità del brand di raggiungere un pubblico sempre più ampio, assicurando che il messaggio venga riproposto in modo efficace e, se necessario, migliorato. Monitorare queste metriche consente di capire non solo il potenziale di crescita, ma anche quali sono i punti deboli su cui lavorare per migliorare costantemente la presenza social del brand.

In definitiva, l’uso delle metriche social media per ottimizzare la propria strategia è essenziale per mantenere una presenza competitiva nel mondo digitale. Con una misurazione costante e un’analisi accurata, si possono costruire contenuti di valore, coinvolgere il pubblico e ottenere un ritorno sugli investimenti elevato, garantendo risultati misurabili e sostenibili nel lungo termine. 

Investire nella comprensione e ottimizzazione delle metriche social non solo migliora l’efficacia delle campagne, ma permette anche al brand di evolversi e crescere al passo con le esigenze e le preferenze del proprio pubblico.

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Sistema di aste di Facebook: come sbloccare il meccanismo di stallo

Nel mondo sempre più competitivo della pubblicità su Facebook, ottimizzare il budget pubblicitario è diventato cruciale per il successo delle campagne. Tuttavia, molti inserzionisti si scontrano con il meccanismo di stallo del sistema pubblicitario di Facebook, che può limitare la portata e l’efficacia degli annunci. Comprendere il meccanismo basato sull’asta alla base del sistema pubblicitario di Facebook è fondamentale per padroneggiare la performance degli annunci. Questo sistema, in cui gli inserzionisti fanno offerte per attirare l’attenzione degli utenti, si basa su tre fattori critici: offerta dell’inserzionista, tasso di azione stimato, pertinenza e qualità delle creatività. L’interazione di questi elementi determina sia la qualità che il rapporto costo-efficacia del traffico ricevuto dai tuoi annunci.

I tre pilastri del successo delle aste

  • Offerta manuale: influenza direttamente l’asta impostando il prezzo che sei disposto a pagare per le azioni desiderate, 
  • Strategia creativa: utilizza la potenza dei contenuti per raggiungere un target efficace, in base alla pertinenza e alla qualità su misura per il pubblico,
  • Targeting per interessi: offre un controllo raffinato su chi vede i tuoi annunci, migliorando la precisione oltre i metodi di targeting generici.

Il tipo di contenuto che scegli, dal video ai caroselli, influisce in modo significativo sul rendimento del tuo annuncio a causa dei diversi livelli di concorrenza e coinvolgimento degli utenti. La transizione tra formati, come il passaggio dalle immagini ai caroselli, può attingere a nuovi segmenti di mercato, riducendo potenzialmente i costi e aumentando la portata.

Come funziona l’offerta manuale

L’offerta manuale comunica direttamente con l’algoritmo di Facebook, consentendo agli inserzionisti di specificare le proprie preferenze di traffico e i vincoli di budget. Questo approccio comprende strategie per tutti i livelli di concorrenza:

  • Offerte aggressive: fare offerte elevate per dominare l’asta e spingere fuori i concorrenti,
  • Strategia da cecchino: utilizzo di offerte eccezionalmente basse per colpire gli utenti nei momenti di bassa concorrenza,
  • Approcci di offerta combinati: integrazione dell’ottimizzazione del budget della campagna (CBO) o della spesa del set di annunci (ASC) con offerte specifiche e budget a vita per un controllo dettagliato.
Advertising su Meta

Creazione di annunci coinvolgenti 

L’essenza di una strategia creativa di successo sta nella creazione di contenuti che risuonino profondamente con il tuo pubblico target:

  • Test dei titoli: sperimenta titoli diversi sugli annunci con il rendimento migliore per scoprire cosa cattura l’attenzione,
  • Targeting indiretto: utilizza gli hook nei titoli per rivolgerti in modo sottile al pubblico previsto, migliorando la pertinenza,
  • Pagine di destinazione coerenti: assicurati che il passaggio dall’annuncio alla pagina di destinazione mantenga la pertinenza, rafforzando i tassi di conversione.

Perfezionamento del targeting per interessi

Il targeting per interesse perfeziona il tuo pubblico in base a coloro che hanno maggiori probabilità di interagire con il tuo marchio, andando oltre le categorie generali verso interessi specifici:

  • Ampio o specifico: mentre il targeting ampio offre scalabilità, il targeting per interessi fornisce precisione, consentendo una sperimentazione più controllata,
  • Targeting a più livelli: utilizza la funzione “definisci ulteriormente” per restringere il pubblico, aumentando la pertinenza dell’annuncio,
  • Mixa gli interessi: combina gli interessi con il rendimento migliore per creare un pool di pubblico altamente mirato.

È importante monitorare costantemente le prestazioni delle campagne pubblicitarie e adattarsi di conseguenza. Facebook Ads Manager fornisce dati in tempo reale sulle prestazioni degli annunci, consentendo agli inserzionisti di apportare regolazioni immediate se necessario.

Insomma, sfruttare il sistema di aste di Facebook a proprio vantaggio richiede un approccio equilibrato alle offerte manuali, alla strategia creativa e al targeting per interessi. Comprendendo e manipolando questi aspetti fondamentali, gli inserzionisti possono migliorare significativamente le prestazioni degli annunci, garantendo efficienza ed efficacia nelle loro campagne.

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tag manager cose da sapere

5 buoni motivi per utilizzare Google Tag Manager

Tra gli strumenti più utili per gestire correttamente e in modo personalizzato le proprie analisi di marketing, Google Tag Manager si configura come un tool essenziale per ottimizzare i processi di conversione all’interno di un sito web. In concreto, GTM è un sistema di gestione dei tag che consente di inserire porzioni di codice senza l’ausilio di uno sviluppatore del sito web: i tag creati si attivano al verificarsi di condizioni preimpostate.

Scopriamo quali sono le motivazioni per includere Google Tag Manager nella propria strategia di digital marketing.

1 – È gratuito

Il tool non richiede nessun pagamento per l’utilizzo: è solo necessario creare un contenitore e collegare il sito web d’interesse. Completata la procedura di configurazione e inserito il codice di tracciamento dove indicato, si avrà la libertà di creare nuove variabili e stabilire le regole di attivazione dei tag.

2 – Gestione autonoma

Il suo punto di forza è certamente la possibilità di non rivolgersi continuamente a un programmatore per implementare codici che consentano analisi avanzate e personalizzate. In questo modo si ha la possibilità di lavorare in totale autonomia.

3 – Tracciamento preciso per l’analisi

Con Google Tag Manager è possibile tracciare e trasmettere ai tool di analisi o di gestione del marketing digitale ogni genere di comportamento degli utenti, dalla visualizzazione di una pagina web al clic su una call to action, registrando gli eventi relativi a tutto il funnel di acquisto, nel caso di un ecommerce.

4 – Integrazione semplice con Facebook

GTM dispone di tag preconfigurati che facilitano il collegamento del Pixel di Facebook con il tool: basterà inserire qualche informazione e lo strumento potrà tracciare, attraverso altri tag più specifici, gli eventi di aggiunta al carrello, inizio checkout, acquisto o sottoscrizione di un form, in base alle proprie esigenze.

5 – Personalizzazione dei dati tracciati

Trattandosi di codice inserito manualmente, in caso di tracciamento di eventi, è possibile selezionare a proprio piacimento le variabili necessarie per le proprie analisi, escludendo quelle non ritenute fondamentali o includendone alcune non specificate nei modelli standard utilizzati.

Senza Google Tag Manager, sarebbe necessario accedere al sistema FTP, che si occupa della trasmissione di dati al server, installare manualmente il codice di configurazione di strumenti come Google Analytics, Google Ads, Pixel di Facebook e altri, integrare codici Javascript per indicare gli eventi da tracciare. Con il tool fornito da Google invece è possibile ovviare queste attività complesse e velocizzare i tempi.

Bonus

Google Tag Manager consente anche di creare, tramite codice HTML personalizzato e codice Javascript, dei banner per comunicare sul proprio sito web messaggi specifici, come promozioni in corso, particolari servizi di assistenza, spedizioni gratuite su dei prodotti e tutto ciò che si ritiene necessario, non dovendo intervenire sulla struttura delle schede prodotto o di altre pagine del sito.

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sandbox ai

Meta svela l’IA Sandbox e le nuove funzionalità per migliorare gli annunci aziendali

Fin dai primi giorni del News Feed nel 2006, Meta (precedentemente noto come Facebook) ha sfruttato l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale per potenziare tutte le sue app e servizi, compreso il sistema di annunci. Oggi, desideriamo condividere ulteriori dettagli su come Meta utilizza l’intelligenza artificiale per migliorare le prestazioni degli annunci per le aziende. In particolare, daremo uno sguardo anticipato al sandbox AI, che attualmente sta testando le capacità di intelligenza artificiale generativa per gli inserzionisti, nonché le nuove funzionalità all’interno della suite Meta Advantage, che comprende strumenti di automazione degli annunci. Infine, forniremo maggiori dettagli sull’infrastruttura AI e sugli investimenti di modellazione che costituiscono la base di tutto questo sistema.

Cos’è AI Sandbox di Meta?

L’IA Sandbox fungerà come un ambiente di test per le prime versioni di nuovi strumenti e funzionalità, tra cui gli strumenti pubblicitari generativi basati sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo di Meta è scoprire cosa funziona meglio per gli inserzionisti e rendere queste funzioni facili da utilizzare all’interno degli strumenti pubblicitari disponibili. Al momento, Meta sta sviluppando strumenti come la variazione del testo, la generazione dello sfondo e l’image Outcropping, al fine di migliorare l’efficacia degli annunci e offrire maggiori possibilità creative agli inserzionisti.

  • Variazione del testo: generare diverse versioni di testo per evidenziare i punti salienti della copia degli inserzionisti, offrendo la possibilità di testare messaggi diversi per specifici segmenti di pubblico,
  • Generazione di sfondo: creare immagini di sfondo a partire da testi di input, consentendo agli inserzionisti di sperimentare rapidamente vari sfondi e diversificare le loro risorse creative,
  • Image Outcropping: regola le risorse creative per adattarle a proporzioni diverse su più superfici, come storie o Reels, consentendo agli inserzionisti di dedicare meno tempo e risorse al riutilizzo delle risorse creative.

Al momento, Meta sta collaborando con un gruppo ristretto di inserzionisti per raccogliere rapidamente feedback che verranno successivamente utilizzati per ulteriori miglioramenti di questi prodotti. A partire da luglio, l’accesso a questi strumenti sarà gradualmente esteso a un numero maggiore di inserzionisti, con l’intenzione di integrare alcune di queste funzionalità nei nostri prodotti entro la fine dell’anno.

Con milioni di aziende che promuovono i propri servizi e prodotti, Meta sta concentrando maggiormente lo sviluppo e l’implementazione di questi strumenti, garantendo che siano costruiti in modo responsabile e apportino un valore aggiunto ai propri clienti.

Migliorare Meta Advantage per rendere le campagne più intelligenti e veloci

Meta Advantage rappresenta una suite di prodotti automatizzati che sfruttano l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per massimizzare i risultati delle campagne pubblicitarie. Questi strumenti aiutano a personalizzare gli annunci, abbinandoli alle persone giuste al momento giusto e, soprattutto, offrono agli inserzionisti un risparmio di tempo e denaro. Nell’ultimo anno, Meta ha unificato questi strumenti in un nuovo portafoglio, semplificando l’identificazione e l’utilizzo da parte delle aziende. Da allora, abbiamo riscontrato un notevole aumento nell’adozione di tali strumenti. Ad esempio, il numero di inserzionisti che utilizzano le campagne di shopping Advantage+ è triplicato settimanalmente rispetto a sei mesi fa.

Oggi stanno introducendo nuove funzionalità Meta Advantage che consentiranno agli inserzionisti di sfruttare l’intelligenza artificiale più rapidamente, offrire loro maggiore flessibilità nella creatività che utilizzano e aiutarli a misurare ciò che funziona. Questi includono:

  • Passaggio delle campagne manuali allo shopping Advantage+ con un clic: le aziende saranno in grado di trasformare le loro attuali campagne in campagne shopping Advantage+, consentendo loro di sfruttare l’intelligenza artificiale in modo rapido e semplice. Questo sarà disponibile in Gestione annunci quando fai clic su “duplica” all’interno di una campagna pubblicitaria. Inizierà a essere distribuito gradualmente a tutti gli inserzionisti con accesso alle campagne di shopping Advantage+ entro il prossimo mese.
  • Utilizzo di creatività video negli annunci catalogo: gli annunci catalogo consentono a un inserzionista di importare un catalogo di prodotti e pubblicare annunci per promuovere tali prodotti. Ora, invece di poter utilizzare solo immagini statiche dei prodotti, gli inserzionisti potranno importare e utilizzare creatività come video brandizzati o video dimostrativi per i clienti. Utilizzeremo quindi l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per mostrare in modo dinamico il video migliore alle persone su Feed, Stories, Watch e Reels. Gli inserzionisti potranno utilizzare i video nelle loro campagne di vendita manuali o nelle campagne di acquisto Advantage+, con o senza negozi come destinazione. Questo prodotto è attualmente in fase di test con inserzionisti selezionati e si prevede che sarà implementato più ampiamente entro la fine dell’anno.
  • Implementazione dei confronti delle prestazioni: questo nuovo report automatico consente agli inserzionisti di confrontare le campagne di vendita manuali esistenti con le campagne di acquisto Advantage+ per comprendere meglio l’impatto positivo sulle prestazioni dell’automazione. Questo è già in fase di distribuzione graduale per gli inserzionisti che utilizzano le campagne di shopping Advantage+.
  • Miglioramento delle prestazioni con il pubblico Advantage+: questo è un nuovo prodotto Meta Advantage che fornirà agli inserzionisti un modo aggiornato per raggiungere le persone e generare conversioni. Invece di utilizzare gli input del targeting per pubblico di un inserzionista come vincoli rigidi, ad esempio Uomini, 18-35 anni, a cui piace il baseball, gli inserzionisti che utilizzano il pubblico di Advantage+ aggiungeranno i propri input del pubblico come suggerimenti per guidare chi vede un annuncio. Ciò consentirà al sistema di annunci di trovare più persone al di fuori di questi suggerimenti se riteniamo che siano interessate e propense alla conversione. Per alcuni inserzionisti che hanno bisogno di vincoli rigidi, come un’età minima per determinati prodotti o parametri del luogo di spedizione, saranno disponibili comunque ma a livello di campagna, attraverso una nuova sezione chiamata “Controlli del pubblico”. Questo sarà uno strumento utile per migliorare il rendimento degli inserzionisti. Attualmente si stanno testando con un gruppo selezionato. Sulla base dei risultati ottenuti, nei prossimi mesi saranno poi aperti i test a più inserzionisti.
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Perché dovresti fare pubblicità su LinkedIn?

Non molto tempo fa, molti pensavano che LinkedIn fosse solo un altro sito di lavoro. Il modo in cui le persone usano LinkedIn oggi è molto diverso. Se accedi ora al tuo feed di LinkedIn, vedi a malapena gli altri che pubblicano annunci di lavoro. Molti utenti ora utilizzano LinkedIn come luogo per imparare da leader/esperti e migliorare la propria carriera.

Basta dare un’occhiata a questa statistica di LinkedIn:

  • Coinvolgimento 15 volte maggiore sui post di contenuto rispetto ai lavori,
  • 9 miliardi di impression di contenuto a settimana,
  • Aumento del 48% del tempo trascorso su LinkedIn.

LinkedIn si è trasformato da semplice “portale di lavoro” in una destinazione di notizie quotidiane. Anche la loro base di utenti è impressionante. Ecco una ripartizione delle dimensioni del pubblico in ciascuna nazione:

  • Dei 690 milioni di membri, il 70% degli utenti è al di fuori degli Stati Uniti.
  • Anche LinkedIn sta crescendo a più di 2 membri al secondo.

Sebbene la loro base di membri sia più piccola di Facebook, c’è un’enorme differenza nella mentalità degli utenti. Uno studio sugli utenti di LinkedIn ha dimostrato che gli utenti si rivolgono a questa piattaforma per fare rete, imparare dai leader, migliorare la propria carriera e cercare nuove opportunità. Questo è diverso rispetto a Facebook, Twitter o Instagram, dove la maggior parte delle persone va per divertirsi.

Uno studio di Millward Brown ha mostrato che gli utenti di LinkedIn sono 1,7 volte più ricettivi alla pubblicità. Questa non è una sorpresa perché il pubblico cerca di imparare e cerca consigli. Vale anche la pena ricordare che LinkedIn è ora la piattaforma più affidabile e sicura per il marchio. Con tutte le fake news e gli abusi su Facebook e Instagram, questo è sicuramente un fattore importante per le aziende B2B. Inoltre uno studio di Business insider ha mostrato che gli utenti credono che i contenuti e gli annunci di LinkedIn siano i meno fastidiosi.

Tuttavia, ci sono altri motivi convincenti per cui dovresti fare pubblicità su LinkedIn:

Pubblico altamente qualificato

LinkedIn è noto per essere una piattaforma orientata al mondo professionale, con utenti che si collegano per stabilire connessioni professionali, condividere esperienze lavorative e trovare opportunità di carriera. Questo significa che il pubblico su LinkedIn è composto principalmente da professionisti e decision-maker, rendendolo un ambiente ideale per promuovere i tuoi prodotti o servizi agli utenti più influenti e interessati.

Targeting preciso

Una delle caratteristiche più potenti della pubblicità su LinkedIn è la possibilità di effettuare un targeting preciso. Puoi definire il tuo pubblico in base a criteri come la posizione geografica, il settore, la funzione lavorativa, il titolo di lavoro e molto altro ancora. Questo ti consente di raggiungere esattamente le persone che sono più inclini a essere interessate alla tua offerta, aumentando le probabilità di ottenere risultati significativi dalle tue campagne pubblicitarie.

Ampia gamma di formati pubblicitari

Offre una vasta gamma di formati pubblicitari che ti consentono di presentare la tua offerta in modi diversi e coinvolgenti. Puoi utilizzare annunci testuali, annunci con immagini, annunci video, annunci sponsorizzati nel feed e molto altro ancora. Questa varietà di formati ti dà la flessibilità di scegliere l’approccio più adatto alla tua campagna pubblicitaria e al tuo pubblico target.

Opportunità di networking e generazione di lead

LinkedIn è un luogo dove le connessioni professionali sono al centro dell’esperienza degli utenti. Fare pubblicità su LinkedIn non solo ti consente di aumentare la visibilità della tua azienda, ma ti offre anche l’opportunità di creare connessioni con professionisti del tuo settore e di generare lead di qualità. Puoi utilizzare gli annunci per inviare gli utenti a una pagina di destinazione specifica, dove potranno fornire informazioni di contatto o effettuare un’azione desiderata, consentendoti di creare un elenco di potenziali clienti interessati al tuo business.

Analisi dettagliate delle prestazioni

Fornisce un’ampia gamma di strumenti di analisi che ti permettono di valutare le prestazioni delle tue campagne pubblicitarie. Puoi monitorare il numero di visualizzazioni, i clic, le conversioni e altre metriche chiave per comprendere l’efficacia dei tuoi annunci e apportare eventuali ottimizzazioni. Questi dati dettagliati ti consentono di prendere decisioni informate e di massimizzare il rendimento del tuo investimento pubblicitario su LinkedIn.

Quindi non perdere l’opportunità di metterti in contatto con un pubblico qualificato e influente su LinkedIn. Contatta Socialware oggi stesso per ricevere una consulenza personalizzata sulla pubblicità su LinkedIn e avvia una campagna di successo per far crescere il tuo business.

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Perché sfruttare i social media per fare customer care

Nel 2023 i social media sono diventati uno strumento fondamentale per le aziende di tutto il mondo, per fornire assistenza ai clienti e rispondere alle loro domande. Con la crescente popolarità degli acquisti online, le aziende devono essere in grado di fornire un supporto efficiente e rapido ai propri clienti anche sui social media. Gli studi hanno sottolineato, infatti, come ben l’80% dei consumatori usi i social network per interagire con i vari brand e marchi.

I consumatori di oggi, infatti, sono sempre più propensi a cercare aiuto sui social media, anziché utilizzare metodi tradizionali come l’e-mail o il telefono. Inoltre, la velocità di risposta sui social media è diventata una priorità per i consumatori, che aspettano risposte rapide e affidabili alle loro domande.

Per le aziende che hanno un e-commerce, la presenza sui social media è fondamentale per la loro sopravvivenza. Gli e-commerce devono essere in grado di fornire un supporto efficiente e personalizzato ai propri clienti attraverso i diversi canali social, per garantire che gli acquirenti siano soddisfatti del loro acquisto e abbiano un’esperienza positiva con il brand. Un modo per fornire un supporto efficiente ai clienti sui social media è quello di utilizzare una piattaforma di gestione dei social media, che consenta di monitorare, gestire e rispondere ai messaggi dei clienti in modo efficiente. Queste piattaforme possono essere utilizzate per rispondere alle domande dei clienti in tempo reale, fornire assistenza per problemi tecnici e gestire le recensioni dei prodotti.

Grazie a questi strumenti, le aziende possono utilizzare i social media per offrire ai clienti un servizio di live chat, che consente di rispondere rapidamente alle loro domande e fornire assistenza in tempo reale. Questo tipo di servizio può essere particolarmente utile per risolvere problemi tecnici o fornire supporto durante il processo di acquisto.

Oltre a fornire assistenza ai clienti, le aziende possono anche utilizzare i social media per aumentare la loro visibilità online e migliorare la loro reputazione. Ad esempio, è possibile utilizzare i social media per pubblicare recensioni dei clienti, foto dei prodotti e video promozionali. Questo tipo di contenuto aiuta a rafforzare la reputazione e aumentare la fiducia dei clienti nei confronti del brand.

Tre strumenti social da utilizzare per fare custome care

Facebook Messenger

Messenger è uno strumento potente per le aziende che vogliono migliorare il loro servizio clienti. Con oltre 2,90 miliardi di utenti attivi mensilmente, Messenger offre un modo semplice e conveniente per i clienti di entrare in contatto con le aziende e ottenere risposte alle loro domande. Inoltre Messenger è facilmente integrabile con ogni CMS, grazie al plugin di chat ufficiale rilasciato da Meta. Permettendo così di ricevere i messaggi proveniente dal sito, direttamente su Messenger. Ecco come utilizzare Messenger per il customer care.

  1. Crea una Pagina aziendale: La prima cosa da fare è creare una Pagina aziendale su Facebook. Questo ti permetterà di interagire con i clienti su Messenger e di utilizzare altre funzionalità di Facebook per promuovere la tua attività.
  2. Attiva la funzione di messaggistica: Dopo aver creato la tua Pagina, attiva la funzione di messaggistica in modo che i clienti possano inviarti messaggi direttamente su Messenger.
  3. Rispondi tempestivamente: È importante che tu risponda tempestivamente ai messaggi dei clienti. Questo li farà sentire ascoltati e rispettati, e dimostrerà il tuo impegno nell’offrire un ottimo servizio clienti.
  4. Utilizza automazioni: Utilizza le automazioni per rispondere rapidamente a domande frequenti o per inviare messaggi di benvenuto ai nuovi clienti. Questo ti permetterà di risparmiare tempo e di garantire che i clienti ricevano sempre una risposta.
  5. Monitora i feedback: Monitora i feedback dei clienti e utilizza queste informazioni per migliorare il tuo servizio clienti. Questo ti aiuterà a identificare le aree in cui è necessario migliorare e a garantire che i clienti siano sempre soddisfatti del tuo servizio.

WhatsApp Business

WhatsApp Business è un’app gratuita progettata per aiutare le aziende a comunicare con i clienti in modo più efficiente. Con oltre 2 miliardi di utenti in tutto il mondo, WhatsApp è uno dei modi più popolari per le persone di comunicare con amici e familiari. Adesso, le aziende possono sfruttare questa piattaforma per migliorare la loro customer care.

  1. Creare un account aziendale: Assicurati di fornire informazioni accurate sul tuo business, come il nome, l’indirizzo e una descrizione.
  2. Imposta un messaggio automatico: WhatsApp Business consente di impostare un messaggio automatico che verrà inviato ai clienti quando non sei disponibile. Questo messaggio può essere personalizzato per rispondere alle domande frequenti dei clienti.
  3. Utilizza la funzione di risposta rapida: La funzione di risposta rapida consente di rispondere rapidamente ai messaggi dei clienti, senza dover digitare manualmente la risposta. Questa funzione è particolarmente utile per rispondere a domande frequenti.
  4. Crea un catalogo: WhatsApp Business consente di creare un catalogo di prodotti o servizi. I clienti possono visualizzare questo catalogo direttamente dalla conversazione con il tuo business.
  5. Utilizza le etichette: Le etichette consentono di organizzare e categorizzare i messaggi dei clienti. Ad esempio, puoi creare un’etichetta per i clienti che hanno fatto un ordine o hanno una domanda su un prodotto specifico.

Telegram (App o Desktop)

Telegram offre una combinazione unica di accessibilità, velocità di risposta, funzionalità di gruppo, archiviazione automatica e integrazione con i bot, che lo rende un’ottima scelta per il customer care con i clienti. Ci sono diversi motivi per cui Telegram può essere un’ottima scelta per il customer care con i clienti:

  1. Accessibilità: Telegram è disponibile su diverse piattaforme, come smartphone, desktop e tablet, rendendolo facilmente accessibile per i clienti.
  2. Velocità di risposta: Telegram offre la possibilità di inviare messaggi istantanei, il che significa che i team di supporto possono rispondere rapidamente ai clienti.
  3. Gruppi di chat: È possibile creare gruppi di chat in Telegram, il che rende più facile per i team di supporto gestire molte richieste contemporaneamente.
  4. Archiviazione automatica: Telegram archivia automaticamente tutte le conversazioni, il che significa che è possibile tenere traccia delle richieste dei clienti e delle relative risposte.
  5. Integrazione con bot: Telegram supporta i bot, che possono essere utilizzati per automatizzare alcune attività di customer care, come la risposta a domande frequenti.

In conclusione, utilizzare i social per il customer care può aiutare realmente le aziende a migliorare la loro relazione con i clienti e a offrire un servizio di qualità. Con questi semplici passaggi, le aziende possono utilizzare i social media per interagire con i clienti, rispondere alle loro domande e fornire un supporto eccezionale.

 

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Black Friday 2021: potenziali strategie vincenti e difficoltà in vista

Questo non è sicuramente un Black Friday come tutti gli altri perché anticipa un Natale tra i più costosi di sempre per i consumatori. Ciò è confermato da Codacons che afferma la probabilità di un aumento di circa 1,4 miliardi di euro. Secondo una ricerca effettuata da Oracle Retail, il 39% dei connazionali ha già iniziato la corsa ai regali da mettere sotto l’albero. Un dato sicuramente importante riguarda il 13% degli stessi, che si dice disposto a pagare qualcosa in più per assicurarsi una consegna garantita.
Le piattaforme di vendita online di ogni settore, dalla più gettonata tecnologia al make up e homedecor, hanno attivato strategie di web marketing volte a rispondere a questa domanda natalizia in anticipo.
Il Black Friday diventa la prima opportunità utile per dare inizio all’acquisto dei regali natalizi risparmiando notevolmente.

Giocare d’anticipo

In questo periodo molto frenetico è essenziale per gli ecommerce costruire una strategia efficace e ben organizzata. La mossa vincente, e quasi scontata ormai, è un inizio anticipato del Black Friday, ormai conosciuto come Black Week. È frequente sentir parlare anche di Early Black Friday. A battere tutti gli ecommerce sul tempo è stato Amazon, che già dall’8 novembre ha avviato una politica di sconti anticipati.
Oltre alle offerte su tutte le categorie presenti sulla piattaforma, anche la sezione Warehouse è inclusa in questo Black Friday: Amazon ha scelto un 20% di ribasso per questa particolare tipologia di prodotti, usati, di seconda mano o con confezione aperta, che prevedono già prezzi più bassi rispetto alla media. Un mercato ancora poco conosciuto e sfruttato in Italia, ma con del grande potenziale, soprattutto per il fattore sostenibilità.
Ogni ecommerce che mira a raggiungere picchi di conversioni si organizza: la veste grafica del sito si adatta ai colori della settimana nera, con elementi aggiuntivi che mirano a spingere gli utenti verso la conclusione dei loro acquisti. Un esempio sono i banner di persuasione, che visualizzano messaggi come “il prodotto è in esaurimento” o “solo -numero articoli- disponibili, affrettati!”, o countdown per lo scadere della scontistica applicata al prodotto. Anche l’utilizzo di codici sconto a scadenza può aiutare l’ecommerce a convincere l’utente, soprattutto se la percentuale stabilita è molto alta.
Le strategie per il Black Friday, però, non si basano solo sulla costruzione del sito web per l’evento, ma anche su altre attività satelliti, con la stessa importanza. Tra le varie citabili spiccano le newsletter e le promozioni sui social network, i contatti più immediati con gli utenti.

Newsletter a tema

La newsletter spesso si adatta all’assetto grafico del sito web. Si opta per colori scuri, a richiamo del titolo Black Friday, scegliendo i prodotti su cui puntare per quella settimana. Le iniziative proposte sull’ecommerce si riflettono nei messaggi creati per gli utenti: vengono illustrate promozioni e scontistiche speciali in modo semplice, dedicate a categorie o singoli prodotti, rimandando a landing page più esplicative. L’obiettivo è il click sull’immagine o il messaggio di testo, che porterà il potenziale cliente sul sito, dove sono disposte una serie di azioni mirate a incentivare una sua conversione.

Il lavoro sui social

Facebook, Instagram, Tiktok e Pinterest, giocano un ruolo decisivo nella strategia commerciale attuata per il Black Friday. Sono piattaforme che, grazie all’attività di advertising mirata e di remarketing, riescono a raggiungere un bacino di utenti ampio garantendo molto spesso un numero notevole di conversioni e quindi un ritorno della spesa investita (ROI).
Escluderli dalla comunicazione è impensabile, sceglierli per il settore e soprattutto in base al target è un dovere che spetta ai social media manager, sempre pronti a guidare il cliente in un mercato saturo e inflazionato. Per tutti i settori, dalla tecnologia al food, arrivando al magico mondo della moda o dell’arredamento e design, le regole da seguire sono semplici:

  • immagini accattivanti;
  • poche parole (copy e grafiche intuitive);
  • scontistica chiara e definita;
  • codici sconto promozionali esclusivi per l’occasione;
  • scelta accurata delle CTA (call to action) dal “ricevi l’offerta” al “guarda di più”.

A fare da tres d’union un’unica parola Black Friday o Black Week. La stessa dicitura grafica deve condurre per mano l’utente che, cliccando sull’inserzione social viene dirottato nella landing del prodotto o pacchetto in promozione. Qui dovrà ritrovare banner o indicazioni stilisticamente in linea con quelle visualizzate sui social, e continuare così il suo processo d’acquisto.

La difficoltà nelle consegne

Una parte di coloro che sceglie di fare acquisti in questo periodo anticipa i regali di Natale, in modo tale da arrivare preparati. Si predilige l’acquisto di più regali in un’unica soluzione, o di carte regalo per ovviare ogni tipo di problema. Tutto ciò nasce dall’esigenza da parte dei consumatori di non doversi preoccupare per le tempistiche di consegna ed eventuali ritardi.
Dal Black Friday in poi diventa sempre più difficile riuscire a ricevere i propri acquisti per tempo. Ciò è dato da un sovraccarico di ordini da consegnare in primis, ma sicuramente anche dai vari scioperi nel settore logistico. Per i dipendenti delle aziende associate ai vari ecommerce, piccoli o grandi che siano, è un periodo che comporta una mole di lavoro enorme.
Proprio per questo le manifestazioni in momenti strategici, come quella del 26 novembre (giorno ufficiale del Black Friday) organizzata dai dipendenti delle aziende associate ad Assoespressi, colpiscono in modo significativo tutto il processo di consegna degli ordini effettuati negli ultimi giorni.
Anche la scarsità dei prodotti influisce molto sui vari ritardi, soprattutto per il settore tech che sta risentendo molto della mancanza di chip per i dispositivi e per il settore dell’editoria con la crisi della carta che peggiora di giorno in giorno.
Tutti gli utenti quindi puntano al Black Friday come opportunità per iniziare, se non concludere, la corsa ai regali natalizi, sfruttando le scontistiche eccezionali proposte. In questo modo, si spera di riuscire a giocare d’anticipo sui possibili ritardi. Diventa di vitale importanza la consegna puntuale, pagando anche più del prezzo standard, cercando di ovviare ogni tipo di problema.

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Ultime novità dal mondo dei social network

I social non si fermano mai, e nemmeno le notizie che li riguardano. Negli ultimi giorni sono stati annunciati nuovi lanci e cambiamenti da diverse piattaforme. 
Tra acquisizioni e aggiornamenti vari, ottobre si è rivelato un mese ricco di novità. 
Qui vi raggruppiamo le più significative e chiacchierate per restare connessi e aggiornati sui cambiamenti che inevitabilmente possono condizionare chi opera e lavora nel digital marketing inteso in senso ampio. 
 

LinkedIn bandito dalla Cina

L’unico social occidentale ancora attivo nello stato dalle politiche più serrate del continente asiatico non ce l’ha fatta: LinkedIn sceglie di sua sponte di abbandonare la Cina. La motivazione ufficiale? Impossibile conciliare un ambiente ostile e una politica particolarmente invasiva e censoria. 
Quando ad acquistare il social del lavoro è stata la Microsoft, in molti avevano dedotto e considerato che, visti gli ottimi rapporti tra la Cina e l’azienda informatica, Linkedin sarebbe sopravvissuto tranquillamente al panorama cinese. Così non è stato. Dopo molteplici ultimatum infatti, si è giunti all’espulsione del social che resta nel panorama occidentale sicuramente una delle migliori piattaforme social pronta a connettere aziende e professionisti. 
 

Facebook presenta il suo progetto Metaverse e diventa “Connect”

Da uno dei social network più importanti giungono novità interessanti. Zuckerberg fa due grandi annunci: il Metaverse e Connect. 
Nel primo caso siamo in attesa di assistere all’ingresso in Facebook di una nuova piattaforma informatica: Metaverse è definita come la rivoluzione del mondo digitale, la più importante dopo l’avvento dell’Internet Mobile. L’obiettivo sarà quello di connettere persone online attraverso la realtà aumentata e quella virtuale. Uno step decisivo verso il futuro che conquisterà gli appassionati di tecnologia e non solo, una modalità di connessione pronta a entrare nella quotidianità di tutti gli iscritti a Facebook. 
Connect invece, è il nome scelto per sostituire quello attuale dell’azienda che raggruppa Facebook, Instagram, Whatsapp e altre. Nulla di certo ancora, ma voci di corridoio riferiscono che l’annuncio avverrà il 28 Ottobre: attendiamo quindi notizie a breve.
Analizzando però il contesto possiamo notare come tale scelta non sia del tutto casuale: una strategia di rebranding in questo momento appare opportuna agli occhi dei vertici di Facebook. Si stanno espandendo verso nuove frontiere e il nome del social network più famoso minimizza tutti gli obiettivi futuri a cui stanno mirando perché legato alla sua identità passata nota a tutti. 
 

Previsioni per un 2022 pieno di Tik Tok

Le previsioni annuali del “Social Media Trends 2022” di Talkwalker parlano chiaro: Tik Tok ha un futuro più che radioso davanti a sé. Si presuppone che surclasserà tutti i social del momento, anche grazie alla spinta data dalle attività continue durante l’inizio della pandemia.
Le novità che si aspettano sono improntate più sul business, con aggiornamenti per l’acquisto direttamente da app. Grazie al sostegno degli influencer, attraverso Tik Tok diventa più semplice monitorare il comportamento d’acquisto degli utenti. L’influencer marketing, come non mai, è la leva su cui investire per qualsiasi tipologia di brand, anche quelli più improbabili da promuovere direttamente sulla piattaforma.
 

PayPal diventa social: acquisizione di Pinterest

L’acquisizione più costosa di sempre per i social network. PayPal è disposta a pagare 39 miliardi di dollari per aggiudicarsi Pinterest, piattaforma basata sulla pubblicazione di fotografie e tutorial. Nessuna è mai stata acquisita a queste cifre, nonostante altre come Instagram e Linkedin siano molto più promettenti e con tassi di crescita maggiori. Pare che l’obiettivo sia trasformare Pinterest in un ecommerce.
 

Instagram lancia aggiornamenti e novità

Aspettavamo questo aggiornamento da tantissimo tempo e finalmente lo avremo: Instagram permette la pubblicazione di foto e video come post anche da pc e mac. Una notizia importante per tutti gli utenti che usufruiscono della piattaforma non solo da smartphone. Nel processo di pubblicazione sono state integrate anche le varie funzioni di tag e geolocalizzazione, ma anche la modifica diretta delle immagini con filtri e altre impostazioni.
Vengono introdotte sotto forma di test anche le Collabs, vere e proprie collaborazioni tra utenti per la creazione di un contenuto sul social. Nasce un senso di condivisione diverso dal solito. I creator che sceglieranno di pubblicare un contenuto in Collabs, condivideranno i likes, i commenti e le varie statistiche correlate. I gruppi di follower di entrambi potranno interagire con il contenuto, creando una comunità allargata.
Implementate anche le campagne per le raccolte fondi e una serie di nuovi filtri sincronizzati alla musica scelta dall’utente.
 

Trump si ribella al sistema: annuncia Truth

Dopo essere stato bannato dai principali social network per le sue accuse inerenti l’elezione presidenziale, Donald Trump sceglie di essere, ancora una volta, lui a detenere il potere. Questa volta lo fa nel mondo del digital, annunciando il lancio di Truth, un nuovo social network da lui ideato.  
Un vero e proprio guanto di sfida verso tutta la platea del Big Tech che lo ha allontanato. Si ipotizza che il vero e proprio lancio avverrà il prossimo mese; tutto ciò vede anche una probabile candidatura dell’ex presidente degli Stati Uniti per le Elezioni 2024.

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Facebook Rights Manager for Images: cos'è e come funziona

Facebook introduce il Rights Manager for Images e lo fa per garantire protezione e assicurare il rispetto del copyright ai content creator. Si tratta infatti di un tool interno alla piattaforma pronto per analizzare e verificare l’autenticità delle immagini postate. Dopo la pubblicazione inoltre, può monitorare la condivisione dei contenuti rintracciando anche possibili embedded su siti o piattaforme esterne a Facebook o Instagram.

Come funziona Right Manager for Images

Con Right Manager for Images, tutte le grafiche presenti verranno così controllate e verificate. Come attivarlo per i propri profili? In primis occorre iscriversi al tool utilizzando la pagina Facebook dedicata. Dopo pochissimi click, basterà inoltrare una copia di tutte le immagini che si desiderano proteggere e un file in formato CSV con i metadati relativi alle stesse. I contenuti indicati vengono inseriti in una Reference Library, una sorta di banca dati.

Con l’introduzione di questo tool, content o editor di post social avranno la possibilità di controllare lo status e l’autenticità dei propri contenuti e la loro circolazione. Una funzione molto importante soprattutto per chi decide di utilizzare Facebook per promuovere la propria realtà con inserzioni e pubblicità.

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Come agire in caso di furto di contenuti

In caso di furto di immagini non autorizzato, di condivisione furtiva o di errato utilizzo dei contenuti, il proprietario delle immagini può subito rivendicare con il Right Manager for Images la proprietà e chiedere a Facebook o Instagram di bloccarne la diffusione con una semplice richiesta di rimozione. Una valida alternativa resta quella di chiedere al “ladro” di immagini di inserire il tag o di citare l’autore prima di procedere alla cancellazione diretta.

Tutti i content o editor possono inoltre stabilire in fase iniziale, ovvero durante il caricamento delle immagini coperte da copyright, in quale nazione o paese specifico intendono esercitare il controllo della pubblicazione.

Le ultime news da Facebook

Restando collegati al tema tanto delicato della proprietà intellettuale delle immagini su Facebook, è importante menzionare che solo recentemente il gigante dei social network ha stabilito e comunicato che: non c’è più un limite testuale del 20% da rispettare nei contenuti grafici da postare. Un messaggio rivolto a tutti i social media manager o inserzionisti in azione che potranno ora studiare contenuti con una presenza di testo maggiore. Facebook proverà a garantire loro la stessa valenza rispetto a quelli creati solo con l’inserimento di immagini o foto.

Arriva sempre dal social di Zuckerberg la novità del momento legata alle videochiamate con Messenger. Sono state introdotte nuove features ed è stata attivata la modalità di condivisione dello schermo anche da mobile. Non è tutto, a disposizione degli utenti l’opzione Watch Together: ogni partecipante alla videocall potrà selezionare una serie di contenuti da mostrare direttamente a tutti gli ospiti in visione. Basti pensare che con questa modalità in una Messenger Room (che può ospitare e connettere contemporaneamente 50 persone), si potranno visualizzare insieme film, serie tv, documentari o live stream attivi in quel momento.

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Smart working ai tempi del Coronavirus

Una guida Socialware su come sfruttare al meglio il lavoro da casa durante il Coronavirus

COVID-19 sta facendo del lavoro a distanza una nuova norma

Con la diffusione del Coronavirus, eventi annullati e un crollo del mercato azionario non sono le uniche cose che incidono sulle aziende. Un numero imprecisato di lavoratori, in tutto il mondo, si sta adattando per rimanere a casa. Gli uffici stanno correndo ai ripari per trovare modi per adattarsi rapidamente alle operazioni da remoto.
Twitter ha detto a tutti i suoi 5.000 dipendenti di lavorare da casa. Il CEO di Apple, Tim Cook, ha inviato un promemoria per incoraggiare gli impiegati a non entrare, e l’azienda si è impegnata a limitare la “densità umana” nei negozi. La città di Seattle ha annullato le riunioni e ha detto ai suoi oltre 12.000 dipendenti di seguire le nuove Linee guida COVID-19 sulle modalità di lavoro alternative della città. I brand nazionali di abbigliamento hanno chiuso i loro punti vendita in tutta Italia già prima dell’emanazione del decreto del 12 marzo. Questo tipo di misure di sicurezza si sta diffondendo in innumerevoli agenzie, poiché i professionisti della pubblicità hanno, fortunatamente, la possibilità di poter lavorare dovunque. Se non sei abituato a lavorare da casa, all’inizio può sembrare una vacanza. L’opportunità di saltare il pendolarismo stressante e stendersi sul divano con un laptop sul petto è davvero gloriosa. Ma anche il lavoro a distanza può essere isolante e pieno di distrazioni. Per rendere il lavoro da casa più efficace e divertente, abbiamo pensato di scriverti alcuni consigli.

Attenersi al programma

Un grave ostacolo, quando si lavora a casa, è la procrastinazione. Nel comfort di casa tua, all’improvviso hai l’impulso e l’energia di fare cose che ti distraggono dal lavoro: pulizie di primavera degli armadi, pulizia del frigorifero, lavaggio delle finestre, organizzazione delle tue foto, e tutto ciò che non puoi fare mai e che faresti per il solo fatto che sei a casa. Può essere allettante mescolare il tempo in ufficio con le faccende domestiche quando il bucato è proprio lì, soprattutto se la giornata non è ostacolata da riunioni e scadenze. Se lavori relativamente da solo, senza che nessuno controlli le tue ore, il trucco per evitare la procrastinazione è quello di essere il tuo capo. Imposta il tuo orario di lavoro, le scadenze e le pause e attieniti ad esse come la colla. Se hai problemi di messa a fuoco ed inizi a sentirti andare alla deriva, ti suggeriamo ti fare una pausa. Prendi un caffè, alla finestra di casa (se il tempo permette), in modo da poter tornare al lavoro più energico. Imposta un timer per intervalli di 10-15 minuti, ti aiuterà. Angolo studio in casa

Crea un ufficio in casa

L’unico modo per separare l’attività lavoratica da quella familiare, è ricreare un piccolo ufficio in un angolo della casa. Una scrivania con sedia comoda, dove internet arriva senza problemi così come l’elettricità. Un modo per impedire che il lavoro si impadronisca di tutta la casa è proprio quello di non spargere per tutta casa materiali lavorativi. Non dimenticare le comodità. Rendi la tua sedia confortevole con dei cuscini. Ascolta musica di sottofondo se sei abituato a farlo e ti aiuta ad isolarti dal resto della casa. Sfrutta il televisore come secondo schermo. Crca di tenere il tuo pc all’altezza del tuo sguardo per non affaticare il collo. Applica in casa gli stessi accorgimenti che usi in ufficio. E in questo caso specifico, ricorda di disinfettare tutto una volta terminato il lavoro con una soluzione alcoolica.

Usa la tecnologia a tuo vantaggio 

Il telelavoro semplicemente non sarebbe possibile senza Internet, ma è reso più funzionale e divertente grazie a tecnologie come Slack (per chattare con il tuo team), Google Hangouts e Skype (per conversazioni faccia a faccia rapide) e conferenze remote strumenti come Zoom, Whereby e Obs (per riunioni con più partecipanti). Noi di Socialware ci affidiamo prevalentemente alla Suite di Google, già in ufficio. Una combinazione di strumenti davvero semplici che ci hanno consentito di lavorare da casa molto più facilmente. Ogni mattina inizia la tua giornata con una teleconferenza in cui ognuno riporta le attività da svolgere nella giornata. Puoi riportare il tutto in un foglio di Google Sheets oppure attivare un altro strumento come Harvest. Qui potrai inserire i vari progetti a cui il team si sta dedicando e impostare un monte ore. Inoltre, puoi aggiungere le varie attività da svolgere per ciascun progetto. In questo modo, ogni giorno, il tuo team può cronometrare le proprie attività e tu puo controllare il lavoro svolto.

mascherina e disinfettante per casa socialwareNon ti isolare completamente 

Il giornalista venezuelano José González Vargas ha lavorato da casa fino a poco tempo fa e ha dichiarato via Twitter che mentre amava la comodità di lavorare sul suo divano, odiava la “mancanza di contatto umano” e “un ambiente pieno di distrazioni diverso da quello che ti costringe a concentrati sul tuo lavoro. ” Purtroppo siamo costretti a lavorare da casa pertanto cerchiamo di trarre ispirazione dagli spazi che ci circondano. Cambia la tua posizione in base ai tuoi obiettivi. Usa diversi spazi come spunti per ciò che devi realizzare. Siediti al tavolo della cucina se devi scrivere. Spostati vicino alla macchinetta del caffè per inviare un’e-mail e poi sorseggiarlo subito dopo. Il vantaggio è che puoi modificare il tuo ambiente a tuo piacimento. Ti possiamo suggerire di programmare il tempo di lavoro per tutta la settimana, in modo da saper a monte cosa fare e poter star tranquillo in caso di imprevisti.

Risorse gratuite sul web

Lo smartworking non è solo lavoro. Non recandoti fisicamente in un luogo, risparmierai tempo che puoi dedicare alla cura del tuo corpo o della mente.
Sicuramente avrai comprato libri che non hai avuto modo di leggere. Qualche libro formativo. Tanti i temi: Seo, Ecommerce, Social marketing, Copywriting, etc. Ora è arrivato il momento di farlo.
Non solo, online sono fruibile tantissimi contenuti che solitamente trovi a pagamento. Il governo ha istituito un sito per la solidarietà digitale in cui ha raccolto tutti i servizi offerti da grandi e piccole imprese. Dalla connettività, all’e-learning, passando per l’editoria e i servizi d’intrattenimento.
E se non fosse sufficiente, anche il mondo dei social si è mobilitato. Gli influencer, capitanati da Chiara Ferragni e suo marito Fedez, hanno fatto partire delle raccolte fondi per sostenere gli ospedali italiani. Tanti specialisti del settore, più o meno conosciuti, hanno offerto i loro servizi gratuitamente alle imprese che hanno dovuto fermare la loro attività. Consigli di comunicazione piuttosto che strategie, per affrontare questo periodo e tenersi pronti per la ripresa.
Sono nate anche pagine Facebook in cui tutti possono postare video formativi sull’utilizzo di strumenti e piattaforme digitali piuttosto che strategie di comunicazione, gestione della crisi e social marketing.

Conclusioni sullo smartworking

Cogli questa occasione come un’opportunità per mostrare a bambini, partner o coinquilini cosa in realtà fai tutto il giorno quando sei normalmente in ufficio. Blocca un’ora a metà giornata per pranzi sani o far movimento in casa. Lavorare da casa consente un livello di auto-cura che è spesso impossibile in un ufficio. Questo è un’occasione per recuperare il tempo che ti è sempre mancato. Usa questo tempo non solo per affrontare i tuoi compiti attuali ma anche per andare avanti con incarichi futuri. È anche un buon momento per prestare attenzione a quanto tempo impieghi per completare i progetti a casa. Se è notevolmente più veloce, porta questa conoscenza al tuo capo e fai una richiesta per lavorare da casa più spesso.